666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray

Canada: sparatoria moschea, 5 morti: Lo ha reso noto il presidente della moschea stessa ] gli orrori dell'ISLAM shariah sono venuti anche da noi perché i massoni sodomitici scimmie Darwin: del PD: regime Bildenberg Rothschild: alto tradimento Costituzionale il signoraggio bancario: pena di morte! loro non hanno denunciato la LEGA ARABA per la violazione del diritto (non negoziabile) universale ed inalienabile alla libertà religiosa! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2017/01/30/canada-sparatoria-moschea-5-morti_be892848-e7d9-498c-8d6e-93cdf604e559.html

cosa succederà quando gli islamici pretenderanno, per le regole del maggioritario, la applicazione della shariah anche da noi? .. e cosa importa a noi: dei massacri dei cristiani del Medio Oriente, Africa, Asia, ecc.. ? Trump: non è bando a musulmani, visti tra 90 giorni. Sedici 16 procuratori generali contro neo presidente. I giudici: 'Libertà religiosa principio fondamentale Usa' ] quindi noi siamo destinati, predestinati: a soccombere dato che la LEGA ARABA shariah non segue il principio della LIBERTà Religiosa! [quì: non c'é scheda commenti! ] http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/oltreradio/2017/01/29/usa-caos-e-proteste-contro-stretta-trump-su-immigrazione_2ca001a3-bf72-406c-acae-d44879985e4e.html [ SALMAN TAKFIRO SAUDI ARABIA SALAFITI ] tutte cose già viste: continuamente nel libri di storia di 1400 anni maledizione Maometto falso profeta! ECCO PERCHÉ IO PROPONGO LA PENA DI MORTE PER la LEGA ARABA, MERKEL e per tutti i suoi COMPLICI Bildenberg: alto tradimento Costituzionale il Signoraggio Bancario!! sono 30 anni: che, io sono l'Osservatorio del Martirio dei Cristiani, che i cristiani vengono macellati nella LEGA ARABA, per colpa della shariah.. Gli orrori a cui io ho "assistito" non: si possono descrivere senza essere censurato dai media (giustamente). e poiché islamici sono "clericali", e poiché nel loro Corano ci sono parole terribili che sono state scritte contro i non Mussulmani, poi, loro, è stato dimostrato, sono assassini serali e calunniatori: con la benedizione di Allah! Se in Arabia Saudita: tu fai gli auguri di Natale a tua Madre in Italia? la polizia Religiosa ti può mettere: la droga in tasca, ed è in questo modo, che finisce la tua vita! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2017/01/30/trump-regista-farhadi-diserta-oscar_1c74bddc-715c-457e-8de2-593fe08778c6.html

UPDATE: Czech aid worker gets 20 years for: 'war against' Sudan: Jan. 29, 2017. Czech aid worker Petr Jašek has been sentenced to 20 years in prison in Sudan after being found guilty of charges which included waging war against the state, violating restrictions in military areas, spreading rumours to defame the state, and inciting strife between communities. UPDATE: operatore umanitario ceco ottiene 20 anni per: 'guerra contro il' Sudan: 29 gennaio 2017. ceco Petr operatore umanitario Jašek è stato condannato a 20 anni di carcere in Sudan dopo essere stato riconosciuto colpevole di accuse che comprendevano fare la guerra contro la stato, violando le restrizioni nelle zone militari, diffondendo voci per diffamare lo stato, e incitamento alla lotta tra le comunità.
io penso che AdSense ha i soldi e che, quindi, lui le medicine se le può pagare! è censura https://youtu.be/Xa1Gs5qiG40 Glauco Benigni: Quando Google-Ad Sense diventa il Padrone cattivo

Roberto Quaglia: "Nessun mondo multipolare se i media sono unipolari" https://youtu.be/80l2YkXhPVk 28 gen 2017 "Il potere oggi è quasi esclusivamente una questione di percezione e gli Stati Uniti sono ancora gli impareggiabili maestri di questo gioco. Non avremo nessun mondo davvero multipolare finché altri giocatori con competenze analoghe non entreranno in gioco."

VITTORIO SGARBI e DIEGO FUSARO: Ripensare la politica al tempo della crisi [Matrix, Canale5] 25.1.2017, DIEGO FUSARO, filosofo, scrittore saggista, https://www.ibs.it/search/?ts=gs&query=Fusaro%20diego commentatore politico, giornalista, contro il sistema capitalistico, contro l’Europa delle banche e del pensiero unico globalizzato. Mi impegno nello studio del pensiero dei filosofi nei secoli, soprattutto Marx e Gramsci, per dar vita a un progetto sociale con cui attirare l’attenzione dei politici verso programmi che abbiano come priorità di governo l’attenzione agli offesi della Terra e alla tutela delle diverse culture, possibilmente dove esse si sono sviluppate. https://youtu.be/DR8o0ZmJR_o

https://www.worldwatchmonitor.org/2017/01/4882771/ [SALMAN TAKFIRO SAUDI ARABIA SALAFITI ] tutte cose già viste: continuamente nel libri di storia di 1400 anni maledizione Maometto falso profeta! ECCO PERCHÉ IO PROPONGO LA PENA DI MORTE PER la LEGA ARABA, MERKEL e per tutti i suoi COMPLICI Bildenberg: alto tradimento Costituzionale il Signoraggio Bancario!! [ In the Kremlin, the Russian Foreign Minister on Wednesday (25 Jan.) accused the European Union of “avoid[ing] the discussion on the problems of Christians in the Middle East [by] putting itself under the infamous mask of political correctness”. Meanwhile the Al-Monitor news website reported last month that the viability of the project for Iraqi national reconciliation, outlined in December in the “national settlement” document, is threatened by its exclusion of the country’s minority populations, such as its Assyrian Christians. One of Iraq’s few Christian MPs, Yonandam Kanna, secretary-general of the Assyrian Democratic Movement, told the website that the settlement did not include any clause determining the fate of disputed minority areas, control of which is sought by Arab Iraq and the semi-autonomous Kurdish region – such as the Nineveh Plains for the Christians and Shabaks. Al Cremlino, il ministro degli Esteri russo il Mercoledì (25 gennaio) ha accusato l'Unione europea di "evitare [ing] la discussione sui problemi dei cristiani in Medio Oriente [da] mettendo se stessa sotto la maschera infame di correttezza politica". Nel frattempo, il sito web di notizie di Al-Monitor ha riferito il mese scorso che la fattibilità del progetto per la riconciliazione nazionale irachena, delineato nel mese di dicembre nel documento "insediamento nazionale", è minacciata dalla sua esclusione delle popolazioni di minoranza del paese, come ad esempio i suoi cristiani assiri.

Uno dei pochi parlamentari cristiani dell'Iraq, Yonandam Kanna, segretario generale del Democratic Movement, ha detto al sito che l'insediamento non ha incluso una clausola che determina il destino delle aree di minoranza contese, il controllo di cui si chiede da araba dell'Iraq e la semi regione autonoma curda - come la piana di Ninive per i cristiani e shabak. ============================ https://www.worldwatchmonitor.org/2017/01/4878158/ Fifth murder of an Egyptian Copt in two weeks Published: Jan. 25, 2017. gruppi di musulmani: pieni di fervore religioso: in tutta la LEGA ARABA circondano i cristiani, e li uccidono, mentre le bambine sono stuprate e sono costrette a fare un matrimonio forzato con i musulmani. tutto questo avviene, e io lo posso documentare: avviene impunemente da 30 anni, per colpa della sharia dei salafiti sauditi wahhabiti! Allora la LEGA ARABA non può parlare di RECIPROCITà con Donal TRUMP! Islam è causa di orrori e guerre, ed è una ideologia destabilizzante: Islam deve essere condannato a livello mondiale, e la LEGA ARABA deve essere rasa al suolo!

https://www.worldwatchmonitor.org/2017/01/4882771/ Christians ‘excluded’ from Iraq’s reconstruction plans. further eroding the likelihood of their return once Islamic State has been militarily defeated there, an alliance of UK-based charities has warned. Iraqi Christians firmly believe that Iraq is their spiritual homeland; their presence dates back at least to the 3rd Century. Before 2003, there were approximately 1.5 million Christians in Iraq, but estimates now range from 200,000 to 500,000. Approximately 70% of Iraq’s Christians are from the Chaldean Catholic tradition, while the remainder are Syriac Orthodox, Syriac Catholic, Armenian and Protestant. After the Allied invasion of Iraq, many Christians fled the Baghdad area for the north, where some towns (such as Qaraqosh) had been almost 95% Christian before 2003. It’s estimated that at the time Mosul was invaded by Islamic State in June 2014, only about 3,000 Christians were left from the 35,000 there in 2003.

Now the UK coalition of mainly Christian charities working in Iraq and Syria says it’s “clear” that leaders of religious minority communities are being excluded from the National Settlement plan being put together by Iraq and other regional powers and presented to the UN. Now the UK coalition of mainly Christian charities working in Iraq and Syria says it’s “clear” that leaders of religious minority communities are being excluded from the National Settlement plan being put together by Iraq and other regional powers and presented to the UN. I cristiani 'esclusi' dai piani di ricostruzione dell'Iraq. I cristiani 'esclusi' dai piani di ricostruzione dell'Iraq. erodendo ulteriormente la probabilità di ritorno una volta Stato islamico è stato militarmente sconfitto lì, un'alleanza di beneficenza sede nel Regno Unito ha avvertito. I cristiani iracheni credono fermamente che l'Iraq è la loro patria spirituale; la loro presenza risale almeno al 3 ° secolo. Prima del 2003, ci sono stati circa 1,5 milioni di cristiani in Iraq, ma le stime ora vanno da 200.000 a 500.000. Circa il 70% dei cristiani in Iraq sono dalla tradizione cattolica caldea, mentre il resto sono siro-ortodossa, siro-cattolica, armena e protestante. Dopo l'invasione alleata dell'Iraq, molti cristiani sono fuggiti zona di Baghdad per il nord, dove alcune città (come Qaraqosh) erano stati Christian quasi il 95% prima del 2003. Si stima che, al momento di Mosul è stata invasa da Stato islamico nel giugno 2014, solo circa 3.000 cristiani sono stati lasciati dal 35.000 lì nel 2003. Ora la coalizione del Regno Unito di beneficenza principalmente cristiani che lavorano in Iraq e la Siria dice che è "chiaro" che i leader delle comunità religiose di minoranza vengono esclusi dal Piano nazionale di Regolamento di essere messi insieme da Iraq e altre potenze regionali e presentato alle Nazioni Unite.

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collaborazione partenariato [ Mansione: deposito con magazziniere: BARI, Ceglie del Campo 70129 ] POSIZIONE CENTRALE: rivestito in travertino, ( potenzialità in ex opificio industriale autonomo multiruolo, vigilato, logistica, uffici, rappresentanza, farmaceutici, Trasporti, Gestione Materiali, Ufficio, controllo. forniture: Addetto risorse umane in loco. vicino circonvallazione e Aeroporto di Palese, Prezzo superficie minima: 700 € Tipo: locale/attività: qualsiasi. Quartiere: Carbonara/Ceglie/Loseto. DESCRIZIONE: 300 mq (rialzato, piano terra), più 300 mq seminterrato 1. con totali 600 mq (300+300) 3 locali, 1 bagno a norma, garage; 3 superfici, prospiciente su 3 strade, 2. 2 nastri trasportatori, 2 colonne montanti, 2 canne fumarie, 2 montacarichi a lastrico solare, 2 celle freezer, per la 380v ecc.. 3. vigilato 24 ore su 24, solaio industriale 50 ql mq, locale altezza 4 metri, 4. a circa, 1km dalla circonvallazione di Bari, 5. OFFERTA DI TUTORAGGIO, vigilanza 24/24, risorse umane in loco, 6. serrande elettriche industriali, accesso per un furgone 7pedane, accumulo acqua: 1000 litri con autoclave. ampio spiazzale libero a circa 200 metri dove sono disponibili più di 300 posti auto gratuiti. localizzazione: VIA TRIESTE 18, 2). VIA DEI MILLE 4, 3). Via PADRE GARRUCCI, Lorenzo3205708054 (ORE POMERIDIANE):
lorenzo_scarola@fastwebnet.it
my holy JHWH ] ma il fatto che lui si chiama: "SATANA ALLAH JABULLON" non può essere, certo: un valido alibi per lui: di avere tutti quei difetti!
http://www.subito.it/vi/177698396.htm?spoint=adpublished#

http://https://www.paginemail.it/automobili-trasporti-imballaggi/magazzinaggio-servizi-logistici-e-stoccaggio-merci/magazzinaggio-logistica-industriale-impianti-attrezzature/puglia/bari/bari/200484706/deposito-opificio-industriale-protetto-vigilato.html
Murdoch, Rothschild Rochefeller Soros la zoccola ] è vero che, io avevo detto "non vengo più in internet", ma, voi non dovete fare i bastardi, fino al punto di far fare vilipendere: dai vostri mastini: il Presidente degli USA Donal TRUMP: in questo modo e fino a questo punto!
sorry [ scusate il disturbo: ma lo Spirito Santo mi ha chiesto di chiarirvi questo argomento: ] Orthodox Party Pushes to Ban Mixed-gender Prayer at Western Wall [ ovviamente la donna non vale meno dell'uomo, infatti, lei ha lo stesso numero di cromosomi dell'uomo, per comporre una vita! Non c'è un problema per la Donna di diventare Direttore, Dirigente, Presidente, o di essere il datore di lavoro di suo marito! Ma in famiglia non è più così: la donna ha il ruolo di ubbidire al marito! e poiché nella Religione Dio È Padre e noi siamo una famiglia, le donne che fanno i rabbini, pastori, preti, negano la rivelazione biblica: che loro pretendono di insegnare! tuttavia per loro è possibile annunciare la Parola di Dio nella assemblea, ma, non è possibile per loro assumere ruoli sacerdotali, così è nella legge naturale, così è nella legge divina! SIA PACE A TUTTI VOI!


https://youtu.be/2iWWSkUpwig
Salman Erdogan Rothschild Bildenberg Bush Obama Merkel ] non è che io rinuncio veramente a vendicarmi contro di voi, no! IO RINUNCIO SOLTANTO A VENDICARMI: IN QUESTO MONDO! .. ma, se sarete pentiti e se farete espiazione, voi sarete perdonati da me anche per la vita eterna! .. lo so che non è un sentimento umano, infatti: "c'é : DIO holy JHWH c'é!"

#ebrei ] ragazzi, voi non penserete che io invecchierò in youtube, spero! non siate infantili (per soffrire della mia assenza), che c'é, forse, voi volete sempre sentire le coccole della mamma? ma, noi non vediamo Dio holy JHWH, eppure nessuno di noi dubita del suo amore prezioso per noi, al di la di ogni circostanza sfavorevole? noi crediamo sempre nel suo amore: comunque! .. e poi, non siamo noi: neuronali bionici? in realtà, noi non abbiamo bisogno di internet per essere interconnessi!

UniusRei3 leviathan

SALMAN SAUDI ARABIA ] ovviamente, a me non importa, quello che il disgraziato youtube, lui fa a Sodoma, soltanto che lui non lo deve fare pubblicamente a tutti: perché lui deve imparare a rispettare i bambini!

UniusRei3 leviathan
Murdoch, Rothschild Rochefeller Soros la zoccola Bildenberg ] CAZZO [ datevi una calmata! .. e preparatevi il buco del culo, con abbondante vasellina che, io sto arrivando, è verò mi fa schifo una cosa del genere, ma è un sacrificio che si deve fare!
UniusRei3 leviathan

io ho visto questo messaggio [[ he's with God he need your help send him every day on message into his channel session he would like your comments ]] dal mio uniusrei@gmail.com il cui canale youtube è stato chiuso, quindi io non potevo rispondere, ed ora questo messaggio, vecchio di una settimana fa, per me è invisibile, ancora!

Murdoch, Rothschild Rochefeller Soros la zoccola Bildenberg ] CAZZO [ preparatevi a restituire con gli interessi, tutto il signoraggio bancario che, voi avete rubato a tutti i popoli del mondo! UniusRei3 leviathan

UniusRei3 leviathan

SALMAN SAUDI ARABIA ] youtube è lui che decide chi, e che cosa, qualcuno deve poter vedere nel suo server! UniusRei3 leviathan

SALMAN SAUDI ARABIA ] È nella mia indole essere mite e pacifico, cioè, se tu non sei il criminale! ed io sono pacifico anche perché, non c'è nessuno all'inferno che è così cretino da pensare di poter litigare contro di me! qui c'è: 666 pedofilo youtube GENDER Sodoma, che, lui mi ha scritto una settimana fa questo messaggio [ he's with God he need your help send him every day on message into his channel session he would like your comments] ma, io ho potuto vedere: questo messaggio, soltanto, oggi, con un account che non ha, un accesso a youtube (l'inzivoso lurdacchione)! e questi, depravati, hanno paura che tutti i Sodomiti culto lobby: loro possono essere tutti rivoltanti all'INFERNO.. così, non c'é una possibilità per me di poter vedere questo messaggio!

in google mi hanno distrutto senza motivo: http://ilmegliodelbene.blogspot.it/ ed un hacker mi ha rubato il titolo: google? non lo avrebbe dovuto permettere!

UniusRei3 leviathan

in google mi hanno distrutto senza motivo: "democrazia estinta perchè camuffata" http://democraziaestinta.blogspot.com/ “Più sono grandi le tenebre, è più sono invisibili: l'oligarchia delle banche Centrali, ha trasformato i nostri politici in marionette!"
Ribelliamoci al teatrino della politica! NON DOBBIAMO VOTARE FINCHÈ NON CI FARANNO SAPERE DEL SIGNORAGGIO!
SALMAN TAKFIRO ARABIA ] io in questo momento, io ho finito il mio lavoro in internet! ... ovviamente, come, tu ti sei messo nei guai da solo, poi, tu non hai bisogno di me, certamente, tu ti saprai togliere dai guai, da solo: anche senza di me!

presidente dei musulmani tedeschi ha detto a: MERKEL dhimmi: "sull'ondata d'odio che sta colpendo i musulmani in Germania dopo le violenze di Colonia. noi stiamo Viviamo una nuova dimensione di odio", ha detto Aiman Mazyek al Koelner Stadt Anzeiger. by UniusRei3 leviathan

SALMAN TAKFIRO SAUDI ARABIA ] ecco perché voi siete a immagine e somiglianza di Satana! [ non so cosa, tu sei riuscito ad imparare da me, in questi lunghi 7 anni, ma, oggi, il prete ci ha fatto cantare: " tutto passa, passano anche i secoli, ma soltanto l'AMORE resterà! " .. infatti l'amore è ETERNO: AMORE è la vita eterna! i Satanisti Farisei SpA FED FMI BM NWO AIPAC NEOCON: dicono contro di noi: "ogni resistenza è futile!".. ma questa è la verità: "la morte tutto rende futile e soltanto l'AMORE resta"... adesso, tu non puoi amare i tuoi amici, e odiare i tuoi nemici, perché anche l'amore per gli amici non potrebbe essere vero amore.. se non è un amore per tutti. poi, non ci può essere un vero amore per qualcuno! .. ed è in questo modo che: noi siamo stati fatti ad immagine e somiglianza di Dio! ... ecco perché voi, le vostre religioni e i vostri libri sacri e le vostre ideologie, voi siete a immagine e somiglianza di Satana!

UniusRei3 leviathan

SALMAN TAKFIRO SAUDI ARABIA ] ed infatti tu uccidi i musulmani che non sono salafiti! [ tu devi conoscere fin dove: si può spingere: il satanismo: del loro Talmud Kabbalah, ogni: PERFIDIA ideologica.. quindi, la tua stregoneria islamica non potrebbe mai prevalere! [ se, io dico: "un uomo non è una donna!" in questo modo, io ho distrutto il relativismo, quindi io ho dimostrato, filosoficamente, la esistenza di Dio! CIOÈ, ESISTE QUALCOSA CHE È OGGETTIVO ED UNIVERSALE: QUINDI: "DIO C'É!" eppure, loro hanno preso un uomo ed hanno detto: "questa è una donna!". poi, hanno preso una donna ed hanno detto: "questo è un uomo!" .. ovviamente, la loro teosofia satanica non si può imporre all'Universo, perché non riusciranno mai a convincere: che: "la luce è il buio" ecc... eppure, cose che sono intrinsecamente criminali loro hanno detto sono buone: 1. eutanasia, 2. pedofilia, 3. poligamia, 4. aborto, 5. perversioni, 6. omicidi, 7. signoraggio bancario, 8. massoneria, 9. satanismo, 10. stregoneria, 11. esoterismo, 12. oroscopo, 13. le tasse, 14, le SpA, 15. gli OGM, ... quindi l'ordine etico e l'ordine morale sono stati pugnalati a morte! NON HA NESSUNA IMPORTANZA SE RIUSCIRAI A CONQUISTARE EUROPA E AFRICA.. . tu senza di me contro di loro tu non puoi farcela.. perché ISLAM non è vera metafisica: perché non ha in se i valori dell'umanesimo: e la shariah non potrebbe mai avere in se i valori dell'umanesimo! ed infatti tu uccidi i musulmani che non sono salafiti!
DONAL TRUMP ] adesso: 1. ci provano con il GOLPE mediatico, 2. poi, useranno il GOLPE giudiziario! 3. poi, penseranno ad un proiettile! PER ORA DEVI FORTIFICARE L'ISTITUTO GIURIDICO DELLA IMMUNITÀ PARLAMENTARE PER TUTTO IL GOVERNO! .. nel senso che, si la causa si deve fare, ma, la sentenza deve essere procrastinata a dopo il mandato elettorale!
i Media ubbidiscono ai MASSONI Bildenberg del PD, non fanno giornalismo, ma soltanto lavaggio del cervello: la loro faziosità è esasperante! e i MEDIA non ubbidiscono alla società: REALE! DEVE ESSERE RIMOSSA DAI MEDIA OGNI FINANZIAMENTO PUBBLICO! anche perché finché Donald TRUMP non farà l'Ordine Esecutivo 11110, quei soliti Farisei DEmo Pluto Giudaico Rothschild della Spa i Massoni delle Banche Centrali: lo lasceranno vivere! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2017/01/29/ivanka-trump-nel-mirino-dei-social_c4f0a0fe-22ee-4d9b-b739-471723e7fda7.html

SALMAN TAKFIRO SAUDI ARABIA ] in realtà, non esiste un problema con i rifugiati! IL PROBLEMA INSORMONTABILE È soltanto: LA SHARIA! ma, come si permette: IRAN o LEGA ARABA di parlare del concetto di "RECIPROCITÀ" con TRUMP DONALD? quello che la shariah può offrire: è soltanto il genocidio dei dhimmi: la negazione dell'umanesimo! ecco perché, Obama e Merkel e tutti i loro complici massoni del Regime Bildenberg, ALTO TRADIMENTO COSTITUZIONALE il Signoraggio Bancario: tutti loro devono essere condannati alla pena di morte! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/01/29/palestinese-ucciso-in-scontri-esercito_f0722928-a226-42f4-bf16-70bc98a1e188.html ]

29 GEN - Bufera di polemiche sui social network dopo la foto glamour postata su Twitter e Instagram da Ivanka Trump, la figlia prediletta del presidente americano, che la ritrae ad un ballo con il marito Jared Kushner, stretto consigliere del padre, vestita in un elegantissimo e costosissimo abito da sera mentre infuria la tempesta sul bando all'ingresso di rifugiati in America. L'istantanea, è l'accusa di molti internauti, testimonia la distanza abissale tra palazzo dorato in cui vive la coppia e la realtà: in altre parole, una provocazione di fronte alle crisi umanitarie e al dramma dei rifugiati, in particolare dopo l'ordine esecutivo di Trump che ha scatenato proteste in tutto il mondo, America compresa. Una foto che "offende", secondo il parere di molti, che hanno addirittura paragonato Ivanka alla regina di Francia Maria Antonietta quando, agli albori della Rivoluzione francese, si dice pronunciò la fatidica frase "se hanno fame, mangino brioche", rivolgendosi al popolo affamato. https://youtu.be/2iWWSkUpwig ==================



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Trump: non è bando a musulmani, visti tra 90 giorni. Sedici 16 procuratori generali contro neo presidente I giudici: 'Libertà religiosa principio fondamentale Usa' ] quindi noi siamo destinati, predestinati: a soccombere dato che la LEGA ARABA shariah non segue il principio della LIBERTà Religiosa! [quì: non c'é scheda commenti! ] http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/oltreradio/2017/01/29/usa-caos-e-proteste-contro-stretta-trump-su-immigrazione_2ca001a3-bf72-406c-acae-d44879985e4e.html

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Fifth murder of an Egyptian Copt in two weeks

Published: Jan. 25, 2017
Ishak Ibrahim 
Fayez Younan.
Ishak Ibrahim Fayez Younan.Photo courtesy of Ishak's family
The murder of another Coptic Christian in Egypt, this time in the centre of the capital, makes this the fifth death over a 13-day period. Ishak Ibrahim Fayez Younan, 37, was found dead by his brother on 16 January, at Ishak's flat in the old part of Cairo. He leaves a wife and two children, 10 and 12.
His death, reported to be by his throat being cut, bears similarities with the deaths of other Coptic Christians over a two-week period. Each had their throat cut, while money and other valuables were left behind – even though police had said robbery was the motive behind at least one of the murders.
Younan was murdered in the flat he rented while he worked in a factory supplying soft drinks to supermarkets. His wife and two children were at the family home in El-Sheikh Zaied, a village in Upper Egypt.
Family Christmas
His brother, Magdy Younan, told World Watch Monitor that Ishak had just returned to Cairo to work after a week’s holiday to celebrate the traditional Coptic Christmas – 7 January – and a family wedding. “It was his first visit to the family in two months,” Magdy added.
Ishak travelled back to Cairo on 12 January, visiting Magdy on the way to his own flat. He took him a food package – a traditional Upper Egyptian gift – from their parents because Magdy could not visit them during the Christmas break.
Ishak’s wife phoned him on 13 January to check everything was OK since his return to Cairo. That was the last time she spoke to him. She tried calling his mobile telephone over the following three days but never got an answer.
“She was very worried about him because it was the first time they hadn’t spoken for that long,” said Magdy.
She asked Magdy to visit the flat to see what was wrong. “I headed to Ishak’s flat with our brother-in-law,” he said. “When we got there, the door was locked. We knocked loudly but no one answered.
“We then went to the factory but Ishak’s colleagues told us he hadn’t been to work since before his Christmas holiday. We were very worried.”
Ishak had worked at the factory for 13 years. According to Magdy, he was highly thought of by his work colleagues, who had also tried to phone him over the previous three days. They assumed when he didn’t answer that he was still at the family home in El-Sheikh Zaied.
“We went back to his flat and managed to open the door,” said Magdy. “We found Ishak’s body lying in a pool of blood. He had a large wound at his throat.
“There was no sign of a struggle – everything was in its place. His wallet was still in his pocket with 400 Egyptian Pounds [US $21] in it”.
Motive
“The murderer didn’t steal his money or anything from the flat, which indicates that the motive was not theft,” Magdy added.
Magdy called the police, who came immediately to look at the crime scene and take fingerprints.
During the evening of 16 January, Ishak's body was taken to a morgue in Cairo for a post-mortem. His family received his body the next day, taking it to their village in El-Sheikh Zaied for his funeral at Saint George Coptic Orthodox Church, and burial at the family cemetery later the same day.
“My brother had no enemies; he was a very simple man, and peaceful,” said Magdy, when asked if he thought anyone would want to harm Ishak.
“He left his wife and children to work in Cairo to support them. His family will now face difficulties as he was the primary bread-winner.”
More Christians live in Upper Egypt than in the rest of the country. It is less developed and with fewer opportunities for work. Egypt is at number 21 on the Open Doors 2017 World Watch List of the 50 countries around the world where it is most difficult to live as a Christian.

è censura https://youtu.be/Xa1Gs5qiG40 Glauco Benigni: Quando Google-Ad Sense diventa il Padrone cattivo


Christians ‘excluded’ from Iraq’s reconstruction plans

Published: Jan. 27, 2017
Christian refugees
 in a camp for internally displaced people in a church yard in Erbil, Iraq. (Sep 2014)
Christian refugees in a camp for internally displaced people in a church yard in Erbil, Iraq. (Sep 2014)World Watch Monitor
Christians are being excluded from the reconstruction plans for northern Iraq, further eroding the likelihood of their return once Islamic State has been militarily defeated there, an alliance of UK-based charities has warned. Iraqi Christians firmly believe that Iraq is their spiritual homeland; their presence dates back at least to the 3rd Century. Before 2003, there were approximately 1.5 million Christians in Iraq, but estimates now range from 200,000 to 500,000. Approximately 70% of Iraq’s Christians are from the Chaldean Catholic tradition, while the remainder are Syriac Orthodox, Syriac Catholic, Armenian and Protestant.
After the Allied invasion of Iraq, many Christians fled the Baghdad area for the north, where some towns (such as Qaraqosh) had been almost 95% Christian before 2003. It’s estimated that at the time Mosul was invaded by Islamic State in June 2014, only about 3,000 Christians were left from the 35,000 there in 2003. 
Now the UK coalition of mainly Christian charities working in Iraq and Syria says it’s “clear” that leaders of religious minority communities are being excluded from the National Settlement plan being put together by Iraq and other regional powers and presented to the UN.

The 88-page report, Ensuring Equality, which brought together contributions from 16 NGOs, adds that it is vital that Christians and other minority populations have support for their political and security concerns if they are to feel reassured enough to return to Mosul or the surrounding Nineveh Plains region, rebuild their communities and undertake any reconciliation process.
“This must include full citizenship status and the rebuilding of churches and community centres,” says the report.
Participating charities have repeated the oft-reported claim that Christians are not being supported by the international donor institutions, such as the UN High Commissioner for Refugees (UNHCR), and are having to rely on churches that are trying to run their own aid programmes with limited funds.
The NGOs who contributed include Aid to the Church in Need, the Assyrian Church of the East Relief Fund, the Syrian Network for Human Rights, Syrian Christians for Peace, the Evangelical Christian Alliance Church in Lebanon and the Alliance Church of Jordan. 
“All the NGOs involved in this report state that the vast majority of Christians and other ‘minorities’ avoid UNHCR camps and facilities because of continuing discrimination and persecution,” the report says, adding: “It is utterly unacceptable that a place of sanctuary should be a place of fear that repels those it is designed to save and protect.”
However, it says that those who remain outside UNHCR camps “have fared … unequally in the allocation of international aid, funding, political support, media attention, and asylum placements”. 
Two priests
 and two soldiers stand in front of a cross they have just resurrected on the top of Tahira Church in Qaraqosh in October 2016, after the town was liberated from IS.
Two priests and two soldiers stand in front of a cross they have just resurrected on the top of Tahira Church in Qaraqosh in October 2016, after the town was liberated from IS.World Watch Monitor
The report urges the UNHCR to scrap its “need not creed” approach and acknowledge minorities’ particular experiences. It calls on the UNHCR to open more mobile registration units to enable asylum-seekers outside UN camps – who tend to be non-Muslims – to register. It also urges the UNHCR to employ more non-Muslim registration and security staff, and translators, to reduce discrimination against non-Muslims. It recommends that Western governments giving aid should promote tolerance of minorities by objecting to materials or media outlets that promote extremism, and says the UNHCR should give converts from Islam to Christianity urgent protection, because they “face a high risk of assassination – even at the hands of fellow migrants in Europe”.
The report also recommends that the Balkan states that have expressed a desire to take Christian refugees as part of their “EU allocation” should be helped to do so. “At present this is being undermined by pressure and threats from Germany and the dead hand of political correctness,” it claims.
A similar call for more international aid was issued this week by a 14-member delegation of church leaders, who visited Baghdad and Erbil. The group, brought together by the World Council of Churches, met officials from the Baghdad and Kurdistan Regional Government (KRG) and the UN. After a briefing from the UN Humanitarian Co-ordinator in Iraq, Rev. Frank Chikane, moderator of the WCC’s Commission of the Churches on International Affairs, said: “The international donor support is woefully inadequate to meet the continuing need, leaving the host communities and the KRG to carry the burden on their own.”

In the Kremlin, the Russian Foreign Minister on Wednesday (25 Jan.) accused the European Union of “avoid[ing] the discussion on the problems of Christians in the Middle East [by] putting itself under the infamous mask of political correctness”.
Meanwhile the Al-Monitor news website reported last month that the viability of the project for Iraqi national reconciliation, outlined in December in the “national settlement” document, is threatened by its exclusion of the country’s minority populations, such as its Assyrian Christians.
One of Iraq’s few Christian MPs, Yonandam Kanna, secretary-general of the Assyrian Democratic Movement, told the website that the settlement did not include any clause determining the fate of disputed minority areas, control of which is sought by Arab Iraq and the semi-autonomous Kurdish region – such as the Nineveh Plains for the Christians and Shabaks.
He added: “Minorities do not have a say in this and they are not even allowed to determine their own fate. The settlement does not take into account the views of Christians or Yazidis, or any other less influential minority groups.”
Mr. Kanna has previously criticised the national reconciliation projects put forward by the larger political groups for failing to provide guarantees that people who have committed atrocities against minorities, such as Yazidis and Christians, would be brought to justice.
Another Christian Iraqi MP told a conference in Washington DC last summer that the Iraqi Parliament “does not take minorities into account”.
Global charity Open Doors, with others, has produced a detailed report on the vital contribution that Christians make in Iraq (and Syria). The report’s co-ordinator Rami* (not his real name) said: “We need recognition for the vital role of the Church in rebuilding and reconciliation… Maintaining the presence of Christians is not only about them; it is for the good of society as a whole. In the reports and research we’ve conducted, we have mapped, in a way, all the contributions Christians have given to Iraq.”
The report begins: “When Christianity spread across what we now call the Middle East and we see that since then until now Christians have contributed to societies in literacy, in health, in translating and contributing to the Arabic language. Some of the best early centres of learning in the world were founded by Christians. Christians were among the first to introduce charitable works and NGOs. We see them involved in politics, and in the development of the Iraqi state. Christians are among the most well-known business people. And in the future Christians, alongside other numerical minorities, are vitally important for the stability of [Iraq]. Policy-makers and researchers agree that we need to maintain diversity in order to counter extremism and radicalisation. We need diversity to ensure sustainable peace and lasting stability in the Middle East.”
The way that Open Doors is tackling these issues, Rami told World Watch Monitor in November, involves working with indigenous church leaders, engaging with governments and decision-makers across the globe, and trying to collect One Million Voices in a petition in support of a campaign to bring “Hope to the Middle East”. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray6 giorni fa SALMAN SAUDI ARABIA SHARIAH [ PERÒ: questa tua 666 vagina 9anni pecora Allah Mecca Caaba sharia Pray ] somiglia proprio alla vagina che il tuo Caprone Profeta ha stuprato bene! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Pablinoff 18:48+ +666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray obama vaffangulo obama vaffangulo [ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 19:11 +Pablinoff OK! ma io non sono Osama Imam Obama, shariah l'assassino! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray4 giorni fa my ISRAAEL ] [ Dio nostro holy SANTO JHWH holy (IAM), lui non vuole dei vermi, che devono strisciare ai suoi piedi! NO! lui vuole dei soci in affari! ] ecco perché Allah (sottomissione) potrebbe essere soltanto il demonio! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray4 giorni fa my ISRAEL ] per un METAFISICO: quello che è VERAMENTE: importante: fondamentale: è poter dimostrare razionalmente: di avere ragione.. se poi, tu sei solo contro tutti e tutto, e se, tu sei solo, anche: contro Dio stesso? questo è un dettaglio insignificante! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa 09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ] 01/09/2017, 16.56 PAKISTAN Sindh rejects law against forced conversions, a big disappointment for Christians and Hindus Kamran Chaudhry In November, the provincial assembly had adopted the law unanimously, outlawing forced conversion and marriage of minors. Every year about a thousand girls and young women are forced to repudiate their religion. Thirteen lawmakers who drafted the bill received death threats. Lahore (AsiaNews) - The Government of Sindh Province (southeastern Pakistan) has rejected a law that punishes forced conversions with jail time, including life imprisonment. Welcomed by Pakistan’s religious minorities as a real breakthrough to ensure full freedom of belief and bulwark against forced conversions, the bill was adopted unanimously by the provincial assembly last November. Speaking to AsiaNews, Christian and Hindu activists expressed "great regret" and bemoan the dangerous step backwards. "We can do nothing to prevent kidnappings and conversions of our underage daughters,” said Mukhee Lal Chand, president of the Hindu General Panchayat (Assembly) in Jacobabad District. “This is really an injustice. We really needed this law”. Forced conversion to Islam, especially of girls, is a real scourge among Pakistan’s eight million Hindus. According to a report by Asian Human Rights Commission, at least 1,000 Pakistani girls are forced into Muslim marriages and made to convert to Islam annually. Last week, Sindh Governor Saeeduzzaman Siddiqi rejected the Sindh Minorities Rights Commission Bill. Nand Kumar, a Muslim Member of the Sindh Assembly, had proposed the bill. Under the new piece of legislation, anyone convicted of forced conversion would have to serve five years or life in prison. Forced conversion is common in Islamic marriages with the non-Muslim bride compelled to embrace her husband’s religion. In the case of minors, the law would have required that no person should be deemed to have changed his or her religion until they attained the age of maturity, namely 18 years. After the law’s adoption, Islamist parties criticised it as "anti-Islamic" and demanded its immediate repeal. Senator Siraj ul Haq, a leader with the Jamaat-e-Islami, slammed the legislation as "an attempt to create unrest between Muslims and minorities." Thirteen lawmakers involved in drafting the bill, including three ministers, received death threats. For Peter Jacob, a Catholic who heads the Centre for Social Justice, the rejection of the law goes against freedom of religion. “We urge the Sindh Government to stay focused on social divisions,” he said. At the same time, “we ask for the support of the Pakistan Peoples Party in government. Those protesting have neither studied their religion, nor the Constitution of Pakistan." "Who has claimed the right to review the law does not own the whole of Sindh Province,” said Nasira Javed Iqbal, a former judge and Islamic human rights activist. “Everyone should take a stand on the minorities’ bill.” 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray6 giorni fa SALMAN SAUDI ARABIA SHARIAH [ ma, come, tu non ti vergogni: di essere uno schiavo vivo: in questo mondo di FARISEI Talmud 666 Kabbalah sacerdoti di Satana, tu il loro sciacquino: felice soltanto di uccidere centinaia di cristiani innocenti ogni giorno?! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Le Chiese devastate dai terroristi islamici ad Aleppo. (60 foto) Ecco chi sosteniamo in Siria! 30/08/2013 13:09:55 di Io amo l'Italia http://www.magdicristianoallam.it/salviamo-i-cristiani/le-chiese-devastate-dai-terroristi-islamici-ad-aleppo-60-foto---ecco-chi-sosteniamo-in-siria.html https://www.facebook.com/MagdiCristianoAllam/photos/?tab=album&album_id=567963459928247 https://www.facebook.com/MagdiCristianoAllam/photos/?tab=album&album_id=567963459928247 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa my ISRAELE kingdom ] io dico che si stanno istruendo e si stanno facendo una cultura all'ONU: i diritti umani di satanasso Merkel OCI 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. ] [ Intervento alla Veglia nazionale a Parigi contro il genocidio dei cristiani nei Paesi islamici - Appel à la Veillée nationale de solidarité et prière pour les chrétiens persécutés 13/10/2012 19:18:13 Au même temps l'Occident s’efforce de favoriser la construction de nouvelles mosquées, les écoles coraniques, les organisations caritatives et financières islamiques, les tribunaux sharaitiques, en se confirmant victimes du relativisme, prisonniers du bien faisant, croyants en la primauté du dieu argent qui nous oblige à s'entendre, quel que soit le coût, à ceux qui nous fournissent le pétrole, le gaz, les fonds souverains et l'accès à leurs marchés. Il y a des similitudes entre la réalité qui dans le VII siècle apporta l’islamisation de la Méditerranée méridionale et orientale, en réduisant encore plus la présence des chrétiens et des juifs, et la réalité d'aujourd'hui. Les chrétiens sont divisés entre eux et finissent par courtiser les musulmans parce qu'ils ont peur. L'islamophobie sera interdite par la loi dans tous les pays européens, tandis que la christianophobie se répandra. Si le christianisme, l'Eglise et le Pape sont insultés, on parle de liberté d'expression. Mais si on insulte l’islam et le Coran, se déclenche automatiquement la guerre au terrorisme. Nous pourrons protéger notre droit légitime à la vie, à la dignité et à la liberté seulement si on rachètera notre droit et devoir d'utiliser la raison et on récupérera la bonne estime de soi. De cette façon, je suis éclairé par les exhortations de l'Evangile "Vous connaîtrez la vérité et la vérité vous rendra libres", "Que votre oui soit oui, et votre non, non", "Tu aimeras ton prochain comme toi-même", c’est à dire que si ne nous aimons nous mêmes, nous allons pas aimer notre prochain et nous allons capituler devant les caprices des autres. Nous devons apprendre à faire la distinction entre les personnes et la religion, entre les musulmans et l'islam, avec le respect de tous sans discrimination contre quiconque, mais au même temps sans légitimer automatiquement et sans esprit critique l'islam quel que soit le contenu du Coran et de la biographie de Mahomet. L'usage de la raison nous conduit à reconnaître qu'il y a des musulmans modérés, mais que l'islam n’est pas une religion modérée parce que le Coran et Mahomet ont prêché la haine, la violence et la mort contre les non-musulmans. La reprise de l’amour-propre nous aidera à préserver la civilisation qui garantit le droit à la vie, l'égale dignité entre hommes et femmes, la liberté de choix, la démocratie substantielle, le bien-être matériel, la paix entre les peuples. Plus je vis, plus je me regarde autour, le plus j'examine tout, plus je suis convaincu que l'avenir de la civilisation et de la démocratie libérale séculière et de la primauté du droit, dépendra de notre capacité à nous distancer de l'islam comme une religion sans discrimination contre les musulmans tant que personnes. Comme je suis de plus en plus conscient du fait que nous sauveront les chrétiens qui ont fui la persécution islamique. Seuls ceux qui ont personnellement connu la tyrannie de l'islam pourront convaincre l'Occident sur la vérité de l'islam. Ceux qui ont tenu bon à la foi en Jésus vaincront l'islam et iront sauver le christianisme pour sauver dans cet Occident déchristianisée et sauver notre civilisation. Merci Jésus! http://www.magdicristianoallam.it/salviamo-i-cristiani/intervento-alla-veglia-nazionale-a-parigi-contro-il-genocidio-dei-cristiani-nei-paesi-islamici.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 mesi fa King x Kingdom ] [ really ] Im Messiah Yitzhak Kaduri BUT youtube delete me really google erase my comment ] [ I am Messiah: Yitzhak Kaduri, but, youtube delete my comments 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray6 giorni fa my ISRAEL ] 1. la connessione ADSL Cellulare non funziona, 2. fastweb non riconosce il mio numero nel suo sistema, una applicazione: chiede il permesso di aprire Bluetooth (io non ho applicazioni), io la nego: questa autorizzazione. ma, si apre ugualmente il Bluetooth.. così, a mie spese, io non sono riuscito a compilare il Registro elettronico, perché, la ADSL della scuola era assente! .. tu che dici, mi stanno spiando a scuola, quelli della scuola? 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray6 giorni fa ecco dove finiscono parte dei soldi che Rothschild ci ruba con il signoraggio bancario! ] [ Hai contattato Facebook: Segnala un messaggio minaccioso … Aperto Caso n. 383043504 ... Attività La tua richiesta Oggi. Tell us what happened in your own words: "è omicidio di personalità.. io ho cancellato il messaggio incriminato, ma, voi potete recuperare il messaggio cancellato? datemi comunicazione del procedimento, grazie" Gian Carlo https://www.facebook.com/giancarlo.trieste mentre "Daniele Torretta · Hammerfest ha detto :"E chi è? Lol" ovviamente, è lo stesso agente segreto: sub agenzia: della CIA.. ecco dove finiscono parte dei soldi che Rothschild ci ruba con il signoraggio bancario! infatti, anche questo "Daniele Torretta". io sono stato costretto a bloccare in passato... ed inoltre, nessuno può attaccare commenti ad un canale di secondo livello, di facebook, come loro hanno fatto! .. soltanto le agenzie di agenti segreti possono fare queste cose! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray6 giorni fa voi non vivete nel Regno di Israele: perché non esiste ancora! ] [ WITCH Queen SpA England Bank's Rothschild 666 Jezebel second Jahbulon 666 UK IMF ] BURN SATAN: in Jesus's name Messiah Yitzhak Kaduri .. amen alleluia, Gloria a Dio JHWH holy, in Eterno e per sempre il Dio vivente nel Regno di ISRAELE.. e questo è il motivo perché poche persone sentono nel mondo la Presenza di Dio.. voi vivete nel regime massonico che è satanismo, infatti voi non vivete nel Regno di Israele! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray6 giorni fa Holy my JHWH santo KADOSH, KADOSH, KADOSH, ADONAI TSEBAIOT [ ecco dove finiscono parte dei soldi che Rothschild ci ruba con il signoraggio bancario! ] [ ad ANSA 666 Regime Bildenberg massonico SpA Banche Centrali: alto tradimento costituzionale: il signoraggio bancario. PD MERKEL NWO: Facebook ] quì c'è un criminale: https://www.facebook.com/giancarlo.trieste di agente segreto, che mi può vedere, e che mi può attaccare commenti (anche se io lo ho bloccato) e che mi può insultare liberamente a mia insaputa, e che quando, io mi accredito lui sparisce dalla mia visualizzazione! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2017/01/22/presidente-gambia-scappa-con-cassa-stato_cefcf51e-8e84-4257-90e7-569b0b8eae16.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray6 giorni fa cioè, questi maomettani shariah: il nazismo Corano Mecca shariah ummah OCI ONU: il nazismo, loro non sanno dove loro stessi hanno messo un campo profughi? SONO COME I SACERDOTI di SATANA nella CIA, che. loro sanno sempre dove devono andare a bombardare i MEDICI senza Frontiere (MSF) ] SALMAN SAUDI ARABIA SHARIAH [ ma, come, tu non ti vergogni: di essere uno schiavo vivo: in questo mondo di FARISEI Talmud 666 Kabbalah sacerdoti di Satana, tu il loro sciacquino: felice soltanto di uccidere centinaia di cristiani innocenti ogni giorno?! MAIDUGURI (NIGERIA), 23 GEN - E' salito a 236 morti il bilancio delle vittime del bombardamento di un campo profughi compiuto per errore nel nord-est della Nigeria da un jet dell'aeronautica militare nigeriana lo scorso 17 gennaio. Lo hanno reso noto le autorità, aggiungendo che quasi tutte le vittime sono morte sul posto, a Rann, dilaniate e bruciate dalle bombe sganciate dal caccia che - secondo fonti ufficiali - credeva di attaccare un accampamento degli integralisti islamici Boko Haram. In un primo tempo era stato detto che le vittime erano più di cento, la maggior parte sfollati già sopravvissuti alla furia dei Boko Haram ma anche molti medici, infermieri e operatori umanitari di Medici senza Frontiere e della Croce Rossa internazionale. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2017/01/23/nigeria-bombe-per-errore-236-i-morti_ee0e840b-07bc-4010-9fdc-bca370bc2cc3.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 mesi fa youtube delete own me: Yitzhak Kaduri's Messiah, youtube is the murderess of all muslims shariah youtube delete own me: Yitzhak Kaduri's Messiah, youtube is the murderess of Freemasons 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 mesi fa youtube cancella i miei messaggi ed ha messo tutto il mondo nella merda! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa https://www.youtube.com/watch?v=yxY3SB1jOhY Muslim Brotherhood Terroristic Militias - What you won't see in Media ON Ent VIDEO - La milizia terroristica dei Fratelli Musulmani. Ecco le immagini delle atrocità commesse 23/08/2013 12:04:01 di ONtv . 1.181.482 3.713 visualizzazioni Pubblicato il 21 ago 2013 Muslim Brotherhood Terroristic Militias - What you won't see in Media http://www.magdicristianoallam.it/video/video---la-milizia-terroristica-dei-fratelli-musulmani-ecco-le-immagini-delle-atrocita-commesse.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Se l'islam permette il matrimonio di una bambina di otto anni, per noi è un crimine contro l'umanità! 23/08/2012 17:39:02 di Salviamo i cristiani . “la guerra è pace” “la libertà è schiavitù” “l’ignoranza è forza” George Orwell Chi ha grandi poteri ha grandi responsabilità. Spiderman. Chiunque abbia seguito con attenzione gli eventi classificati nel loro insieme dai media occidentali come primavera araba, si è reso conto di come questa dizione suoni ogni giorno più orwelliana. La seconda cosa di cui ci rendiamo conto è che la parola che ossessivamente risuona nelle parole dei Fratelli Mussulmani e la parola libertà, ed è questa ossessiva ripetizione, la continua dichiarazione che la soluzione di ogni problema è la libertà, che ha spinto e spinge molti commentatori ad continuare a usare la parola primavera araba. La parola libertà è quella anche presente nella Dichiarazione della Libertà dell’Uomo Islamico di seguire la Umma,http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_de_Il_Cairo_sui_Diritti_Umani_delle_Nazioni_Islamiche equiparata dall’onu ( minuscolo, non è un errore) alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Se un uomo non può seguire la sharia, la sua libertà è violata. C’è una certa logica. Attenzione: non solo se un uomo non può fare quello che la sharia obbliga, ma anche se non può fare quello che la sharia permette, la sua libertà è violata.. Quindi la parola libertà ossessivamente presente ha una sua logica. Inoltre, dato che l’islam deve prevalere, nella libertà dell’uomo islamico non deve esserci nessuna reciprocità E’ l’islam la religione giusta, tutte le altre sono errate. L’uomo islamico deve avere tutti i diritti garantiti dalla sharia se vive in Inghilterra, ma questo non leva che la messa cristiana, dove si beve vino, debba essere vietata in Arabia. Cosa dice la sharia? La legge islamica, rileggete l’articolo di Renè Marchand, ha la vita di Maometto come fonte di dottrina. Tutto quello che ha fatto Maometto è giusto. Quindi è giusto per un uomo “sposare” una bambina di otto anni, perché questa è l’età della terza moglie di Maometto. Chiunque impedisca a un islamico di sposare una bambina di otto anni sta violando una sua libertà fondamentale, chiunque condanni o anche solo critichi chi sposa una bambina di otto anni sta criticando il profeta Maometto. Quindi recapitoliamo. Un tizio che si chiama Smith o Rossi o Dupont che desideri sposare una bambina di otto anni, e fare con lei le cose che si fanno nel matrimonio, incluso introdurre il proprio pene nella vagina di lei, commette un crimine. Se si chiama Mohamed invece sta attuando un suo pieno diritto e chi glielo contestasse violerebbe la sua libertà. Mi scuso per l’accenno al pene e alla vagina, non voleva essere trash, ma semplicemente ricordare che non sempre la vagina di una bambina di 8 anni è sufficientemente elastica, sa sopportare la presenza ripetuta del pene, tanto più che per motivi ormonali manca la secrezione delle sostanze che la lubrificano, e in più è sottile. Madre natura è un po’ zucchina, ha l’islamofobia anche lei . Qualche volta capita, è raro, certo, sono la prima a riconoscerlo, fino ad ora solo un caso di morte denunciato in tutto il mondo, che la vagina si rompa, si abbia una frattura dei fornici, e conseguente peritonite, che è una patologia che dura ore, quindi c’è tutto il tempo di portare la bambina al pronto soccorso, non è il caso di preoccuparsi. Dopo la Rivoluzione Khomeinista l’età in cui i bambini passano alla pubertà è stata abbassata a 9 anni per le bambine e a 15 anni per i maschi.Ha specificato Mohammad Ali Isfenani: “Per le bambine nove anni è l’età in cui si raggiunge la pubertà e si è pronte per sposarsi. Fare altrimenti contrasterebbe con la legge islamica della Sharia”. Secondo la Women’s News Network ogni anno nel mondo si sposano oltre dieci milioni di ragazzine sotto i 18 anni, solitamente senza il loro consenso, ma in nozze con uomini molto più vecchi. Bambine di otto anni, nove, dieci e undici sono normalmente sposate in Arabia Saudita e Yemen e ovviamente nella capitale di Eurabia, il Regno Unito. Finalmente i servizi sociali si sono allertati? Ma non diciamo idiozie. I servizi sociali quando c’è la parola islam sono sotto un sasso come le lucertole a ferragosto. Semplicemente i matrimoni con bambine sono talmente normali che hanno cominciato a farli anche in moschea, ufficialmente. Queste bambine sono di origine pachistana e tutte nate in Inghilterra, quasi sempre figlie di genitori nati in Inghilterra. Al mattino si alzano dal letto del loro marito padrone, gli preparano la colazione, si prendono i calci se la colazione non è buona, mettono sulla loro vagina dolente e sui loro lividi la divisa scolastica, gonna scozzese, camicia bianca e velo, e vanno a scuola. Queste bambine vanno a scuola e ascoltano le idiozie che racconta l’insegnante, che loro sono cittadine britanniche. Prima o poi i loro corpi impuberi cresceranno, e loro resteranno incinte e metteranno al mondo figli che , nessuno si faccia illusioni, si faranno esplodere in una metropolitana con una cintura esplosiva. Chi siamo noi per criticare le usanze degli altri? Esseri umani. Dove il giudizio è sospeso è sospesa l’umanità. A furia di sentirci ripetere che non dobbiamo avere pregiudizi, credendo che pregiudizio voglia dire giudizio negativo, non osiamo criticare nulla di extraeuropeo. Questo crea un riflesso condizionato micidiale. Molte persone coraggiose ed oneste nel criticare comportamenti di occidentali, sono paralizzate dall’orrore di criticare persone di origine africana o asiatica.(cfr La mistica della Penitenza, Il singhiozzo dell’uomo bianco. Pasqual Brukner Guanda editore) Quando l’Impero Britannico arrivò in India, era uso irrinunciabile la pratica del sutthi, vale a dire quando un uomo moriva prima della moglie, costei andava bruciata viva sulla pira funebre del marito. La prima cerimonia funebre dopo l’arrivo dei britannici, la giovane vedova già legata sulla pira, fu interrotta da un ufficiale britannico che si presentò a capo dei suoi dragoni con i fucili spianati. «La nostra civiltà ci obbliga a bruciare la vedova, che non sopravviva al suo padrone », obbiettarono i presenti. «La mia civiltà mi obbliga ad aprire il fuoco su chi brucia una donna », rispose l’ufficiale. «E i fucili ce li ho io ». Quindi è tutto qui. La nostra civiltà difende le bambine. Noi difendiamo l’individuo, l’individuo e basta, perché l’individuo esiste, ha gambe , braccia, occhi, una testa. Non difendiamo le religioni, non difendiamo le civiltà. Se una religione permette una cosa mostruosa come il matrimonio di una bambina di otto anni la nostra civiltà ci ordina di affermare, scrivere, firmare che quella religione è sbagliata, un crimine contro l’umanità. I miei margini di dialogo con chi lapida una bambina di dodici anni sono di impedirglielo fisicamente o morire nel tentativo. I miei margini di dialogo con chi ritiene che sia giusto dialogare con chi lapida una bambina di dodici, anni sono di sommergerli nel disprezzo. Quindi qualsiasi intellettuale, uomo politico e sedicente filosofo, prelato, sia andato a stringere la mano ai carnefici iraniani, assassini di bambine e aspiranti distruttori dello stato di Israele, rientra nel mio disprezzo più assoluto. Signori, la mia civiltà, la mia unica civiltà, mi ordina la verità, che è quello che ci renderà liberi. La verità è che siete dei cialtroni andati a stringere le mani a degli assassini. Silvana De Mari 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Violentano le ragazzine occidentali perché il Corano legittima lo stupro delle non musulmane 29/08/2012 15:59:55 di Silvana De Mari Violentano le ragazzine occidentali perché il Corano legittima lo stupro delle non musulmane Una notizia che è passata sotto tono, nessuno ha dedicato una trasmissione a questo episodio. Risale al 9 maggio del 2012. Violentano 631 ragazzine: arrestata banda di stupratori pachistani LONDRA, Gran Bretagna — Hanno violentato 631 ragazzine negli ultimi 5 anni. La polizia inglese ha sgominato una banda di pedofili pakistani responsabili di violenze sessuali su minorenni prelevate da case di accoglienza per minori. La sconvolgente vicenda è venuta in luce a Liverpool, in seguito alla condanna di nove uomini di origine asiatica. Secondo quanto riporta il quotidiano Times la vicenda avrebbe dimensioni molto più vaste di quelle emerse durante il processo. La gang finita in carcere per aver organizzato la tratta delle giovani era composta da britannici di origini pachistane e da un afghano in attesa di asilo. Si tratta di tassisti o fattorini di take-away tra i 22 e i 59 anni. Sono stati condannati per stupro, traffico di minori e pedofilia per un totale di 77 anni di prigione. Le vittime erano tutte ragazzine bianche fra i 12 e i 16 anni. Venivano adescate con la promessa di cibo, sigarette o carte di credito telefoniche. Poi drogate o ubriacate e trasportate in giro in appartamenti, pub, negozi di kebab e taxi di Greater Manchester, Lancashire e West Yorkshire (nord dell’Inghilterra), vendute per atti sessuali. Due di loro sono morte dopo gli stupri. Cosa c’è di notevole in questa notizia? Potrebbe sembrare una qualsiasi notizia di cronaca indegnamente e oscenamente nera, dove “per caso” 8 criminali tutti islamici ed asiatici, sette pakistani e un afgano, commettono un crimine dove le vittime, 631, “per caso” tutte bianche, il che vuol dire di origine inglese, cioè cristiane. Il caso esiste, ma ha dei limiti. In più gli otto gentiluomini ha sottolineato al processo che loro sono islamici, hanno ingiuriato le femmine presenti nelle aule del tribunale ed hanno affermato che l’usare le ragazzine era stato un loro diritto. Il crimine era processarli. Il Corano nella sura 4:24 dice: E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute nelle vostre mani (come prigioniere di guerra o schiave comprate). Le ragazzine appartengono ad un altro popolo in quanto non islamiche. Torniamo allo stupro. La religione islamica chiarisce come lo stupro sia comunque responsabilità della donna che non lo ha evitato. È una teoria che accolla completamente alla donne la responsabilità di non causare un’erezione all’uomo mostrando parti del proprio corpo e anche facendo sentire la propria voce mentre ride o canta. Le ragazzine hanno accettato appuntamenti dati per telefono o via internet, ci sono andate, hanno accettato bibite, e schede telefoniche. Questo comportamento le ha definite come persone che si erano esposte. Non solo sono, cristiane, cioè di una gente diversa, verso la quale non c’è obbligo di rispetto e si erano esposte, non hanno protetto il loro onore fidandosi di sconosciuti che offrivano qualcosa, comportamento assolutamente imprudente, ma comprensibile in persone con deficit affettivi, come il cagnolino preso a calci da tutti che per una crocchetta e una carezza accetta di seguire lo sconosciuto fino al laboratorio di vivisezione. Il termine tecnico è “grooming”, inteso come complesso di azioni deliberatamente intraprese per avvicinare bambini, stabilire una connessione emotiva con loro, e ridurne le inibizioni allo scopo di commettere atti di natura sessuale. Il punto tragico di questa storia è che la comunità di appartenenza delle ragazzine non le ha difese. Dove erano i servizi sociali e i tribunali? Dove i servizi sociali e i tribunali passano il tempo sempre quando risuona la parola islam, sotto un sasso con le lucertole. Dal 2008, cioè per 3 anni, nel timore di accuse di razzismo i servizi sociali hanno trattato le ragazzine da mitomani, le hanno accusate di far passare come arbitrari atti sessuali su cui invece erano consenzienti. Il vero scandalo sta nel fatto che pur essendo a conoscenza degli abusi almeno dal 2008, polizia, magistrati inquirenti e servizi sociali non abbiano agito di conseguenza, anzi abbiano deliberatamente ignorato, nicchiato, minimizzato, lasciando che le violenze continuassero e si ripetessero. Il motivo? Le ragazzine sono prevalentemente bianche, provenienti da condizioni familiari vulnerabili e quindi seguite dai servizi sociali, ( vuol dire senza padri e fratelli in grado di proteggerle) mentre i membri dell'organizzazione sono asiatici e musulmani, ripeto otto sono di origine pachistana, uno afghano. In un Paese politicamente corretto non si possono formulare critiche nei confronti di specifiche identità religiose o etniche, con l'eccezione dei soliti cattolici e dei soliti ebrei, che possono essere aggrediti sempre e ovunque. L'ex ministro laburista Keith Vaz sostiene che menzionare le origini pachistane dei condannati significa fare il gioco dell'estrema destra. Mica vorremo fare il gioco dell’estrema destra? Per qualche centinaio di mocciose? Solo due sono morte, non esageriamo. Notizie identiche ci arrivano dalla Norvegia: l’80% degli stupri è commesso da uomini islamici su donne norvegesi, lo stesso avviene in Svezia e in Danimarca. In Olanda non si sa perché in nome della libertà di informazione è vietato dare ai media il nome e la connotazione etnica dei criminali per non incoraggiare la destra xenofoba. In Francia e Australia sono sempre più segnalati stupri di gruppo di islamici contro donne cristiane, cioè infedeli e non velate, quindi violentabili. La statistica è una scienza con una dignità, Statisticamente nel mondo occidentale, Europa, America del nord . Australia la minoranza islamica è responsabile della maggioranza degli stupri. Non tutti gli stupri sono commessi da islamici e meno che mai tutti gli islamici sono stupratori, ma questa statistica resta lì con tutto il suo orrore. In tutto questo quello che è orrendo non è il comportamento degli islamici, che hanno fatto quello che i 9/10 dell’umanità ha sempre fatto: si sono comportati da predatori. L’errore tragico è un’ Europa ubriaca di idiozie che permette a chiunque di entrare, nella convinzione aprioristica che costui sia “buono” e che rispetti regole che non gli appartengono. La tragedia dell’Europa dei servizi sociali e dei giudici corrotti dalla paura, la paura di avere le periferie in fiamme se si tocca la comunità musulmana, la paura di essere tacciati di razzismo: si esce dalla società civile, come dalla società civile era uscita la Fallaci. Nel terrore di essere accusati di razzismo, c’è una motivazione più sottile e strutturale. Da sessanta anni a questa parte in tutti i libri per ragazzi, in tutti i film, gli europei, gli americani, i cristiani sono cattivi e gli appartenenti ad altre etnie sono buoni. Razzismo è anche affermare che tutti gli appartenenti ad una nazione o una religione sono buoni. L’affermazione delle due Simone che affermano che gli iracheno sono tutti buoni è razzismo. Nei libri del ventennio fascista era vietato che in un libro per ragazzi un tedesco fosse cattivo o criticabile. Questo è razzismo. Nei libri dei paesi del patto di Varsavia era vietato che il personaggio negativo fosse un russo. Nei libri per ragazzi, MAI il personaggio negativo è extraeuropeo. Le civiltà extraeuropee sono tutte rappresentate come armoniose, sagge, in meraviglioso equilibrio con la natura. Tutte le volte che c’è un dissidio tra un europeo ( cioè un cristiano) ed un extraeuropeo, l’europeo ha torto. Non esiste più il vaiolo perché abbiamo estinto il virus, stiamo per vincere anche la poliomelite. Non importa. Nei libri per ragazzi siamo sempre maledetti, bugiardi, avidi di denaro. Gli arabi, tutti, sono buoni e saggi, come i giapponesi ( a Nanchino non sono dell’idea) i cinesi eccetera. Ogni volta che c’è una ripetizione (per esempio arabo buono, occidentale cattivo) si rafforza una sinapsi che diventa preferenziale. Un riflesso condizionato. Considerare che se una ragazzina inglese sta accusando un pachistano, sicuramente sta mentendo perché il pachistano non può essere cattivo, è un riflesso condizionato di miriadi di narrazioni che vedono l’immigrato come vittima designata. Pur di non infrangere il riflesso condizionato ed avere una dissonanza cognitiva, il cervello umano cancella le informazioni. Sapete chi è il pubblico ministero che ha sgominato al gang de pachistani? Nazir Afzal un musulmano anche lui di origini pakistane. Nell’ultima udienza il pubblico accusatore, Nazir Afzal, l’ha ammesso: “Il bagaglio culturale importato dagli imputati ha giocato un ruolo centrale, per loro la donna è un essere inferiore” Che l’accusatore, quello che alla fine si è mosso, sia un pachistano musulmano da un lato è molto bello, vuol dire che gli uomini d’onore nascono a tutte le latitudini. Dall’altro lato è agghiacciante. Nessun giudice di origine britannica, cristiana ha osato sfidare l’accusa di razzismo. Hanno preferito che la vita di centinaia di ragazzine fosse calpestata, due di loro sono morte, le altre segnate per la vita. La verità vi renderà liberi. La perdita della verità vi renderà schiavi. Questi poveri stolti e non capiscono che il loro comportamento non è tolleranza ma la forma più bestiale di razzismo e dhimmitudine. Per fortuna che noi ci siamo. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa La Terza guerra mondiale è cominciata ma abbiamo paura di dire che il nemico è l’islam: come potremmo pertanto vincerla? 30/09/2014 17:30:27 di Andrea Tedesco La Terza guerra mondiale è cominciata ma abbiamo paura di dire che il nemico è l’islam: come potremmo pertanto vincerla? Questa è una guerra un po’ anomala non solo perché viene combattuta "a macchia di leopardo", ma perché non è chiaro chi sia il nemico, chi siano i belligeranti. Questa guerra sembrerebbe essere combattuta oltre che "a macchia di leopardo" anche "tutti contro tutti". Il Papa ha menzionato tra le cause della guerra le armi, la sete di denaro, la sete di potere, altri hanno citato il petrolio etc., tutti fattori senza dubbio importanti, in particolare il petrolio. Ma né il Papa né la maggior parte degli altri osservatori occidentali hanno fatto riferimento al minimo comune denominatore di quasi tutte le manifestazioni della III Guerra Mondiale, con un'eccezione degna di nota nel conflitto in Ucraina, cioè l’islam. Infatti, anche se quasi nessuno ha voluto menzionare l’islam tra le cause principali della guerra, e gli islamici come uno dei principali nemici e belligeranti, per mantenere la posizione islamicamente corretta dominante in Occidente, il "99%" dei conflitti oggi in corso nel mondo, anche quelli in cui l’Occidente non c’entra proprio nulla, vedono coinvolto l’islam. Qual è il risultato di questa mancanza di chiarezza e di volontà di identificare il nemico, i belligeranti, o perlomeno uno dei principali nemici e belligeranti? Una possibile conseguenza è l'aumento della difficoltà di conseguire la vittoria e dei rischi di subire una sconfitta. L'enfasi esclusiva sulle armi, sul petrolio, sui finanziamenti ai jihadisti, se da una parte sottolinea aspetti tutti degni di considerazione per un approccio olistico alla risoluzione del problema, tende anche, però, a creare l'impressione assai pericolosa nei musulmani, oltre che in chi già attribuisce tutte le colpe all'Occidente, che sia proprio l'Occidente, ricco venditore di armi, assetato di guadagni, di petrolio, il vero e unico responsabile della III Guerra Mondiale, che per ora sta insanguinando per lo più paesi del Terzo Mondo. Viene, così, anche indirettamente confermata la teoria del Jihad reattivo, cioè che la violenza islamica sia in realtà una creazione dell'Occidente, o in quanto semplice reazione alle ingiustizie, allo sfruttamento perpetrati dall'Occidente ai danni del Terzo Mondo, o in quanto "pilotata" dall'Occidente, che avrebbe "creato" l'Isis (Stato Islamico dell’Iraq e del Levante) per soddisfare le sue ambizioni egemoniche ed economiche. Questa “sottile” demonizzazione dell'Occidente rischia di moltiplicare i nostri già cocenti sensi di colpa, abbassare ulteriormente la nostra autostima, spingendoci a vergognarci ancora di più se possibile di chi siamo (proprio come dovremmo vergognarci per la morte dei poveri clandestini affogati nel tentativo di raggiungere le nostre coste che non siamo riusciti a salvare, nonostante l'impegno generoso e senza soste della nostra Marina...), riducendo la nostra volontà e capacità di difenderci e di combattere. Questa posizione rischia di accreditare l'islam radicale e gli jihadisti dell'Isis agli occhi dei musulmani moderati, presentandoli come il cavallo vincente, per due ragioni: 1) la nostra debolezza, la mancanza di determinazione e volontà di difenderci efficacemente e vincere la guerra lascia spazio all'islam radicale e aumenta prevedibilmente le probabilità che abbia la meglio, o perlomeno suggerisce questo scenario futuro, spingendo così i musulmani moderati a sposare la causa del Jihad anche solo per salvarsi la vita, 2) la demonizzazione dell'Occidente conferma l'eroismo dei guerrieri islamici, apparentemente impegnati nelle difesa del mondo islamico dai soprusi e dalle ingiustizie, dall'imperialismo dell'avido e malvagio Occidente, favorendo il reclutamento dei jihadisti tra i musulmani moderati, o comunque tra gli immigrati islamici di prima e soprattutto di seconda generazione. Secondo un'indagine conoscitiva il 73% dei musulmani in Olanda considera già i jihadisti dell'Isis alla stregua di eroi (http://www.gatestoneinstitute.org/4380/netherlands-terrorists), e le manifestazioni pubbliche di esplicito sostegno all'Isis tenute nelle strade delle nostre città sembrano confermare che non si tratti di un fenomeno limitato al paese dei tulipani. In guerra le regole del gioco dovrebbero cambiare. Invece il Papa, Obama, tutti i leader religiosi e politici e gli osservatori occidentali, con rarissime eccezioni, tra cui spicca per lucidità e determinazione la figura di Putin, che sta reprimendo duramente l’islam in Russia, mantengono la posizione islamicamente corretta di chi si illude che esista un “islam moderato” dentro ogni islamico radicale, che aspetta solo di manifestarsi in risposta ai nostri disperati tentativi di porre rimedio alle sofferenze inflitte al Terzo Mondo e al mondo islamico. Proseguono, così, ininterrotti il dialogo islamicamente corretto, l'autocritica esagerata, la crescita dei sensi di colpa, la profusione di scuse, la generosa accoglienza di immigrati islamici a casa nostra ed elargizione di aiuti e sussidi economici e concessioni. Vanno avanti, così, gli sforzi controproducenti di convertire gli islamici radicali, non al cristianesimo ovviamente, non sia mai, ma all'islam moderato. Continuano, così, l'apertura di nuove moschee e la "libanizzazione", cioè la crescita "a macchia di leopardo" delle enclavi islamiche nel cuore delle nostre città. In altre parole, procede senza soste lo sforzo di trasformazione dei musulmani moderati in radicali. Sebbene, infatti, non esista l’islam moderato, se non nei sogni islamicamente corretti dei buonisti, per fortuna, esistono ancora, ma non si sa per quanto di questo passo, i musulmani moderati, che non frequentano le moschee e non leggono il Corano, ma seguono con attenzione e per lo più in silenzio le vicende del Jihad e la nostra conduzione della guerra, valutando se unirsi al Jihad o restare in disparte. Proprio per rimediare al problema della presenza di troppi musulmani moderati in Turchia, che potrebbero ostacolare i progetti egemonici globali personali e dell’islam radicale, Erdogan ha recentemente introdotto l'obbligo di studiare il Corano nelle scuole, che avrà come effetto prevedibile un’ulteriore radicalizzazione dei turchi. In altre parole, l'islamico radicale Erdogan, che sogna di ristabilire l’impero Ottomano, di diventare il leader indiscusso del mondo islamico, non solo finanzia, addestra e sostiene in ogni modo possibile i jihadisti dell'Isis in chiave anti-sciita e anti-iraniana, ma impone lo studio del Corano ai giovani musulmani turchi. Pertanto, anche alla luce della strategia del presidente turco, al fine di combattere l'Isis e l’islam radicale, dovremmo quanto meno assicurarci che i musulmani moderati che vivono tra noi continuino a non leggere il Corano e a non frequentare la moschea, evitando di aprire nuove moschee ed anzi cominciando a chiudere quelle esistenti. A quanto pare, invece, vogliamo perdere la III Guerra Mondiale ad ogni costo... 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa il tradimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante Nella Giornata Missionaria la Chiesa promuova la conversione dei musulmani 22/10/2012 10:45:52 di Silvana De Mari Nella Giornata Missionaria la Chiesa promuova la conversione dei musulmani Oggi è il giorno della Giornata Missionaria, istituita da Pio XI. Il missionario era un signore dotato di grande coraggio e abnegazione che lasciava la sua terra per terre lontane, climi infami, insetti a profusione e uno sterminato numero di nuove malattie. Oggi tutti noi abbiamo l’infinita fortuna di potere essere missionari senza lasciare le nostre case, le nostre cucine, il frigorifero e il televisore. Le persone da convertire ci hanno fatto la cortesia di venire fino da noi. Potrebbe essere l’invasione, con definitiva distruzione dell’Europa cristiana, o potrebbe essere l’occasione perché possano conoscere la libertà di parole, la dignità, la ricchezza economica che si è sviluppata nelle terre dove la spiritualità biblico evangelica ha permesso lo sviluppo umano, e quindi per conoscere il cristianesimo. Molti cristiani credono che l’islam conosca e riconosca Cristo. Questa aberrante idiozia è addirittura scritta su opuscoli stampati da diocesi, o usati per il cosiddetto insegnamento religioso nelle scuole. Nell’islam c’è un tizio che si chiama Gesù Cristo, figlio di una tizia vergine che si chiama Maria, che non è Gesù, ma la sua negazione. Un individuo duro, aspro, che non muore in croce. Il concetto della dignità, della sacralità del dolore nell’islam non c’è. Il Cristo islamico non muore in croce, lascia una specie di controfigura al proprio posto e assurge in cielo, dove si sollazza con una ventina di vergini al giorno in più rispetto allo standard, come i terroristi delle Torri Gemelle, perché è uno dei profeti. Questo Cristo crudele e osceno è la negazione del cristianesimo. La stragrande maggioranza degli islamici crede di conoscere Cristo perché questo nome è già incluso nel canone islamico. La stragrande maggioranza dei sacerdoti e dei cristiani non parla di Cristo perché ha dimenticato che l’evangelizzazione, la diffusione della buona novella, quello che oggi è di spregiativamente chiamato fare proselitismo, è il primo compito. Giustamente. Ovviamente. Se vedo qualcuno fare qualcosa di sbagliato, maneggiare alcol vicino a una fiamma, tenere una ferita sporca, non è mio compito dirgli che c’è una maniera migliore per fare le cose? Se ci avviciniamo alle persone nate nell’islam e cominciamo a chiedere: parlami della tua religione, io poi ti parlerò della mia, le persone nate nell’islam restano affascinate dalla figura di Cristo, la vera figura di Cristo, che incontrano per la prima volta. Assioma 1: il cristianesimo è “migliore” dell’islam. Mi limito a questa riassuntiva parola. Assioma 2: la gente vuole il meglio per sé e per i propri figli. La conclusione? La conclusione è che se ci togliamo il bavaglio che il politicamente corretto ci ha imposto, la situazione potrebbe essere molto meno difficile di quello che sembra. La mente delle creature umane è fatta per crescere, per conoscere. Chi ha la verità e non la sparge in giro rientra nella definizione di avido, lo stolidamente ricco, quello che non passerà per la cruna dell’ago. La verità è come la fiamma di una candela, che ne accende altre che ne accende altre. Una diventa mille. http://www.magdicristianoallam.it/blogs/verita-e-rivoluzione/nella-giornata-missionaria-la-chiesa-promuova-la-conversione-dei-musulmani.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa il tradimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante Il terrorismo non è reazione all'ingiustizia ma solo cultura della morte 21/10/2012 09:25:03 di Silvana De Mari Il terrorismo non è reazione all'ingiustizia ma solo cultura della morte Diceva Martin Luther King: alla fine, ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici. Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste. Il terrorismo contro civili è un minuscolo gesto genocidario, un campo di sterminio portatile. Tutti sono colpevoli, a prescindere, tutti sono meritevoli di morte. Il terrorismo si nutre di consenso. Di denaro, certo e fiumi di denaro lo stanno sorreggendo, ma prima ancora di consenso. L’inganno universale è che il terrorismo nasca dalle angherie che un popolo ha subito o crede di avere subito, quindi chi subisce il terrorismo è “colpevole” di aver reso infelice qualcuno al punto da averlo spinto a diventare terrorista. Entro continuamente nelle scuole, scuole elementari, medie, licei, università e in continuazione trovo appesi ai muri cartelloni o icone di consenso al terrorismo, che viene visto come una reazione ad un’ingiustizia. È per questo che sto scrivendo queste righe. La causa del terrorismo è una sola: vivere un cultura di morte. Non esiste un terrorismo tibetano, non esiste un terrorismo armeno, non esiste un terrorismo copto. Non è esistito un terrorismo ebraico: usciti dai campi di sterminio uomini e donne che avevano subito dei tutto non hanno fatto saltare in aria autobus a Berlino o Roma. Perché le culture di vita amano la vita. Il terrorismo è cultura di morte. Non reazione all’ingiustizia, non mezzo di guerra: solo cultura di morte. Spezziamo, noi, oggi questa cultura di morte. Chi giustifica il terrorismo compie un doppio crimine: contro la vittima, contro chi la piangerà, contro i suoi figli, contro sua madre e suo padre, contro il suo popolo, i suoi fratelli. Ma, ancora più grave, è il secondo crimine, quello contro il terrorista, che viene privato della colpa, quindi della sua umanità. Dove non c’è colpa, non può esserci redenzione. Dove non c’è colpa perché è giustificata non c’è più anima. Chi giustifica il terrorismo, commette un crimine contro Dio, avrebbe detto Edith Teresa Stein, contro l’umanità avrebbe detto Steinbeck. Un muro di disapprovazione e disprezzo: e il terrorismo morirà. Morirà in due settimane, perché il consenso è il suo nutrimento. Facciamo noi il miracolo. Noi. Oggi. Possiamo farcela. Facciamolo. Per il popolo di Israele, che dopo duemila anni di persecuzioni atroci deve vivere in pace. Per i cristiani che muoiono a decine di migliaia nei luoghi dove sono una minoranza. Ma soprattutto per i palestinesi e per tutti i popoli che si stanno macchiando di terrorismo: che ritrovino la loro anima, perché un popolo che fa vivere i propri bambini in una cultura di morte, che inculca loro il sogno di morire da terrorista suicida, è un popolo che ha perso la sua anima. Un popolo che balla per strada per festeggiare la distruzione di un bus scolastico e del suo carico è un popolo che ha perso la sua anima. Il destino dell’uomo è di avere un anima. Il destino dell’uomo è di vivere in pace. Pace in terra agli uomini di buona volontà. Diventiamo noi, oggi, ora, tutti, gli uomini di buona volontà. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Facebook ha bloccato la mia pagina per la seconda volta in 9 giorni! 21/08/2014 10:25:15 di Magdi Cristiano Allam Facebook ha bloccato la mia pagina per la seconda volta in 9 giorni! Carissimi amici, Facebook ha bloccato la mia pagina Fans (Magdi Cristiano Allam - https://www.facebook.com/MagdiCristianoAllam), che ha 70.900 “mi piace” per la seconda volta in 9 giorni! La prima volta si limitarono a indicarmi un manifesto dell’estrema destra anti-israeliano che avevo pubblicato nell’ambito di un articolo di cronaca in cui denunciavo il fatto. Avevo fatto né più né meno un servizio di informazione corretta così come fanno tutti i siti d’informazione. Oggi invece, dalle 9 del mattino, la mia pagina non è più accessibile se non all’amministratore senza alcuna motivazione. Ho chiesto spiegazioni a Facebook e sono in attesa della risposta. Non ho la minima idea di quando la pagina verrà riattivata. È del tutto evidente che la mia pagina è politicamente scorretta. Sono senza mezzi termini contro il terrorismo islamico, denuncio l’ideologia di odio, violenza e morte insita nel Corano e in Maometto, chiedo la chiusura delle moschee. Così come sono contro l’immigrazionismo, il relativismo valoriale, il meticciato culturale, chiedo di bloccare Mare Nostrum e l’ingresso dei clandestini. Ugualmente sono contro l’euro, la dittatura eurocratica e finanziaria, sono per l’attribuzione allo Stato del diritto di emettere direttamente moneta senza creare nuovo debito con le banche. Nell’attesa che Facebook ci faccia conoscere le ragioni del blocco, i miei messaggi li pubblicherò sia nel sito www.ioamolitalia.it sia in questa pagina Facebook di Io amo l’Italia (https://www.facebook.com/pages/Io-amo-lItalia/193238569795). Carissimi amici, vi prego di diffondere questa denuncia e la comunicazione del sito e della pagina Facebook alternativa per continuare a restare in contatto. Siamo nella Terza guerra mondiale scatenata dal terrorismo islamico, dalla dittatura finanziaria globalizzata ma che vede partecipe anche i grandi mezzi di comunicazione di massa. Noi comunque non ci faremo intimidire. Andiamo avanti fino alla vittoria. Insieme ce la faremo! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa In quella terribile data il Gran Muftì di Gerusalemme, la più alta autorità sunnita, dichiarò che il nazismo e l’islam avevano gli stessi valori e gli stessi nemici, affermazione discutibile per quanto riguarda l’islam laico e tutti i tentativi di riforma a cominciare da quello del sudanese Mohamed Taha, ma purtroppo innegabile per l’ islam integralista, Wahhabismo sunnita e il Khomeinismo sciita. In cambio dello schieramento di tutto l’islam, Siria, Giordania, Iran, Iraq e Egitto, a favore di Hitler il progetto iniziale dell’espulsione degli ebrei fu sostituita dallo sterminio, uno sterminio completo come quello compiuto dal Profeta Maometto sulle tribù israelite dell’Arabia, ree di aver rifiutato di riconoscerlo come Messia. La soluzione finale risale al febbraio del 1942. Il tale occasione fu anche fondata la XIII divisione SS, la divisione bosniaco palestinese, per intenderci erano quelli che andavano a massacrare i partigiani serbi con il Corano sotto braccio e seguivano la prescrizione (è contenuta nella Sura numero nove) di segare gambe e braccia ai nemici dell’islam. Sempre nella stessa occasione Hitler e Himler si scusarono con il Gran Mufti di Gerusalemme, perché questa ignobile Europa giudaico cristiana aveva osato fermare l’islam a Vienna. A proposito di Vienna, qualcuno ricorda la data in cui l’assedio fu spezzato? L’11 settembre. Certo. L’11 settembre 1683 il monaco italiano Marco d’ Aviano dette la forza con il suo coraggio e le sue parole a 80000 uomini di spazzare via l’assedio di Vienna: 300.000 tra cavalieri e fanti. Senza quella vittoria non avremmo avuto la civiltà europea. Marco d'Aviano, dopo la vittoria entrò a Vienna e gli offrirono un caffè. Avevano imparato a farlo dai turchi. pare che il monaco cappuccino lo trovò tremendo e versò latte nella tazza per ingentilirlo, fino a che ebbe il colore della sua tonaca. Da qui il nome del cappuccino. il fornaio che aveva salvato la città, durante l'assedio, accorgendosi di notte, mentre lavorava che i turchi stavano scavando un tunnel per mettere la dinamite e fare una breccia nelle mura, dopo la vittoria ebbe l'esclusiva dell'uso della pasta sfoglia. Lui la usò per confezionare un dolce a forma di luna crescente, in francese croissant, simbolo della bandiera turca. Vale a dire: la tua bandiera me la mangio con la marmellata. Quando facciamo colazione con cappuccino e croissant, in realtà, ricordiamo la vittoria cui dobbiamo la nostra terra e la nostra libertà. Non ditelo ai nostri intellettuali. Non è un caso che la tecnologia, dalla vaccinazione al cellulare, dall’energia atomica alla resezione epatica secondo il vietnamita Tong Tan Tun, si sia sviluppata dove le religioni sono ricche filologicamente (giudaismo, cristianesimo, buddismo), dove abbiano dei margini per la rielaborazione filologica. Solo dove la filologia è permessa si sviluppa la filosofia. Senza filosofia non c’è pensiero scientifico, senza pensiero scientifico non può esserci pensiero tecnologico. Il Corano è dettato, non ispirato. Non è permessa nessuna rielaborazione filologica. Il Corano si impara a memoria e basta. L’islam vieta le narrazioni (l’unica che è riuscita a formarsi, nonostante i divieti, Le mille e una notte, è attualmente vietata nella maggioranza degli Stati integralisti), vieta il pensiero scientifico, perché la realtà appartiene a Allah ed è una mancanza di rispetto esplorarla. Vieta la musica (Allah il misericordioso verserà piombo fuso nelle orecchie di coloro che in vita avranno ascoltato musica). Islam vuol dire sottomissione. L’islam vieta la libertà. L’ identità islamica è fortissima e totalitaria. Chi è islamico è islamico e basta. Non riconosce i non islamici come simili a sé. E dimentica di essere uomo. Come a detto il direttore di un giornale umoristico marocchino, uno di quei personaggi che oggi sono vivi e domani non si sa, è la umanità contro la umanità. Tutti coloro che hanno un'identità fragile sono affascinati dai totalitarismi. Tutti quelli che hanno un'identità forte non possono essere ricondotti alla condizione di servo, creano nazioni liberali, disordinate e intelligenti. Tutto qui. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Lettera aperta alla regina Rania di Giordania: da parte dei martiri cristiani! SALVIAMO I CRISTIANI IN ITALIA! ] “Io condanno l'islam ma non sono razzista” Scusate: avete mai sentito parlare di musica sinfonica islamica? Certamente no. I somali sono dovuti scappare dalla loro disperata terra per evitare la condanna a morte. "Per la verità nel Corano non c'è un divieto esplicito della musica e del canto. L'interdizione fa piuttosto riferimento a delle fatwe emesse da teologi wahhabiti, come il defunto mufti dell'Arabia Saudita, Abdelaziz Bin Baz, che disse: «La parola ma'azif si riferisce al canto e agli strumenti musicali. Il Profeta ci ha detto che alla fine dei tempi arriverà un popolo che permetterà queste cose così come permetterà l’alcol, l’adulterio e la seta. Questo è uno dei segni della profezia, tutto ciò è accaduto. Il hadith (il detto) indica che gli strumenti musicali sono haram (proibiti) e condanna coloro che dicono che sono halal (leciti), così come condanna coloro che ritengono che l’alcol e l'adulterio sono leciti. Chiunque ritenga che il canto e gli strumenti musicali siano leciti mente e commette un peccato grave». ( Magdi Cristiano Allam) L’islam vieta le immagini: ecco il motivo per cui Michelangelo non nasce mai in Arabia. L’islam vieta il teatro, che è menzogna: non è mai esistito nella tradizione islamica. Qualcuno di voi ha mai sentito parlare di commediografi islamici? Di un’opera lirica islamica? Di un teatro tradizionale? Secondo voi come mai? Per le stesse ragioni è stata vietato qualsiasi tipo di narrazione. Come la musica le narrazioni si formano da sole, e nei periodi migliori sono tollerate, mai incoraggiate. Le pochissime narrazioni esistenti nell’islam, Le mille e una Notte e poco altro, sono in realtà frutto di dissidenti. Le Mille e una notte sono attualmente vietate in tutti i paesi islamici integralisti. La filosofia nell’islam è vietata, infatti non c’è. Tutto quello che non è nel Corano è sbagliato e quindi non va considerato, non va neanche stampato. Nel suo bellissimo libro L’Infedele, la scrittrice somala Ayaan Hirsi Ali racconta la sua emozione, la sua passione, quando ha scoperto Spinoza e Kant, che descrive quasi da un punto di vista architettonico: la filosofia è un’architettura di pensiero. L'uomo non può vivere senza filosofia. La filosofia, come la musica, si forma dappertutto, e quindi ci sono stati nell'islam grandissimi scienziati e grandissimi filosofi, nel primo periodo della sua esistenza, fino al 1300, in quel periodo fu straordinaria la fioritura scientifica, certo, perché gli uomini dell'islam, come tutti gli uomini, sono istintivamente portati verso la conoscenza, e misero insieme filosofia e scienza delle civiltà che stavano conquistando con le armi per creare un'esplosione di pensiero. Basti pensare all’importanza della diffusione dello zero, intuizione indiana, nel mondo occidentale, basti pensare agli strumenti astronomici. Ma quei filosofi, tutti, erano dissidenti. Furono tollerati in alcuni periodi e in alcuni luoghi e furono straordinari, fino a quando L’islam restò vincente. Con la prima seria sconfitta islamica, la riconquiste della Spagna, i mullah anticiparono lo wahhabismo, dichiarando che i guai dell’islam erano causati dalla non applicazione integrale del Corano e chiusero i battenti alla scienza e alla filosofia. Non esistono né possono esistere filosofi nell’islam, tra i veri credenti, filosofo islamico è una contraddizione in termini. Spesso Tariq Ramadan, viene definito un filosofo. Tariq Ramadan è un laureato in filosofia che insegna filosofia in un liceo di Ginevra, e non so come possa insegnarla perché nei suoi libri si vede come non solo non abbia mai avuto un’idea filosofica in vita sua, ma che non ha neanche ancora capito la filosofia che cosa sia in realtà. La filosofia non può esistere perché è vietata la filologia e questa è la differenza fondamentale, quella da cui tutto deriva. Non è possibile studiare la Bibbia senza sviluppare un altissimo livello di filologia, letteralmente amore per la parola, per il verbo. Gli studiosi della Torà sono abituati dall’età di 5 anni a spaccare il capello in quattro. L’ultimo premio Nobel israeliano per l’economia è uno che ha perfezionato la teoria del caos e c’è riuscito grazie allo studio della Torà. Dove c’è filologia, e solo dove c’è filologia, prima o poi si sviluppa il pensiero filosofico. Dove c’è il pensiero filosofico si sviluppa il pensiero scientifico e solo se c’è il pensiero scientifico può svilupparsi quello tecnologico. Gli Ebrei sono in totale 14 milioni di persone, contro un miliardo e qualcosa di cristiani e un miliardo e qualcosa di Musulmani, però la loro percentuale di premi Nobel è impressionante. (126) O concludiamo che gli Ebrei sono geneticamente superiori a tutti gli altri, o concludiamo che lo studio della Bibbia dona un formidabile sviluppo delle facoltà cognitive. La Bibbia è anche una formidabile raccolta di storie. Adamo, Eva, Lot e consorte, Giuseppe e i suoi fratelli, Isacco, Sara, Mosè eccetera, eccetera. Storie. Una montagna di storie. Le storie sviluppano la nostra intelligenza e grazie al meccanismo dell’identificazione con il protagonista fanno da ammortizzatore alle emozioni . Le storie e il pensiero scientifico e matematico vanno di pari passo. Dove non ci sono storie non c’è pensiero matematico. Ci sono persone che hanno una straordinaria capacità si raccontare e ascoltare storie e magari non capiscono un fico di matematica, ed altri che adorano la matematica e detestano le storie, come Nash, per esempio, il matematico autore della prima teoria del caos. Però in una cultura ci devono essere sia il pensiero narrativo che quello scientifico matematico, esattamente come nel passo di una persona ci sono il piede destro e quello sinistro. Come diceva la buonanima del dottor Einstein: se volete dei figli intelligenti raccontate loro le fiabe e se volete dei figli molto intelligenti raccontate loro molte fiabe. Gli Ebrei sono dannatamente intelligenti perché gli raccontano la Bibbia. Gesù Cristo non ha scritto nulla. I 400 vangeli che parlano di lui sono in contraddizione gli uni con gli altri ci spingono alla filologia. In più i vangeli sono un tripudio di storie, tra il racconto della vita di Gesù e le parabole. Anche noi con la filologia siamo bravini. In più il Vangelo, come la Bibbia è una formidabile ricchezza di Storie, la straordinaria storia di Gesù Cristo, le parabole. Una ricchezza straordinaria. Non è un caso che i seguaci di questa religione siano diventati una ricchezza di architettura, arte, musica, teatro letteratura, astrofisica, astronomia senza la fisica, fisica senza l'astronomia, chimica, matematica e qualche altra cosa che adesso non elenco perché altrimenti non mi bastano tre pagine. Il Corano è dettato. Il Corano è dettato, non ispirato: il Corano è il pensiero di Dio, il Corano è Dio, esiste da sempre, da molto prima che Maometto lo sentisse e lo raccontasse, esiste dalla notte dei tempi, esisteva prima del mondo. Non può essere elaborato. Può solo essere imparato a memoria, nelle terribile scuole coraniche dove chi sbaglia viene picchiato a sangue e a volte anche a morte, come è successo in Pakistan a un bimbo cieco di 8 anni, due mesi fa. Chi esce dalle scuole rabbiniche ha imparato a pensare. I monaci del medio evo hanno salvato il sapere del mondo latino e rifondato la scienza. Nell’islam la filologia è vietata. Questo è il punto fondamentale. Chi esce dalle scuole coraniche ha avuto il pensiero distrutto con la violenza e una micidiale, brutale ma efficace tecnica di lavaggio del cervello. Quando Gutemberg inventò la stampa, il costo dei libri si abbatté e il loro numero di moltiplicò, ma solo in ambiente cristiano. La stampa fu vietata nei paesi islamici: visto che l’unico libro che serve è il Corano, perché stamparne altri? La stampa fu introdotta in quei paesi solo con l’Impero Britannico, ma oramai era tardi: il gap scientifico e narrativo tra i due mondi, cristiano e islamico era incolmabile. In questo momento ogni anno in tutto il mondo islamico, un miliardo e duecento milioni di persone, vengono stampati 30.000 libri, 30.000 nuovi titoli, l’anno, tra libri tradotti e produzione locale, tra narrativa, saggistica e testi scientifici per le università. 30.000 nuovi titoli in un anno sono la quota della piccola Grecia. Il minuscolo stato (6 milioni di persone) di Israele stampa ogni anno 35.000 libri, oltre ad avere una circolazione stratosferica di libri in inglese, francese e russo, tedesco e spagnolo. Poi c’è il problema della scienza. Sia il Giudaismo che il Cristianesimo affermano che Dio è coerente. Ha fatto le regole che regolano l’universo e queste regole sono sempre le stesse. Lo spiega anche San Tommaso. “Poiché i principi di certe discipline, come la logica, la geometria e l’aritmetica, sono desunti dai soli principi formali delle cose , dai quali dipende la loro essenza, ne segue che Dio non può fare cose contrarie a questi principi, non può fare ad esempio che le linee che passano dal centro della circonferenza non siano uguali…” Dato che Dio ha fatto regole immutabili, vale la pena di studiarle. Ebrei e Cristiani possono essere scienziati. Nell’islam invece Allah il Misericordioso, sempre sia santificato il suo nome, è assolutamente libero. Può decidere di far girare i pianeti in un senso o nell’altro a seconda di come gli gira. Studiare le leggi della natura è blasfemo perché vuol dire ritenere che Allah abbia il dovere di fare sempre le stesse cose. Nel mondo islamico Allah il Misericordioso non permette la scienza. Ci sono in compenso numerose cose vietate nella religione giudaico cristiana e invece permesse nell’islam. La legge di Mosè è incisa sulla pietra ed è uguale per tutti. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Lettera aperta alla regina Rania di Giordania: da parte dei martiri cristiani! SALVIAMO I CRISTIANI IN ITALIA! ] “Io condanno l'islam ma non sono razzista” 08/01/2013 08:21:04 di Silvana De Mari Lettera aperta alla regina Rania di Giordania: “Io condanno l'islam ma non sono razzista” La bellissima regina Rania di Giordania ha lasciato un bel po' di video su YouTube per spiegare com’è bello l’islam, carino e simpatico, un gioiellino dell’umana intelligenza. La bellissima regina Rania di Giordania spiega su YouTube che l’islam è democrazia, e chi lo nega è un povero idiota, razzista e sciocco, superato dalla storia. Quindi noi che riteniamo l’islam la negazione della dignità delle donne e della libertà umana siamo solo dei poveri beceri malati di razzismo e pieni di pregiudizi. Che siamo un po’ cretini, maestà può anche darsi, è una di quelle cose, la propria cretinaggine e la sua eventuale assenza, su cui è sempre meglio non nutrire certezze assolute. Che i nostri siano pregiudizi, maestà, questa è una sciocchezzuola, perché maestà, il pregiudizio è un giudizio dato prima, pre-giudizio, pre, vuol dire prima. Noi il Corano ce lo siamo letto, maestà, con una fatica boia perché è proprio brutto, dal punto di vista letterario è di una bruttezza rivoltante oltre che essere un ammasso di contraddizioni fastidiose, però tra una contraddizione e l'altra, maestà, tenendo presente che il successivo annulla il precedente, che quella roba lì contenga una violenza assoluta e inestinguibile, maestà è innegabile. Ci siamo letti la vita di Maometto, ce la siamo letti con i capelli dritti sulla testa: vede maestà, quando stermina gli ebrei della Penisola Arabica e quando sposa una bambina di 8 anni, scusi maestà, ma abbiamo sussultato. Sa, con Gesù Cristo eravamo abituati in un'altra maniera e a noi tutte questa somiglianza tra Cristo e Maometto che dice lei, per cui è evidente che il primo è il preannunciatore dell'altro, scusi sa, ma a noi ci sembra una negazione del principio di realtà, che è una maniera colta per dire che è una vera idiozia. Ci siamo anche studiati tutta la vostra storia, il nostro non è un pregiudizio, maestà, persino noi ormai sappiamo che vuol dire sunnita, sciita e sufita, sappiamo anche che vuol dire salafita, avete una passione per la S vero?, possiamo tenere conferenze su che cos’è lo wahhabismo, Il nostro non è un pregiudizio, ma un giudizio, e nessuno ci può venire a dire che non abbiamo il diritto di esprimere un giudizio, perché altrimenti la libertà verrà calpestata. Libertà, maestà, è insieme a democrazia, una parola di cui lei non ha nessuna idea. Le pronuncia perché non le capisce, non le ama, sono parole per cui lei non morirebbe mai. Noi sì, maestà. Noi moriremmo per la dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, della Donna e del Cittadino e lei, maestà di cosa sia quella dichiarazione, non ha la più pallida idea. Democrazia vuol dire tre cose: diritto di voto uguale dignità per tutti i cittadini libera stampa per gli oppositori. In alcuni paesi arabi si vota, maestà, ma mancano gli altri due componenti, quindi non si tratta di democrazie. Il Corano sancisce l'inferiorità degli infedeli rispetto ai credenti, l’inferiorità degli schiavi rispetto ai padroni e l’inferiorità delle donne rispetto agli uomini. A proposito di schiavi: in realtà l’insulto al presidente USA Obama non è "negro filoisraeliano", ma "schiavo negro filoisraeliano", perchè in arabo negro e schiavo si dicono con la stessa parola. Hirsi Alì ne L'Infedele ci racconta di come lei, somala, quando viveva in Arabia Saudita, veniva normalmente apostrofata con le normali parole "schiava negra". In Egitto, vede, per esempio, ai cristiani non è permessa nessuna carica pubblica, nemmeno quella di preside, Algeria, Tunisia e tutte le nazioni che nel 1967 hanno espulso le minoranze israelite non hanno rispettato i diritti delle minoranze e quindi non sono democrazie. Lei ha una qualche idea di cosa voglia dire fare il cristiano in Pakistan? Sicuramente no, altrimenti non scriverebbe cialtronate sulla libertà e la democrazia. In alcune delle sedicenti democrazie islamiche qualche donna è stata eletta, anche in Pakistan, per esempio, però lo stesso sparano alle ragazzine che vanno a scuola, bruciano la facce con l'acido a quelle che non portano il velo e seppelliscono vive quelle che si vogliono sposare contro il parere degli anziani. Anche se capo di Stato un femmina nell'islam può essere sempre picchiata dal marito come sancisce il Corano e ce lo ricorda la Televisione di stato della laica Tunisia. lei lo sa che il paese suo produce un tale quantitativo di delitti d'onore che potreste esportarli? Lei è la sovrana di una nazione che ha condannato un poveraccio a tre anni di galera per aver inserito tre versi del Corano in una poesia. Non se lo ricorda più? Lei è la sovrana di un paese che condanna a tre anni di galera un poeta che ha inserito due versi del Corano in una poesia e osa pronunciare la parola democrazia? Lei osa pronunciare le parole “l’islam è democrazia” ? Se invece di parlare su YouTube lei si desse da fare a tirar fuori il disgraziato di galera, noi magari un "cicin" (piemontesismo vuol dire un grammo, una stilla) di sforzo per rinunciare alla nostra cretinaggine potremmo anche farlo. Così come stanno le cose, scusi maestà, la cretinaggine di essere anti islamici ce la teniamo stretta come l'orsacchiotto con cui andavamo a letto da bambini. Lei potrebbe far sentire la sua voce per parlare contro la follia delle corti islamiche somale, lei potrebbe far sentire la sua voce per parlare contro la situazione dell'Arabia Saudita dove preferiscono che le figlie brucino vive piuttosto che saperle con il viso scoperto o convertite, lei potrebbe far sentire la sua voce per i cristiani che patiscono nelle terre dell'islam, e invece si mette a fare il piagnisteo su quanto noi siamo cattivi a considerare l'islam una religione liberticida. Islam vuol dire sottomissione. Nel Santo Corano la parola libertà non è contenuta nemmeno una volta. Le ricordo l'ordine contenuto nell'islam ai suoi sudditi di conquistare il mondo. Ma lei lo conosce già, vero? Perché non dovremmo preoccuparci di una religione che dichiara ufficialmente di volerci asservire? Per la paura di essere accusati di razzismo. Le armi dell'islam sono la violenza, la minaccia e il vittimismo. Lei maestà è una delle voci del vittimismo. Le ricordo i versetti V, 33 del Corano: «In verità la ricompensa di coloro che combattono Iddio e il Suo Messaggero e si danno a corrompere la terra, è che essi saranno massacrati, o crocifissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati opposti, o banditi dalla terra: questo sarà per loro ignominia in questo mondo e nel mondo a venire avranno immenso tormento». La democrazia è la libertà di parola, maestà, una cosa di cui lei, essendo islamica, non ha idea, la libertà di parola non è compatibile con un sistema che condanna a morte e alla tortura gli oppositori. Credo che sia il momento di spiegare i fondamentali divieti dell’islam. Nell’islam è vietata la musica. La musica, come il vino, sarà riservata al paradiso (dei maschi, in quello delle femmine solo fichi e uva). L’ayatollah Khomeini, sempre sia santificato il suo santo nome (sono già stata accusata di islamofobia e stavo cercando di ripulirmi la reputazione) ha specificato quanto la musica, tutta la musica, sia contraria all’islam e che Allah il misericordioso verserà piombo fuso nelle orecchie di coloro che hanno ascoltato musica. Questo è il motivo per cui i veri islamici, Talebani e Corti islamiche somale, vietano la musica e la puniscono con la morte. Certo: gli uomini non possono vivere senza la musica. La musica è un mezzo di comunicazione ancora più antico della parola. Quindi c’è un mucchio di musica che si forma spontaneamente, tollerata, certo, ma mai incoraggiata. Nel caso dell’integralismo vietata. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa La libertà e il corpo delle bambine 23/08/2012 15:41:57 di Silvana De Mari “la guerra è pace” “la libertà è schiavitù” “l’ignoranza è forza” George Orwell Chi ha grandi poteri ha grandi responsabilità. Spiderman. Chiunque abbia seguito con attenzione gli eventi classificati nel loro insieme dai media occidentali come primavera araba, si è reso conto di come questa dizione suoni ogni giorno più orwelliana. La seconda cosa di cui ci rendiamo conto è che la parola che ossessivamente risuona nelle parole dei Fratelli Mussulmani e la parola libertà, ed è questa ossessiva ripetizione, la continua dichiarazione che la soluzione di ogni problema è la libertà, che ha spinto e spinge molti commentatori ad continuare a usare la parola primavera araba. La parola libertà è quella anche presente nella Dichiarazione della Libertà dell’Uomo Islamico di seguire la Umma, http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_de_Il_Cairo_sui_Diritti_Umani_delle_Nazioni_Islamiche equiparata dall’onu ( minuscolo, non è un errore) alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Se un uomo non può seguire la sharia, la sua libertà è violata. C’è una certa logica. Attenzione: non solo se un uomo non può fare quello che la sharia obbliga, ma anche se non può fare quello che la sharia permette, la sua libertà è violata.. Quindi la parola libertà ossessivamente presente ha una sua logica. Inoltre, dato che l’islam deve prevalere, nella libertà dell’uomo islamico non deve esserci nessuna reciprocità E’ l’islam la religione giusta, tutte le altre sono errate. L’uomo islamico deve avere tutti i diritti garantiti dalla sharia se vive in Inghilterra, ma questo non leva che la messa cristiana, dove si beve vino, debba essere vietata in Arabia. Cosa dice la sharia? La legge islamica, rileggete l’articolo di Renè Marchand, ha la vita di Maometto come fonte di dottrina. Tutto quello che ha fatto Maometto è giusto. Quindi è giusto per un uomo “sposare” una bambina di otto anni, perché questa è l’età della terza moglie di Maometto. Chiunque impedisca a un islamico di sposare una bambina di otto anni sta violando una sua libertà fondamentale, chiunque condanni o anche solo critichi chi sposa una bambina di otto anni sta criticando il profeta Maometto. Quindi recapitoliamo. Un tizio che si chiama Smith o Rossi o Dupont che desideri sposare una bambina di otto anni, e fare con lei le cose che si fanno nel matrimonio, incluso introdurre il proprio pene nella vagina di lei, commette un crimine. Se si chiama Mohamed invece sta attuando un suo pieno diritto e chi glielo contestasse violerebbe la sua libertà. Mi scuso per l’accenno al pene e alla vagina, non voleva essere trash, ma semplicemente ricordare che non sempre la vagina di una bambina di 8 anni è sufficientemente elastica, sa sopportare la presenza ripetuta del pene, tanto più che per motivi ormonali manca la secrezione delle sostanze che la lubrificano, e in più è sottile. Madre natura è un po’ zucchina, ha l’islamofobia anche lei . Qualche volta capita, è raro, certo, sono la prima a riconoscerlo, fino ad ora solo un caso di morte denunciato in tutto il mondo, che la vagina si rompa, si abbia una frattura dei fornici, e conseguente peritonite, che è una patologia che dura ore, quindi c’è tutto il tempo di portare la bambina al pronto soccorso, non è il caso di preoccuparsi. Dopo la Rivoluzione Khomeinista l’età in cui i bambini passano alla pubertà è stata abbassata a 9 anni per le bambine e a 15 anni per i maschi.Ha specificato Mohammad Ali Isfenani: “Per le bambine nove anni è l’età in cui si raggiunge la pubertà e si è pronte per sposarsi. Fare altrimenti contrasterebbe con la legge islamica della Sharia”. Secondo la Women’s News Network ogni anno nel mondo si sposano oltre dieci milioni di ragazzine sotto i 18 anni, solitamente senza il loro consenso, ma in nozze con uomini molto più vecchi. Bambine di otto anni, nove, dieci e undici sono normalmente sposate in Arabia Saudita e Yemen e ovviamente nella capitale di Eurabia, il Regno Unito. Finalmente i servizi sociali si sono allertati? Ma non diciamo idiozie. I servizi sociali quando c’è la parola islam sono sotto un sasso come le lucertole a ferragosto. Semplicemente i matrimoni con bambine sono talmente normali che hanno cominciato a farli anche in moschea, ufficialmente. Queste bambine sono di origine pachistana e tutte nate in Inghilterra, quasi sempre figlie di genitori nati in Inghilterra. Al mattino si alzano dal letto del loro marito padrone, gli preparano la colazione, si prendono i calci se la colazione non è buona, mettono sulla loro vagina dolente e sui loro lividi la divisa scolastica, gonna scozzese, camicia bianca e velo, e vanno a scuola. Queste bambine vanno a scuola e ascoltano le idiozie che racconta l’insegnante, che loro sono cittadine britanniche. Prima o poi i loro corpi impuberi cresceranno, e loro resteranno incinte e metteranno al mondo figli che , nessuno si faccia illusioni, si faranno esplodere in una metropolitana con una cintura esplosiva. Chi siamo noi per criticare le usanze degli altri? Esseri umani. Dove il giudizio è sospeso è sospesa l’umanità. A furia di sentirci ripetere che non dobbiamo avere pregiudizi, credendo che pregiudizio voglia dire giudizio negativo, non osiamo criticare nulla di extraeuropeo. Questo crea un riflesso condizionato micidiale. Molte persone coraggiose ed oneste nel criticare comportamenti di occidentali, sono paralizzate dall’orrore di criticare persone di origine africana o asiatica.(cfr La mistica della Penitenza, Il singhiozzo dell’uomo bianco. Pasqual Brukner Guanda editore) Quando l’Impero Britannico arrivò in India, era uso irrinunciabile la pratica del sutthi, vale a dire quando un uomo moriva prima della moglie, costei andava bruciata viva sulla pira funebre del marito. La prima cerimonia funebre dopo l’arrivo dei britannici, la giovane vedova già legata sulla pira, fu interrotta da un ufficiale britannico che si presentò a capo dei suoi dragoni con i fucili spianati. «La nostra civiltà ci obbliga a bruciare la vedova, che non sopravviva al suo padrone », obbiettarono i presenti. «La mia civiltà mi obbliga ad aprire il fuoco su chi brucia una donna », rispose l’ufficiale. «E i fucili ce li ho io ». Quindi è tutto qui. La nostra civiltà difende le bambine. Noi difendiamo l’individuo, l’individuo e basta, perché l’individuo esiste, ha gambe , braccia, occhi, una testa. Non difendiamo le religioni, non difendiamo le civiltà. Se una religione permette una cosa mostruosa come il matrimonio di una bambina di otto anni la nostra civiltà ci ordina di affermare, scrivere, firmare che quella religione è sbagliata, un crimine contro l’umanità. I miei margini di dialogo con chi lapida una bambina di dodici anni sono di impedirglielo fisicamente o morire nel tentativo. I miei margini di dialogo con chi ritiene che sia giusto dialogare con chi lapida una bambina di dodici, anni sono di sommergerli nel disprezzo. Quindi qualsiasi intellettuale, uomo politico e sedicente filosofo, prelato, sia andato a stringere la mano ai carnefici iraniani, assassini di bambine e aspiranti distruttori dello stato di Israele, rientra nel mio disprezzo più assoluto. Signori, la mia civiltà, la mia unica civiltà, mi ordina la verità, che è quello che ci renderà liberi. La verità è che siete dei cialtroni andati a stringere le mani a degli assassini. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Ecco il documento dei Fratelli Musulmani che condanna il Papa copto e legittima l'attacco alle chiese in Egitto 17/08/2013 10:25:25 di Valentina Colombo Ecco il documento dei Fratelli Musulmani che condanna il Papa copto e legittima l'attacco alle chiese in Egitto (La Nuova Bussola Quotidiana) - Esercito contro Fratelli musulmani. Fratelli musulmani contro l’esercito, contro i cristiani e contro tutti coloro che non si oppongono al “colpo di Stato terrorista”. Dalia Ziada, responsabile dell’Ibn Khaldun Center” al Cairo denuncia: “I Fratelli musulmani hanno promesso attacchi massicci in tutto l’Egitto dopo la preghiera del venerdì a mezzogiorno. Lo chiamano il venerdì della rabbia! Considerando tutte le chiese e gli edifici governativi cui hanno dato fuoco negli ultimi due giorni, mi domando se qualcosa possa peggiorare ulteriormente! Per favore che Dio salvi l’Egitto dai terroristi!” Il giornalista siriano Naman Tarcha lancia un ennesimo grido d’allarme nel tentativo di farci aprire gli occhi: “I Fratelli musulmani sono un partito politico che si nasconde dietro la religione per prendere il potere”. Ormai la maggior parte degli egiziani, in particolare, e degli arabi, in generale, hanno le idee chiare: i Fratelli musulmani sono i peggiori nemici non solo della democrazia e dei diritti umani, ma anche e soprattutto dell’islam. I Fratelli musulmani non ragionano partendo dai diritti dei cittadini, ma dai diritti di quei musulmani che la pensano come loro ovvero di coloro che credono che islam e potere vadano di pari passo. Stupiscono quindi le dichiarazioni del nostro Ministro degli Esteri Emma Bonino, che tra l’altro conosce molto bene l’Egitto e parla l’arabo. Dopo l’incontro del Ministro con l’ambasciatore egiziano Amr Mostafa Kamal Helmy, la Farnesina ha diramato una nota ufficiale. La Bonino ha ribadito al diplomatico che “l’uso della forza da parte delle forze di polizia è stato brutale, sproporzionato e non è giustificabile” e ha precisato che “l’aspettativa italiana è che cessino al più presto lo stato di emergenza, ogni tipo di violenza da parte di tutte le parti coinvolte in questa crisi, la repressione e gli arresti politici indiscriminati, e che le forze di sicurezza egiziane improntino la loro condotta al criterio del massimo autocontrollo.” Nel comunicato si sottolinea altresì il fallimento del tentativo di mediazione da parte dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. Nessuno vuole certo giustificare un uso sproporzionato della forza, ma non si può semplificare la situazione come se ci fosse da una parte un popolo inerme e dall’altra il tiranno cattivo. Al contrario, basterebbe una lettura dei principali quotidiani arabi per comprendere che gli egiziani, quelli che si sentono cittadini d’Egitto e non della umma, la nazione islamica, sono tutti compattati contro i Fratelli musulmani. Anche un intellettuale come Ala al-Aswani, che durante la campagna elettorale per le presidenziali aveva chiamato a costituire un fronte comune contro Ahmad Shafiq a favore di Muhammad Morsi, oggi ha le idee molto chiare: “Abbiamo gruppi armati violenti che stanno uccidendo la popolazione. Mi dispiace molto, moltissimo, per le vittime di ieri a prescindere dalla fazione di appartenenza. Ma credo che lo Stato egiziano non avesse alternativa e sono convinto che i Fratelli musulmani siano responsabili di questa tragedia”. Basterebbe anche leggere il messaggio postato su Facebook il 14 agosto scorso sul profilo della sede di Helwan del partito della Libertà e della Giustizia, legato ai Fratelli musulmani, per comprendere non solo che l’incendio delle chiese il giorno successivo non è stato casuale, anzi è stato la conseguenza di un ordine ben preciso, ma anche che Morsi e i Fratelli musulmani considerano musulmani solo gli egiziani che si schierano con loro e che non attaccano i cristiani solo se accettano la sottomissione. Il messaggio recitava come segue: “Il Papa della Chiesa [copta] ha partecipato all’allontanamento del primo presidente islamico eletto Il Papa della Chiesa ha accusato la sharia di arretratezza, immobilità e ostilità alla riforma Il Papa della Chiesa sponsorizza il black block per diffondere il caos, i borseggiatori, gli assedi e gli attacchi alle moschee Il Papa della Chiesa ha chiesto ai copti di unirsi alle proteste del 30 giugno per far cadere il presidente islamico Il Papa della Chiesa si è opposto agli articoli [della Costituzione] riguardanti l’identità islamica e si è ritirato dalla Commissione per la costituente Il Papa della Chiesa è stato il primo a rispondere all’appello di al-Sisi per conferirgli il mandato di uccidere i musulmani; e il risultato è stato di 500 morti prima della carneficina di oggi Il Papa della Chiesa ha inviato un appunto all’attuale Commissione costituente chiedendo l’abrogazione degli articoli che fanno riferimento alla sharia Dopo tutto ciò, la gente si chiede: Perché danno fuoco alle Chiese? P.S. Dare fuoco ai luoghi di culto è un reato Ma la dichiarazione di guerra, da parte della Chiesa, contro l’islam e i musulmani, è un reato ancora più grave A ogni azione equivale una reazione”. Riassumendo, i copti sarebbero all’origine dell’allontanamento di Morsi e della ribellione contro l’islam. Per questa ragione sono da punire. E sono stati puniti personalmente e nei loro luoghi di culto. Quanto agli altri egiziani, quegli oltre venticinque milioni che hanno firmato la petizione contro Morsi e quelli che non accettano più l’arroganza di Morsi, è la Guida Suprema dei Fratelli musulmani a definirli chiaramente nella sua “Lettera della Settimana”, datata 7 agosto. Le parole “tradimento” e “traditori” si ripetono ed per l’appunto è evidente l’accusa nei confronti dei musulmani appartenenti all’altro schieramento, tanto che cita il seguente versetto coranico: “Se Dio non respingesse gli uomini gli uni per mezzo degli altri la terra si corromperebbe, Dio è generoso con i mondi” (II, 251). Poche righe dopo viene citato un altro versetto coranico: “Ma non consideratelo un male, anzi per voi è un bene. Quanto a coloro che l’hanno riportata [la calunnia], ognuno di loro avrà il compenso del suo peccato e chi si è fatto carico della parte più grave avrà castigo tremendo” (XXIV, 11). Compito dei Fratelli musulmani, “unici detentori del vero islam”, sarebbe quindi riportare l’Egitto alla islamicità e alla morale islamica. La conclusione della Lettera allontana ogni dubbio sulle intenzioni tutt’altro che pacifiche dei Fratelli musulmani: “Allah è il più grande, Allah è il più grande, Allah è il più grande, non esiste altro dio al di fuori di Allah, Lui è il solo a mantenere la promessa, il Suo esercito è glorioso, sconfigge i partiti, non esiste altro di Dio al di fuori di Allah, adoriamo solo Lui con un culto sincero mentre gli infedeli lo odiano.” I Fratelli musulmani da sempre dividono l’Egitto e il mondo in amici e nemici di Dio, laddove i nemici di Dio sono i nemici dei Fratelli musulmani. I Fratelli musulmani e loro moschee ricevono e seguono i dettami della Guida Suprema senza obiettare. L’ordine è stato impartito. I martiri sono pronti. E l’Occidente non si illuda. Non sarà certo difendendo Morsi e la Fratellanza oggi che eviterà attentati terroristici domani. Se oggi combattono all’interno del mondo musulmano, domani accuseranno Europa e Stati Uniti di essere sionisti o imperialisti e ridaranno semaforo verde ai movimenti jihadisti e radicali affinché, come sempre, compiano il “lavoro sporco” in loro vece. Purtroppo fino a quando l’Occidente non comprenderà che l’islam e i musulmani non sono i Fratelli musulmani, fino a quando non ascolterà le voci interne al mondo arabo-islamico che ormai li definiscono i “Fratelli terroristi” oppure i “Fratelli che fingono di essere musulmani”, non uscirà dalla schizofrenia che lo vede da un lato predicare la tutela dei diritti umani e dall’altro sostenere e difendere chi ne è il nemico principale. http://www.lanuovabq.it/it/articoli-fratelli-musulmani-contro-tutti-7089.htm 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Siria: Obama e al Qaeda, insieme contro lo stesso nemico 30/08/2013 09:11:44 di Robert Fisk Siria: Obama e al Qaeda, insieme contro lo stesso nemico (Il Fatto Quotidiano) - Se l’Occidente decidesse di intervenire militarmente in Siria, il grido di battaglia dovrebbe essere “uno per tutti e tutti per uno”. La realtà è ben più drammatica e difficile da digerire: se il presidente Barack Obama optasse per l’intervento militare in Siria, per la prima volta nella storia gli Stati Uniti combatterebbero al fianco dei militanti di al Qaeda. Una bella alleanza davvero. Non erano i Tre Moschettieri che per farsi coraggio, prima di ogni scontro gridavano “uno per tutti e tutti per uno”? Lo stesso grido di battaglia dovrebbero adottarlo gli occidentali se – o quando – i grandi statisti delle potenze occidentali decidessero di scatenare una guerra contro Bashar al Assad. Gli uomini che uccisero migliaia di persone con l’attentato delle Torri Gemelle l’11 settembre 2001 combatteranno accanto alle stessa nazione il cui sangue innocente fu così crudelmente versato 12 anni fa. Un vero successo politico per Obama, Cameron, Hollande e tutti gli altri signori della guerra in miniatura. Naturalmente questa realtà non verrà sottolineata, anzi verrà nascosta, dal Pentagono o dalla Casa Bianca e nemmeno al Qaeda avrà interesse a pubblicizzarla. Ma una cosa in comune la Casa Bianca e al Qaeda ce l’hanno: il desiderio di distruggere il regime di Assad. È lo stesso obiettivo del Nusra, il movimento vicino ad al Qaeda che in Siria combatte contro le forze governative. Questa situazione apre alcune interessanti prospettive. Forse gli americani dovrebbero chiedere ad al Qaeda un piccolo aiuto per ciò che riguarda l’intelligence, non fosse altro perché i militanti di al Qaeda conoscono il territorio e la popolazione molto meglio degli americani. E magari al Qaeda potrebbe fornire utili informazioni sui bersagli da colpire al Paese che non fa altro che proclamare ai quattro venti che sono i sostenitori di al Qaeda – e non i siriani – il pericolo pubblico numero 1 del mondo occidentale. Naturalmente non mancheranno le contraddizioni in qualche modo involontariamente e amaramente divertenti. Mentre gli americani con i droni massacrano gli uomini di al Qaeda nello Yemen e in Pakistan – oltre a un imprecisato numero di civili – con l’aiuto di Cameron, Hollande e altri minuscoli politici trasformatisi in generali, garantiranno assistenza militare ad al Qaeda in Siria colpendo i suoi nemici. Ci potete scommettere l’ultimo euro che vi rimane che il solo bersaglio che gli americani non colpiranno in Siria sarà quello degli uomini di al Qaeda e del Nusra. Inutile dire che l’ineffabile premier applaudirà qualunque iniziativa degli americani schierandosi di fatto con al Qaeda e dimenticando gli attentati di Londra. Dal momento che non esiste più nei governi moderni alcuna forma di memoria storica, Cameron ha probabilmente dimenticato le parole diBush e Blair risalenti a una decina di anni fa. Le stesse che dicono oggi lui e Obama accompagnate dalle stesse ridicole assicurazioni e false promesse e pronunciate con grande sicurezza. Oggi come dieci anni fa a queste parole non crede nessuno. In Iraq entrammo in guerra sulla spinta di una serie di menzogne messe a punto da imbroglioni e giocatori delle tre carte. Oggi siamo alla guerra di Youtube. Con questo non voglio dire che le terribili immagini dei civili siriani uccisi con i gas siano false, ma che qualsiasi eventuale prova del contrario verrebbe cancellata perché ormai la verità è stata scritta. Tanto per fare un esempio, a nessuno interessano le ricorrenti voci provenienti da Beirut secondo cui tre membri diHezbollah – che a Damasco è schierata con le truppe filogovernative – nello stesso giorno sono stati colpiti in un tunnel apparentemente dal medesimo gas. Pare che i tre uomini siano stati ricoverati in un ospedale di Beirut. Quindi se le forze armate siriane hanno fatto ricorso aigas, come è possibile che siano stati colpiti anche gli uomini di Hezbollah? E a proposito di memoria storica. Alzi la mano lo statista occidentale che ricorda cosa accadde l’ultima volta che gli americani si schierarono contro l’esercito siriano? Scommetto che le mani resterebbero tutte abbassate. Mi riferisco al 4 dicembre 1983, giorno in cui inLibano l’Aeronautica militare americana decise di bombardare le postazioni missilistiche siriane nella valle della Bekaa. Me ne ricordo benissimo perché mi trovavo in Libano. Un bombardiere americano fu colpito da un missile siriano – ovviamente di fabbricazione russa – e cadde nella valle della Bekaa. Il pilota,Mark Lange, morì sul colpo. Il suo secondo, Robert Goodman, fu preso prigioniero, trasferito a Damasco e incarcerato. Dopo quasi un mese, Jesse Jackson fu costretto a recarsi in Siria per implorare la sua liberazione tra roboanti dichiarazioni del tipo “mettiamo fine alla spirale della violenza”. La contraerea siriana abbatté anche un altro aereo americano, ma in questo caso il pilota riuscì a lanciarsi in Mediterraneo dove fu tratto in salvo da un peschereccio libanese. Ovviamente ci raccontano che i bombardamenti sulla Siria dureranno pochissimo. E quanto Obama desidera credere. Ma basta pensare all’Iran o a Hezbollah per capire che la cosa potrebbe andare avanti per un bel pezzo. © The Independent Traduzione di Carlo A. Biscotto 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa "Obama ci farà respirare i gas tossici dei depositi colpiti, per punirci dei gas che già abbiamo respirato?": 4 suore in Siria contro la guerra 31/08/2013 09:36:10 di www.tempi.it / Pubblichiamo una lettera che le quattro suore trappiste (qui l’intervista di tempi.it) hanno inviato al sito oraprosiria. Le quattro religiose vivono in monastero cistercense appollaiato su una collina in un villaggio maronita al confine col Libano, fra Homs e Tartous. Rinnoviamo l’invito a firmare l’appello contro l’intervento armato e a sostenere la sottoscrizione per la popolazione lanciata dalla Custodia di terra Santa. Oggi non abbiamo parole, se non quelle dei salmi che la preghiera liturgica ci mette sulle labbra in questi giorni: «Minaccia la belva dei canneti, il branco dei tori con i vitelli dei popoli… o Dio disperdi i popoli che amano la guerra…». «Il Signore dal cielo ha guardato la terra, per ascoltare il gemito del prigioniero, per liberare i condannati a morte»… «ascolta o Dio la voce del mio lamento, dal terrore del nemico preserva la mia vita; proteggimi dalla congiura degli empi, dal tumulto dei malvagi. Affilano la loro lingua come spada, scagliano come frecce parole amare… Si ostinano nel fare il male, si accordano per nascondere tranelli, dicono: “Chi li potrà vedere? meditano iniquità, attuano le loro trame. Un baratro è l’uomo, e il suo cuore un abisso”. Lodate il mio Dio con i timpani, cantate al Signore con cembali, elevate a lui l’accordo del salmo e della lode, esaltate e invocate il suo nome. POICHE’ IL SIGNORE E’ IL DIO CHE STRONCA LE GUERRE. “Signore, grande sei tu e glorioso, mirabile nella tua potenza e invincibile”». siria-cristiani-giuseppe-nazzaro-aleppoGuardiamo la gente attorno a noi, i nostri operai che sono venuti a lavorare tutti come sospesi, attoniti: «Hanno deciso di attaccarci». Oggi siamo andate a Tartous… sentivamo la rabbia, l’impotenza, l’incapacità di formulare un senso a tutto questo: la gente cerca di lavorare, come può, di vivere normalmente. Vedi i contadini bagnare la loro campagna, i genitori comprare i quaderni per le scuole che stanno per iniziare, i bambini chiedere ignari un giocattolo o un gelato… vedi i poveri, tanti, che cercano di raggranellare qualche soldo, le strade piene dei rifugiati “interni” alla Siria, arrivati da tutte le parti nell’unica zona rimasta ancora relativamente vivibile… guardi la bellezza di queste colline, il sorriso della gente, lo sguardo buono di un ragazzo che sta per partire per militare, e ci regala le due o tre noccioline americane che ha in tasca, solo per “sentirsi insieme”… E pensi che domani hanno deciso di bombardarci… Così. Perché “è ora di fare qualcosa”, così si legge nelle dichiarazioni degli uomini importanti, che domani berranno il loro thé guardando alla televisione l’efficacia del loro intervento umanitario… Domani ci faranno respirare i gas tossici dei depositi colpiti, per punirci dei gas che già abbiamo respirato? La gente qui è davanti alla televisione, con gli occhi e le orecchie tesi: «Si attende solo una parola di Obama»!!!! Una parola di Obama?? Il premio Nobel per la pace, farà cadere su di noi la sua sentenza di guerra? Aldilà di ogni giustizia, di ogni buon senso, di ogni misericordia, di ogni umiltà, di ogni saggezza? Parla il Papa, parlano Patriarchi e vescovi, parlano innumerevoli testimoni, parlano analisti e persone di esperienza, parlano persino gli oppositori del regime… E tutti noi stiamo qui, aspettando una sola parola del grande Obama? E se non fosse lui, sarebbe un altro, non è questo il problema. Non si tratta di lui, non è lui “il grande”, ma il Maligno che in questi tempi si sta dando veramente da fare. siria-suore-3Il problema è che è diventato troppo facile contrabbandare la menzogna come nobiltà, gli interessi più spregiudicati come una ricerca di giustizia, il bisogno di protagonismo e di potere come “la responsabilità morale di non chiudere gli occhi”… E a dispetto di tutte le nostre globalizzazioni e fonti di informazioni, sembra che nulla sia verificabile, che un minimo di verità oggettiva non esista… Cioè, non la si vuole far esistere; perché invece una verità c’è, e gli uomini onesti potrebbero trovarla, cercandola davvero insieme, se non fosse loro impedito da coloro che hanno altri interessi. C’è qualcosa che non va, ed è qualcosa di grave… perché la conseguenza è la vita di un popolo. È il sangue che riempie le nostre strade, i nostri occhi, il nostro cuore. Ma ormai, a cosa servono ancora le parole? Una nazione distrutta, generazioni di giovani sterminate, bambini che crescono con le armi in mano, donne rimaste sole, spesso oggetto di vari tipi di violenza… distrutte le famiglie, le tradizioni, le case, gli edifici religiosi, i monumenti che raccontano e conservano la storia e quindi le radici di un popolo… Domani, dunque (o domenica ? bontà loro…) altro sangue. Noi, come cristiani, possiamo almeno offrirlo alla misericordia di Dio, unirlo al sangue di Cristo che in tutti coloro che soffrono porta a compimento la redenzione del mondo. Cercano di uccidere la speranza, ma noi a questo dobbiamo resistere con tutte le nostre forze. A chi ha un vero amore per la Siria (per l’uomo, per la verità…) chiediamo tanta preghiera… tanta, accorata, coraggiosa… le sorelle trappiste http://www.tempi.it/siria-lettera-suore-trappiste-obama-siriani-assad-armi-chimiche#.UiGdTza-2Cc 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Io amo l'Italia denuncia l'Europa che aiuta gli islamici che massacrano i cristiani e odiano Israele 11/02/2013 11:37:21 di Silvana De Mari Io amo l'Italia denuncia l'Europa che aiuta gli islamici che massacrano i cristiani e odiano Israele Io amo l'Italia è l'unico soggetto politico che parla dell'islam. Questo è il motivo per cui deve vincere. In tutti gli altri questa parola è tabù. Fa eccezione Beppe Grillo che spiega che l’islam è tanto bello, religione di pace e soprattutto intelligente. Notizie orribili arrivano dal Libano. Migliaia di nuovi profughi. Nessuna speranza che questi profughi possano mai tornare a casa. Possono solo aumentare. Padre Nader è l’unico soccorso per i cristiani ch vivono nella striscia di Siria a ridosso del confine. Ha salvato un bambino nel dicembre del 2012, unico sopravvissuto di una famiglia sterminata in una casa cui era stato appiccato il fuoco. Il bambino ha le gambe ustionate e porterà nell’anima cicatrici ancora più gravi ma è vivo. Padre Nader è stato aggredito, è caduto in un agguato. La sua comunità ha ricevuto la falsa notizia di un gruppo di cristiani bloccati alla frontiera. Lui e la sua piccola squadra di primo soccorso sono quelli che accorrono in soccorso ai cristiani, sono gli unici, sono disarmati. È partito ed è caduto in trappola. Ora ha un braccio spaccato, l’uomo che lo accompagna è stato ferito all’addome e beni preziosi, denaro, la vecchia auto e il computer sono stati perduti. Non solo altre migliaia di profughi cristiani si stanno riversando, accolti e soccorsi dagli esilissimi mezzi della Chiesa Cattolica Libanese. Un altro frutto avvelenato della primavera araba. Ci spiegano che tutto questo è colpa nel colonialismo occidentale, chi la fa l’aspetti, e queste simpatiche guerre intestine sono una fase passeggera. Ci vuole pazienza. Qualche anno e poi la democrazia nascerà bella come la luce. Il concetto di nazione si è creato in Europa attraverso un’elaborazione filosofica, politica e letteraria durante i secoli del Medio Evo e dell’Evo Moderno, nell’islam non esiste perché questa elaborazione non c’è mai stata né potrebbe esserci. L’impossibilità strutturale nell’islam dove la distinzione tra potere religioso e potere statale è impensabile. Se esaminiamo la storia dell’islam, dalla morte di Maometto in poi, dalla guerra di successione tra omayadi e abbassadi fino all’epoca attuale è un’infinita serie di guerre religiose, guerre tribali e guerre tra fazioni. Sono stati periodi di pace , sia pure relativa, sono i periodi in cui un potere centrale molto forte e molto poco democratico ( Impero ottomano, dittatore di turno) deteneva il potere. Dato che il potere non può appartenere al popolo, che per definizione non vale nulla, ma deve appartenere a Dio, non possono esistere nell’islam, non si possono formare meccanismi legittimi di accesso al potere. Prima di destabilizzare una dittatura, o una semidittatura, in terra islamica bisogna pensarci molto, perché il rischio di sprofondare tutto in una paurosa guerra civile è molto alto. E in ogni guerra civile per definizione i primi a essere attaccati saranno le minoranze, in primis quelle ebraiche e cristiane. Gli comunità ebraiche nei paesi islamici sono state annientate, ridotte a niente, mediante pulizie etniche definitive e persecuzioni nella seconda metà del secolo scorso. Ora è la volta dei cristiani. Tutti contro tutti, divisi in una folle frammentazione etnica e religiosi, ma unicit nel massacro dei cristiani e dall'odio folle e isterico per Israele: Curdi e Alawiti, Sunniti e Sciiti, Anp e Hamas, ma, cosa importante, tutti contro Israele e contro i cristiani. Fondamentale la spinta islamista, che è l’unica possibilità di creare un’identità e di uscire dal comp0lesso di inferiorità dovuto all’arretratezza culturale rispetto al mondo occidentale e orientale ( Giappone, Corea, Cina, la stessa India) L’islam cura il complesso di inferiorità per l’inferiorità tecnologica e culturale che lo stesso islam causa. Come ci spiega Ergodan è puramente accademica la distinzione fra islamisti "moderati" (la Fratellanza musulmana), "estremisti (i "salafiti") e "terroristi (i talebani, Al Qaeda), perché i dissensi sono semplicemente di natura tattica. Padre Nader ha bisogno di denaro per i profughi e non ne ha salvo quello che sono riuscita a mettere insieme grazie a Maurizio ed altri preziosi amici. Gli enormi contributi dall'Unione Europea vanno ai palestinesi, a finanziare “operazioni culturali” dove si inneggia ai terroristi suicidi che muoiono per distruggere i bus scolastici dove i bambini ebrei vanno a scuola. Il numero degli atti di terrorismo è enormemente diminuiti grazie alla barriera difensiva israeliana, che sta salvando vite umane, migliaia di vite umane, perché prima che fosse costruita i mirti per terrorismo erano circa 500 l'anno, i feriti migliaia, eppure la voce dei vescovi non si fa sentire contro i massacri di innocenti ma contro la barriera che questo massacro lo ferma, la barriera che protegge l'unico paese dove i cristiani vivono in pace. L’Unione Europea ha appena dato un contributo di 7,2 milioni di euro per il pagamento degli stipendi di dicembre e delle pensioni di “ 83.800 dipendenti e pensionati civili palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza”. L’Autorità Palestinese autorizza regolarmente i pagamenti alle famiglie dei “martiri” utilizzando gli aiuti dell’Europa con l’introduzione di una nuova legge che prevede il pagamento alle famiglie degli attentatori suicidi con proventi esterni al suo bilancio pubblico. Nel 2011 l’Unione Europea ha stanziato 145 milioni di euro per le spese dell’Autorità Palestinese, 35 milioni di euro per “progetti di potenziamento delle istituzioni” e 22 milioni di euro per sostenere le infrastrutture pubbliche. Ulteriori 11 milioni di euro sono stati stanziati per il “settore privato” e 8 milioni di euro per “iniziative a Gerusalemme Est”, mentre accusa Israele di “apartheid”, “pulizia etnica”, e di voler creare un “modello per terrorizzare la popolazione civile”. L’obiettivo dell’Europa è costringere Israele a cedere l’Area C in Giudea e Samaria, perché, come disse John Gatt-Rutter, il rappresentante dell’Unione Europea a Gerusalemme: “Non c’è Stato palestinese senza Area C”, cioè la Giudea e la Samaria devono essere “Judenrein”, senza più un solo ebreo. Dal 1994 al 2011, la UE ha elargito 4.260 milioni di euro all’Autorità Palestinese attraverso vari canali – e questa cifra non tiene conto delle donazioni dei singoli Stati UE all’Anp. L’Unione Europea è diventata il principale donatore per i palestinesi, con il contributo totale di ben 500 milioni di euro. A questa cifra vanno aggiunti i finanziamenti alle Ong anti-israeliane. Il governo olandese garantisce milioni di euro a organizzazioni come “Kerk in Aktie” e l’ “Organizzazione interreligiosa per la Cooperazione allo Sviluppo”, che sostengono il “boicottaggio generale” dei prodotti israeliani, secondo la politica della Chiesa protestante dei Paesi Bassi. Anche l’Organizzazione interreligiosa ha ricevuto fondi dall’Unione Europea per 5,3 milioni di euro. “Diakonia”, la più grande Ong umanitaria svedese, fondata da cinque chiese, ha finanziato i programmi “per commemorare la Nakba”, il termine palestinese per “catastrofe”, che indica la fondazione di Israele nel 1948. La “Christian Aid”del Regno Unito e la “Finn Church Aid “della Finlandia hanno ricevuto milioni di euro dall’UE per diffondere le peggiori menzogne anti-Israele, tra cui la fame, la tortura, il saccheggio e l’assedio. L’Europa sta finanziando con milioni di euro anche le Ong di sinistra. Fra queste : “Addameer” (154.000 dalla Svezia), “Al Haq” (317.000 dall’Olanda, 65.500 dal piano di salvataggio economico dell’Irlanda e 116.000 dalla Norvegia), “ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Lettera aperta alla regina Rania di Giordania: da parte dei martiri cristiani! SALVIAMO I CRISTIANI IN ITALIA! ] ISLAM È UNA RELIGIONE IPOCRITA E DELLA FALSITÀ! “Io condanno l'islam ma non sono razzista” Un musulmano deve rispettare “i suoi pari”, cioè i musulmani. I non musulmani sono carne da macello ed è giusto che sia così perché solo dopo il loro annientamento l’islam potrà regnare su tutto il mondo e quindi ci sarà la pace del mondo e Allah il Misericordioso sarà contento. Allah il misericordioso potrebbe conquistarsi lui da solo il mondo con le armi, ma vuole che lo facciano i suoi servi perché così li mette alla prova. Nell’islam giustamente i terroristi, tutti, anche quelli di Beslan, sono eroi. Chiunque sia morto (cito sempre l’ayatollah Komeini) mentre terrorizzava e sterminava gli infedeli invece delle 40 vergini al giorno canoniche ne avrà 60, che fa una quota di due vergini virgola sei periodico l’ora, per l’eternità (mi auguro che nel paradiso degli islamici abbiano una borsa del ghiaccio). Non solo, ma lo stesso trattamento l’avranno 60 maschi che lui indicherà. (Il concetto di responsabilità personale nell’islam è un po' nebuloso.) Quindi anche il padre, il nonno, il cugino, il cognato della portinaia del kamikaze e il prozio del pizzicagnolo di fronte sono beatificati. Ritorniamo al Santo Corano. L’islam non vieta di sposare una donna contro la sua volontà. Neanche una bambina. Anzi. L’ayatollah Khomeini spiega come sia meglio che una bambina venga data in sposa a otto anni, massimo dieci, come la terza moglie del Profeta. Ci sono obblighi nell’islam: la sura numero 8 raccomanda di terrorizzare i nemici di Allah, la sura numero 9 e 10 di ucciderli. Chi si oppone all’islam deve essere ucciso e gli vengano tagliati mani e piedi, deve essere crocifisso, bruciato. Scusi maestà, io mi appongo all'islam con tutte le mie forze: dice che sono razzista a essere un po' preoccupata? Khomeini spiegò come ogni maschio nell’islam sia impegnato sempre alla conquista militare del mondo non islamico, con tutti i mezzi, perché il fine, il regno di Allah su tutto il mondo è talmente alto che giustifica ogni mezzo. Uccidere derubare e ingannare i nemici dell’islam è un dovere di ogni credente. Un credente che non faccia queste cose è in difetto e difficilmente potrà essere perdonato. È vietato fare l’elemosina a un infedele. Vorrebbe dire rinforzare i nemici di Allah. Quanti soldi abbiamo mandato noi e gli USA per lo tsunami, solo per fare un esempio? Metri cubi, vero? Anche Israele ha mandato un bel po’ di aiuti. Qualcuno ricorda di un centesimo, una briciola, un ravanello, un cappero, una porzione di escrementi di cammello (ottimo fertilizzante) arrivati dalla ricchissima Arabia Saudita in occasione di un nostro terremoto, inondazione o altro? Certamente no. A proposito di terrorismo: ho una notizia per tutti gli amuli e i seguaci Osama Bin Laden e tutti i suoi, quelli che sono venuto a terrorizzarci. Dovevate farci paura? Sciocchini! Non abbiamo paura di niente e siamo ogni giorno più pronti a morire, a dare la nostra vita per proteggere la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, della Donna e del Cittadino! Quello che avete scambiato per viltà era solo un eccesso di buona educazione. Non volevamo dirvelo quello che pensavamo della religione dei vostri padri solo perché pare brutto dire a uno che quello che gli ha insegnato mamma su Dio e la morte è un ammasso di crudeli e feroci falsità. Ma se venite a minacciarci, be' allora ve lo diciamo. L’islam è un nemico mortale del pensiero e della libertà umani. Un nemico crudele e mortale. La regina Rania di Giordania che spiega che l’islam è democrazia vive lieta e sicura e riceverà anche un premio per la sua presenza su YouTube. Robert Redeker che afferma che l’islam è violenza, vive alla macchia. Non vi confondete su chi sono i paladini della libertà e chi i cialtroni. Riporto ancora una volta l’articolo di Robert Redeker. Lo so, non è la prima volta, ma qust'uomo ha pagato con la sua vita distrutta questo articolo. “Le reazioni suscitate dall’analisi di Benedetto XVI sull’islam e la violenza fanno parte dell’obiettivo che lo stesso islam si pone: spazzare via la cosa più preziosa che possiede l’occidente e che non esiste in alcun paese musulmano, ovvero la libertà di pensiero e di espressione. L’islam sta cercando di imporre all’Europa le proprie regole: apertura delle piscine solo per le donne a determinati orari, divieto di satira della religione, pretesa di avere un certo tipo di alimentazione per i bambini musulmani nelle mense scolastiche, lotta per imporre il velo nelle scuole, accusa di islamofobia contro gli spiriti liberi. Come si spiega il divieto dell’estate scorsa di portare il tanga a Paris-Plage? La spiegazione addotta è quantomeno strana: c’era il rischio, si dice, di “turbare l’ordine pubblico”. Cosa significa? Che bande di giovani frustrati avrebbero rischiato di diventare violenti di fronte alla bellezza che faceva mostra di sé? Oppure si temevano manifestazioni islamiche, nelle vesti di brigate della virtù, nella zona di Paris-Plage? In realtà, il fatto che portare il velo in pubblico non sia vietato è qualcosa che può “turbare l’ordine pubblico” molto più del tanga, a causa della condanna che suscita questo strumento per l’oppressione delle donne. Non è fuori luogo pensare che tale divieto rappresenti una certa islamizzazione della mentalità francese, la sottomissione più o meno conscia ai dettami dell’islam. O quantomeno che questo sia il risultato dell’insidiosa pressione musulmana sulla mentalità della gente: le stesse persone che sono insorte contro l’inaugurazione di un sagrato dedicato a Giovanni Paolo II a Parigi non fiatano quando si costruiscono le moschee. L’islam sta cercando di obbligare l’Europa ad adeguarsi alla sua visione dell’uomo. Come già accadde con il comunismo, l’occidente è ora sotto sorveglianza ideologica. L’islam si presenta, esattamente come il defunto comunismo, come alternativa al mondo occidentale. E come il comunismo di altri tempi, l’islam, per conquistare gli animi, gioca su fattori emotivi. Ostenta una legittimità, turba la coscienza occidentale, attenta al prossimo: il fatto di porsi come la voce dei poveri di tutto il mondo. Ieri la voce dei poveri proveniva da Mosca; oggi viene dalla Mecca. Oggi degli intellettuali si fanno portatori dello sguardo del Corano, come ieri avevano fatto con lo sguardo di Mosca. Ora la scomunica è per l’islamofobia, come lo era stata in passato per l’anticomunismo. Nell’apertura agli altri, che è propria dell’Occidente, si manifesta una secolarizzazione del cristianesimo che può essere riassunta in questi termini: l’altro deve sempre venire prima di me. L’occidentale, erede del cristianesimo, è colui che mette a nudo la propria anima, assumendosi il rischio di passare per debole. Come il defunto comunismo, l’islam considera la generosità, l’apertura mentale, la tolleranza, la dolcezza, la libertà delle donne e dei costumi e i valori democratici come segni di decadenza. Sono debolezze che sfrutta volutamente grazie a degli “utili idioti”, buone coscienze imbevute di buoni sentimenti, per imporre l’ordine coranico nel mondo occidentale. Il Corano è un libro di una violenza inaudita. Maxime Rodinson sostiene, nell’Encyclopedia Universalis, alcune verità importanti che in Francia sono considerate tabù. Infatti, da una parte, “Maometto rivelò a Medina delle insospettate qualità di dirigente politico e capo militare (…). Ricorse alla guerra privata, istituzione comune in Arabia, Maometto inviò subito manipoli di suoi sostenitori ad attaccare le carovane della Mecca, punendo così i suoi connazionali increduli e, al contempo, ottenendo un ricco bottino”. Dall’altra, “Maometto approfittò di questo successo per eliminare da Medina, facendola massacrare, l’ultima tribù ebrea ancora esistente, quella dei Qurayza, con l’accusa di comportamento sospetto”. Poi, “dopo la morte di Khadidja, sposò una vedova, brava donna di casa di nome Sawda, e anche la piccola Aisha, che aveva appena dieci anni. Le sue tendenze erotiche, a lungo represse, lo avrebbero portato a contrarre contemporaneamente una decina di matrimoni”. C’è un’esaltazione della violenza, perché il Corano mostra Maometto sotto questa luce: guerrafondaio senza pietà, predatore, massacratore di ebrei e poligamo. Ovviamente anche la chiesa cattolica ha le sue colpe. La sua storia è costellata di pagine nere, delle quali ha fatto ammenda: l’inquisizione, la caccia alle streghe, l’esecuzione dei filosofi Bruno e Vanini, la condanna degli epicurei, quella del cavaliere de La Barre, accusato di empietà in pieno XVIII secolo, non depongono a suo favore. Però c’è una differenza fondamentale tra il cristianesimo e l’islam: è sempre possibile tornare ai valori evangelici, alla dolce personalità di Gesù Cristo, riscattandosi dagli errori della chiesa. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Lettera aperta alla regina Rania di Giordania: da parte dei martiri cristiani! SALVIAMO I CRISTIANI IN ITALIA! ] ISLAM È UNA RELIGIONE IPOCRITA E DELLA FALSITÀ! “Io condanno l'islam ma non sono razzista” Scusate: avete mai sentito parlare di musica sinfonica islamica? Certamente no. I somali sono dovuti scappare dalla loro disperata terra per evitare la condanna a morte. È una legge dura quella di Mosè. Non uccidere. Mai. Non rubare mai, Non dire falsa testimonianza, mai a nessuno. La legge del Dio degli Israeliti non distingue tra esterno e interno della tribù. Non si può mentire a nessuno, non si può rubare a nessuno, nemmeno ai non Ebrei. Le leggi dell’islam, al contrario distinguono tra musulmani e non musulmani e sono valide solo per i musulmani. Lo stesso Maometto ufficializza il concetto della “doppia verità”, come la chiama: ai nemici di Allah è giusto mentire (è un concetto molto caro a tutti i capi islamici e particolarmente ed Arafat, che la usava continuamente e ufficialmente). I nemici di Allah possono essere uccisi, derubati, ingannati nessuna legge difende le loro donne e i loro ragazzini. Le donne e i ragazzini degli infedeli, nell'islam possono essere ufficialmente stuprati. Quando per il favore divino la fortezza fu espugnata, il nemico perdette ogni forza e fu incapace di reagire. Il popolo fedele non incontrò più ostacoli e pose mano al saccheggio in piena sicurezza. Si potrebbe dire che la vista della possibilità di poter fare bottino di ragazzi e belle donne devastasse i loro cuori e i loro animi. Trassero fuori da tutti i palazzi, che uguagliavano il palazzo di Salomone e si avvicinavano alla sfera del cielo, trassero nelle strade strappandole dai letti d’oro, dalle tende tempestate di pietre preziose, le beltà greche, franche, russe, ungheresi, cinesi khotanesi, cioè in breve le belle dai morbidi capelli, uguali alle chiome degli idoli, appartenenti alle razze più diverse, e i giovinetti che suscitavano turbamento, incontri paradisiaci. Questa è la descrizione della presa di Costantinopoli da parte di Maometto II. Il brano è preso da “Storia del signore della conquista” di Tarsun Beg Kemal, vale a dire è il racconto ufficiale, quello su cui i bambini turchi studiano la storia. Sicuramente anche i Crociati hanno commesso atti del genere, però hanno dovuto farlo di nascosto: era vietato, almeno in teoria era vietato. E punito. C'era la castrazione e il taglio del naso per un crociato che si facesse pescare con le mani su una donna araba. Lo hanno fatto, ma poi non lo hanno scritto e sicuramente dove è vietato viene fatto parecchio di meno. Non commettere atti impuri è Non commettere atti impuri. Mai. Non commettere atti impuri blocca anche lo stupro etnico. Tu non desidererai la roba d’altri. Tu non desidererai la donna d’altri. Gli altri sono i forestieri, gli stranieri. Vuol dire che anche fantasticarci sopra, al depredare altri popoli e a violentargli le donne, è un peccato mortale, perché spinge alle guerre di rapina. Quando Maometto sterminò gli Ebrei dell’Arabia rei di non averlo riconosciuto come Messia, uccise solo i maschi: le donne e le bambine furono fatte schiave, cioè stuprate. Stesso schema in Turchia nel 1915. Nel genocidio degli Armeni i maschi sono stati uccisi subito, le femmine sono state sterminate con delle infernali marce della morte per spingerle a convertirsi, cioè a diventare donne dei musulmani. Le donne armene hanno preferito crepare in maniera atroce che convertirsi. Il villaggio era pieno di cadaveri. In un cortile c’erano un gruppo di donne (armene) ancora vive. I soldati (turchi) si divertivano a frustarle. Poi uno ebbe l’idea di prendere un tamburo e farle danzare. « Danzate, donne, danzate quando sentite il tamburo». Urlavano i soldati mentre le fruste schioccavano sulle schiene di quelle poverette, lacerandole. «Scoprite il seno e danzate. Danzate finché siete vive». Urlavano i soldati. Uno di loro è andato a prendere una tanica di cherosene e l’ha versato addosso alle ragazze. «Danzate urlavano tutti, danzate fino a che siete vive e sentite questo aroma più dolce di ogni profumo.» Poi hanno appiccato il fuoco. I poveri corpi si sono contorti fino alla morte. E io, ora, io che sto raccontando questo, come potrò mai, ditemi, levarmi quei poveri corpi dagli occhi? Racconto di una testimone tedesca, Isola di Hectamar, Turchia, 1915. Più del 10% del mezzo milione di donne armene sono morte bruciate vive. Il cherosene era la punizione per le ribelli: chi cercava di fuggire, chi resisteva allo stupro. Nell’islam non è vietato uccidere i non credenti. Non uccidere vale solo se l’ucciso è un musulmano. Lo stesso vale per la violenza sulle donne e i bambini. Nel santo corano è specificato che donne e bambini possono essere uccisi “ se si oppongono all’islam”. Ecco perché in Israele non ci sono civili e tutti possono essere uccisi. Spesso vengono riportati brani del corano dove si condanna l’uccisione di innocenti per dimostrare che l’islam è una religione di pace e compassione: attenzione, stiamo parlando di una regola che vale solo tra i credenti. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa SALVIAMO I CRISTIANI IN ITALIA! ] Appello al ministro dell'Interno Alfano. Dopo 2 aggressioni islamiche in 1 settimana al cristiano copto Sherif Azer a Torino: lo Stato lo protegga! 25/07/2013 15:05:47 di Salviamo i cristiani . Appello al ministro dell'Interno Alfano. Dopo 2 aggressioni islamiche in 1 settimana al cristiano copto Sherif Azer a Torino: lo Stato lo protegga! L'Associazione “Salviamo i cristiani” lancia un appello al ministro dell'Interno Angelino Alfano per assicurare una adeguata protezione a Sherif Azer, cittadino italiano, cristiano copto nato in Egitto, rappresentante della Comunità Cristiana Copta di Torino e vice-presidente dell'Associazione “Salviamo i cristiani”. Azer ha subito due aggressioni in una settimana nel quartiere di Porta Palazzo a Torino da parte di estremisti islamici che hanno esplicitato la loro volontà di ucciderlo accusandolo infondatamente di aver oltraggiato Maometto e di aver offeso l'islam non rispettando il digiuno nel mese islamico del Ramadan. Azer era stato una prima volta barbaramente aggredito lo scorso 18 luglio verso le 17,30 sotto la sua abitazione in Corso Giulio Cesare 24 (quartiere di Porta Palazzo) da una decina di islamici con catene, calci e pugni al grido “Noi ti ammazziamo cristiano di merda”, strappandogli il crocifisso dal collo, dopo aver ammesso di non osservare il Ramadan, il digiuno islamico ed essersi rifiutato di ripetere una formula rituale attestante l'appartenenza all'islam “Salli ala al Nabi” (Glorifica il profeta Maometto). Ricoverato al Pronto soccorso i medici hanno riscontrato lesioni per fortuna non gravi in varie parti del corpo prescrivendogli 10 giorni di convalescenza. La seconda aggressione è avvenuta il 24 luglio verso le 13,45 in Piazza della Repubblica sempre nel quartiere di Porta Palazzo. Mentre usciva dalla Banca San Paolo è stato avvicinato da un islamico egiziano. Azer l'ha riconosciuto perché faceva parte del gruppo degli islamici che l'aveva aggredito il 18 luglio. Coraggiosamente Azer ha cercato di bloccarlo per consegnarlo alla polizia. L'islamico si è ribellato e Azer gli ha mollato uno schiaffo con lo scopo di intimidirlo e indurlo a fermarsi. In quel momento lui ha urlato che Azer avrebbe oltraggiato il profeta Maometto. Sono spuntati prima un gruppo di islamici egiziani e poi è arrivato un secondo gruppo di islamici marocchini. Hanno iniziato l'aggressione a Azer che si è difeso grazie ad un ombrello che aveva con sé. Azer è corso in direzione di un taxi, l'ha fermato e ha supplicato il conducente di chiamare la polizia perché – ha detto testualmente - “gli islamici mi vogliono uccidere”. Per fortuna sono intervenuti subito sia i soldati dell'Esercito addetti alla sicurezza sia la polizia. Azer è stato tratto in salvo e alcuni degli islamici sono stati arrestati. Azer ha sporto denuncia. Polizia e Digos sono ora sulle tracce degli altri islamici che hanno partecipato alla duplice aggressione. Il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e il sindaco di Torino Piero Fassino hanno espresso la loro solidarietà a Azer. Il 24 luglio si è svolta una manifestazione di solidarietà a Azer, contro la violenza islamica, per il riscatto della sovranità e il ripristino della legalità a Porta Palazzo a cui hanno partecipato Silvana De Mari, scrittrice e presidente di Salviamo i cristiani; Magdi Cristiano Allam, parlamentare europeo e presidente di Io amo l'Italia; Ilda Curti, assessore per l'integrazione del Comune di Torino (in rappresentanza del sindaco Piero Fassino); Augusta Montaruli, consigliere Regionale Fratelli d'Italia; Giampiero Leo, consigliere Regionale Pdl; Maurizio Marrone, Capo Gruppo Fratelli d'Italia al Comune di Torino; Silvio Magliano, vice Presidente Pdl nel Consiglio Comunale di Torino; Emanuel Segre Amar della Comunità ebraica di Torino; Enza Furnari, consigliere Circoscrizione 3 di Torino; Giuseppe Grande, sindaco di Moriondo; Carlo Verra, ex-presidente del Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi; Emanuele Pertusio, assessore al Comune di Moriondo; Daniele Zaia, segretario del Comune di Moriondo; Padre Ambrogio, della Chiesa ortodossa russa di Torino; Walter Maccantelli, consigliere nazionale di Alleanza Cattolica; Miriam Visalli del Centro Pannunzio. Il senatore del Pdl Lucio Malan e l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza hanno aderito alla Manifestazione. Il messaggio della manifestazione ha voluto essere innanzitutto la solidarietà a Sherif Azer, cittadino italiano e cristiano esemplare che ha il coraggio di dialogare con i musulmani, nell'assoluto rispetto delle persone, per far conoscere civilmente la realtà dell'islam e del cristianesimo; la condanna della duplice vile aggressione a un rappresentante della Comunità Cristiana Copta di Torino; la richiesta alle autorità dello Stato e delle Istituzioni locali ad assumere tutti i provvedimenti politici e amministrativi atti a prevenire il ripetersi di simili attentati di stampo terroristico e, nel caso specifico, a restituire alla legalità e all'italianità Porta Palazzo che è stata trasformata in una zona extraterritoriale dove imperversano l'arbitrio e la sharia, la legge islamica, ai danni dell'interesse e della sicurezza dei residenti italiani e degli stranieri che vivono nella condivisione della civile convivenza. Si stima che solo a Torino risiedano oltre 2 mila cristiani copti su un totale di circa 40 mila in tutt'Italia. La quasi totalità sono integrati nella realtà socio-economica e in parte hanno acquisito la cittadinanza italiana, come è il caso della famiglia Azer, moglie e 4 figlie con cittadinanza italiana, con una avviata attività di imprenditore edile. Purtroppo anche in Italia i cristiani copti subiscono le violenze inflitte loro dagli islamici in Egitto. L'Associazione “Salviamo i cristiani” sollecita il ministro Alfano ad assicurare una adeguata protezione a Azer per dissuadere gli estremisti islamici dal ripetere le loro aggressioni di stampo terroristico. Sarebbe assai grave che dopo due attentati in una settimana da cui si è miracolosamente salvato, non si assumessero dei provvedimenti atti a porre fine a un comportamento inequivocabilmente illegale e che minaccia il diritto alla vita di un cittadino italiano. “Salviamo i cristiani” non è un'associazione religiosa ma un'associazione di rispetto dei diritti fondamentali della persona alla vita, alla dignità e alla libertà, prendendo atto che oggi più che mai sono proprio i cristiani le principali vittime al mondo della violazione di tali diritti ovunque nel mondo. Silvana De Mari Presidente dell'Associazione “Salviamo i cristiani” 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Il Papa accenna a un baciamano quando saluta la regina di Giordania 30/08/2013 09:26:23 di Luisa De Montis Il Papa accenna a un baciamano quando saluta la regina di Giordania (ilgiornale.it) - Papa Francesco accenna a un baciamano quando saluta la regina Rania di Giordania ricevuta in udienza assieme al marito, il re Abdallah Ibn Husayn. La semplicità e l’immediatezza di Bergoglio ancora una volta si manifestano. Il Pontefice mantiene gli stessi atteggiamenti e le stesse abitudini che aveva prima di salire al soglio petrino. http://www.ilgiornale.it/news/cronache/bergoglio-accenna-baciamano-quando-saluta-regina-giordania-946311.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Una bellissima notizia: il premio Nobel per la pace all’Unione Europea (impegnata nell'islamizzazione dell'Europa!) 16/10/2012 11:42:45 di Silvana De Mari Una bellissima notizia: il premio Nobel per la pace all’Unione Europea (impegnata nell'islamizzazione dell'Europa!) L’Unione Europea è l’istituzione che più di ogni altra si è adoperata e si sta adoperando all’islamizzazione dell’Europa. Due piccoli esempi, due minuscoli particolari che riporto in quanto, essendo piccole cose, saranno sfuggite ai più. Con il denaro dei nostri contributi, in un'Europa in crisi economica, la Ue l’anno scorso nell’ambito delle attività culturali ha indetto un premio in denaro ( molto denaro) alla migliore foto di minareto o moschea su suolo europeo, (http://www.cafebabel.it/article/36468/europa-islam-perche-concorso-minareto-piu-bello.html ). Cinque milioni di euro sono stati sperperati dalla Ue per agende scolastiche. L’agenda ogni studente se la compra da solo, scegliendo quella con la grafica e le immagini o i fumetti che preferisce. L’agenda scolastica statale viene buttata. Ma la cosa gravissima è che le agende riportavano le feste religiose di tutte le religioni meno il cristianesimo, mancavano Pasqua e Natale. Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita è il titolo dell’imperdibile saggio della scrittrice Bat Ye’or, nata in Egitto, in cui spiega come la Comunità Europea, insieme al mondo culturale europeo, incluso gli accademici che assegnano i premi Nobel, abbiano distrutto l’anima dell’Europa e la stiano consegnando all’islam. Bat Ye'or, come Magdi Cristiano è costretta a muoversi con la scorta: quando qualcuno subisce minacce di morte possiamo assumere che vale la pena di conoscere le sue parole. All’inizio della mia ricerca, l’antisionismo dell’Unione Europea mi sembrava un elemento accessorio della genesi e della creazione di Eurabia, e mi accingevo a ridimensionarne al massimo l’importanza, ma ben presto ho compreso l’inutilità di tale sforzo, poiché esso costituiva in realtà il nucleo essenziale, la colonna portante e la mente di Eurabia. Questa situazione è esplicitamente enunciata nella raccomandazione 11 del Progetto dei Fratelli Musulmani: «Adottare la causa palestinese nel progetto islamico mondiale, su un piano politico e attraverso la prospettiva del jihad, poiché si tratta della chiave di volta della rinascita del mondo arabo oggi». Si potrebbe pensare che questo jihad non miri solo alla distruzione di Israele. E invece è stata proprio la questione palestinese lo strumento utilizzato dal jihad per disgregare l’Europa: essa ha costituito infatti il fondamento e l’impianto organico su cui è sorta Eurabia, il cuore dell’alleanza e della fusione euroarabe, germogliate sul terreno dell’antisionismo. Ora, i rapporti tra Europa e Israele, cristianesimo ed ebraismo, non investono soltanto l’ambito geostrategico, ma rappresentano il vincolo ontologico e la linfa vitale di tutta la spiritualità dell’Europa cristiana. Sono questo collante, questa spiritualità che oggi si disfano e si disintegrano in Eurabia, dove il culto della fine di Israele, alimentato dalla «palestinità», assicura il trionfo dell’ideologia dell’odio propria del jihad. Il palestinismo, nuovo culto europeo che ha preso il posto della Bibbia, sta dando forma, all’interno di Eurabia, ai miti fondanti del jihad: la supremazia morale e politica dell’islam. Contrariamente a tutti gli altri, assegnati in Svezia, il Premio Nobel per la Pace è assegnato da accademici norvegesi: si tratta di cinque individui senza alcuna dote, fortemente politicizzati, che usano il “prestigio” e soprattutto il denaro legati al Nobel a chiunque sostenga le loro idee e dato che è il governo norvegese a nominare gli accademici il nobel (minuscolo) per la pace (minuscolo) è semplicemente un mezzo perché il governo della Norvegia estenda al mondo la sua influenza. Il Premio Nobel per la Pace viene assegnato da una commissione di cinque persone scelte dallo Storting, il parlamento norvegese. Secondo la definizione che l’Unione Europea stessa dà di antisemitismo, molti dei membri del parlamento norvegese sono antisemiti. (Dr.Manfred Gesternfeld, Behind the Humanitarian Mask). Per chiarezza, basti ricordare la reazione dell’ex primo ministro norvegese Kare Willock alla scelta di Rahm Emanuel a capo dello staff presidenziale da parte di Obama: “Non è molto promettente (come Presidente, n.d.a) se sceglie un capo di staff ebreo” (29 marzo 2011 “Norway to Jews: You’re Not Welcome Here” di Alan Dershovitz, professore di diritto a Harvard). La situazione svedese non è molto migliore, peraltro, e possiamo valutarla dall’assegnazione dei premi nobel per la letteratura, dati a personaggi sempre minori, se possibili anticristiani, antisionisti, cioè antisemiti, pieni di disprezzo per la civiltà occidentale. La Comunità Europea dal 1973 ha come scopo la disgregazione della spiritualità ebraico-cristiana, la disgregazione spirituale ed economica dell’Europa e la sua islamizzazione. L’islamizzazione avviene mediante tre passaggi: 1) Libanizzazione. Un’immigrazione massiva, cui viene riconosciuto il diritto di voto e cittadinanza così da cambiare il tessuto europeo e la maggiore demografia islamica fanno sì che l’islam sia passato da sparuta minoranza a minoranza di enorme peso nel giro di 40 anni e rischi di diventare maggioranza. 2) Affiancamento della sharia al corpo giuridico. Un musulmano non può vivere dove le leggi dell’islam non regnino, perché non potrebbe seguirle. Nell’islam la divisione tra religione e Stato non può esistere. La pretesa degli immigrati, o più spesso di cittadini islamici di prima e seconda generazione, è che vengano a loro riconosciuto il diritto a leggi opposte al diritto europeo, raccolte nella sharia. 3) Aiuti economici. La crisi economica, che permetterà l’ingresso di massicci “aiuti” arabi, con ulteriore presa di possesso. Gli sceicchi del Qatar si sono offerti, dopo aver comprato le Olimpiadi, di fornire gli aiuti necessari per le fatiscenti periferie islamiche in Germania e Francia (periferie che sono degradate solo dove sono occupate da islamici). Sul Corriere della Sera di due giorni fa un’intera pagina al principe saudita che propone aiuti all’Italia. Sono rimasta perplessa per i Premi Nobel ad Arafat, Rabin e Peres ma c’era la speranza che una vera pace potesse nascere, sono rimasta nauseata davanti agli scandalosi premi a Carter, all’Onu che ha un'Assemblea che permette a un uno Stato di dichiarare pubblicamente di voler distruggerne un altro, Al Gore, El Baradei, Ahtisaari e Barack Obama. Questo ultimo premio assegnato al gioiello del disastro economico e politico, alla più grandiosa rappresentazione, seconda solo alla defunta URSS, di una burocrazia onnipotente, mostruosa, distruttrice di ricchezza, corrotta e stolta invece mi rende felice. Individui come Barroso, Ashton, Olli Rehn, e anche Juncker, Draghi e tanti altri, grazie ai quali paesi come la Grecia, la Spagna e per certi versi anche l’Italia ed il Portogallo sono messi a ferro e fuoco e sull’orlo della guerra civile, una guerra fra poveri che, pieni di privilegi e vitalizi, stanno permettendo a banche ed alta finanza per speculare i risparmi di decine di Stati. Grazie a questi individui ora l’Europa è un luogo dove l’antisemitismo è a livelli superiori che nel '34. Il Nobel per la Pace 2012 viene assegnato all’Unione Europea per “gli oltre sei decenni di contributo all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani”, proprio nel momento in cui l’antisemitismo dilaga in maniera travolgente attraverso stati e oltre confini, e interi stati sono sull’orlo della bancarotta e della guerra civile. Perché sono contenta? Perché questo premio sta irritando. I disoccupati greci e anche quelli spagnoli ne hanno abbastanza di queste idiozie. Il premio arriva per cercare di rafforzare il prestigio di una Unione Europea e significa che il suo prestigio ha bisogno di essere rafforzato perché è allo sbando. Si stanno sostenendo gli uni con gli altri, mondo culturale, mondo economico e mondo politico, perché stanno sprofondando. E lo sanno. Questa Europa senz’anima e senza attributi sta morendo. Ora la necessità è ricreare gli spazi nazionali e che all’interno di questi spazi il mondo culturale si riempia di nuovo di amore per il cristianesimo e l’ebraismo. È il nostro turno. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Egitto, arrestato la Guida dei Fratelli Musulmani. Strage di 25 militari 20/08/2013 08:57:58 di Ansa . Egitto, arrestato la Guida dei Fratelli Musulmani. Strage di 25 militari La tv di Stato egiziana ha annunciato l'arresto della guida dei Fratelli musulmani, Mohamed Badia. La cattura sarebbe avvenuta in appartamento nei pressi di Rabaa, sul viale Tayaran, nella capitale egiziana. L'emittente egiziana Ontv, vicina al governo, ha trasmesso in esclusiva le immagini di Badia dopo il suo arresto: la guida spirituale della Confraternita appare in buone condizioni, seduto su un divano con un paio di uomini armati di Ak47 al fianco. Nel blitz che ha portato alla cattura della guida dei Fratelli musulmani Mohamed Badia, è stato arrestato anche il portavoce dell'Alleanza delle formazioni pro-Morsi Youssef Talaat. Lo riferiscono le tv egiziane. Badia "è solo uno dei membri della Fratellanza musulmana, la confraternita che è nel cuore di tutti gli egiziani che rifiutano il golpe militare": lo ha detto uno dei portavoce della Fratellanza, Ahmed Aref, in un primo commento a caldo sull'arresto del loro leader. Solo qualche giorno fa, la guida della Confraternita aveva esortato i confratelli a "resistere fino alla vittoria". I Fratelli musulmani hanno nominato Mahmud Ezzat guida provvisoria della confraternita. Le preghiere funebri hanno abbracciato anche ieri il Cairo al calar della sera: due stragi raccapriccianti, costate la vita nel complesso a oltre 60 persone, hanno tinto di rosso la terra d'Egitto, con il suo padre-padrone Hosni Mubarak che uscirà dal carcere entro due giorni, riacquisterà i gradi e tornerà, almeno per qualche tempo, a essere uno dei protagonisti della vita politica del Paese. Nel Nord del Sinai un gruppo di 11 uomini armati a bordo dei pickup - secondo le prime ricostruzioni ufficiali sull'accaduto - ha attaccato un convoglio di due minibus e costretto i 25 agenti di polizia appena congedati a scendere. Li hanno legati, fatti mettere in fila, poi hanno sparato uccidendoli tutti. I cadaveri degli agenti sono stati trovati poco dopo, in un bagno di sangue sul ciglio della strada. Sul piatto di una realtà già molto esplosiva è arrivata in giornata la notizia della scarcerazione di Hosni Mubarak. ''Non è stato condannato, sono passati i 18 mesi di carcerazione preventiva, è quindi suo diritto uscire entro le prossime 48 ore'', sottolinea il suo avvocato Farid el Dib. A causa di questo procedimento ancora in corso, Mubarak otterrà una libertà condizionata, forse in un ospedale militare forse direttamente ai domiciliari in casa, ''saranno i giudici a decidere'', spiega il legale. La diplomazia frattanto e' sempre al lavoro: mercoledi' i ministri degli esteri della Ue si riuniranno per ridefinire le relazioni dell'Europa con l'Egitto. Tra le ipotesi di pressione, la riduzione degli aiuti e l'embargo della fornitura di armi. Il Dipartimento di Stato Usa ha assicurato che non tagliera' i suoi aiuti, ma ha ribadito un fermo no allo scioglimento dei Fratelli musulmani. Riad ha invece confermato l'offerta di aiuto al Cairo, dicendosi pronta a rimpiazzare i tagli dell'Occidente. http://www.ansa.it/iphone/fdg/9155537.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Suor Angela, provinciale delle Comboniane al Cairo: “Anch'io sono scesa in piazza contro i Fratelli Musulmani: sono terroristi e fascisti sostenuti da Al Qaida, Hamas e Qatar” 24/08/2013 08:31:32 di Annalisa Milani Suor Angela, provinciale delle Comboniane al Cairo: “Anch'io sono scesa in piazza contro i Fratelli Musulmani: sono terroristi e fascisti sostenuti da Al Qaida, Hamas e Qatar” (combonianinsieme.com) - La voce di Sr. Angela C., provinciale delle Comboniane , residente in Egitto da molti anni, mi raggiunge via Skype alle 10 di matttina di oggi 20 agosto 2013. Ha un urgente bisogno di comunicare per protestare contro la "manipolazione " che i media occidentali stanno facendo della drammatica situazione dell'Egitto . E' un torrente di parole .....difficile fermarla...! Sr. Angela è vero che negli ultimi giorni le chiese e i cristiani sono sotto tiro in Egitto? “Sì, i Fratelli Musulmani questo l'avevano già annunziato, ancora quando erano già al potere, anche se facevano vedere un volto democratico. Ora è chiaro che essi sono saliti al governo in modo spudorato, con brogli. Tutti i governi egiziani precedenti li hanno usati, ma poi con loro non è mai stato possibile nessun governo. Sembra da ora, ma sopratutto dall'anno scorso, che essi si siano organizzati con l'aiuto di esterni (Hamas, Al Qaida, il Qatar) e l'influenza di tali aiuti è stata per esempio evidente nei bambini che i Fratelli Musulmani hanno usato dopo la caduta di Morsi, per occupare piazza Al Raabia. Essi portavano tutti sulla fronte la fascetta verde ed usavano la bandiera nera simboli di Al Qaida. Da un anno i Fratelli Musulmani si fanno credere "democratici" all'esterno, ma non è così e i 30 milioni di egiziani che il 30 giugno sono scesi in piazza, compresa io ed una postulante, lo sanno. Trenta milioni di egiziani sono scesi in piazza per dire no al governo Morsi, che in un anno ha fatto più danni di tutti i governi precedenti, nonostante tutti gli errori di questi ultimi!!!!”. Sr. Angela....torniamo ai 10 milioni di egiziani cristiani, copti, latini, greco-ortodossi... “Già durante il governo Morsi, c'erano state chiese incendiate, ma da quando esso è caduto, sopratutto nell' Alto Egitto, si sono sparse milizie musulmane che in appoggio a lui, hanno distrutto, hanno ammazzato....Padre Boulad (gesuita egiziano) parla di 50 chiese, scuole ed istituzioni cristiane distrutte solo il 17 agosto. Qualche settimana fa sono stati distrutti i santuari Sufi, famiglie sciite sono state trucidate, arabi moderati, punti di polizia distrutti, sacerdoti cristiani attaccati ed uccisi (almeno 2 o 3 negli ultimi giorni) e quasi 1500 persone sono state trucidate....e nessuno ha parlato”. Ora il governo militare, ha rovesciato Morsi "con un golpe" e vuole mettere fuorilegge i Fratelli Musulmani? (Sr. Angela non mi lascia terminare la domanda!) Quando l'Esercito è intervenuto è perchè il popolo l'ha voluto, le famiglie che vivono nel terrore l'hanno voluto !!!! I Fratelli Musulmani agendo, dopo la caduta di Morsi, hanno dimostrato di essere armati più dell'Esercito e di avere una strategia … come si fa ad incendiare palazzi in centro al Cairo se non si hanno mezzi forti ? La gente qui al Cairo, come altrove ha paura ... una signora che viene da noi ad esempio, ora si mette il velo per passare nelle strade. Certo non si può dire che l'Esercito è santo, ma I Fratelli Musulmani stanno distruggendo il paese!”. Ieri lunedì nel Sinai, hanno fatto saltare due autobus pieni di giovani militari che dismettevano il turno. I Fratelli Musulmani si possono solo chiamare "terroristi" e per molto tempo hanno lavorato sotto come società segrete, hanno costruitoreti per comunicare tra loro in modo veloce, ed hanno contatti molto alti. Il Primo discorso fatto da Morsi è stato "falsamente democratico". I dirigenti dei Fratelli Musulmani hanno i loro interessi, infatti i loro conti bancari, da che sono al governo, sono saliti enormemente. Ed inoltre in un anno hanno portato il Paese nella paura, paura di tutto. Stanno distruggendo il Cairo, abbattono tutto ciò che per loro non va bene, vecchi palazzi, e ne costruiscono di nuovi senza permessi e rispetto di regole...”. Chi c' è dietro a loro? “Morsi è stato liberato da Hamas e lui ha poi liberato tutti gli altri capi... senza dubbio c 'è Al Qaida e il Qatar e comunque sono arrivati molti mercenari....Infatti, la caratteristica vera del vero egiziano, è che egli non cerca mai la lotta, è aperto agli altri come è sempre stato nella storia, ha troppo amore per il suo Paese per distruggerlo e per distruggere i musei egiziani come stanno facendo i Fratelli Musulmani.....noi in comunità li abbiamo definiti gli Unni!!!”. Sr. Angela che cosa non capiscono i media occidentali ? “Ciò che gli stranieri e i media occidentali non capiscono è che l'Esercito è tornato in piazza per volontà del popolo, e Morsi non è stato rovesciato da un golpe militare, ma è andato su con brogli, con la frode, tutte le nostre consorelle sono testimoni di questo e non hanno potuto votare...I Fratelli Musulmani sono fascisti e non ammettono nessun pensiero divergente e diverso.... Sappiamo dall'Iraq che la manipolazione occidentale fa comodo a qualche potenza e sembra che i Fratelli Musulmani abbiano comperato parti della CNN e di Al Jazira”. Oltre alla paura, come è la vostra vita quotidiana ? “Quello che più fa male è vedere la ferocia con cui agiscono.. A Minya, Al Fayum e in molti altri paesi vicini dell'Alto Egitto hanno distrutto le scuole dei gesuiti, dei francescani che sono qui da secoli.. Noi che viviamo al Cairo è terrificante vedere il Cairo di sera, prima così caotico, immerso in un silenzio tombale ...ora c'è un pò di traffico fuori ma la gente non si mette molto in strada... Ieri è uscita una consorella ad accompagnare un'altra di noi al supermercato e mentre l'attendeva alla porta si è sentita apostrofare duramente da un passante con "Io non voglio le suore qui...!!!". E' la prima volta che accade. Certo che gli adepti dei Fratelli Musulmani dimostrano di aver sparso una educazione di intolleranza a livello di base da lungo tempo.. e torniamo al tempo delle crociate.. Ma l'Egitto ha anche persone qualificate che non vogliono il settarismo, ma un Egitto aperto al mondo!!! Quando Al-Sisi è apparso in televisione, il 3 luglio, insieme a lui c'era il nuovo Papa copto ortodosso Twadros, l'imam di Al-Azhar e rappresentanti di tutte le religioni, insieme!!! Ma è quello che i Fratelli Musulmani non sopportano: il dialogo!” 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Milizie dei Fratelli Musulmani addestrate per distruggere le chiese 24/08/2013 09:37:37 di Giuseppe Samir Eid Milizie dei Fratelli Musulmani addestrate per distruggere le chiese (comboninsieme.com) - Testimoni oculari riportano che milizie dei fratelli musulmani appositamente addestrate ed equipaggiate hanno provveduto in due soli giorni a saccheggiare, incendiare, distruggere oltre cinquanta chiese e istituzioni cristiane la maggior parte dedicate a servizio della popolazione senza distinzione religiosa, oltre a decine e decine di abitazioni, negozi e proprietà private costringendo gli abitanti a fuggire pena la morte per il solo fatto di essere cristiani. Alcuni assalti sono falliti per l’intervento deciso dei vicini musulmani contrari ai metodi violenti e riconoscenti verso i servizi forniti dalle istituzioni cristiane. Un gruppo di egiziani residenti in Europa ha contribuito a far allestire un edificio a favore dei bambini di strada a scopo educativo nella città di Minia a 250kms sud del Cairo. E stato inaugurato proprio quest’anno a Marzo grazie alla collaborazione di tutti i ceti sociali. Le due foto testimoniano l’immenso dolore che proviamo oggi. Centre social des Jésuites à Minia MARZO 2013 http://www.magdicristianoallam.it/no-islam/milizie-dei-fratelli-musulmani-addestrate-per-distruggere-le-chiese.html AGOSTO 2013 Questi fatti non possono che far sorgere alcune considerazioni: 1-Non mi pare aver letto o sentito voci di religiosi musulmani levati a denunciare che la religione è estranea a questo tipo di violenza, a dissociarsi “scomunicare” i predicatori di violenza ovunque siano chiedendo per loro l’applicazione della legge penale. Incoraggiare loro a proclamare anche i versetti del Corano che sottolineano la volontà di Dio verso la pluralità religiosa e l’impegno nel gareggiare nel bene nella Misericordia di Dio. Guarda caso le violenze maggiore succedono di Venerdì all’uscita dalle moschee. 2-Certo é che l’Europa ha interesse per un M.O. stabile, ma un siffatto obiettivo é possibile col promuovere lo sviluppo tecnologico, sapendo unire o subordinare anche scambi culturali con criteri di reciprocità sopratutto per la gente semplice. 3-istituzioni e politici stiano attenti che i buoni propositi scambiati a livello alto non rimangono veramente in alto senza raggiungere il popolo la gente semplice. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa "Un referendum contro il burqa per fermare l'islam radicale in Svizzera": intervista a Giorgio Ghiringhelli 04/09/2013 08:30:04 di www.ticinolive.ch/ / Determinato, lavoratore, competente… ma soprattutto – il lettore ne converrà – diluviale. Giorgio Ghiringhelli di Losone, autentica punta di diamante dell’ “iniziativismo” ticinese, apre oggi le cataratte su Ticinolive. Ne scaturisce un’intervista densa di contenuti, la quale sembra – più che un’intervista – un trattato. Grande lettura, direi, veramente impegnativa (anche se non esito ad ammettere che un avversario del Ghiro e dell’antiburqa potrebbe facilmente imbufalirsi). Le prime quattro domande sono poste nello stile advocatus diaboli e rispecchiano le principali obiezioni che vengono mosse all’iniziativa. Un’intervista del professor Francesco De Maria. NOTA. Un anno fa Ticinolive ha intervistato l’imam Jelassi nella sua moschea di Lugano. http://www.ticinolive.ch/2012/09/26/assalamu-aleikum-un-saluto-di-pace-intervista-allimam-samir-radouan-jelassi/ Francesco De Maria L’iniziativa non serve a nulla perché di donne col burqa, in Svizzera, non ce ne sono, oppure solo pochissime (ma a chi vada avanti e indietro per la via Nassa – come accade a me – non sembrano così poche…) Giorgio Ghiringhelli Non è una questione di numeri ma di princípi. Il burqa (come pure il niqab) offende la dignità non solo di chi lo porta, ma anche di chi lo deve subire negli spazi pubblici. E’ un simbolo dell’integralismo islamico più estremo, che non rispetta il principio dell’uguaglianza fra uomo e donna inserito nella nostra Costituzione e nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Quindi anche un sol burqa sarebbe di troppo. L’iniziativa è utile per almeno tre motivi. Primo perché ha un effetto preventivo e dissuasivo e vuol evitare che si debba intervenire quando ormai sarebbe troppo tardi (in Francia il Parlamento si era deciso a introdurre il divieto nel 2010 quando ormai vi erano in circolazione più di 2’000 donne in burqa, e ora hanno qualche difficoltà a farlo rispettare). Secondo perché se l’iniziativa riscuoterà un grosso successo l’esempio ticinese avrà sicuramente un effetto domino in altri Cantoni della Svizzera e potrebbe addirittura provocare il lancio di un’iniziativa a livello federale. Ciò che sarebbe auspicabile, perché un divieto del genere andrebbe introdotto su larga scala, in tutto il continente europeo. Terzo perché il divieto di nascondere il volto non riguarda solo il burqa . In effetti se l’iniziativa passasse sarebbe proibito ad esempio partecipare a manifestazioni politiche o sportive con il volto coperto da passamontagna ( e chi lo facesse potrebbe essere fermato e multato già solo per questo fatto ancor prima di commettere atti violenti) e non si potrebbe andarsene in giro tranquillamente a piedi per la città con un caso da motociclista in testa. E’ dunque anche un problema di sicurezza. L’iniziativa finge di combattere il burqa ma, in realtà, è semplicemente contro l’islam o, addirittura, contro gli arabi. GG Nel comitato su questo punto vi sono sensibilità diverse. V’è chi si limita a combattere il mascheramento del volto indipendentemente dal burqa o dall’Islam perché ritiene che il fatto di mostrare il volto costituisca nella nostra società occidentale la base minima della convivenza civile. Ciò è assolutamente vero, ma personalmente non ho mai nascosto che il mio obiettivo principale è invece quello di mettere un freno all’avanzata in Occidente degli integralisti islamici (definiti anche islamisti) , di qualsiasi razza essi siano e di qualsiasi Paesi siano ( compresi gli svizzeri convertiti, come tal signor Nicolas Blancho…) . E’ ora di far capire a questi intolleranti che non siamo più disposti a tollerare tutte le loro sempre più assurde richieste, che ci sono dei limiti oltre i quali non siamo disposti ad andare e che certi nostri valori non sono negoziabili. Sono altresì convinto del fatto che la maggior parte dei musulmani residenti in Svizzera siano ben contenti di vivere in un Paese libero come il nostro e che apprezzino i nostri valori e le nostre usanze. Essi hanno una folle paura a contrastare gli islamisti – e non posso biasimarli perché magari hanno ancora dei famigliari nei Paesi islamici dominati da loro – e quindi raramente si espongono. Ma penso che sotto sotto la maggior parte di loro sarebbe ben contenta di un divieto del burqa sul suolo nazionale, e anche di altri divieti miranti a mettere in riga gli islamisti che – secondo una strategia ben collaudata ovunque sono presenti – pretendono di parlare a nome di tutti i musulmani e cercano in tutti i modi di reislamizzare quelli che si sono “occidentalizzati” . Una delle poche musulmane che in Svizzera ha avuto il coraggio di opporsi agli integralisti è la signora Saida Keller-Messahli, che ha fondato il Formum per un islam progressista che ha sede a Zurigo. Questa coraggiosa signora, intervistata dal Corriere del Ticino (cfr. il CdT del 6 maggio 2010) si è schierata decisamente contro il burqa, in quanto “è una violazione dell’integrità corporale della donna”. E molte altre donne musulmane che hanno sperimentato sulla propria pelle l’oppressione delle donne nel mondo islamico e che su questo tema hanno scritto libri di denuncia che certe nostre femministe di sinistra favorevoli al burqa dovrebbero leggere, la pensano allo stesso modo. Cito ad esempio l’algerina Fadela Amara (fondatrice in Francia dell’Associazione “né puttane né sottomesse”) , l’algerina Djemila Benhabib, la somala Ayaan Hirsi Ali, la siriana Wafa Sultan, la marocchina Souad Sbai. Ma anche diversi imam si sono espressi contro il burqa, fra cui uno dei più importanti è Mohammed Sayyid Tantawi, deceduto qualche tempo fa. Quando era ancora l’imam dell’università di Al Azhar (al Cairo), che è il centro accademico-religioso più importante del mondo sunnita, Tantawi aveva proibito il porto del niqab e del burqa all’università, affermando che “questa usanza tribale non ha niente a che vedere con l’Islam”. E da noi ci sono fior di politici e di giornalisti che invece difendono la “liberta” di indossare questo costume tribale…e lo fanno solo per non passare per islamofobi o razzisti. Meriterebbero di andare a studiare un po’ al Cairo… Gli iniziativisti, che cianciano di “dignità femminile offesa”, non capiscono che, in realtà, il burqa protegge la donna da eccessive attenzioni e possibili molestie. GG Come detto il burqa non offende solo la dignità di chi lo porta ma anche di chi lo deve subire per forza ,e non per scelta, nelle vie pubbliche, al bar, sui trasporti pubblici e così via. Chi indossa il burqa ci fa capire che non gli interessa integrarsi nella nostra società e che anzi rifiuta qualsiasi contatto con questa società. E dunque il burqa diventa una questione di moralità pubblica. Il Corano non dice che le donne debbano coprirsi il viso (sfido chiunque a dimostrare il contrario) e a dire il vero non dice neppure chiaramente che si debbano coprire i capelli. In un paio di versetti (33:59 e 24:31) consiglia solo di avere sguardi modesti e di lasciar cadere un poco su di loro i veli per coprirsi i loro ornamenti e i seni, e ciò allo scopo di distinguere le musulmane credenti dalle non musulmane o dalle musulmane non credenti (una specie di marchio di musulmana DOC, insomma, che mi ricorda altri marchi a forma di stella che servivano in Germania 70 anni fa per distinguere gli ebrei dagli altri…) e allo scopo di non essere molestate dagli uomini . Anche nel mondo islamico v’è chi contesta l’obbligatorietà di portare il semplice velo, ma secondo l’interpretazione misogina e sessista degli islamisti (Fratelli musulmani e salafiti) – il cui scopo principale è di impedire l’integrazione dei musulmani in genere e delle donne in particolare in Occidente – il velo è obbligatorio e chi non lo porta non deve poi lamentarsi se viene molestata in strada o anche stuprata. Quindi è vero che molte musulmane, terrorizzate da questi violenti individui, indossano “volontariamente” veli vari e burqa per proteggersi. Ma il fatto che esse si coprano volontariamente non significa - e qui torno al burqa – che noi dobbiamo accettare un costume che offende la morale pubblica e può creare problemi di sicurezza. Perfino il gruppo socialista delle Camere federali, in una sua presa di posizione sull’Islam elaborata nel 2010 dopo la votazione sui minareti, ha scritto testualmente che “l’obbligo di portare un velo integrale fuori dagli spazi privati costituisce dal punto di vista occidentale un attentato massiccio alla libertà personale e una violazione dei diritti dell’uomo, nella misura in cui la stessa compromette lo sviluppo personale e l’integrazione nella nostra società; e il fatto che delle donne portino questi abiti “SU BASE VOLONTARIA” non fa alcuna differenza : è in effetti difficile considerare il burqa come qualcosa che non sia un simbolo di oppressione della donna (…)” Una legge è stata approvata dal Parlamento. Questi iniziativisti sono incontentabili: non c’è alcun bisogno di un articolo costituzionale! .................. http://www.ticinolive.ch/2013/08/31/liniziativa-e-farina-del-mio-sacco-intervista-al-celebre-guastafeste-al-secolo-giorgio-ghiringhelli/ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa 09/01/2017, STUPRI RELIGIONI E MATRIMONI FORZATI IN NOME DI: LILITH ALLAH E SUO MARITO MAOMETTO PEDOFILO! ] PAKISTAN Sindh, il governo respinge la legge contro le conversioni forzate. Cristiani e indù: grande delusione Kamran Chaudhry A novembre la norma era stata approvata all’unanimità dall’Assemblea provinciale. Rendeva illegali le conversioni estorte al di sotto dei 18 anni e nel matrimonio. Ogni anno 1000 ragazze sono costrette a ripudiare la propria fede. Tra i deputati che hanno redatto la legge, 13 hanno ricevuto minacce di morte. Lahore (AsiaNews) – Il governo della provincia del Sindh, nel Pakistan sud-orientale, ha respinto la legge che punisce le conversioni forzate con pene fino all’ergastolo. Accolta dalle minoranze religiose del Paese come una vera svolta nel tentativo di assicurare la piena libertà di credo e arginare le conversioni estorte con la forza, la norma era stata approvata all’unanimità dall’Assemblea provinciale lo scorso novembre. Ad AsiaNews attivisti cristiani e indù esprimono “grande dispiacere” e lamentano un pericoloso passo indietro nel rispetto di ogni confessione. Mukhee Lal Chand, presidente del Consiglio generale indù nel distretto di Jacobabad, denuncia: “Non possiamo fare nulla per impedire i rapimenti e le conversioni delle nostre figlie minorenni. Questa è davvero un’ingiustizia. Avevamo un grande bisogno di questa legge”. Le conversioni forzate all’islam, in particolare delle ragazze, rappresentano una vera piaga per gli otto milioni di fedeli indù. Secondo un rapporto della Commissione asiatica per i diritti umani, ogni anno almeno 1000 giovani donne sono costrette a contrarre matrimonio islamico e a rinnegare la propria religione. La scorsa settimana Saeeduzzaman Siddiqi, governatore del Sindh, ha rigettato la Criminal Law (Protection of Minorities). La normativa era stata proposta da Nand Kumar, parlamentare musulmano. Stabiliva che chi si fosse macchiato del crimine di conversione forzata, frequente nei matrimoni islamici dove la donna viene obbligata ad abbracciare la fede del marito, avrebbe dovuto scontare da cinque anni di carcere fino all’ergastolo. Per quanto riguarda le conversioni dei minori, la legge decretava che nessuno doveva essere giudicato, nel caso in cui la scelta fosse stata compiuta prima del raggiungimento della maggiore età (18 anni). Allo stesso modo, la conversione di un minore sarebbe stata riconosciuta dopo il compimento del 18mo anno. Dopo il passaggio in Assemblea, i partiti musulmani avevano criticato come “anti-islamica” la legge sulle minoranze e chiesto l’immediato annullamento. Il senatore Siraj ul Haq, capo del Jamaat-i-Islami, aveva denunciato la nuova normativa come “un tentativo di creare disordini tra i musulmani e le minoranze”. In seguito 13 deputati che avevano redatto il testo, tra i quali anche tre ministri, hanno ricevuto minacce di morte. Peter Jacob, direttore cattolico del Centre for Social Justice dichiara: “Il respingimento della legge va contro la libertà di religione. Chiediamo con urgenza al governo del Sindh di focalizzarsi sulle divisioni sociali e chiedere il sostegno del Pakistan People Party al governo. Coloro che protestano non hanno né studiato la propria religione, né la Costituzione del Pakistan”. Nasira Javed Iqbal, giudice in pensione e attivista islamico, aggiunge: “Chi si è preso il diritto di rivedere la legge, non è il proprietario dell’intera provincia del Sindh. Tutti devono prendere posizione per la legge sulle minoranze”. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante 2012 AD: alla ricerca del testosterone perduto. Senza un'anima cristiana l'Europa sarà costretta a combattere per fermare i musulmani 17/10/2012 14:35:14 di Andrea Tedesco 2012 AD: alla ricerca del testosterone perduto. Senza un'anima cristiana l'Europa sarà costretta a combattere per fermare i musulmani Non siamo più capaci di stabilire regole chiare e limiti invalicabili e farli rispettare dai nostri figli, figuriamoci da estranei portatori di una cultura e ideologia intrinsecamente aggressiva e violenta. Con tutta la profonda ammirazione che nutro per le meravigliose virtù tipicamente femminili, mi pare che abbiamo promosso da una parte una crescita ipertrofica del lato femminile della nostra civiltà, dall’altra, e di pari passo, una castrazione psicologica evidente che ha rimosso l’aspetto marziale dell’esistenza. Il lato femminile, non più controbilanciato da quello maschile, ha generato una cultura caratterizzata da perfezionismo esasperato, esagerati sensi di colpa, linguaggio politicamente corretto, una tendenza al masochismo, il ripudio dell’uso della forza, la diffusione di famiglie monoparentali di mamme single. Una società di questo tipo è destinata ad essere "stuprata" da qualunque vicino aggressivo, violento e sadico. Gli immigrati islamici fanno però eccezione alla regola, con le loro percosse alle mogli e alle figlie, le mutilazioni genitali, i loro delitti d’onore. Pur vivendo all’interno della nostra società, essi non ne fanno parte, chiedono a gran voce di sostituire le nostre regole di convivenza civile e quieto vivere con la legge delle giungla alla base della Sharia. Nel rapporto con i locali, si distinguono, guarda caso, per aver determinato un aumento drammatico della percentuale di stupri, soprattutto nei paesi scandinavi, in cui il processo di evirazione culturale è ormai pressoché completo grazie al socialismo. Le violenze sessuali perpetrate da giovani musulmani ai danni anche di ragazze minorenni è un aspetto del processo di disintegrazione delle nostre società per mano degli immigrati islamici. E’ infatti uno dei caratteri distintivi di una guerra di invasione a tutti gli effetti, già in corso da anni nel cuore dell’Europa. Potrebbe costituire motivo sufficiente per decidere di espellere in massa o chiudere in centri di detenzione gli immigrati responsabili, se ci fosse rimasto un briciolo di testosterone, rispetto per noi stessi, oltre che lungimiranza. Invece, come spesso avviene per le vittime dello stupro, ci sentiamo in colpa, riteniamo di meritare lo “stupro collettivo” della nostra civiltà. Dopo tutto, gli stupratori vengono dal Terzo Mondo, sono stati sfruttati,”violentati” dal nostro colonialismo e imperialismo e sono comprensibilmente arrabbiati. Così, fingiamo di non vedere, ci illudiamo che il quieto vivere possa prevalere e durare ancora a lungo, rimandando l’azione a quando sarà nostra figlia ad essere violentata, sempre che quel giorno non scopriamo di essere stati castrati anche noi. Mi chiedo a volte se la “mentalità del quieto vivere” e la castrazione psicologica non abbiano colpito anche chi tra noi percepisce distintamente la minaccia alla nostra civiltà. Concepiamo esclusivamente il dialogo interreligioso, la tolleranza, al limite la “guerra delle idee”, come soluzione. Ferma restando la necessità di combattere la battaglia culturale e promuovere una rinascita dell’identità giudaico-cristiana, fatto tanto più importante in paesi democratici ai fini di ottenere il consenso all’azione, quando avremo vinto questa battaglia, siamo sicuri che questo riuscirà ad evitarci il ricorso anche allo scontro fisico? O forse invece non saranno proprio la consapevolezza di chi siamo e l’amore per la nostra ritrovata identità a darci la forza e il coraggio per affrontare la guerra? Chi potrebbe altrimenti combattere e vincere contro un’armata di tagliagole addestrati a farsi scudo di donne e bambini, al lancio di pietre per lapidare le adultere, a farsi esplodere come bombe umane? Un esercito di mammolette afflitte dai sensi di colpa, e addestrate alla “partecipazione", invece che alla vittoria? A Lepanto o alle porte di Vienna, l’Europa era provvista di una fortissima identità Cristiana. Eppure, la vittoria sull’islam non si attuò attraverso le marce della pace di Assisi e i girotondi. La vittoria arrivò grazie alla forza delle armi e al valore e al sacrificio degli eserciti Cristiani, e senza dubbio con l’aiuto della Provvidenza, che però non ritenne opportuno risparmiarci tutta la fatica inviando legioni di angeli a combattere al nostro posto. Temo dunque che, sempre che riusciamo a vincere la guerra delle idee e restituire all’Italia e all’Europa l’anima Cristiana perduta prima che sia troppo tardi, potrà essere necessario combattere per fermare i musulmani, domani come allora. http://www.magdicristianoallam.it/blogs/il-perfetto-e--nemico-del-bene/2012-ad-alla-ricerca-del-testosterone-perduto-senza-un-anima-cristiana-l-europa-sara-costretta-a-combattere-per-fermare-i-musulmani.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Lo sgozzamento e la decapitazione del giornalista americano James Foley s’ispira al Corano e a Maometto 20/08/2014 18:33:07 di Magdi Cristiano Allam In un video diffuso dall'Ansa non si mostra la fase dello sgozzamento e della successiva decapitazione del giornalista americano James Foley. Si vede il terrorista islamico dell'Isis (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante), incappucciato, che tiene la testa del giornalista mentre pronuncia in inglese la sua condanna a morte come ritorsione per i bombardamenti americani contro le forze dell'Isis a Mosul: "Questo è James Foley, un cittadino americano... i vostri attacchi hanno causato perdite e morte tra i musulmani... non combattete più contro una rivolta, noi siamo uno stato, che è stato accettato da un gran numero di musulmani in tutto il mondo. Quindi, ogni aggressione contro di noi è un'aggressione contro i musulmani e ogni tentativo da parte tua, Obama, di attaccarci, provocherà un bagno di sangue tra la tua gente". Foley, un attimo prima di essere sgozzato e decapitato, fa delle dichiarazioni contro la guerra degli Stati Uniti e contro i recenti bombardamenti americani. È veramente sconvolgente come una persona terrorizzata venga del tutto sottomessa all'arbitrio del carnefice facendogli dire e fare tutto ciò che gli si impone, pur nella consapevolezza che ciò non gli salverà la vita. Successivamente ci si limita ad annunciare che Foley viene sgozzato e poi decapitato, con la testa appoggiata sul corpo. Di fatto il terrorista mette un lungo coltello alla gola dell'ostaggio, e inizia vigorosamente a tagliare. Nell'immagine successiva del video originale si vede il corpo del giornalista riverso per terra, nel sangue, e la sua testa mozzata sulla schiena. Infine il video mostra lo stesso terrorista islamico che tiene un altro giornalista americano, Steven Joel Sotloff, anche lui rapito in Siria: "La vita di questo cittadino americano, Obama, dipende dalle tue prossime decisioni", minaccia il terrorista. È del tutto evidente che i terroristi islamici fanno leva sul nostro attaccamento alla sacralità della vita che noi consideriamo un valore assoluto e universale, l'essenza stessa della nostra umanità, sulla nostra innata e naturale paura di perdere la vita soprattutto con quella modalità atroce dello sgozzamento e della decapitazione, esibendo in modo feroce la loro ideologia islamica della morte, di totale disprezzo della vita altrui ma anche propria. Questa ideologia della morte eretta a caposaldo della loro guerra santa islamica ovunque nel mondo, confermata sia dall'Isis in Iraq e Siria sia da Hamas a Gaza, si fonda sui precetti islamici e sul comportamento di Maometto. Fu proprio il loro profeta che nel 627 partecipò di persona allo sgozzamento e alla decapitazione di circa 800 ebrei della tribù dei Banu Qurayza alla periferia di Medina. Ecco perché è assolutamente infondato immaginare che il terrorismo islamico sia di natura reattiva. I terroristi islamici sgozzano e decapitano gli ebrei, i cristiani, gli infedeli e gli apostati a prescindere dai fatti contingenti. Lo fanno perché l'ha ordinato Allah nel Corano e perché l'ha fatto concretamente Maometto. Questi sono dati di fatto incontrovertibili e documentati dal Corano e dalla Sira, la biografia ufficiale di Maometto. Allora perché noi abbiamo paura anche semplicemente di dire la verità, di guardare in faccia alla verità dell'islam, sostenendo con dovizia di prove che è l'islam il male assoluto e che l'islam non può essere in alcun modo concepito come una religione divina alla stregua dell'ebraismo e del cristianesimo. Dobbiamo vincere la paura e vivere sostenendo a viva voce la verità senza mai rinunciare alla libertà. Andiamo avanti fino alla vittoria. Insieme ce la faremo! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico 03/10/2012 07:55:32 di Magdi Cristiano Allam I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico Il mio discorso fatto alla conferenza “La persecuzione delle minoranze in Medio Oriente” organizzata da IIACF International Israel Allies Caucus Foundation Cari amici, ringrazio innanzitutto Rabbi Binyamin Elon, Presidente di Israel Allies Caucus Foundation, per aver fortemente voluto la mia presenza oggi qui tra voi. E' venuto a trovarmi nel Parlamento Europeo e ho subito sentito e compreso che era importante esserci per condividere una missione che vuole salvaguardare il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà di tutti quanti noi. La mia esperienza personale mi ha portato a vivere la sofferenza di chi oggi, tra i musulmani, si converte ad un'altra religione ritrovandosi immediatamente condannato a morte per apostasia. Per la verità la mia condanna a morte da parte dei terroristi e degli estremisti islamici mi è stata inflitta quando ero ancora musulmano, quando da musulmano laico e moderato difendevo i valori non negoziabili della sacralità della vita di tutti, della pari dignità tra uomo e donna, della libertà di scelta religiosa, quando da musulmano condannavo il terrorismo palestinese che miete vittime innocenti tra gli israeliani, la concezione della donna come un essere inferiore rispetto all'uomo, il reato di apostasia che impone di uccidere il musulmano che sceglie di convertirsi ad un'altra religione. Nel 2007, quando ero ancora musulmano, ho pubblicato un libro dal titolo “Viva Israele”, tradotto anche in ebraico con il titolo “Am Israel hay”, che è un inno alla vita di tutti, di Israele ma anche dei palestinesi, nella consapevolezza che oggi ciò che ostacola il raggiungimento della pace è l'ideologia dell'odio, della violenza e della morte che predica l'annientamento di Israele e rifiuta pregiudizialmente il riconoscimento di Israele quale Stato del popolo ebraico. Questa è la ragione per cui sono sempre più convinto che la difesa del diritto di Israele ad esistere corrisponde alla difesa del diritto alla vita di tutti, perché il diritto alla vita è un valore che non può essere relativizzato, se si introduce anche una sola eccezione al diritto alla vita ritenendo che qualcuno non meriti di vivere, il risultato è che noi mettiamo a repentaglio il diritto alla vita di tutti. Il diritto alla vita o vale per tutti o non vale per nessuno. Sono nato al Cairo nel 1952 quando stava finendo un'epoca di relativa tolleranza che aveva fatto dell'Egitto una realtà cosmopolita. Fino al 1948 in Egitto risiedevano circa 80 mila ebrei, più o meno della stessa consistenza erano le comunità di italiani, armeni, greci, francesi, britannici. Oggi l'insieme delle comunità straniere che risiedono stabilmente in Egitto è di poche migliaia. Nell'insieme dei Paesi arabi del Mediterraneo fino al 1948 risiedevano un milione di ebrei mentre i cristiani rappresentavano circa il 20% della popolazione, dopo che nel Settimo secolo rappresentavano circa il 95% della popolazione della sponda settentrionale e meridionale del Mediterraneo. Oggi, con 12 milioni di fedeli, i cristiani sono precipitati a meno del 6% della popolazione dei Paesi arabi e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. Dalla prima guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dai Paesi arabi. La persecuzione dei cristiani merita una particolare attenzione. Oggi su 100 persone che subiscono la violazione del diritto alla libertà religiosa nel mondo, 75 sono cristiani. Si stima che complessivamente nel corso della Storia 70 milioni di cristiani sono stati martirizzati per la loro fede, di cui 45 milioni nel Ventesimo secolo. Ogni anno ci sono 105.000 nuovi martiri cristiani, un martire al minuto. I cristiani vengono perseguitati nei Paesi arabi ed islamici, in aggiunta ai Paesi comunisti quali la Cina, il Vietnam e la Corea del Nord, e nell'India induista. Ma è solo nei Paesi arabi ed islamici che i cristiani vengono perseguitati nel nome di una religione, l'islam, per la volontà del dio islamico Allah e seguendo l'esempio del loro profeta Maometto. In Nigeria i terroristi legati ad Al Qaeda, che dal 2009 hanno massacrato circa un migliaio di cristiani, si chiamano Boko Haram che significa “la cultura occidentale è proibita”. Considerano “haram”, proibito, la democrazia, votare alle elezioni, i diritti fondamentali della persona quale la pari dignità tra uomo e donna, così come condannano a morte gli ebrei, i cristiani, gli infedeli e gli apostati. Il loro nome completo è Jamáatu Ahlis Sunna Liddáawati wal-Jihad, ovvero “Comunità fedele agli insegnamenti del profeta e al Jihad”. Il 12 marzo 2012 il Gran Muftì dell'Arabia Saudita, Abd Al Aziz bin Abdallah Al-Sheikh, ha emesso una fatwa, un responso giuridico islamico, in cui cui ha sentenziato che “tutte le chiese nella Penisola Arabica devono essere distrutte perché il Profeta ci ha ordinato che su questa terra non vi può essere spazio per due religioni”. E' evidente il nesso che c'è tra la prescrizione del Corano e gli ordini di Maometto con l'attività del terrorismo islamico che distrugge le chiese in Nigeria, Egitto, Iraq e Pakistan, massacrando i cristiani e costringendoli alla fuga in una vera e propria strategia di pulizia etnica che ha tutti i connotati di un crimine contro l'umanità. Ebbene tutto ciò accade tra il silenzio assordante dei governanti dei Paesi a maggioranza cristiana, ed anche quando si eleva la propria voce per denunciare questi crimini, ci si limita a denunciare il “terrorismo” ma non il “terrorismo islamico”. Contemporaneamente l'Occidente si prodiga nel favorire la costruzione di sempre più moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici, tribunali sharaitici, addirittura anticipando le aspettative degli stessi musulmani, confermandoci vittime del relativismo, prigionieri del buonismo, credenti nel primato del dio denaro che ci impone di andare d'accordo costi quel che costi con chi ci fornisce il petrolio, il gas, i fondi sovrani e l'accesso ai loro mercati. Per la salvaguardia degli interessi materiali e per la paura di non riuscire ad arginare il terrorismo all'interno stesso dell'Occidente, i leader occidentali hanno favorito l'avvento al potere di regimi islamici che sono nemici della democrazia, predicano l'odio nei confronti degli ebrei, di Israele, dei cristiani, dell'Occidente stesso. OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico 03/10/2012 07:55:32 di Magdi Cristiano Allam I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico Questo è accaduto all'insegna della cosiddetta “Primavera araba”, la più grande mistificazione della storia recente del Medio Oriente. Una ragione fondamentale della capitolazione ai Fratelli Musulmani ma anche dei Salafiti è la crisi economica. Per la guerra al terrorismo islamico in Afghanistan, Iraq, Somalia e Yemen, l'Occidente ha speso oltre 4 mila miliardi di dollari. Il costo delle vittime umane è semplicemente terrificante: 225.000 morti, 365.000 feriti, 7 milioni e 800 mila rifugiati e dispersi dal 2001 al 2011. Ebbene se nel 1989, data che con il crollo del Muro di Berlino avvia la dissoluzione dell'Unione Sovietica e del Blocco comunista, la spesa militare degli Stati Uniti era di 526,271 miliardi di dollari, da allora ha continuato a calare fino a ridursi a 375,893 miliardi di dollari nel 2000. E' dal 2001 che ha ripreso a salire fino a superare i 710 miliardi di dollari nel 2011. BURN SATAN: in Jesu's name Messiah Yitzhak Kaduri BURN SATAN: in Jesu's name Messiah Yitzhak Kaduri1 anno fa king SAUDI ARABIA ] la colpa è tutta dei sacerdoti cannibali di satana che hanno il controllo del NWO, e tu non puoi immaginare come loro sono superstiziosi! [ sono loro che vanno raccontando tante cose strane su di me, e per tutto youtube, così adesso più nessuno vuole parlare con me, in tutto il Nuovo Ordine Mondiale! ma, io ti posso rassicurare sul mio onore di Unius REI, che, io sono soltanto un uomo razionale con un grande amore per tutti i musulmani, che hanno rinunciato ad uccidere il genere umano attraverso la sharia! e poi, lo sanno tutti: "i musulmani sanno amare meglio, molto meglio degli ebrei!" king SAUDI ARABIA ] anche io ho qualche sfortuna [ più, io mi impegno nell'affermare, che io sono un uomo normale come tutti? che io non ho nessun potere soprannaturale? e che, è questa che è proprio, la vera verità? e più io non vengo creduto! ] ma [ IL FATTO CHE, IO HO UN AMICO CHE è IL SIGNORE DIO JHWH CREATORE ONNIPOTENTE SIGNORE DEL CIELO E DELLA TERRA? QUESTO NON dovrebbe ESSERE RITENUTO, come, UNA COLPA PER ME! 187AudioHostem ] circa, il caffé che, tu/Rothschild, tu mi volevi pagare? tu non ti preoccupare, io ho deciso di metterti ad adorare il Signore Dio Onnipotente JHWH Creatore e Signore del Cielo e della Terra, perché, io farò di te un Cherubino santo nel mio terzo tempio ebraico: in ARABIA SAUDITA, ecco perché, Mosé ed Aronne sono morti e sono stati sepolti in ARABIA SAUDITA, proprio per prendere possesso di quella terra!! @187AUDIOHOSTEM 666 -- chi ha portato la galassia jihadista in Siria, è il vero responsabile di questa situazione! coloro che, non, volevano sedersi al tavolo (delle trattative), con, Assad, a motivo dei suoi crimini? proprio loro hanno commesso, i crimini peggiori, e per ottenere, l'intervento esterno, forse proprio loro(Al-Qaeda) hanno usato le armi chimiche! ora, dopo, 'auto-attacco, dello 11-09, nessuno è così stupido, per credere, ancora, ad una sola parola, che, viene detta dalla Amministrazione USA, ed infatti, loro sono dei cinici satanisti come te! 187AUDIOHOSTEM has posted a comment IN 2012 [Be Very Proud: For You Are "A Unique Special Individual: Manifestation Of God] - ANSWER - is terribly foolish, for every creature be proud of something! -- ANSWER -- è tremendamente insensato, per ogni creatura inorgoglirsi di qualcosa! Saudi ARAB LEAGUE sharia ] vi rimprovera lo Spirito Santo! [ se voi conosceste Dio? poi, certo voi RIconoscereSTE anche me! ECCO PERCHé, SONO TUTTE MALIGNE E MALVAGIE, TUTTE LE VOSTRE OPERE! LUI SYNNEK1, DIRETTORE GENERALE DI YOUTUBE, lui era già stato licenziato da youtube per colpa mia quindi è diventato: 187AUDIOHOSTEM [WHOEVER TOLD YOU THAT IS YOUR>>ENEMY] come potete tutti considerare, i sacerdoti di satana in tutto il pianeta? loro hanno paura soltanto di me! Benjamin Netanyahu ] INUTILMENTE, in questi 7 anni, io ho spiegAto alle bestie di Allah e di Maometto, che, non potrebbero mai sopravvivere da soli, ai droni con la tecnologia della antimateria, dopo che loro hanno contribuito, in una guerra mondiale nucleare a distruggere gli alternativi poli tecnologici del pianeta! [ quindi, rimarranno i saerdoti di satana e loro, da soli: sai che divertimento!!! ] questa è la verità, il sangue degli innocenti martiri cristiani ha danneggiato le cellule del cervello agli assassini islamici nazisti, tutti assetati di sangue, in tutta la LEGA ARABA sharia, e tutti come Erdogan pensano, ogni notte, a chi loro avranno come preda, dal loro demonio Dio Allah, a lui sia tutta la gloria, di poter fare il genocidio, di un popolo per volta, di un popolo alla volta!? affinché, una sola sharia possa trionfare su un solo pianeta CALIFFATO! AMEN Benjamin Netanyahu ] ecco perché la LEGA ARABA (un UNICO complotto SHARIA, contro tutti) che, ONU OCI sharia califfato, lei pensa di sopraffare gli USA, dopo LA TERZA GUERRA MONDIALE, DOPO CHE SONO STATE SOFFOCATE a morte: Russia, Israele, Cina, Europa, ed il resto del mondo, quindi è sicura di ottenere presto più del 60%, forse 80% del controllo nazista sharia della superficie del pianeta (ma tutto questo è inutile), ma, loro sono degli stupidi senza cervello, come soltanto dei manici religiosi potrebbero essere (possono uscire sciami di droni ad intelligenza artificiale per uccidere ogni cosa!) Quindi, SOLTANTO, SE TUTTE LA NAZIONI POSSONO ISOLARE emarginare, boicottare GLI USA, TUTTI INSIEME UNITI.. SOLTANTO IN QUESTO MODO, TUTTO IL GENERE UMANO POTRà SOPRAVVIVERE A QUESTO SATANISMO SOPRANNATURALE E TECNOLOGICO! Benjamin Netanyahu] chi dice: "Unius REI mente!" lui deve essere messo immediatamente a morte! anche perché io ho la registrazione di quello che ha detto synnek1 e lo posso dimostrare le parole sue precise sono state: "io sono quì becouse Satana" .. se poi, uno è scemo e non capisce? oppure, PIù PRECISAMENTE, lui vuol fare finta di non capire? IO NON SONO RESPONSABILE! ] questa è la verità i sacerdoti di satana, hanno il controllo della tecnolgia segreta e parallela degli USA, e loro usano giù l'antimateria! Synnek1 [ex Direttore di YOUTUBE] [ quando lui è stato licenziato è diventato 187AudioHostem] lui ha detto: "noi siamo quì per la gloria di satana ed in virtù del suo potere!" ] for me Unius REI, the NWO SpA IMF: ENTITà, ie, is alien tecnology: Gmos biologia sintetica, A.I., connessioni neuronali biologichhe artificiali, tutto il sistema DATAGATE on all the world: cioè un gigantesco organismo simbiotico colettivo: l'Anticristo ] [ Synnek1 [ex Direttore di YOUTUBE] lui ha detto: I see: under the influence of occult powers? Exclusionary Power? ] ANSWER [ molto al di sopra dei nostri Governi, nella piramide massonica del potere reale, sono i sacerdoti di satana che hanno il controllo, del potere, e su di loro hanno il controllo i farisei Illuminati SpA Banca Mondiale, Spa Fondo Monetario Internazionale! ECCO PERCHé, SE NON SI DISTRUGGE IL SISTEMA BANCARIO E MASSONICO MONDIALE, I NOSTRI POLITICI NON POTRANNO MAI riuscire, ad IMPEDIRE LA GUERRA MONDIALE CONTRO LA CINA E LA RUSSIA! ecco perché, la LEGA ARABA è stata portata al nazismo sharia, per disintegrare definitivamente Israele e la sua civiltà ebraico cristiana! con la Bibbia anche l'umanesimo, la sacralità della vita umana, spariranno per sempre per avverare la prescrizione del Talmud satanico che dice che, il goyim è un animale dalla forma umana che non ha diritto alla pietà! voi lo avete fatto intenzionalmente! ] [ Benjamin Netanyahu] ACTUNG [ Angela Dorothea Merkel Kasner ] [ che cazzo! i Bush 322 Kerry Obama GENDER, ROTHSCHILD SPA BANCHE CENTRALI, cosa HANNO FATTO? hanno pensato a FARE i loro sacrifici umani sull'altare di Satana, e nessuno di loro ha pensato a civilizzare queste bestie di Maometto, che, vengono dal medio-evo: dell'orrore di Erdogan in Arabia SAUDITA e IRAN. Brutti GENDER massoni del demonio porco, al Gufo del Bohemian GROVE di vostra madre troia Babilonia NWO la nuova torre di Babele, proprio voi avete creato dei nazisti sharia islamici LEGA ARABA sotto protezione diritti pedofili ONU Amnesty, senza diritti umani senza libertà di religione, senza reciprocità, che possono soltanto essere uccisi: ADESSO! Voi li avete legittimati, quindi adesso: Hamas è diventato l'interlocutore di Israele: in base a quale diritto internazionale?! VOI AVETE FATTO DEL GENERE UMANO QUALCOSA CHE PUò SOLTANTO BRUCIARE! e voi lo avete fatto intenzionalmente! DI TUTTI QUESTI DELITTI USA E ISRAELE NE DOVRANNO RISPONDERE! ] Quando uno scienziato italiano, oltre 50 anni fa, attraverso la fusione fredda (( impulso di elettroni, scariche elettriche ad alto voltaggio )) riusciva a camminare con la sua auto senza uso di carburante fossile, ma, al 100% con acqua (h2o) poi, gli israeliani gli dissero, che non era il momento per sfruttare questa tecnologia.. ed ora, proprio loro hanno creato un gigante cattivo e nazista: la galassia jihadista, di una criminale LEGA ARABA, che non possono più controllare, e che, certo, ora, tutti li ucciderà! DI TUTTI QUESTI DELITTI USA NATO UE, ONU, E ISRAELE NE DOVRANNO RISPONDERE! ] [ ragazze cristiane SONO, CON TROPPA SEMPLICITà rapite STUPRATE dai musulmani, COSTRETTE A SPOSARE UN MUSULMANO (CON LA COMPLICITà DELLA POLIZIA). PERò poi i ragazzi cristiani non possono sposare una musulmana, è così che si estingue una religione! ABUSI, OMICIDI, ESCLUSIONI SOCIALI, VIOLENZE, SENZA FINE.. poiché le nazioni musulmane, CON IL NAZISMO SHARIA commettono ogni abuso, per rendere illegali o impossibile la esistenza alle minoranze religiose..ed infatti IL GENOCIDIO è ISTITUZIONALIZZATO NELLA LEGA ARABA SENZA LAICITà! DI TUTTI QUESTI DELITTI USA E ISRAELE NE DOVRANNO RISPONDERE! IO NON CAPIRò MAI CHI CREDE DI TUTELARE LA SUA PROPRIETà FACENDO DEL MALE AGLI ALTRI, COSì PER PURO SFEGIO E DIVERTIMENTO DIABOLICO.. POI, è GIUSTO CHE DIO FACCIA DEL MALE A LORO! BERLUSCONI MEDIASET, LA MASSONICA P2, NWO SPA, TROIKA, FMI, I SATANISTI MASSONI GENDER CREDITORI, LA IDEOLOGIA BILDENBERG DELLA TRUFFA DEGLI USURAI ROTHSCHILD, CHE HANNO RUBATO LA SOVRANITà MONETARIA AI POPOLI SCHIAVI? VOGLIONO DISTRUGGERMI ANCHE QUESTO CANALE! CHE DIO DISTRUGGA LORO, E TUTTI QUESTI LORO MALEDETTI! IO HO SCRITTO SPESSO A LORO, MA, LORO NON SI SONO MAI DEGNATI DI RISPONDERMI! ID video: vN6OhUeuwfM Autore del reclamo R.T.I. Email dell'autore del reclamo: Emanuele.Callioni@mediaset.it Opera presumibilmente violata Web "Mattino5_21112014" ID video: Ft8bG9dM-rM Autore del reclamo R.T.I. Email dell'autore del reclamo: Emanuele.Callioni@mediaset.it Opera presumibilmente violata Puntata TV "Superpartes intervista Giorgia Meloni" ====================== ID videocchHSH5TkaI Autore del reclamo: SBS Australia Email dell'autore del reclamo: sbscc@sbs.com.au Opera presumibilmente violata Puntata TV "The Youngest Bride" 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! Salviamo i cristiani! Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani 06/10/2012 10:35:51 di Monsignor Issam John Darwich Salviamo i cristiani! Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani Alla cortese attenzione del: Presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano Presidente della Camera Gianfranco Fini Presidente del Senato Renato Schifani Richiesta di aiuto in favore dei profughi siriani. Innanzitutto sento il bisogno di ringraziarvi sia per l'interessamento sia per l'aiuto umanitario in favore del popolo siriano, così duramente provato in questo particolare momento storico. La guerra civile che imperversa nella nostra terra sta provocando immani disgrazie causando la morte di migliaia di persone inermi e non solo: lo scontro lascia profondi strascichi come la distruzione di intere città e la conseguente povertà che colpisce le persone lasciandole senza casa, senza nulla. I bambini sono le vittime principali di tale disgrazia ed innumerevoli sono quelli rimasti orfani anche di entrambi i genitori. Il conflitto, in realtà, palesa una lotta interna fra Sunniti e Sciiti e, tale schieramento, porta al soffocamento di una terza comunità che rischia di rimanere prima schiacciata e poi perseguitata: la comunità Cristiana. É importante aiutare i cristiani non solo per un motivo umanitario, ma anche per difendere le nostre radici cristiane che sono comuni all'Europa. Aiutare i cristiani in Medio Oriente significa proprio questo: riappropriarci delle nostre fondamenta storico-culturali. La comunità cristiana urla la sua richiesta di aiuto con la speranza che arrivi prima dell'ennesimo eccidio che vedrà come teatro del massacro, questa volta, la città di Rable. La città di Rable è il luogo in cui si ergeva il santuario del profeta Elia. Il santuario non esiste più perché è stato distrutto e, analoga sorte, è toccata a tutti gli edifici sacri esistenti in ogni città: Homs, Damasco, Aleppo. Il vostro aiuto allevierà certamente le nostre sofferenze e la preghiera è quella di non abbandonarci, ma di sostenerci. Chiediamo a Voi di intervenire tempestivamente in nostro aiuto per sostenere le necessità primarie e sono certo che il buon Dio non dimenticherà tutto ciò, noi vi ricorderemo nelle nostre preghiere. Vi sono più di 5000 famiglie le quali, attualmente, sono state accolte e sistemate in scuole, conventi, oratori, chiese, campeggi ed in qualche abitazione. Purtroppo tale sistemazione è precaria e limitata nel tempo. Abbiamo bisogno di box prefabbricato, roulotte, camper, ospedali da campo, ambulanze, bus, medicinali ed ogni altro bene che ci possa aiutare a fronteggiare questa terribile situazione umanitaria. Ringrazio ancora per quanto potrete fare per noi e con l’occasione invio i migliori saluti con la benedizione del Signore. Vostro fratello in Cristo 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa La testimonianza di una donna iraniana: "Non possiamo vivere il sesso liberamente, siamo malati, ossessionati, sporchi, deviati" 06/09/2015 15:45:53 di Magdi Cristiano Allam La testimonianza di una donna iraniana: Dopo la denuncia della giornalista di La7 Giulia Innocenzi, di molestie sessuali subite in Iran (ecco il testo della sua denuncia http://giuliainnocenzi.blogspot.it/2015/08/due-donne-sole-in-iran-quello-che-gli.html) Sanaz Alishahi, presidente dell’associazione culturale “La seconda generazione Catania”, nel suo blog ha raccolto la reazione di una donna iraniana, presentata come “Mona 25 anni, single, ama gli animali, è all’ultimo anno di medicina in un’università molto lontana dalla città in cui vive”. Vi propongo il testo integrale di questa testimonianza sincera e sconvolgente sulla condizione della donna in Iran e, più in generale, sulla sessualità in un Paese dove la legge dello Stato s’ispira alla sharia, la legge islamica. Colpisce la denuncia sulla diffusione della prostituzione, dell’omosessualità, delle donne che preferiscono i rapporti anali per arrivare vergini al matrimonio. Così come colpisce la rivendicazione di una emancipazione femminile che abbracci l’insieme delle attività, dal lavoro alla cultura. Ringraziamo Sanaz Alishahi per aver raccolto questa testimonianza. “E’ molto triste leggere questo articolo. Fossero solo due le facce della stessa medaglia! Sono molte di più, tutte pesanti, opprimenti, cattive e a volte spietate. Fa rabbia subire tutto questo no? Non voglio essere pesante in ciò che scriverò, voglio solo dare qualche informazione in più, cercare di spiegare l’inspiegabile, l’inaccettabile. Voglio farvi capire come la prendiamo noi donne iraniane. E’ vero che gli uomini palpano le donne. Non posso dirti quante volte mi è capitato. Al bazar, in metro, in libreria, al panificio, in fila allo sportello bancomat. E’ vero che le donne vengono inseguite da: coraggiosi e instancabili pedoni che ti stanno col fiato sul collo, da motociclisti, da automobilisti e persino da uomini a cavallo se ce ne fossero ancora in giro. E’ vero anche che alcuni uomini, inspiegabilmente, non riescono a trattenersi dal mettere in mostra il pene, non è capitato a me ma alla mia zia materna è capitato ben due volte nel tragitto casa lavoro. E le molestie verbali? Sarà che la Innocenzi non l’ha notato. Le molestie verbali superano di gran lunga quelle fisiche, quando passa una ragazza è altamente improbabile che non ci sia un uomo di qualunque età che la insulti, molesti o ne attiri l’attenzione, solo per il piacere di farlo. Le violenze sessuali fortunatamente negli ultimi anni sono diminuite, forse perché di contro è molto aumentata la prostituzione, anche maschile. L’omosessualità in Iran è in costante aumento. Il parco Daneshjoo di Tehran è il luogo di incontro dei gay, un ragazzo chiede l’ora ad un altro, se la risposta data è sbagliata, ci siamo! E’ un segno che è interessato ad avere un incontro. Nei quartieri alti di Tehran i gay sono molti di più, o perlomeno hanno più relazioni sociali. Uomini di mezza età, ricchi solitamente, vanno a cercare ragazzi (pagandoli) nell’alloggio universitario maschile di Velenjak, dell’Università Shahid Beheshti di Tehran. Alcuni ragazzi gay sono riconoscibili esteriormente, lo capisci dall’eccessiva femminilità del viso curato, dal modo di camminare e di atteggiarsi, anche se è molto pericoloso: se le guardie del Gashte Ershad se ne accorgono li portano in caserma. Al liceo i ragazzi hanno rapporti sessuali tra di loro molto frequentemente, nei bagni. Chi si offre viene chiamato chaghal, bocciolo o aroos, sposina. Vengono detti bodysexual quelli che lo fanno per puro piacere, magari senza essere pagati. Quando scrivi “Abbiamo deciso di non rivolgerci mai alla polizia perché non volevamo avere ulteriori problemi. Non sarebbe stato facile spiegare, in un paese dove uomo e donna prima del matrimonio non possono nemmeno sfiorarsi, tutto ciò che ci stava capitando”, non mi trovi d’accordo. Dove sono le ragazze vergini prima del matrimonio in Iran? Sì, per la società iraniana e per la nostra cultura arrivare vergini al matrimonio è importante, ma quello che succede nella realtà è ben diverso dalle nostre e dalle vostre aspettative. Le ragazze hanno rapporti sessuali per piacere e anche per soldi, o per un tacito ricatto col fidanzato che altrimenti non accetta di sposarsi. Oppure la maggior parte delle ragazze preferisce i rapporti anali per non avere ripercussioni sulla scelta del marito che potrebbe rifiutarsi nel caso in cui non sia vergine. In occidente la ragazza vergine è quella che non ha avuto nessun tipo di rapporto sessuale con penetrazione, per sua scelta personale. Dove sta la verginità di una ragazza che ha avuto centinaia di rapporti anali con diversi uomini? Ma, come faccio io a biasimarla per questo? Non possiamo vivere il sesso liberamente, siamo malati, ossessionati, sporchi, deviati. La questione sesso in Iran è molto controversa e contraddittoria. Più la legge, la religione, la cultura lo soffocano, più i giovani ne sono attratti. Più ce lo vietano, più lo pratichiamo. E’ vero Giulia, tu sei stata qui solo due settimane, mentre io vivo qui e sì, mi hanno palpato molte volte, o domani uscita da casa un maniaco potrebbe tirar fuori il pene e mostrarmelo, ma non è questo che mi fa sentire inferiore alle donne occidentali e mi soffoca. Ho visto speciali della BBC dove le donne americane raccontano di molestie verbali e fisiche nel luogo di lavoro, e non mi pare che le donne americane emigrino per questo o si sentano inferiori alle donne europee. Mi fa sentire inferiore il non poter avere un lavoro mentre studio medicina, non poter accedere ai siti internet a causa di filtri, e non parlo mica di Youporn! Mi disturbano le continue azioni di sabotaggio da parte del governo con i “parasite” (onde che compromettono la ricezione dei programmi delle parabole satellitari), che non mi permettono di guardare i documentari o i programmi di medicina americani, o un film di mio interesse; comprare un kg di frutta 2000 tuman oggi e comprarlo a 8000 tuman la settimana dopo, mi disturba la corruzione, la disoccupazione, l’embargo, la mancanza di libertà. Non tollero più la mancanza di rispetto per le fasce svantaggiate, per gli animali, vedere cani sequestrati e poi uccisi, o presi a calci. Soffro per la mancanza di un movimento che parta dalla coscienza delle persone per la salvaguardia degli animali. Questo mi fa sentire veramente inferiore. Non potrei andare a protestare domani per i diritti dei cani perché mi lancerebbero i pomodori prima e mi porterebbero in qualche caserma dopo. Vivo in Iran non in India, non mi stuprano in ogni vicolo. Vivo in un paese che per certi aspetti mi rende fiera e per certi altri fa crescere in me una rabbia infinita. Io sono una delle tante facce della stessa medaglia”. http://meridionews.it/blog/roozegar/2015/09/05/cara-giulia-innocenzi-la-risposta-di-due-iraniani-che-vivono-in-iran/ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa SALVIAMO I CRISTIANI IN ITALIA! ] "Islam. Siamo in guerra": c'è un solo islam e una strategia di islamizzazione dell'Europa 18/09/2015 19:27:55 di Magdi Cristiano Allam Cari amici, vi propongo in anteprima il testo della sinossi del mio nuovo libro "Islam. Sicuramente no, altrimenti non scriverebbe cialtronate sulla libertà e la democrazia. In alcune delle sedicenti democrazie islamiche qualche donna è stata eletta, anche in Pakistan, per esempio, però lo stesso sparano alle ragazzine che vanno a scuola, bruciano la facce con l'acido a quelle che non portano il velo e seppelliscono vive quelle che si vogliono sposare contro il parere degli anziani. Anche se capo di Stato un femmina nell'islam può essere sempre picchiata dal marito come sancisce il Corano e ce lo ricorda la Televisione di stato della laica Tunisia. lei lo sa che il paese suo produce un tale quantitativo di delitti d'onore che potreste esportarli? Lei è la sovrana di una nazione che ha condannato un poveraccio a tre anni di galera per aver inserito tre versi del Corano in una poesia. Non se lo ricorda più? Lei è la sovrana di un paese che condanna a tre anni di galera un poeta che ha inserito due versi del Corano in una poesia e osa pronunciare la parola democrazia? Lei osa pronunciare le parole “l’islam è democrazia” ? Se invece di parlare su YouTube lei si desse da fare a tirar fuori il disgraziato di galera, noi magari un "cicin" (piemontesismo vuol dire un grammo, una stilla) di sforzo per rinunciare alla nostra cretinaggine potremmo anche farlo. Così come stanno le cose, scusi maestà, la cretinaggine di essere anti islamici ce la teniamo stretta come l'orsacchiotto con cui andavamo a letto da bambini. Lei potrebbe far sentire la sua voce per parlare contro la follia delle corti islamiche somale, lei potrebbe far sentire la sua voce per parlare contro la situazione dell'Arabia Saudita dove preferiscono che le figlie brucino vive piuttosto che saperle con il viso scoperto o convertite, lei potrebbe far sentire la sua voce per i cristiani che patiscono nelle terre dell'islam, e invece si mette a fare il piagnisteo su quanto noi siamo cattivi a considerare l'islam una religione liberticida. Islam vuol dire sottomissione. Nel Santo Corano la parola libertà non è contenuta nemmeno una volta. Le ricordo l'ordine contenuto nell'islam ai suoi sudditi di conquistare il mondo. Ma lei lo conosce già, vero? Perché non dovremmo preoccuparci di una religione che dichiara ufficialmente di volerci asservire? Per la paura di essere accusati di razzismo. Le armi dell'islam sono la violenza, la minaccia e il vittimismo. Lei maestà è una delle voci del vittimismo. Le ricordo i versetti V, 33 del Corano: «In verità la ricompensa di coloro che combattono Iddio e il Suo Messaggero e si danno a corrompere la terra, è che essi saranno massacrati, o crocifissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati opposti, o banditi dalla terra: questo sarà per loro ignominia in questo mondo e nel mondo a venire avranno immenso tormento». La democrazia è la libertà di parola, maestà, una cosa di cui lei, essendo islamica, non ha idea, la libertà di parola non è compatibile con un sistema che condanna a morte e alla tortura gli oppositori. Credo che sia il momento di spiegare i fondamentali divieti dell’islam. Nell’islam è vietata la musica. La musica, come il vino, sarà riservata al paradiso (dei maschi, in quello delle femmine solo fichi e uva). L’ayatollah Khomeini, sempre sia santificato il suo santo nome (sono già stata accusata di islamofobia e stavo cercando di ripulirmi la reputazione) ha specificato quanto la musica, tutta la musica, sia contraria all’islam e che Allah il misericordioso verserà piombo fuso nelle orecchie di coloro che hanno ascoltato musica. Questo è il motivo per cui i veri islamici, Talebani e Corti islamiche somale, vietano la musica e la puniscono con la morte. Certo: gli uomini non possono vivere senza la musica. La musica è un mezzo di comunicazione ancora più antico della parola. Quindi c’è un mucchio di musica che si forma spontaneamente, tollerata, certo, ma mai incoraggiata. Nel caso dell’integralismo vietata. http://www.magdicristianoallam.it/blogs/verita-e-rivoluzione/lettera-aperta-alla-regina-rania-di-giordania-%E2%80%9Cio-condanno-l-islam-ma-non-sono-razzista%E2%80%9D.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Un italiano prova a sfrattare due donne arabe che occupano abusivamente la sua casa popolare: gli sparano 15/11/2014 11:14:27 di Io amo l'Italia Un italiano prova a sfrattare due donne arabe che occupano abusivamente la sua casa popolare: gli sparano Un italiano prova a sfrattare due donne arabe che occupano abusivamente la sua casa popolare: gli sparano alla gamba e feriscono alla testa il figlio. È successo ieri a Tor Bella Monaca, altro sobborgo degradato di Roma. E’ successo a Tor Bella Monaca, periferia di Roma. L’uomo, 45 anni, legale assegnatario dell’alloggio, e’ stato gambizzato con un colpo di pistola. Insieme a lui c’era anche il figlio di 17 anni che e’ stato ferito alla testa con il calcio dell’arma. L’uomo ha tentato di sfrattare chi gli occupava illegalmente l’alloggio popolare, due inquiline abusive due donne arabe, hanno chiamato un amico che ha sparato contro l’uomo e il figlio 17enne. un’altra periferia degradata come Tor Sapienza scossa dal razzismo. Padre e figlio sono stati soccorsi e trasportati in ospedale dal 118. Non sono in pericolo di vita. L’episodio e’ accaduto al secondo piano dell’edificio. A dare l’allarme alcuni vicini che hanno raccontato alla polizia di aver sentito forti rumori, come di una porta sfondata, e poi lo sparo. Quando l’ambulanza e’ arrivata i due feriti erano nella tromba delle scale. Dal palazzo sarebbe stato visto un uomo fuggire, ora ricercato dalla polizia. Sulla vicenda indaga il commissariato Casilino Nuovo. Dai primi accertamenti emergerebbe che alla base del ferimento ci sia una lite con i precedenti inquilini per l’occupazione dell’appartamento. Il 45enne, che al momento sembrerebbe il legittimo assegnatario dell’alloggio popolare, avrebbe tentato di sfrattare due donne arabe che occupavano l’appartamento. Dopo un’accesa lite le inquiline straniere avrebbero chiamato un amico per farsi difendere che si e’ presentato nel palazzo armato di pistola. Dopo aver buttato giu’ la porta ha esploso il colpo mirando alle gambe del 45enne. Poi ha colpito il ragazzo sedicenne con il calcio della pistola per guadagnarsi la fuga. Anche le due donne sono scappate prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Padre e figlio sono stati ricoverati al policlinico Tor Vergata e non sono in pericolo di vita. Il proiettile sarebbe, infatti, entrato e poi uscito dalla gamba. L’uomo verra’ ascoltato nelle prossime ore dagli investigatori che stanno indagando per far luce sull’aggressione e sull’occupazione dell’appartamento conteso per chiarire se siano stati commessi eventuali illeciti. http://www.romadailynews.it/cronaca/cercano-di-liberare-appartamento-occupato-uomo-e-figlio-feriti-a-tor-bella-monaca.php UniusRei3 leviathan UniusRei3 leviathan2 anni fa Papa FRANCESCO, tu stai a minacciare, anche: il mio Arcivescovo, nella sua salute, perché: non è possibile togliere qualcosa: a Unius REI, senza rischiare la vita! che, io sono, anche: la più alta autorità politica: il GOVERNATORE: di tutta la CREAZIONE, fatta da di Dio JHWH, e Dio: ha creato: anche l'inferno, quindi, ovunque, si estende: e si abbatte: la mia giurisdizione universale: che è eterna.. ed io, che, sono uno stupido, il più stupido di tutti, io non posso dire, ad un mio ministro angelo: "tu che fai?" perché, come, loro vedono, che, io mi arrabbio? poi, i miei ministri: che, loro sono: l'Esercito del Signore JHWH, loro autonomamente regiscono: per difendere la mia autorità violata, ed io non posso sapere, cosa loro possono fare! .. e questa potenza infinita, è nella mia fede, e la mia fede, non può essere soffocata da nessuno! .. eppure, tutti i satanisti cannibali di youtube: il Gmos: biologia sintetica, A.I. alieni NWO, la ENTITà satanica, LORO SONO molto prudenti, perché, loro sanno molto bene, che, ad ogni azione, contro, di me, è sempre corrisposto, una terribile reazione dei ministri: l'Esercito del Signore! .. e se, tu vuoi conoscere qualcosa di me, più nello specifico? tu puoi chiedere a loro informazioni! https://www.youtube.com/user/KingxKingdom/discussion 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Ricorse alla guerra privata, istituzione comune in Arabia, Maometto inviò subito manipoli di suoi sostenitori ad attaccare le carovane della Mecca, punendo così i suoi connazionali increduli e, al contempo, ottenendo un ricco bottino”. Dall’altra, “Maometto approfittò di questo successo per eliminare da Medina, facendola massacrare, l’ultima tribù ebrea ancora esistente, quella dei Qurayza, con l’accusa di comportamento sospetto”. Poi, “dopo la morte di Khadidja, sposò una vedova, brava donna di casa di nome Sawda, e anche la piccola Aisha, che aveva appena dieci anni. Le sue tendenze erotiche, a lungo represse, lo avrebbero portato a contrarre contemporaneamente una decina di matrimoni”. C’è un’esaltazione della violenza, perché il Corano mostra Maometto sotto questa luce: guerrafondaio senza pietà, predatore, massacratore di ebrei e poligamo. Ovviamente anche la chiesa cattolica ha le sue colpe. La sua storia è costellata di pagine nere, delle quali ha fatto ammenda: l’inquisizione, la caccia alle streghe, l’esecuzione dei filosofi Bruno e Vanini, la condanna degli epicurei, quella del cavaliere de La Barre, accusato di empietà in pieno XVIII secolo, non depongono a suo favore. Però c’è una differenza fondamentale tra il cristianesimo e l’islam: è sempre possibile tornare ai valori evangelici, alla dolce personalità di Gesù Cristo, riscattandosi dagli errori della chiesa. Pochi. Nessun errore della chiesa è stato ispirato dal Vangelo. Gesù è per la non violenza, e il ritorno al Cristo rappresenta la salvezza nei confronti di certi eccessi dell’istituzione ecclesiale. Il ricorso a Maometto, invece, rafforza l’odio e la violenza. Gesù è il maestro dell’amore, Maometto, il maestro dell’odio. La lapidazione di Satana che si ripete ogni anno alla Mecca non è solo un fenomeno superstizioso: non si riduce infatti allo spettacolo di una folla isterica che flirta con la barbarie, ma ha una portata antropologica. Si tratta invero di un rito che ogni musulmano è invitato ad accettare, radicando la violenza come dovere sacro nel cuore del credente. Questa lapidazione, che ogni anno provoca la morte di fedeli calpestati dalla folla (a volte anche centinaia), è un rituale che ingloba la violenza arcaica. Anziché eliminare questa violenza arcaica neutralizzandola, sulla scia dell’ebraismo e del cristianesimo (l’ebraismo inizia con il rifiuto del sacrificio umano, che è l’ingresso nella civiltà, mentre il cristianesimo trasformerà il sacrificio in eucarestia), l’islam le crea un bel nido per crescere al caldo. Mentre l’ebraismo e il cristianesimo sono religioni i cui riti sono rivolti contro la violenza e la delegittimano, l’islam è una religione che esalta la violenza e l’odio, sia nel suo testo sacro che in alcuni riti comuni. Odio e violenza pervadono il testo sul quale si formano tutti i musulmani: il Corano. Come ai tempi della Guerra fredda, la violenza e l’intimidazione vengono utilizzate al servizio di un’ideologia che si vuole egemone: l’islam, che mira a mettere la sua cappa di piombo sul mondo intero. Benedetto XVI sta soffrendo la crudeltà di tale esperienza. Come in altri tempi, è necessario dire a chiare lettere che l’occidente è “il mondo libero” nei confronti di quello musulmano, e, come in quei tempi, gli avversari di questo “mondo libero”, funzionari zelanti del Corano, pullulano al suo interno”. Robert Redeker (traduzione Studio Brindani) Se sua maestà Rania di Giordania avesse parlato per la libertà e la vita di Robert Redeker e degli altri condannati a morte della Jiad islamica, contro le ragazzine cristiane rapite e violentate a Betlemme e a Mosul, contro le 2000 chiese bruciate a Giacarta, contro le chiese bruciate in Kenia e in Nigeria, sarebbe stata una grande donna, il Gandy islamico, la speranza, il futuro. Ma non lo ha fatto altro che il solito piagnisteo: puro distillato di cialtronaggine. Noi non siamo orchi. Noi non bruciamo le moschee e se qualcuno lo fa lo fermiamo. Noi non manchiamo di rispetto alle persone che portano nel vestiario i segni dell’islam, noi non profaniamo il Corano e se qualcuno lo facesse noi saremmo i primi a fermarlo e a punirlo. Ma noi rivendichiamo il diritto alla libertà di parola. Quindi propagandiamo l’articolo di Robert Redeker, lo appendiamo nella scuole, nella fabbriche, negli uffici, lo mandiamo via internet a tutti quelli che conosciamo. Ne facciamo un manifesto e lo appendiamo davanti alle moschee, perché la libertà appartiene a tutti gli uomini e le donne della terra. E le religioni che negano questa liberà meritano di essere combattute fino alla morte. Fino alla nostra morte, perché forse ci ammazzeranno, faremo la fine di Theo Van Gogh, certo, oppure fino alla morte delle religioni che negano la libertà, che si disfaranno nel nulla. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Vogliono toglierci la libertà di critica 30/08/2014 09:17:46 di Ida Magli Vogliono toglierci la libertà di critica (Il Giornale) - Il cardine della democrazia è mettere in discussione (anche) le religioni Islamofobia: strano concetto da usare in un procedimento disciplinare. «Fobia» è, infatti, termine medico che definisce un particolare disturbo psichico, presente in genere nelle nevrastenie, e che si presenta come paura, ripulsione non infrenabile nei confronti di un qualsiasi fenomeno della realtà. Freud ha aggiunto poi, con le teorie psicoanalitiche sull'inconscio, una spiegazione ulteriore del comportamento fobico affermando che il paziente è indotto a razionalizzare la propria fobia attribuendola agli aspetti negativi degli oggetti o delle persone di cui teme. Siamo sempre nel campo della psichiatria. Da qualche anno tuttavia, in Europa, e in Italia in particolar modo, le accuse di «fobia» si sprecano. Non si può aprire bocca su un qualsiasi argomento senza incorrere in questo rischio. Sarebbe bene, invece, cominciare a ricordarsi quanto cammino abbiamo fatto, quante lotte intellettuali e fisiche abbiamo dovuto sostenere, soprattutto noi, gli italiani, per giungere alla civiltà cui oggi apparteniamo. Abbiamo sofferto e pagato con il carcere e con il sangue non tanto la libertà concreta, quanto la certezza della ricerca scientifica e delle sue conoscenze, disgiunta dal pensiero filosofico, da quello politico e da qualsiasi fede religiosa. Finalmente siamo giunti anche noi, italiani, a poter godere di una democrazia totalmente laica in cui il rispetto per le convinzioni dei singoli cittadini non comporta l'impossibilità di discuterle. Questo è il punto fondamentale di una democrazia sicura di se stessa e della forza della propria libertà: ogni cittadino può e deve poter parlare con tutti gli altri di qualsiasi argomento perché vive in un gruppo ed è la vita di gruppo che forma una società e un popolo. È secondo questi principi di convivenza nella democrazia che si ha il diritto, ma soprattutto il dovere, di discutere delle religioni. Oggi nessuno ritiene, in nessuna parte del mondo, che le religioni non facciano parte integrante delle culture e delle società. E ogni religione, proprio perché religione (religio è legame fra più individui) non è un fatto privato, né può essere trattato da nessuno, né singoli né governi né istituzioni, come un fatto privato. In Italia, poi, per la sua particolare storia, le discussioni e le critiche, anche fortissime, ad associazioni cattoliche, a vescovi, a parroci, a Papi, non sono mai mancate. Sarebbe sufficiente ricordarsi i dibattiti appassionati per la legislazione sul divorzio e sull'aborto. I cattolici hanno fatto allora tutto il possibile per sostenere le loro tesi che erano appunto fondate su norme dettate da un testo sacro, il Vangelo; altrettanto hanno fatto i partiti laici, e alla fine si sono svolti con assoluta libertà i relativi referendum. Cosa sarebbe stato dell'Italia, della democrazia in Italia, se qualcuno avesse pensato che i giornalisti non potevano discutere delle norme di un testo sacro, che bisognava porre loro il bavaglio, o intimorirli con provvedimenti disciplinari? Ho citato esplicitamente il Vangelo perché gli italiani possono supporre che il Corano, scritto diversi secoli dopo la venuta di Gesù, debba in qualche modo somigliargli, riprendere qualcuna delle sue tesi fondamentali. Siccome è vero il contrario perché il Corano è fondato sull'Antico Testamento, sulla legge del taglione, sulla vendetta contro i nemici, sull'obbligo di convertire gli infedeli, sui tabù dell'impurità, è quindi agli antipodi del Vangelo e agli antipodi della civiltà in cui viviamo. Visto che i musulmani sono già numerosissimi sul suolo italiano e aumentano ogni giorno, è dovere e diritto degli italiani sapere quali siano le norme di comportamento imposte da Maometto ai suoi fedeli, i quali, appunto in quanto fedeli, dovrebbero ritenerle giuste e averle fatte proprie. Ma chi dovrebbe informarli se non i giornalisti? L'ipocrisia non è nell'interesse di nessuno oggi in Italia. Intervengano i musulmani o i loro giornalisti (non gli imam) insieme a noi sui giornali e ci assicurino che, pur essendo fedeli a Maometto, ritengono sbagliate la giustizia del taglione, le norme sull'inferiorità e l'impurità delle donne, sulla fustigazione degli omosessuali, sulla lapidazione delle adultere, sull'uccisione degli infedeli... Noi gli crederemo. http://www.ilgiornale.it/news/politica/vogliono-toglierci-libert-critica-1047507.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa SALVIAMO I CRISTIANI IN ITALIA! ] "Islam. Siamo in guerra": c'è un solo islam e una strategia di islamizzazione dell'Europa 18/09/2015 19:27:55 di Magdi Cristiano Allam Cari amici, vi propongo in anteprima il testo della sinossi del mio nuovo libro "Islam. Siamo in guerra", pubblicato nelle alette interne alla copertina sul fronte e sul retro del libro. Il libro sarà disponibile nelle edicole, in allegato con Il Giornale, a partire da domani mattina sabato 19 settembre. È una sintesi della tesi di fondo sull'unicità dell'islam e sulla realtà della guerra globalizzata scatenata contemporaneamente dal terrorismo islamico dei tagliagole e dei taglialingue, che sfocia in una strategia di islamizzazione dell'Europa su cui converge l'islamizzazione demografica e l'invasione di clandestini musulmani, il condizionamento della finanza islamica impegnato nella diffusione della rete di moschee e scuole coraniche, la codificazione del reato di islamofobia per vietare qualsiasi critica all'islam come religione. "Siamo in guerra. È il Jihad, la guerra santa islamica, scatenata dal terrorismo islamico dei tagliagole, che ci sottomettono con la paura di essere decapitati, e dei taglialingue, che ci conquistano imponendoci la legittimazione dell’islam. È la Terza guerra mondiale, che vede partecipi la Finanza speculativa globalizzata, l’Eurocrazia, lo Stato-Mafia e la Chiesa relativista; che distrugge l’economia reale e impoverisce i popoli, spoglia gli Stati della sovranità e pone fine alla democrazia sostanziale, scardina la certezza di chi siamo e ci trasforma nel meticciato etnico e culturale. È ora di prendere atto della realtà della guerra in corso, essere consapevoli che, o si combatte per vincere, o la subiremo e saremo sottomessi all’islam. È fondamentale riconoscere che la radice del male è l’islam. Che c’è un solo islam che legittima l’odio, la violenza e la morte contro i “miscredenti”, ovvero tutti i non musulmani. Che i terroristi islamici che sgozzano, decapitano e massacrano sono quelli che più fedelmente ottemperano a quanto Allah ha prescritto nel Corano e quanto ha detto e ha fatto Maometto. Che i sedicenti musulmani “moderati” sono quelli che, all’insegna della “taqiya”, la dissimulazione, perseguono l’obiettivo di sottometterci costruendo delle roccaforti islamiche dentro casa nostra, attraverso il riconoscimento dell’islam come religione di pari valore del cristianesimo, la diffusione delle moschee, il condizionamento della finanza islamica, l’islamizzazione demografica, l’invasione di clandestini musulmani, la codificazione del reato di islamofobia, il lavaggio di cervello anche tramite Internet, la strumentalizzazione della democrazia per imporre la sharia. Se non combattiamo il terrorismo islamico dentro e fuori di casa nostra, l’Europa farà la stessa fine delle altre due sponde del Mediterraneo, che erano cristiane al 98% e sono state sottomesse all’islam. Per vincere dobbiamo fortificarci dentro, riscoprendo il sano amor proprio, l’orgoglio di chi siamo, il dovere di salvaguardare l’unica civiltà che esalta la vita, la dignità e la libertà." 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Dopo il nazifascismo e il comunismo, ora lo scontro è con l'islam: i popoli liberali usciranno annientati se non difenderanno i diritti dell'individuo 13/12/2012 12:28:33 di Silvana De Mari Dopo il nazifascismo e il comunismo, ora lo scontro è con l'islam: i popoli liberali usciranno annientati se non difenderanno i diritti dell'individuo I totalitarismi garantiscono dal dolore della mancanza di un’identità, che è un dolore e garantiscono l’illusione della superiorità che è uno dei maggiori piaceri esistenti in natura. Il secolo ventesimo ha visto un primo scontro tra i sistemi democratici e liberali e il nazifascismo, che garantiva un’identità e una superiorità genetica. Il secondo scontro è stato con il comunismo sovietico e cinese: la superiorità morale. In questo momento lo scontro è con l’islam ed è uno scontro mortale, da cui i popoli liberali e democratici usciranno annientati se non ritroveranno la loro anima: la difesa dei diritti dell’individuo e solo dell’individuo. Uno Stato decente non difende le religioni. Uno Stato decente combatte le religioni che opprimono l’individuo. Dove il coraggio di combattere per l’individuo è perso, allora non resta ai popoli che avevano avuto il privilegio di creare il concetto stesso di libertà, che il destino di diventare un popolo di schiavi o un popolo di morti. L’assassinio del regista olandese Theo Van Gogh, la distruzione della vita dello storico francese Robert Redereck, le vicende delle vignette danesi, l’impossibilità di vedere film come Submission o Obsession dimostrano come la libertà dell’Europa è già stata calpestata con gli scarponi chiodati dall’islam, e delle infinite schiere dei suoi aspiranti servi. La creazione di corti islamiche in Inghilterra che applicano la sharia e che non condannano i mariti islamici che massacrano di botte le mogli dimostra come il fatto che in concetto che la legge sia uguale per tutti si è inginocchiato davanti all’islam. Nessuno si illuda: stiamo subendo un processo di colonizzazione. Questa colonizzazione si avvale di quattro pilastri: la demografia (data la maggiore natalità e l’immigrazione tra quaranta anni l’Europa sarà a maggioranza musulmana, e quindi, come ci ricordano il Gran Mufti di Londra e quello di Parigi, vigerà la sharia) la coercizione e la minaccia fisica ( il terrorismo, le minacce e gli omicidi di chi osa opporsi all’islam. Ho l’onore di essere tra i minacciati), il vittimismo e la criminalizzazione della vittima. È l’Occidente che è cattivo e non sottosta al dovere di amare e rispettare l’islam, questa religione così intelligente e spirituale. Uno Stato democratico applica le stesse leggi a tutti i suoi cittadini e questo è tutto. Uno Stato democratico non è il paradiso, non è la Giustizia assoluta e nemmeno la felicità. Uno Stato democratico è uno Stato che applica le stesse leggi, fatte dalla maggioranza, a tutti e basta. Per uno Stato democratico che i suoi cittadini o le loro religioni siano in contrasto con quelle leggi, deve essere di interesse uguale a zero. La vita delle donne che credono ( cioè islamiche) è dolore. Aisha, terza moglie del profeta Maometto, sposata quando lei aveva otto anni e lui 50. Questa bambina stuprata è riuscita a farci arrivare la sua voce. Per lei la vita è stato dolore e basta. Chi crede nell’islam crede nel diritto di un cinquantenne di mettere le mani sulle cosce di una bambina di otto anni, divaricarle e penetrare con il suo pene nella vagina troppo piccola di lei, coprendo con il suo peso, la sua puzza di cinquantenne, la sua bocca sdentata e il suo alito il suo corpo di bambina. Dato che il profeta Maometto ha sposato una bambina, il matrimonio con bambine di 8 anni è permesso, o raccomandato come nelle parole dell’ayatollah Khomeini, in quasi tutti i paesi islamici. La frase di Aisha è riportata dai commentatori islamici perché le donne dell’islam capiscano che il dolore della loro vita è la norma. Persino la moglie preferita di Maometto ha avuto una vita che è stata dolore e solo dolore e loro che si aspettano? L’islam ritiene che questo stupro sia giusto? I margini di dialogo davanti a un uomo di 50 anni che introduce il suo pene nella vagina di una bambina di 8 anni è che crea una religione sono dannatamente limitati: o si è favorevoli e si diventa complici del carnefici, anzi dei carnefici, o si è contro. Contro fino alla morte, senza se e senza ma. Contro. Gli ebrei sono scimmie, i cristiani sono maiali. Affermazione fatta dal cugino del profeta. Non tutti sono d’accordo con questa teoria, ma l’islam wahhabita lo è, ed è purtroppo l’islam che domina l’Arabia Saudita. Il Profeta lui stesso medesimo, ha sterminato gli ebrei dell’Arabia per il rancore di non averlo riconosciuto come Messia. L’accusa agli ebrei era di aver ingannato lo stesso Dio scippandogli il titolo di popolo eletto che invece toccava agli arabi. Nella loro comica e cosmica ignoranza della storia la maggior parte degli intellettuali, termine di etimologia ignota, perché mi sembra poco verosimile che possa derivare dalla parola intelletto, fanno risalire l’antisemitismo islamico all’esistenza dello Stato di Israele. Idioti. È il contrario. È lo Stato di Israele che è stato creato come unico ratio per salvare gli ebrei dall’islam. “L’islam è una religione creata da un leader genocidario, osceno e pedofilo. “ per questa affermazione un ragazzo afghano di 23 anni è stato messo a morte. http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=11325&theme=5&size=A Noi abbiamo il diritto di ripetere questa affermazione? Noi abbiamo il dovere di ripetere questa affermazione. È sufficiente un’unica pecora nera perché l’affermazione che tutte le pecore sono bianche sia falsa. È sufficiente un solo dissidente, e nell’islam ce ne sono migliaia che vanno verso la morte pur di dire la verità su Maometto e l’orrenda religione che ha creato, che l’affermazione “ è la loro religione, è la loro civiltà” sia falsa, l’osceno belare degli utili idioti, innamorati del proprio ombelico, che dopo essersi schierati per decenni dalla parte dei carnefici sovietici e cinesi ora si scherano giulivi come fringuelli dalla parte dei carnefici islamici. Chi afferma che “ le religioni vanno rispettate” sta calpestando con gli scarponi chiodati la vita e il martirio di Mohamed Taha e di tutti i dissidenti islamici, giganti del coraggio e del pensiero. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa “I terroristi islamici hanno rapito 200 donne cristiane: saranno stuprate fino alla morte”. La tragica denuncia di un sacerdote siriano 25/08/2013 19:15:57 di Padre Nader Jbeil “I terroristi islamici hanno rapito 200 donne cristiane: saranno stuprate fino alla morte”. La tragica denuncia di un sacerdote siriano Cari Amici, vi scrivo con grande rammarico e con il cuore profondamente ferito per l’ondata di violenza provocata dai terroristi mussulmani che trafigge giornalmente la Siria e che ha colpito anche il Libano. Ne è la prova il recente attentato a Beirut, dove con un'autobomba piazzata dai ribelli islamici sono morti più di quaranta civili e altri cinquecento sono stati feriti. La paura e l’orrore era visibile negli occhi di noi tutti. Tutto ciò si inserisce in quella drammatica spirale di sangue dove centinaia di innocenti ogni giorno perdono la vita. Questa amici carissimi è solo una goccia nell’oceano di violenza che ogni singolo giorno sono costretti a subire i nostri fratelli cristiani. In Siria, la notte di Ferragosto ad Homs, nel villaggio cristiano di Marmarita dove c’è un santuario dedicato alla Madonna, i terroristi islamici di Jabhat al Nusra, per la sua posizione strategica hanno occupato l’antico castello trasformandolo nel loro nascondiglio e vi hanno consumato un nuovo massacro. Atrocità indescrivibili contro civili innocenti divenuti vittime sacrificali nel vortice della violenza compiuta da “bestie” assetate di sangue, trentacinque cristiani uccisi, non si conta il numero di feriti, e più di duecento donne (soprattutto ragazze) rapite, letteralmente trascinate e ridotte in schiavitù nel villaggio di Der al Zor, roccaforte dei terroristi di Jabhat al Nusra. Il destino di ognuna di loro è segnato dalla violenza e dalla crudeltà che subiranno, saranno torturate e stuprate, fino a quando la “morte” le libererà da tanta malvagità. La violenza continua nella città di Damasco dove anche ieri i terroristi islamici hanno bombardato il quartiere cristiano e dato alle fiamme l’ennesima chiesa, attacchi sempre mirati per colpire al “cuore” dei cristiani rimasti nella loro patria a difendere quello che di più sacro ha ogni essere umano il diritto alla propria dignità e a professare liberamente il proprio “credo”. L’obiettivo è annientare a qualunque costo, i luoghi che da duemila anni sono la “culla” del cristianesimo, e sottomettere tutti alla legge dell’islam, come è già successo in Afghanistan. Non c’è più un posto sicuro per i nostri fratelli “cristiani”, giorno dopo giorno c’è solo dolore e pianto di mamme disperate a cui uccidono figli e rapiscono figlie, anziani che silenziosamente vivono questo orrore impotenti davanti a tanta crudeltà e devastazione, padri inermi perché non possono difendere le proprie famiglie e dar loro un sicuro rifugio. Amici, le immagini delle continue atrocità a cui assisto ogni giorno, sono impresse nella mia mente, e il mio cuore è gonfio di angoscia, vi chiedo di unirvi a noi nella fervente e incessante preghiera al cuore Immacolato di Maria, nostra mediatrice presso Dio perché il seme della pace abiti in ogni cuore. Per questo chiedo ancora il vostro sostegno, avete già fatto tanto, ma vi chiedo di fare ancora di più, abbiamo bisogno di ogni più piccolo aiuto che ognuno di voi ci possa dare, aiuti economici e aiuti materiali, vi prego non lasciate inascoltato il mio grido che è la voce di migliaia di grida strazianti di chi ormai vive solo tra dolore e lacrime e ha perso tutto. Che il Signore benedica voi e le vostre famiglie. Vostro fratello in Cristo. Padre Nader Jbeil Direttore Radio Sawt el Sama 00961 76 800 054 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Senza le crociate nessuno di noi esisterebbe come persona libera: oggi saremmo tutti islamizzati! 30/08/2012 11:47:18 di Silvana De Mari. Senza le crociate nessuno di noi esisterebbe come persona libera: oggi saremmo tutti islamizzati! Senza le crociate nessuno di noi esisterebbe come persona libera: oggi saremmo tutti islamizzati! alcune sue considerazioni su islam e crociate, ambedue prese da Tristi Tropici. Sono considerazioni fatte da un ebreo libero pensatore, non da un gesuita. "L’evoluzione razionale è inversa a quella della storia. L’islam ha tagliato in due un mondo più civile. Che l’Occidente risalga alle fonti del suo laceramento: interponendosi fra il buddismo e il cristianesimo, l’islam ci ha islamizzati; quando l’Occidente si è lasciato trascinare dalle crociate ad opporglisi e quindi ad assomigliargli piuttosto che prestarsi, se l’islam non fosse esistito, a quella lenta osmosi col buddismo che ci avrebbe cristianizzati di più e in senso tanto più cristiano in quanto saremmo risaliti al di là dello stesso cristianesimo. Fu allora che l’Occidente ha perduto la sua occasione di restare femmina" Saltiamo a piè pari le considerazioni sul buddismo come forma di cristianesimo non cristiano, unico cristianesimo possibile in popoli che non hanno potuto avere per motivi geografici né la conoscenza di Mosè, né quella di Cristo, teoria su cui possiamo essere in accordo o disaccordo, non è questo il punto. Il punto è che le crociate sono state guerre di difesa senza le quali non esisteremmo. Combattere imbarbarisce. In più il combattere qualcuno è una forma di intimità. Si assumono per contagio le caratteristiche di colui che si sta combattendo. Il cristianesimo, religione asiatica che si è sviluppata in mezzo a popolazioni feroci, romane e barbare, aveva già cominciato a ingentilire i popoli ed aumentarne la potenza etica, quando ha avuto due scelte: imbarbarirsi o perire. L’Europa ha avuto due strade: non resistere e soccombere, resistere e imbarbarirsi. Abbiamo resistito, e siamo rimasti l'unico continente dove la religione asiatica del cristianesimo esisteva ancora. Senza le crociate il cristianesimo sarebbe stato spazzato via e ora l'islam sarebbe l'unica religione. Esistiamo. Il cristianesimo che non si è imbarbarito abbastanza da vincere una guerra militare, Nord Africa, Sudan, Iran, Iraq, Siria, Palestina, Turchia, come il buddismo afghano e pachistano, come l'induismo indonesiano e del Bangladesh, semplicemente non esiste più. Nella Bibbia e nel Vangelo, si parla anche di un Dio degli eserciti. Un uomo può porgere l'altra guancia quando si tratta della sua faccia. Quando in gioco ci sono la testa dei figli e il ventre delle donne, il potere militare non è vietato. Il potere militare nel soccorso non è vietato nemmeno nel cristianesimo. E' un potere che ha degli obblighi imprescindibili, il rispetto dei civili, il rispetto dei prigionieri, ma il pacifismo suicida non è un ordine religioso. Gli uomini che sui loro carri armati sono entrati nel campo di sterminio di Dachau, non hanno violato la Legge. Erano partiti da una terra non minacciata ed avevano traversato il mare per venire a fare la guerra. Anche loro erano crociati, come crociati erano gli uomini che hanno abbattuto il potere del sultanato liberando interi popolo da un giogo feroce. Osama Bin laden, correttamente, li identifica come tali. Sui vostri libri c'è scritto che le crociate sono guerre ignobili? Sono state guerre di difesa, senza le quali non esisteremmo. Quando i crociati sono stati sconfitti il teatro dello scontro si è spostato a Costantinopoli e poi a Vienna, ma a quel punto avevamo ricuperato la nostra forza e abbiamo tenuto. Se lo scontro fosse stato spostato sulla nostra terra, la Spagna e la Sicilia erano già cadute, con tre secoli di anticipo non ce l'avremmo fatta. A Gerusalemme il cristianesimo come l'ebraismo, era la religione autoctona e l'islam era l'invasore. Per quattro secoli la cristianità ha con saggezza e bontà pacifista (o vigliaccheria) assistito al jihad che massacrava la cristianità di Siria, Egitto Libia, Sudan Algeria, Marocco, Mesopotamia (Iraq), poi dopo che Gerusalemme è stata conquistata con il ferro e il fuoco, il Santo Sepolcro distrutto (era una collina. Distrutto come i due Budda in Afganistan), i pellegrini crocefissi, allora sono andati in guerra e ci sono andati come uomini dell'undicesimo secolo, che non si giudicano con standard attuali. Hanno massacrato ebrei innocenti, non ho parole per dire quanto mi addolori, è una delle (numerose) cause della mia fedeltà assoluta allo Stato di Israele, ma attenzione: gli ebrei uccisi dai crociati nella prima crociata sono numericamente inferiori a quelli sterminati dagli arabi quando prendono Toledo. Noi abituati all’autoflagellazione dimentichiamo sempre i numeri. I popoli dove il cristianesimo non c’è uccidono molto di più. Sempre. Quando Jengis Khan prende Pechino, i morti sono mezzo milione. Quando Maometto Secondo prende Costantinopoli lo sterminio è spaventoso. Nelle crociate, ricordiamolo, gli aggressori, chi aveva cominciato, erano gli altri. Che Gerusalemme sia una città santa dell’islam, Gerusalemme mai nominata dal Corano, dove Maometto non è mai stato, è una teoria nemmeno condivisa da tutti nell’islam. Che l’islam debba avere diritti su Gerusalemme è un’idea discutibile, che questi diritti debbano essere superiori a quelli di cristiani e soprattutto ebrei, è delirante. In più la teoria che un tizio passato alla storia come il feroce Saladino fosse tollerante e compassionevole è ridicola. Quando i musulmani prendono Gerusalemme distruggono il Santo Sepolcro, quando i cristiani prendono Gerusalemme non distruggono la moschea con la cupola dorata. Chi sono gli intolleranti? Le pietre non mentono. Quando ti rimproverano le guerre di difesa, allora vuol dire che il tuo compito è farti cancellare dalla superficie della terra, mentre te ne stai buono buono. I cristiani che non vogliono combattere militarmente, che non riconoscono che Cristo intenda un Dio degli eserciti, nominato come tale solo una volta nei Vangeli, allora devono combattere ideologicamente, hanno però il dovere di combattere ideologicamente: dichiarando che la religione dei disarmati è migliore, superiore, che la religione che assolve l'adultera è migliore di quella che la lapida, così che le loro voci possano convertire i loro aggressori e si arrivi alla vittoria, per via non violenta. Disarmati e imbavagliati non è cristianesimo: è idiozia suicida. In più: l'ordine di porgere l'altra guancia non può essere esteso agli Stati: date a Cesare quel che è di Cesare. La protezione delle leggi dello Stato e dei suoi confini è di Cesare, altrimenti diventiamo teocrazia. La bontà non può essere statale. Ogni cittadino deve poter andare all'inferno, chi gli impone statalmente di essere buono viola la sua libertà e stravolge il cristianesimo, che è legge morale, non statale. In uno Stato fanno parte credenti, poco credenti e atei. I credenti non possono imporre la loro non belligeranza davanti ad un’aggressione. Poi possiamo discutere se la non belligeranza sia una scelta etica. Posso non difendere me stesso, ma posso non difendere degli innocenti? Se esistesse la macchina del tempo non avrei nessun dubbio a fare domanda per far parte del contingente che ha liberato Buchenvald e chiederei di andare con un mitragliatore. Il giorno in cui mi trovassi di fronte alla lapidazione di un’adultera cercherei di impedirlo fisicamente o morirei nel tentativo. Impedire fisicamente vuol dire con le armi. Stare fuori dai conflitti e lasciare gli altri a morire non è una scelta etica ma una vigliaccata. Il cristiano che rifiuti l’idea di combattere non sta fuori dai conflitti, ma ci va da disarmato: si mette davanti all’adultera e muore con lei. Non la salva, ma non la lascia morire da sola e testimonia con la sua morte quanto ritenga iniqua quella morte. Combattere con le armi per liberare l’adultera e morire con lei sono due scelte etiche. Non fare un accidente non è una scelta etica e dire che la lapidazione è un cosa che non possiamo giudicare perché “ è la loro civiltà” è la negazione dell’umanità e del pensiero. Senza le crociate io non esisterei. Senza le crociate nessuno di noi esisterebbe. Le crociate hanno avuto il merito di rallentare la conquista del Mediterraneo. Se il Mediterraneo fosse diventato islamico prima del 1453 non ce l’avremmo fatta a resistere. Se Vienna fosse stata assediata prima, l’avrebbero presa. Tutto qui. Nel contingente della prima crociata facevano parte anche i sudanesi, che all’epoca si chiamavano regni copti di Dongola e Axum, che stavano salvando la religione in cui credevano, stavano anche cercando di salvare il corpo delle loro donne e la vita dei loro figli. Non ce l’hanno fatta. Il Sudan poi, è stato conquistato ed ora è una terra di sassi e scorpioni. La raffinata civiltà copta è stata spazzata via e nessuno la ricorda nemmeno più. “Ho incominciato a riflettere in un momento in cui la nostra cultura aggrediva le altre culture, di cui perciò mi sono fatto testimone e difensore. Adesso ho l’impressione che il movimento si sia invertito e che la nostra cultura sia sulla difensiva di fronte alle minacce esterne e in particolare di fronte alla minaccia islamica”. Claude Levi Strauss. Claude Lavy Strauss è morto sconvolto dall’orrore di una Francia e un’Europa che si avviano a diventare islamiche. Il fondatore della moderna antropologia e dell’antirazzismo scientifico, quindi, temeva moltissimo l’islam, era “islamofobo”, temeva l’islam perché temere l’islam e opporsi non è razzismo ma antirazzismo. Sulle crociate è irrinunciabile il libro di Robert Spencer (Lindau Ed.) che anche lui come Magdi Cristiano Allam e Bat Ye Or gira con la scorta. In più ricordiamo Osama Bin Laden: l'11 settembre ha punito crociati e sionisti. Se ancora avevamo dei dubbi! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Le stragi in Siria: se la cristianità non afferma che l'islam è un nemico mortale sarà spazzata via 10/10/2012 22:00:59 di Silvana De Mari Le stragi in Siria: se la cristianità non afferma che l'islam è un nemico mortale sarà spazzata via Notizie atroci arrivano dalla Siria. Foto di chiese depredate e bombardate, miliziani della jihad islamica che mostrano in caroselli fatte con le auto le croci divelte come bottino di guerra. La foto di un bambino sgozzato. La foto di un uomo con il volto tumefatto cui per ridere è stato divelto un occhio. La foto di un cadavere cui è stata tagliata via la faccia da vivo. Un gruppo di bimbi è accoccolato sulle macerie del convento che fungeva da orfanatrofio. Una decina di bambini dorme per terra sul pavimento di un’aula scolastica: sono i profughi in Libano, accolti nelle scuole perché non c’è altro. Anche gli islamici soffrono in questa guerra terribile: trecentomila sono in Giordania, racconti in campi profughi, ma per loro almeno c’è qualche aiuto, per loro si alzano campi profughi: tende, cucine, latrine campi giochi. Per i cristiani non ci sono aiuti. Gli aiuti internazionali sono distribuiti da organizzazioni islamiche che non soccorrono i cristiani. Perché dovrebbero? Uno degli scopi della guerra civile in Siria è “purificare la Siria dal cristianesimo”. La Siria è la seconda culla della cristianità. Le trecento chiese più antiche sono in Siria, o forse sarebbe più corretto dire che erano in Siria, fino all’anno scorso. Ora non so cosa ne resti. La terza culla della Cristianità è il posto che adesso si chiama Turchia, perché prende il nome dai turchi, popolazione arrivata dall’Asia centrale. La città che ora si chiama Istanbul si chiamava Costantinopoli ed è la città dove la cristianità è uscita dalla persecuzione, quindi dovrebbe essere una città santa del cristianesimo. Costantinopoli è caduta il 29 maggio del 1453 ed era martedì. L’evento è stato una tale tragedia da essere stato messo dal popolino sullo stesso piano della crocifissione di Cristo avvenuta di venerdì, e ricordato in una specie di proverbio. Di Venere e di Marte non ci si sposa e non si parte e non si comincia un’arte. La superstizione è un tentativo di rendere prevedibile la storia sottraendola alla follia, e contiene, come ogni mito , la realtà degli eventi. Cominciò con il massacro della presa di Costantinopoli l’estirpazione della cristianità dal Mediterraneo. I cristiani erano il 100% della popolazione della “Turchia”, all’inizio del secolo scorso erano il 30%, poi il genocidio degli Armeni, le conversioni forzate e la fuga ne hanno ridotto il numero allo 0,6%. Nella città dove è stata scritta l’Apocalisse di San Giovanni il cristianesimo non esiste più. L'Apocalisse si rivolge alle Chiese d'Asia, perché il Cristianesimo era un religione asiatica: dall'Asia è quasi completamente estirpato. I turisti in Turchia sono accompagnati da guide che mostrano rovine con scritte greche e latine che loro non sanno decifrare: perché dovrebbero? La lingua degli sconfitti, come la loro cultura è spazzatura. Il cristianesimo tra non molto non esisterà in Siria, per eliminarlo occorre annientare i corpi dei cristiani, ucciderli, torturarli, spingerli alla fuga. Il loro dolore è inascoltato. Ascoltarlo è politicamente scorretto, vuol dire far saltare la grande menzogna del dialogo interreligioso: andate a dialogare con i miliziani che urlano felici dopo aver distrutto una chiesa e sulle loro jeep vanno a caccia di cristiani. Vuol dire far saltare la menzogna che non è in atto uno scontro di civiltà. Vuol dire far saltare la menzogna che il problema è Israele. Molte gerarchie religiose amano l’islam, diciamocela questa verità, perché è maledettamente vera. Violando il Vangelo che ordina, un ordine tassativo, assoluto, l’obbligo principale di ogni cristiano, di evangelizzare, portare la buona Novella, che è una e una sola, affermano che tutte le religioni portano a Dio e rifiutano di “fare proseliti”, cioè convertire. Il cardinale di Milano ha compiuto l’agghiacciante gesto di inchinarsi davanti al ramadan: il suo compito era affermare che il ramadan è una pratica crudele che costringe a soffrire la fame e la sete e distrugge la capacità di lavoro, distrugge gli stessi neuroni, e affermarlo fino al martirio. La cristianità non esisterà tra breve in Nord Africa, che quando era cristiano era ricco, verde, la Libia era il granaio dell’impero, era colto: la biblioteca di Alessandria, le dispute filosofiche, le pitture belle come quelle di Fayum: tutto cancellato, tutto perso. L'agricoltura affidata a schiavi ha distrutto l’irrigazione, che presuppone lavoro intelligente, non coatto, di gente che lavora per sé e per i propri figli. Il taglio degli alberi per fabbricare le navi che per secoli hanno fornito schiavi, era la mia gente, ha desertificato il Nord Africa. Il Sudan è stato un luogo ricco e colto, culla della civiltà copta, che dall’Egitto ha raggiunto l’Etiopia. I regni copti di Dongola e Axum hanno partecipato alla prima crociata. Lo hanno fatto per liberare il Santo Sepolcro, distrutto dagli islamici, che crocifissero i pellegrini: l’idiozia dell’islam religione di pace e tolleranza lasciamola ai deliri del regista Ridley Scott, l’idiozia delle crociate fatte per motivi economici, in un’epoca in cui dell’economia non si aveva nessuna idea, lasciamola alla critica degli storiografi marxisti, che, poveretti, partono dal presupposto che Lenin fosse intelligente e Marx buono, che non sono nemmeno riusciti a capire che il marxismo altro non è che la teorizzazione del ritorno allo stato feudale e quindi sono allenati alla storiografia fantastica. Ma non è stato il solo motivo: c’era anche la necessità di salvare la testa dei loro figli e il ventre delle loro donne: una volta diventato il Mediterraneo un mare islamico, la cristianità sarebbe stata distrutta, come l’ebraismo. Islamico, il Sudan è un luogo di dolore, miseria, sterminio. La cristianità preferisce aggredire Israele, inventarsi che il popolo palestinese, così si chiamano adesso gli occupanti islamici di Samaria e Galilea, che gli egiziani spostati nella Striscia di Gaza da Nasser siano un popolo che sta subendo un’occupazione militare, un popolo che ha il “diritto” di distruggere lo stato di Israele, o perlomeno di continuare a provarci, senza che gli israeliani abbiano il diritto di difendersi. Cosa c’entra Israele con i cristiani massacrati in Siria? E con i copti massacrati in Egitto? E con i cristiani bruciati vivi in Nigeria: c’è un agghiacciante filmato che mostra corpi in fiamme che cercano di sottrarsi. C’entra, anzi è tutto lì. La parte più ignobile e folle della cristianità, o delle persone che si credono cristiane, si è schierata contro Israele. Nella mente di molti, di troppo, è rimasta l’idea folle che un popolo abbia la responsabilità del Deicidio. La responsabilità del Deicidio ce l’ha Dio. Gesù Cristo deve andare verso la morte, è necessario, non la evita e la cerca. Lui è l’unico responsabile di una Morte che è il Dono a tutti noi, la certezza che nel dolore c’è Dio, non una sua punizione. Dal punto di vista storico la crocifissione, supplizio romano, è stata eseguita da soldati Romani, sotto l’impero romano, per ordine di un prefetto romano. Gesù è stato ucciso da romani, non dai romani, tutti, ma da alcuni romani, quelli lì, quelli presenti, in quel momento. Era stato condannato a morte da ebrei, non dagli ebrei, da alcuni ebrei, altri erano suoi seguaci, la maggioranza non sapeva nemmeno cosa stesse succedendo e nemmeno chi fosse Gesù perché non abitavano a Gerusalemme e non l’avevano mai incontrato. Coloro che lo avevano condannato a morte avevano chiesto la sua morte, non che fosse ucciso in maniera così atroce. In realtà ricordiamoci che Cristo era ebreo, uno di loro, e che i romani erano gli altri, i nemici, gli occupanti. Esiste una teoria, e non è del tutto balzana, che il sinedrio abbia condannato a morte Gesù dando per scontato che con la sua dialettica davanti a Pilato se la sarebbe cavata, evitando la pena di morte. Era una maniera per rimettere in riga un eretico. Ma Gesù davanti a Pilato tace, perché deve andare incontro al suo destino, che è la nostra salvezza. Moltissimi cristiani conservano l’odio per gli ebrei, l’odio per Israele, si sono alleati spiritualmente o fisicamente con l’islam perché distrugga Israele e realizzi così l’antisemitismo che conservano nelle loro menti minuscole e nei loro cuori aridi e secchi come il deserto che ha racchiuso la grandezza di Cristo per 40 giorni senza esserne toccato e senza germogliare. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Così l'islam dopo aver annientato buddismo e induismo ora vuole eliminare il cristianesimo 21/08/2012 17:40:28 di Salviamo i cristiani . Il mio articolo di oggi è fatto molto semplicemente facendo copia e incolla e riguarda il Pakistan, 200 milioni di abitanti, il secondo paese islamico del mondo in ordine di grandezza. Il primo è l’Indonesia. Come l’Indonesia, il Pakistan non è nato islamico. L’Indonesia era induista e l’induismo è stato sradicato ovunque salvo che nell’isola di Bali. Il Pakistan era buddista ed il buddismo è stato completamente annientato: non esistono più i buddisti e non esistono più le statue di Budda. Noi ricordiamo solo i due giganteschi e antichissimi Budda distrutti in Afganistan, ma in realtà solo centinaia di migliaia le statue di Budda distrutte negli ultimi 30 anni nelle aree dove il buddismo è esistito ed ora non esiste più. Chi nega la violenza islamica, quindi, non sta solo minimizzando le aggressioni al cristianesimo e all’ebraismo, ma anche al buddismo e all’induismo. Ed ecco qui le mie notizie. Prima notizia di luglio. PAKISTAN Karachi, 11 infermiere avvelenate per aver bevuto un tè durante il Ramadan Ag. Asianews 31/07/2012 12:25 di Jibran Khan L'incidente è avvenuto ieri nell'ospedale della città. Le donne sono tutte ricoverate in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva della clinica. Le autorità ospedaliere hanno avviato un'inchiesta per stabilire chi ha avvelenato la bevanda. Karachi (AsiaNews) - Almeno 11 infermiere, fra cui tre cristiane, impiegate nell'ospedale civile della città, sono state avvelenate perché hanno pranzato durante il mese sacro del Ramadan. Il fatto è avvenuto ieri nella caffetteria dell'ospedale. Nella pausa pomeridiana le 11 donne si sono recate nel locale privato e hanno ordinato un té e alcune pietanze. La prima a sentirsi male è stata Rita, infermiera cattolica, che è collassata a terra poco dopo aver deglutito la bevanda. Tutte le operatrici sanitarie sono state ricoverate nel reparto intensivo dell'ospedale e alcune di loro sono in gravi condizioni. In Pakistan è proibito mangiare in pubblico nel mese di digiuno, obbligatorio per tutti i musulmani. Tuttavia, sono esenti da tale dovere gli impiegati negli ospedali e i viaggiatori. L'ospedale civile di Karachi è gestito da musulmani. Essi non tollerano che il personale non-islamico pranzi durante il Ramadan. Le autorità della clinica hanno avviato un'inchiesta per cercare i responsabili del gesto. Oggi, la Masihi Foundation, organizzazione cristiana per i diritti umani, eLife for Hall hanno condannato l'incidente, definendolo un "vile" atto contro la libertà religiosa e la tolleranza. Proteste giungono anche da politici e autorità religiose. Sindh Saleem Khokahr, membro dell'Assemblea provinciale e presidente dell'All Pakistan Minorities Allicance, afferma: "avvelenare una persona per aver pranzato durante il Ramadan è un atto barbaro. Nel Paese molti musulmani non partecipano al digiuno e mangiano inpubblico. Le 11 infermiere hanno bevuto il tè in un locale privato all'interno dell'ospedale, non davanti ad altre persone". Secondo p. Nasir William, sacerdote della diocese di Karachi, l'avvelenamento delle 11 donne "è un segno che la società pakistana non è tollerante". "E' scandaloso - continua - che infermiere che salvano la vita di migliaia di persone, rischino di morire per mano di pochi ignoranti". Il sacerdote chiede alle autorità di aprire un'inchiesta per tentato omicidio. Seconda notizia di ieri 19/08/2012 Pakistan, bambina cristiana disabile accusata di blasfemia di Mauro Pianta - Roma Rimsha Masih ha 11 anni, una disabilità mentale e rischia di trascorrere il resto dei suoi giorni in prigione. Sì, perché questa bambina di religione cristiana, affetta da sindrome di Down, è stata arrestata ieri a Islamabad con l’accusa di blasfemia dopo aver sfiorato il linciaggio per mano di una folla di estremisti islamici. Come scrive l’agenzia missionaria AsiaNews è «la prima volta la prima volta nella storia del Pakistan che la "legge nera" (la stessa per la quale si trova in carcere Asia Bibi) colpisce una minore». Rimsha si trova ora rinchiusa nel carcere minorile di Rawalpindi in base a un provvedimento di custodia cautelare di 14 giorni disposto dalla magistratura. La ragazzina è indagata per blasfemia, avendo "dissacrato il Corano" ed è perseguita in base all'articolo 295-B del Codice penale, che prevede appunto pene fino all'ergastolo. Alcuni testimoni, scrive Asianews, riferiscono che Rimsha, figlia di Misrak Masih,avrebbe bruciato dieci pagine di un libro islamico, il Noorani Qaida, usato per imparare le basi dell'arabo e del Corano. La giovane lo avrebbe scagliato nella pattumiera, dopo averlo avvolto in un sacchetto di plastica. Il fatto è avvenuto il 17 agosto scorso nell'area di Umara Jaffar, settore G-12 di Islamabad, dal quale proviene la famiglia della minorenne. Le forze dell'ordine hanno aperto un fascicolo di inchiesta in base alla denuncia presentata da Syed Muhammad Ummad, un musulmano. La polizia ha arrestato Rimsha Masih, dietro pressioni dell'ala fondamentalista islamica. Ieri, infatti, una folla ha preso di mira la famiglia della ragazza, che ha rischiato il linciaggio assieme alla madre. Centinaia le persone infuriate che minacciavano di farsi giustizia da sé. Gli agenti hanno tratto in salvo la ragazza, quindi l'hanno condotta in carcere. Adesso, per timore di nuove violenze, almeno 300 famiglie del sobborgo cristiano hanno abbandonato le loro abitazioni: i fondamentalisti, infatti, minacciano di bruciare le case dei cristiani. Sulla vicenda è intervenuto anche il cattolico Paul Bhatti, consigliere speciale del Primo Ministro per l'Armonia nazionale, che lancia un appello ai leader islamici. Bhatti si rivolge ai capi religiosi, chiedendo loro di collaborare per mantenere la calma e scongiurare possibili attacchi contro i cristiani della zona. Shahbaz, fratello di Paul e primo ministro cattolico nella storia del Pakistan, è stato ucciso dagli estremisti il 2 marzo 2011 proprio per la sua opposizione alla "legge nera". Il mese scorso un disabile mentale musulmano è stato bruciato vivo a Bahawalpur, nel sud del Paese, dopo essere stato accusato di blasfemia. Una folla gli ha dato fuoco, come punizione “per aver profanato il Corano”. Ed ora, c’è una sola cosa con cui posso concludere questo articolo, le parole di Shahbaz Bhatti, il ministro pachistano per le Minoranze religiose ucciso il 2 marzo del 2011 perché cristiano. “Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese. Molte volte gli estremisti hanno desiderato uccidermi, imprigionarmi; mi hanno minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia. Io dico che, finché avrò vita, fino al mio ultimo respiro, continuerò a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri”. Silvana De Mari 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa BENCHÉ ISRAELE NON ABBIA MAI MINACCIATO NESSUNO? ARABIA SAUDITA SI È RIEMPITA DI ATOMICHE PER COSTRINGERE ANCHE IRAN A FABBRICARLE!... il tradimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante Notte dei cristalli e atomica iraniana: un genocidio commesso e uno minacciato 10/11/2012 07:56:21 di Silvana De Mari Notte dei cristalli e atomica iraniana: un genocidio commesso e uno minacciato Oggi è l’anniversario, il compleanno, potremmo dire,dell'inizio della Shoà. La follia antisemita del nazismo comincia con l’evento passato alla storia come la notte dei Cristalli. Il nome viene dai vetri delle migliaia di vetrine infrante che occupavano i marciapiedi quando un’alba livida oscurata dal fumo delle sinagoghe si alzava a coprire il cielo finalmente si alzò. Insieme ai vetri il sangue, il sangue dei bastonati, degli uccisi. Molti morirono i giorni successivi, senza neanche osare avvicinarsi agli ospedali di quella che era la loro nazione, la nazione dove vivevano da sempre, per la quale avevano pagato le tasse, per la quale avevano combattuto nelle trincee della prima guerra mondiale. Rispetto ai sei milioni di morti, di cui un milione e mezzo bambini, che dovevano seguire le cifre della notte dei Cristalli, sembrano piccole, ma quell’evento è fondamentale. In quella data: 1) Gli ebrei smisero di essere cittadini tedeschi e divennero il nemico, responsabile di ogni male: erano ritenuti responsabili dalla crisi economica, delle epidemie, dello scoppio della prima guerra mondiale, nonché della sconfitta che la Germania aveva subito in quella guerra. 2) Il potere nazista verificò che nessuno si stava schierando dalla parte degli ebrei. In maniera chiara, univoca. Immaginate l’orrore: fino al giorno prima eravate un cittadino, magari un po’ di serie B, ma un cittadino e improvvisamente diventate il complemento oggetto di una persecuzione dove è permesso che vi venga fatta qualsiasi cosa. Lo scopo del nazismo, che non era un movimento politico, ma un movimento religioso messianico e salvifico, era distruggere fisicamente l’ebraismo sterminandone i componenti, anche se bambini, anche se laici, anche se convertiti, e distruggere il cristianesimo abbattendolo. Il cristianesimo è una religione semita venuta ad abbattere l’anima ariana dell’Europa: il concetto è di Hitler e riprende un’idea di Nietzsche. Gesù Cristo è solo il bastardo di una puttana ebrea, agghiacciante affermazione di Reinhard Heydrich, più noto come il boia di Praga. La Chiesa non scomunicò gli assassini, il mondo non li condannò in maniera ferma, anzi non li condannò affatto. Nella nostra epoca è è stato ufficialmente affermato che l’Iran sta costruendo un ordigno nucleare per distruggere Israele. Ma guarda! Fino ad ora questi zuzzurelloni dell’Agenzia Internazionale Energia Atomica pensavano che all’Iran, che è una nazione che ha le terga che galleggiano sul petrolio, volesse l’energia nucleare per accendere le lampadine. E gli hanno anche dato un Nobel per la pace a questi geni, prova assoluta, il Nobel per la pace, che si tratta di zuzzurelloni integrali. Vi ricordate la storia di Re Salomone? Quella delle due donne che rivendicano lo stesso figlio? L’islam non ama Gerusalemme, non ha alcuna difficoltà a distruggerla. L’islam non ama i palestinesi: sono solo la sua testa di ariete. Non ha difficoltà a distruggerli: in un olocausto nucleare morirebbero anche loro. L’Iran sta fabbricando una bomba atomica per distrugger Israele. Peraltro ce lo avevano onestamente detto. Già l’ayatollah Khamenei aveva annunciato “Quando l’islam avrà la bomba il problema palestinese sarà risolto”. Il mondo non ha reagito, non ha fiatato. Il mondo ha riempito e riempie di simpatia e denaro i palestinesi che vogliono distruggere Israele. Settanta missili al giorno cadono sulla terra di Israele dal folle territorio di Gaza, folle e ricchissimo. Il palestinismo è la nuova religione dell'Europa. Dopo Israele ci siamo noi. Dopo che con l’atomica sarà stata usata “per risolvere il problema palestinese” sarà usata per risolvere il problema italiano. Anche noi siamo un problema per l’islam. Occupiamo suolo islamico: la Sicilia e Roma, quarta città santa dell’islam. Poi risolveranno il problema francese, non tirandoci l’atomica sulla testa, quella serve solo per Israele e per noi, per Gerusalemme e per Roma: vi hanno spiegato che la gittata dell'atomica iraniana arriva anche a Roma? Il resto del mondo l'islam lo conquisterà con una serie di ricatti, violenza e vittimismo. A meno che…a meno che lo Stato ebraico decida che di Shoà ne è bastata una, non distrugga i siti atomici iraniani, attirandoci addosso le ire di tutti gli zuzzurelloni mondiali e la nostra assoluta benedizione e ammirazione. E questo sarà quello che succederà. A meno che non succeda un bel miracolo. Una di quelle cose che a volte nella storia succedano. Che l’Iran insorga. Che il mondo rinsavisca. Che la cristianità esca da duemila anni di antisemitismo e si renda conto del pericolo mortale che l’islam costituisce. Ognuna di queste tre ipotesi è meno folle di quello che sembra. http://www.magdicristianoallam.it/blogs/verita-e-rivoluzione/notte-dei-cristalli-e-atomica-iraniana-un-genocidio-commesso-e-uno-minacciato.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Il mito del terrorista suicida è l’ultima disperata risorsa di un’ideologia illusoria che cerca di negare le proprie umane vulnerabilità coprendole con un torvo ma sfilacciato sudario metafisico. La purezza della dottrina razziale e religiosa non corrisponde all’onnipotenza. E l’espansionismo islamico ha il dovere di imparare di nuovo la stessa lezione che la Seconda Guerra Mondiale dispensò agli aggressori recidivi che la scatenarono. Il califfato e il Terzo Reich sono le visioni di maniaci e di demagoghi che cercano di rimettere indietro il calendario storico nell’illusione di tornare a un passato mitico. Costruiscono castelli di sabbia su una spiaggia insanguinata. Gli ossessivi e parossistici progetti di costruzioni coi petrodollari di Dubai hanno qualcosa che ricorda Albert Speer. Grandissime costruzioni per mostrare la grandezza di un regime, nel momento in cui ne rivelano la mancanza di senso, di creatività, di rispetto per l’ambiente. E la propria sottostante insicurezza. L’ossessione che già fu dei nazisti, dei comunisti ed ora è dei musulmani, per la costruzione di strutture gigantesche, rivela qualcosa dell’insicurezza che sta dietro la loro violenza. Le insicurezze interiori conducono alla grandiosità. Le aggressive pretese che descrivevano “romanticamente” allora l’uomo ariano come sovra-umano, ovvero “religiosamente” oggi l’uomo islamico volontario suicida come il martire interprete dello Jihad trionfante, condividono un comune disprezzo per l’umanità. E dietro il disprezzo, la codarda paura di essere soltanto persone mediocri. L’ambizione del califfato nasconde la propria stessa putrefazione sub-etica. La pretesa grandiosità di uno Jihad in tutto il mondo non è l’opera di persone dal forte pensiero ideale, ma di persone deboli. E qui di nuovo rifilo malignamente un assioma (che già potrebbe essere riferito alla Civiltà nostra ma mi affretto ad aggiungere che la Civiltà nostra non è mica basata solo sul danaro, per nostra buona sorte…..): le economie forti danno origine al pensiero debole, che è una delle principali cause della loro rovina. State a vedere che agli arabi l’ubriacatura petrolifera dei pochi decenni scorsi, inebriandoli di quattrini e di conseguente pulsione a dominare, li porterà al crollo. Il Jihad non è messo in marcia perché è forte, ma perché i suoi promotori sono incapaci di offrire qualsivoglia soluzione reale ai problemi empirici interni della nazione musulmana, con o senza ingenti ricchezze. Tutto ciò che i capi islamici offrono (a prescindere dalle fazioni nelle quali essi sono divisi e apparentemente contrapposti) sono servizi sovvenzionati e regalie in cambio del sostegno acritico e del sacrificio popolare. Come quelle nazista e comunista, anche l’utopia islamica è insostenibile. Il sogno di una banda di stolti incoraggiati da avidi ladri e difesi da crudeli assassini. E come quelle, aumenta la propria credibilità estendendo il conflitto. Ponendosi ipocritamente come la forza della luce che si oppone alle tenebre. E come quelle, l’Islam distrugge le società di cui si impossessa, per continuare una guerra che non ha scopo se non quello di nascondere la stupidità criminale e la arretratezza delle sue dottrine, e l’incompetenza miserabile dei suoi esegeti visionari. La connaturata instabilità sociale dell’Islam rende necessario il suo espansionismo. Così come l’instabilità economica del NazionalSocialismo rese necessaria la Notte dei Cristalli e l’invasione della Polonia per l’élite nazista. O i fallimenti socio-economici del Comunismo Sovietico resero inevitabile il suo espansionismo in parte incoraggiato da una certa capacità di seduzione ideologico-religiosa (che si concluse in una implosione). La forte ideologia guerresca di una nazione non fallisce internamente finché non fallisce anche esternamente. Il Jihad islamico è un’instabilità sociale grave mascherata e truccata da espansionismo mediante l’inganno e la forza bruta. Debolezza che finge di essere forza. Gli avvenimenti in Iran e Siria hanno mostrato che i regimi islamici non sono più stabili di quelli secolari. Alla fine l’avidità dell’oligarchia che governa e il fanatismo dei suoi religiosi andranno a schiantarsi contro la barriera della frustrazione e della collera pubblica, anche alimentate dalla percezione del differente e invidiabile tenore di vita di Società libere e moderne. L’esportazione della stessa instabilità e della stessa violenza fanatica nelle nazioni Occidentali attraverso l’immigrazione può far barcollare il mondo libero. Ma molto più probabilmente porterà ad una reazione severa. Ed è esattamente ciò che sta iniziando ora. Della intima meschinità e malvagità di carattere degli islamisti in quanto tali, nonché dell’assoluta inconsistenza della loro pretesa metafisica, si sta rendendo sempre più consapevole il cittadino medio del mondo libero. Sarà vero come le Società Occidentali hanno bisogno degli immigrati, ma entro un certo limite. A parte il fatto che tanti immigrati possono ben provenire da Paesi non islamici, questo limite sarà presto raggiunto quando si renderanno conto (specialmente le forze di sinistra) che l’immigrazione degli islamici e la loro violenza rende vano il sogno di una nuova e migliore Europa e di un mondo regolato da leggi internazionali che difendono la Libertà. In ogni caso si è ben constatato come le utopie tipiche del pensiero della sinistra Occidentale hanno manifestato una efficacia e addirittura una vita limitata. Queste utopie man mano crollano malgrado abbiano ancora numerosi sostenitori, e non sono né saranno di grande utilità pro o contro gli immigrati islamisti né per la violenza che essi portano con sé. L’Islam sta comunque spingendosi troppo oltre. I suoi successi geo-politici (derivati essenzialmente dalla iniziale debolezza degli interlocutori) hanno infiammato il suo senso del destino. Ma la geo-politica cambia col tempo. E diversamente da ciò che avviene in una multiforme società tecnologica evoluta dotata anche di un esercito competente e motivato, i vantaggi politici ed economici che vengono soltanto dal petrolio, ancorché grandi, sono insieme vulnerabili e soggetti a rapidi cambiamenti. Basti pensare agli attuali diffusi sforzi scientifici e tecnici, e alle importanti prescrizioni Normative che nel Mondo Libero tendono a ridurre drasticamente la nostra dipendenza dal petrolio. L’immaginario giroscopio della storia sta girando il suo asse. E mentre i musulmani sono convinti che stia ruotando in direzione a loro propizia, farebbero bene a ricordarsi come i gloriosi e relativamente brevi tempi passati della dominazione che essi stanno tentando di riafferrare arrivarono alla loro fine per ottime, solide ragioni. E che la Storia colpisce più duramente coloro che rifiutano di impararne le lezioni. E si renderebbero conto che essi sono divenuti attualmente i suoi peggiori alunni. Un antico aneddoto egiziano dice: “Il vecchio osò domandare al Faraone: -come hai fatto a diventare così potente? -NESSUNO HA TENTATO DI FERMARMI. Fu la risposta.” Sappiamo come andò a finire. Oggi, molti hanno deciso di fermare gli islamisti. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Orrore in Libia SAUDITI E TURCHI FANNO TornaRE l'islam assassino. 13/09/2012 14:17:58 di Magdi Cristiano Allam Orrore in Libia - Torna l'islam assassino Il Giornale, 13-9-2012. Islam assassino! Dietro gli attacchi terroristici alle ambasciate americane a Bengazi e al Cairo non c'è una scheggia impazzita, addirittura nemica del “vero islam”, così come predicano i relativisti nostrani, da Obama che si è innamorato del Corano e difende Maometto a Monti che ha il portafogli che gli batte al posto del cuore, da quest'Unione Europea che finanzia generosamente e follemente i nostri carnefici dal Marocco alla Siria a quella parte della Chiesa che si è invaghita del dialogo fine a se stesso culminando nella legittimazione dell'islam che corrisponde alla negazione del cristianesimo. Non è questa la verità! Aprite bene gli occhi, guardate chi si accalcava di fronte alle due ambasciate e ha protetto alle spalle i terroristi che si sono fatti largo a suon di bombe e di razzi. Erano uomini e donne, giovani, adulti e anziani, apparentemente persone come tutte le altre. Leggete ciò che era scritto sui cartelli e sui Corani aperti che innalzavano, la nostra condanna a morte per aver osato offendere il loro profeta. Ascoltate bene le incitazioni contro l'Occidente profferite ad alta voce dagli istigatori dell'odio che si mescolavano beatamente tra la folla. No! Non è una scheggia impazzita! La verità che è sotto i nostri occhi e che sentiamo con le nostre orecchie è che questo terrorismo islamico è la punta dell'iceberg di una realtà popolare più ampia, diffusa e radicata che lo legittima, lo sostiene e lo finanzia. Ed oggi, grazie al successo della cosiddetta “Primavera araba”, trova pieno incoraggiamento da parte dei regimi islamici al potere che non hanno mosso un dito per impedire che si perpetrassero gli attentati. Le due ambasciate sono situate in zone centralissime, da sempre sotto il rigido controllo delle autorità di sicurezza che però, chissà come, in questa circostanza non sono intervenute. I terroristi hanno agito in modo indisturbato sia nella fase dell'assalto e del saccheggio delle ambasciate sia quando hanno dato alle fiamme la bandiera americana sostituendola con quella nera di Al Qaida sia infine quando hanno giustiziato l'ambasciatore Chris Stevens, un diplomatico e due marines. La verità è che “il vero islam” da cui sono posseduti i musulmani è un'ideologia che istiga all'odio, alla violenza e alla morte dei non musulmani. La verità è che però non lo possiamo dire perché quest'Occidente vile, ignorante, pavido, venduto, votato al suicidio preferisce rinnegare la verità e rinunciare alla libertà pur di non urtare la suscettibilità degli islamici, di non prendere atto che la radice del male non era Bin Laden ma il Corano e Maometto a cui lui ha obbedito ciecamente. Obama, tramite un comunicato emesso dall'ambasciata americana al Cairo, si era addirittura scusato per la diffusione di un video “L'innocenza sui musulmani”, prodotto negli Stati Uniti, in cui Maometto viene raffigurato come un pedofilo. Perché mai non possiamo dire che se Maometto, come attesta la sua biografia ufficiale, sposò Aisha quando lei aveva 6 anni e la impalmò quando ne aveva 9, è stato un pedofilo? E' un fatto oggettivo! Perché mai non possiamo dire che Maometto, sempre come attesta la sua biografia ufficiale, è stato un criminale per aver partecipato nel 627 alle porte di Medina allo sgozzamento e alla decapitazione di circa 800 ebrei nella tribù dei Banu Qurayza? E' un fatto oggettivo! Svegliamoci! Riscattiamo il diritto e il dovere di usare la ragione, di essere pienamente noi stessi almeno qui dentro casa nostra! Abbiamo sbagliato tutto con gli islamici. Proprio nell'undicesimo anniversario dell'11 settembre, gli attentati di Bengazi e del Cairo ci fanno toccare con mano una verità elementare: con tutti coloro che hanno come unici referenti ideologici il Corano e Maometto, non è in alcun modo possibile pervenire alla pace, tutt'al più ad una tregua armata pari a quella stipulata nel 628 da Maometto a Hudaibiya con i nemici meccani e violata subito dopo quando si invertirono i rapporti di forza. Fu un madornale errore di Bush e di Blair quello di immaginare che alleandosi con i Fratelli Musulmani avrebbero diviso lo schieramento radicale islamico e sconfiggere Al Qaida. Oggi i Fratelli Musulmani sono al potere sulla sponda meridionale del Mediterraneo e stanno dilagando in quella orientale, mentre Al Qaida controlla dei territori al pari di uno Stato nel Mali, Somalia, Nigeria e Yemen. Di ciò dobbiamo ringraziare Obama e gli europei che si sono invaghiti della cosiddetta “Primavera araba” e che continuano a sostenere i feroci nemici degli ebrei, dei cristiani, di Israele e delle donne. Perché la verità è che l'islam è incompatibile con la democrazia! La Libia avrebbe dovuto essere totalmente grata agli Stati Uniti che si sono sobbarcati l'onere maggiore della guerra di “liberazione” dall'odioso regime dittatoriale di Gheddafi. Proprio nel giorno in cui, commemorando l'11 settembre, Obama sosteneva che gli Stati Uniti sono in guerra solo contro Al Qaida e non contro l'islam, la risposta è stata la strage degli americani. Probabilmente il film “blasfemo” o la conferma dell'uccisione del numero due di Al Qaida, Anas Al-Libi, sono solo pretesti. Lo avrebbero fatto comunque perché è solo così che l'islam trionferà! Sveglia Occidente! Basta relativismo! Basta islamicamente corretto! Basta dialogo fine a se stesso! Fermiamo l'invasione islamica prima che sia troppo tardi! twitter@magdicristiano 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Racchiudono La certezza che il popolo di Israele debba essere “punito” con la diaspora, e che quella diaspora non debba finire. Questa teoria è contenuta nelle parole di molti Padri della Chiesa, che erano Uomini, e come tali fallaci. Grandissimi da un lato, peccatori di odio e superbia dall’altro. Come sbaglia Abramo per alcuni versi grandissimo e per altri ignobile: quando spaccia una bellissima sposa per sua sorella, quando si unisce alla schiava. Come sbaglia Davide, grandissimo re che commette l’azione ignobile di mandare a morte il soldato fedele per rubargli la sposa. Noi siamo uomini. E possiamo essere grandissimi e ignobili e nessuno è al riparo da questo. Solo Cristo non commette errori, solo Maria non commette peccati. Gli altri sì, anche i grandissimi, anche i patriarchi, anche i padri della Chiesa. Cristo non è morto in croce perché si fondasse una religione dogmatica dove la parola di altri valga più della sua. “Perdona loro che non sanno quello che fanno” è stato pronunciato: da quell’istante tutti i veri responsabili della crocefissione, un pugno di ebrei intolleranti e un pugno di romani molti crudeli, sono stati perdonati e chiunque violi quel perdono sta violando la volontà di Dio. In quale punto del Vangelo Cristo vi ha incaricato di vendicarlo? Il cristianesimo davanti al nazismo che era un pericolo mortale, che dichiarava Cristo e Maria e Pietro appartenenti a una razza inferiore, ha preferito non riconoscere lo scontro di civiltà. Usare saggezza, cioè viltà. Gli ebrei sarebbero stati massacrati, salvo qualcuno salvato in qualche convento, ma non basta, e la cristianità non sarebbe stata toccata. Il risultato è stato Auschwitz. Ora di nuovo una parte del cristianesimo, o di sedicenti cristiani, commette lo stesso crimine: si schiera contro Israele, si vende alla causa del terrorismo islamico, ingentilisce la propria voce davanti al mostro. Non è per avere la salvezza fisica dei propri figli. I figli del cristianesimo erano al sicuro negli anni 60. E’ stata l’approvazione occidentale e di una mostruosa parte di gerarchie ecclesiastiche al terrorismo palestinese che ha scatenato la belva. Il Sinodo dei Vescovi del medio Oriente ha assolto il terrorismo islamico affermando che ogni suo gesto è dovuto all’esasperazione dell’esistenza di Israele, “un corpo estraneo che rode” è stato definito. Di ogni gesto contro i cristiani sarà ritenuto responsabile Israele: la belva è stata scatenata. Certo che Israele è un corpo estraneo: un luogo di democrazia, di civiltà di pace dove i cristiani aumentano e non sono perseguitati. Certo che “ rode” che in paese che, quando islamico era una terra di sassi, paludi e scorpioni, ora sia un luogo di progresso e benessere. Per gli stessi motivi, sono oasi di lavoro, di benessere, di pace, sono considerate corpi estranei che rodono le comunità cristiane. I risultati li abbiamo sotto gli occhi. La Provvidenza non permette che lo stesso errore, lo stesso crimine, venga commesso due volte e la storia nemmeno. O la cristianità si schiera con Israele, o afferma che l’islam è un nemico mortale per entrambi, o riconosce che nessun dialogo è possibile con chi ha condannato l’adultera dopo che era stata graziata, o verrà spazzata via. E questo non può succedere. Non succederà. Se succedesse vuol dire che quello che è successo sul Carmelo non ha avuto senso. Quindi non succederà. Non può succedere. Cominciamo noi. Basta un’unica fiaccola perché il buio non sia assoluto. E da una candela all’altra, da una fiaccola all’altra la luce riconquista il mondo e il buio viene vinto. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! L'islam e la doppia morale - Ora l'Occidente dica basta 01/10/2012 13:47:00 di Magdi Cristiano Allam L'islam e la doppia morale - Ora l'Occidente dica basta da Il Giornale (01/10/2012). Che cosa non ci combina la paura dell'islam! Ora scopriamo che il film su Maometto che avrebbe scatenato la furia dei musulmani non esisterebbe proprio, che il promo diffuso su Youtube sarebbe un falso, mentre sono assolutamente veri il centinaio di morti, le migliaia di feriti, la distruzione di ambasciate, chiese, case e negozi in tutto il mondo. Così come scopriamo che gli strenui paladini dell'islam che ci siamo affrettati a difendere deprecando l'offesa alla sacralità del Corano e all'onore di Maometto, sono degli emeriti ipocriti che predicano bene e razzolano male se ad esempio restano irretiti dal fascino di una bella donna. Peggio ancora ci siamo impegnati, sottoscrivendo come Unione Europea una dichiarazione congiunta con l'Organizzazione della Cooperazione Islamica, la Lega Araba e l'Unione Africana, a considerare l'offesa all'islam come reato perseguibile sul piano del diritto internazionale, come se fosse un crimine contro l'umanità per cui si può essere arrestati, giudicati e condannati dal Tribunale Internazionale dell'Aja. Che orrore! Per paura l'Europa è diventata l'epicentro mondiale dell'islamicamente corretto, al pari di qualsiasi altro Paese islamico! La paura dell'islam ci porta a mistificare la realtà per prevenire ulteriori reazioni violente da parte dei terroristi e a legittimare come interlocutori credibili i predicatori d'odio contro gli ebrei, i cristiani, le donne, gli atei, gli omosessuali, gli infedeli, gli apostati, la democrazia, la libertà, l'insieme della nostra civiltà. Tutti i 79 attori e tecnici che hanno partecipato al film “L'innocenza dei musulmani” hanno sporto denuncia contro il produttore Nakoula Basseley Nakoula, cristiano copto di origine egiziana, che si sarebbe inventato il nome di Sam Bacile indicato come un registra ebreo, sostenendo di essere stati oggetto di un colossale raggiro. Tutti i 79 attori e tecnici dicono che avrebbero girato un film di avventura e che le loro voci sarebbero state modificate in fase di doppiaggio inserendo dei contenuti diversi. Addirittura il film non esisterebbe proprio, non sarebbe mai stato montato né sarebbe mai stato presentato, ad eccezione del promo di pochi minuti diffuso su Youtube. L'attrice Cindy Lee Garcia, che nel film recita il ruolo di una moglie di Maometto, è stata minacciato di morte, ha perso il lavoro ed è costretta a vivere in clandestinità. Nakoula è stato arrestato e risulta avere problemi con la giustizia per frode bancaria. E' possibile raggirare 79 persone facendo loro girare un film d'avventura e poi trasformarlo in fase di doppiaggio dell'audio in un film su Maometto? E' possibile che il film non esista proprio e che sarebbe stato girato solo il promo quando abitualmente prima si gira il film e poi si elabora il promo? Tutto è possibile nel nome dell'islam! Se la dissimulazione è legittimata dal Corano per salvaguardare la fede dalla minaccia del nemico, noi europei li abbiamo decisamente superati nella mistificazione della realtà per salvare la pelle! Quanto siano ipocriti ce lo dice anche il ministro dell'Informazione egiziano Salah Abdel Maksud, esponente dei Fratelli musulmani. All'inizio di un'intervista trasmessa in diretta dalla rete Dubai Tv, alla bella intervistatrice vestita all'occidentale e con il capo scoperto, il ministro ha manifestato un interesse sessuale dicendole con un sorriso accattivante: “Spero che le domande non siano così calde come te”. Sbalordita da quell'allusione sessuale, la conduttrice dalla chioma bionda ma dalla personalità forte gli ha risposto con fermezza: “Le mie domande sono calde, io invece sono fredda”. Anche ieri, così come è ormai è prassi la domenica, i terroristi islamici hanno attaccato una chiesa evangelica in Kenya uccidendo un bambino e ferendo altri tre. In Bangladesh ben 25 mila musulmani hanno incendiato cinque templi buddisti e centinaia di case nella città di Ramu e nei villaggi circostanti, come reazione alla pubblicazione sul profilo Facebook di un ragazzo di una foto del Corano in fiamme giudicata blasfema. Abbiamo a che fare con una realtà di terrorismo islamico che uccide e saccheggia, eppure l'unica cosa che ci preoccupa è assecondare i nostri carnefici. Ad oggi nessun governo europeo ha ritenuto di dover prendere dei provvedimenti nei confronti del ministro delle Ferrovie pachistano, Gulam Ahmad Bilor, che ha offerto una taglia di 100.000 dollari per uccidere il produttore del film “L'innocenza dei musulmani”. Il messaggio è che siamo talmente succubi dell'ideologia dell'islamicamente corretto che accettiamo di legittimare e di accreditare come referenti internazionali anche i terroristi, i loro apologeti e chi li finanzia. La paura ci ottenebra la mente e ci degrada l'anima al punto che siamo pronti a mistificare la realtà pur di assecondare il nemico dichiarato della nostra civiltà. Vinciamo la paura almeno qui a casa nostra! twitter@magdicristiano 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. ] [ Intervento alla Veglia nazionale a Parigi contro il genocidio dei cristiani nei Paesi islamici - Appel à la Veillée nationale de solidarité et prière pour les chrétiens persécutés 13/10/2012 19:18:13 di Magdi Cristiano Allam Intervento alla Veglia nazionale a Parigi contro il genocidio dei cristiani nei Paesi islamici - Appel à la Veillée nationale de solidarité et prière pour les chrétiens persécutés Parigi - Cari fratelli e sorelle, oggi i cristiani sono i più perseguitati al mondo. Su 100 persone che subiscono la violazione del diritto alla libertà religiosa nel mondo, 75 sono cristiani. Si stima che complessivamente nel corso della Storia 70 milioni di cristiani sono stati martirizzati per la loro fede, di cui 45 milioni nel Ventesimo secolo. Ogni anno ci sono 105.000 nuovi martiri cristiani, un martire al minuto. Nel Settimo secolo i cristiani erano oltre il 95% della popolazione della sponda settentrionale e meridionale del Mediterraneo. Fino al 1948 rappresentavano circa il 20% . Oggi, con 12 milioni di fedeli, i cristiani sono precipitati a meno del 6% e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. Dalla Seconda guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dai Paesi arabi. I cristiani vengono perseguitati nei Paesi arabi ed islamici, in aggiunta ai Paesi comunisti quali la Cina, il Vietnam e la Corea del Nord, e nell'India induista. Ma è solo nei Paesi arabi ed islamici che i cristiani vengono perseguitati nel nome di una religione, l'islam, per la volontà del dio islamico Allah e seguendo l'esempio del loro profeta Maometto. In Nigeria i terroristi legati ad Al Qaeda, che dal 2009 hanno massacrato circa un migliaio di cristiani, si chiamano Boko Haram che significa “la cultura occidentale è proibita”. Considerano “haram”, proibito, la democrazia, votare alle elezioni, i diritti fondamentali della persona quale la pari dignità tra uomo e donna, così come condannano a morte gli ebrei, i cristiani, gli infedeli e gli apostati. Il loro nome completo è Jamáatu Ahlis Sunna Liddáawati wal-Jihad, ovvero “Comunità fedele agli insegnamenti del profeta e al Jihad”. Il 12 marzo 2012 il Gran Muftì dell'Arabia Saudita, Abd Al Aziz bin Abdallah Al-Sheikh, ha emesso una fatwa, un responso giuridico islamico, in cui cui ha sentenziato che “tutte le chiese nella Penisola Arabica devono essere distrutte perché il Profeta ci ha ordinato che su questa terra non vi può essere spazio per due religioni”. E' evidente il nesso che c'è tra la prescrizione del Corano e gli ordini di Maometto con l'attività del terrorismo islamico che distrugge le chiese in Nigeria, Egitto, Iraq e Pakistan, massacrando i cristiani e costringendoli alla fuga in una vera e propria strategia di pulizia etnica che ha tutti i connotati di un crimine contro l'umanità. Ebbene tutto ciò accade tra il silenzio assordante dei governanti dei Paesi a maggioranza cristiana, ed anche quando si eleva la propria voce per denunciare questi crimini, ci si limita a denunciare il “terrorismo” ma non il “terrorismo islamico”. Contemporaneamente l'Occidente si prodiga nel favorire la costruzione di sempre più moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici, tribunali sharaitici, confermandoci vittime del relativismo, prigionieri del buonismo, credenti nel primato del dio denaro che ci impone di andare d'accordo costi quel che costi con chi ci fornisce il petrolio, il gas, i fondi sovrani e l'accesso ai loro mercati. Ci sono delle similitudini tra la realtà che nel Settimo secolo portò all'islamizzazione della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo, riducendo sempre di più la presenza dei cristiani e degli ebrei, e la realtà odierna. I cristiani sono divisi al loro interno e finiscono per corteggiare i musulmani perché hanno paura. L'islamofobia verrà bandita per legge in tutti gli stati europei, mentre la cristianofobia dilaga. Se viene oltreggiato il cristianesimo, la Chiesa e il Papa si dice che è libertà d'espressione. Ma solo ritengono che sia stato oltreggiato l'islam e il Corano, scatenano automaticamente la guerra del terrorismo. Noi potremo salvaguardare il nostro legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà solo se riscatteremo il nostro diritto-dovere a usare la ragione e se recupereremo il sano amor proprio. In questo percorso mi illuminano le esortazioni evangeliche “Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”, “Sia il vostro parlare sì sì no no”, “Ama il prossimo tuo così come ami te stesso”, dove dobbiamo capire che se prima non ci amiamo non potremo mai amare il prossimo ma finiremo per capitolare all'arbitrio del prossimo. Dobbiamo saper distinguere tra le persone e la religione, tra i musulmani e l'islam, rispettando tutti senza discriminare nessuno ma senza tuttavia legittimare automaticamente e acriticamente l'islam a prescindere dai contenuti del Corano e dalla realtà di Maometto. L'uso della ragione ci porta a prendere atto che ci sono dei musulmani moderati ma che l'islam non è una religione moderata perché il Corano e Maometto predicano l'odio, la violenza e la morte contro i non musulmani. Il recupero del sano amore per noi stessi ci porta a salvaguardare la civiltà che ci garantisce il diritto alla vita, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta, la democrazia sostanziale, il benessere materiale, la pace tra i popoli. Più vado avanti, più mi guardo attorno, più valuto il tutto, più mi convinco che il futuro della civiltà laica e liberale, democratica e dello stato di diritto, dipenderà dalla sua capacità di prendere le distanze dall'islam come religione senza discriminare i musulmani come persone. Così come sono sempre più consapevole che ci salveranno i cristiani fuggiti dalla persecuzione islamica. Solo chi ha vissuto sulla propria pelle la tirannia dell'islam saprà convincere l'Occidente sulla verità dell'islam. Coloro che hanno tenuta salda la fede in Gesù sconfiggeranno l'islam e salveranno il cristianesimo in quest'Occidente scristianizzato e salveranno la nostra civiltà. Grazie Gesù! Appel a Veillée nationale de solidarieté e prière avec le chrétiens persécutés Chers frères et sœurs, les chrétiens d'aujourd'hui sont les plus persécutés dans le monde. Sur 100 personnes qui souffrent de la violation du droit à la liberté religieuse dans le monde, 75 sont des chrétiens. Dans l'ensemble, en cours de l'histoire environ 70 millions des chrétiens ont été martyrisés pour leur foi, dont 45 millions au XXe siècle. Chaque année, il y a 105.000 nouveaux martyrs chrétiens, un martyr de la minute. Au VII siècle les chrétiens étaient plus du 95% de la population des rives nord et sud de la Méditerranée. Jusqu'en 1948, ils représentaient le 20%. Aujourd'hui, avec 12 millions de fidèles, les chrétiens sont tombés à moins du 6% et ils vont se réduire de la moitié en 2020. Depuis la Seconde Guerre mondiale environ 10 millions de chrétiens ont été contraints d'émigrer des pays arabes. Les chrétiens sont persécutés dans les pays arabes et islamiques, en plus des pays communistes comme la Chine, le Vietnam, la Corée du Nord et l'Inde hindoue. Mais ce n'est que dans les pays arabes et islamiques que les chrétiens sont persécutés au nom d'une religion, l'islam, par la volonté du dieu islamique, Allah, et suivant l'exemple de leur prophète Mahomet. En Nigeria les terroristes liés à Al-Qaïda, et qui depuis 2009 ont tué environ un millier de chrétiens sont appelés Boko Haram, qui signifie «la culture occidentale est interdite." Ils considèrent comme "haram", c’est à dire interdit, la démocratie, le vote dans les élections, les droits fondamentaux de la personne comme l'égale dignité entre hommes et femmes, ils sont pour la condamnation à mort des juifs, des chrétiens, des infidèles et des apostats. Leur nom complet est Jamáatu Ahlis Sunna Liddáawati wal-Jihad, «Communauté fidèle aux enseignements du Prophète et du Jihad." Le 12 mars 2012, le Grand Mufti de l'Arabie Saoudite, Abdallah bin Abd Al Aziz Al-Cheikh, a émis une fatwa, une réponse juridique islamique, dans laquelle il a dit : «toutes les églises de la péninsule arabique doivent être détruites parce que le Prophète nous a ordonné que sur cette terre il n'y a pas de place pour deux religions ». C’est évident qu'il y a un lien entre la prescription du Coran et les ordres de Mahomet et l'activité du terrorisme islamique qui a détruit les églises au Nigeria, en Egypte, Irak et Pakistan, en tuant les chrétiens et les forçant à fuir dans un vraie stratégie de nettoyage ethnique qui a toutes les caractéristiques d'un crime contre l'humanité. En fait, tout ça se passe avec le silence assourdissant des dirigeants des pays à majorité chrétienne, et même quand ils lèvent leur voix pour dénoncer ces crimes, ils se limitent à dénoncer le «terrorisme», mais pas le «terrorisme islamique». http://www.magdicristianoallam.it/salviamo-i-cristiani/intervento-alla-veglia-nazionale-a-parigi-contro-il-genocidio-dei-cristiani-nei-paesi-islamici.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico 03/10/2012 07:55:32 di Magdi Cristiano Allam I cristiani perseguitati e Israele ci salveranno dal terrorismo islamico.. L'insieme dell'Unione Europea spende per la difesa 300 miliardi di dollari all'anno, meno della metà degli Stati Uniti che si accollano il 75% delle spese della Nato quando erano il 50% nel 2001. Dato che per gli Stati Uniti il contenimento della spesa militare è diventato un obbligo per ridurre l'indebitamento pubblico che è il più elevato al mondo, pari a 15.476 miliardi di dollari, circa il 100% del Pil (Prodotto Interno Lordo), dal 2005 con l'allora presidente Bush Junior gli americani decisero di scendere a patti con i Fratelli Musulmani immaginando che alleandosi con loro avrebbero sconfitto Al Qaeda. Oggi i Fratelli Musulmani sono al potere in Marocco, Tunisia, Libia, Egitto, Yemen e stanno per conquistare il potere in Siria così come sono forti in Giordania. Al Qaeda è molto più forte e controlla dei territori nel nord del Mali, in Nigeria, Somalia e Yemen. In Afghanistan Obama sta trattando con i Taliban i termini del ritiro delle forze americane nella duplice illusione che i Taliban possano condividere il potere con il presidente filo-americano Karzai e assicurare che non sosterranno più il terrorismo islamico globalizzato. Ci sono delle similitudini tra la realtà che nel Settimo secolo portò all'islamizzazione della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo, riducendo sempre di più la presenza dei cristiani e degli ebrei, e la realtà odierna. I cristiani sono divisi al loro interno e finiscono per corteggiare i musulmani perché hanno paura. L'islamofobia verrà bandita per legge in tutti gli stati europei, in ottemperanza ad una prima risoluzione, la 16/18 approvata dalla Commissione per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite a Ginevra nel marzo 2011 che contempla la lotta contro l'intolleranza, gli stereotipi negativi, la stigmatizzazione della discriminazione, l'incitamento alla violenza, l'uso della violenza contro le persone sulla base della loro appartenenza religiosa. Per la verità quest'insieme è esattamente ciò che ritroviamo nel Corano e nella predicazione d'odio, di violenza e di morte delle moschee, ma incredibilmente si ritorcerebbe contro coloro che non vogliono sottomettersi all'islam, al Corano, a Maometto e alla sharia, la legge imposta dal loro Allah. Se vogliamo salvare il diritto alla vita e alla libertà delle minoranze oggi, dobbiamo conoscere la verità e avere il coraggio di agire con coerenza. Quando nel 2003 il giovane ebreo-americano Nick Berg fu sgozzato in Iraq dal luogotenente di Bin Laden, Al Zarqawi, disse: “Faccio a te quello che Maometto fece agli ebrei”. Ed effettivamente Maometto nel 627 alle porte di Medina partecipò di persona alla strage di circa 800 ebrei della tribù dei Banu Qurayza con questo atroce rituale, nel convincimento che in questo modo la testa non si ricongiungerà mai più al corpo nel Giorno del Giudizio universale. Noi abbiamo il dovere di dialogare e convivere con tutte le persone di buona volontà, compresi i musulmani, ma al tempo stesso abbiamo il diritto ad usare la ragione per entrare nel merito dei contenuti del Corano e della vita di Maometto, e soprattutto abbiamo il dovere di amarci salvaguardando il nostro legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà. Non possiamo far finta che oggi non sia in atto una guerra contro gli ebrei, i cristiani, gli infedeli, gli apostati, le donne, i liberali musulmani. E a questa guerra noi dobbiamo contrapporre la determinazione a essere pienamente noi stessi ovunque nel mondo. Noi potremo salvaguardare il nostro legittimo diritto alla vita, alla dignità e alla libertà solo se riscatteremo il nostro diritto-dovere a usare la ragione e se recupereremo il sano amor proprio. In questo percorso mi illuminano le esortazioni evangeliche “Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”, “Sia il vostro parlare sì sì no no”, “Ama il prossimo tuo così come ami te stesso”, dove dobbiamo capire che se prima non ci amiamo non potremo mai amare il prossimo ma finiremo per capitolare all'arbitrio del prossimo. Dobbiamo saper distinguere tra le persone e la religione, tra i musulmani e l'islam, rispettando tutti senza discriminare nessuno ma senza tuttavia legittimare automaticamente e acriticamente l'islam a prescindere dai contenuti del Corano e dalla realtà di Maometto. L'uso della ragione ci porta a prendere atto che ci sono dei musulmani moderati ma che l'islam non è una religione moderata perché il Corano e Maometto predicano l'odio, la violenza e la morte contro i non musulmani. Il recupero del sano amore per noi stessi ci porta a salvaguardare la civiltà che ci garantisce il diritto alla vita, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta, la democrazia sostanziale, il benessere materiale, la pace tra i popoli. Più vado avanti, più mi guardo attorno, più valuto il tutto, più mi convinco che il futuro della civiltà laica e liberale, democratica e dello stato di diritto, dipenderà dalla sua capacità di prendere le distanze dall'islam come religione senza discriminare i musulmani come persone. Purtroppo quest'Occidente relativista, materialista, multiculturalista e islamicamente corretto sembra votato al suicidio. Ha pienamente legittimato l'islam come religione, favorisce la diffusione delle moschee, aiuta gli estremisti a imporre delle dittature islamiche in Medio Oriente. Qui da Gerusalemme dico che ci salveranno i cristiani fuggiti dalla persecuzione islamica e Israele. Solo chi ha vissuto sulla propria pelle la tirannia dell'islam saprà convincere l'Occidente sulla verità dell'islam. E solo Israele, l'unico Stato al mondo di cui la totalità dei paesi islamici non ne riconosce il diritto ad esistere come Stato del popolo ebraico e alcuni di loro proclamano pubblicamente di volerlo annientare, saprà arginare e sconfiggere il terrorismo islamico. Ecco perché, ringraziandovi della vostra attenzione e scusandomi perché sono costretto a lasciarvi subito, concludo con i titoli di due miei libri che riassumono il messaggio di salvezza: “Grazie Gesù” e “Viva Israele”. Magdi Cristiano Allam (Gerusalemme, 3 ottobre 2012) 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Caos in Egitto: questa volta è il popolo a fare il colpo di stato 05/07/2013 08:15:36 di Magdi Cristiano Allam Caos in Egitto: questa volta è il popolo a fare il colpo di stato (Il Giornale) - Ammettiamolo: non solo siamo disorientati, ma anche imbarazzati, se non sconvolti e persino in colpa dal repentino cambio di regime in Egitto perché mette in assoluto in crisi la concezione tradizionale della democrazia, specificatamente la tesi ideologicamente sostenuta come un atto di fede all'insegna del politicamente corretto sulla compatibilità tra l'islam e la democrazia, infine comporta la denuncia del ruolo arbitrario, controverso, talvolta violento finora svolto dall'Occidente in Medio Oriente nel nome della democrazia. E' definibile “colpo di stato” l'intervento dei militari dopo che 14 milioni di egiziani da settimane si riversavano nelle piazze di tutto il Paese e dopo la raccolta di 22 milioni di firme che rivendicavano le dimissioni del presidente Morsi condannandolo come espressione del regime dei Fratelli Musulmani e non tutore dell'interesse nazionale dell'Egitto? La televisione ci ha regalato lo spettacolo di una grande festa in cui milioni di cittadini hanno prima invocato l'intervento dell'esercito, poi esultato all'annuncio della destituzione di Morsi, quindi condiviso la scelta dei militari di promuovere un processo di riscatto dal “tradimento” della rivoluzione. Quanto è accaduto ci dice non solo che le elezioni costituiscono semplicemente uno strumento della democrazia e che di per sé non sostanziano né esauriscono la democrazia, ma che la stessa democrazia è pienamente legittimata soltanto se l'eletto che assume il potere corrisponde fedelmente alle aspettative degli elettori. Nel caso specifico gli egiziani si attendevano da Morsi ciò che aveva loro negato Mubarak: il pane quotidiano, il lavoro sicuro, una vita dignitosa, un futuro per i giovani. Ci troviamo in un Paese in cui il 40% degli 83 milioni di egiziani vive al di sotto della soglia di povertà (con meno di 2 dollari al giorno) e in cui il 70% della popolazione sono giovani al di sotto dei 30 anni che ogni anno necessitano di 1 milione di nuovi posti di lavoro. Ecco perché così come è stato un clamoroso abbaglio, frutto dell'etnocentrismo occidentale, esultare alla “Primavera araba” come se si trattasse di una sollevazione popolare per la democrazia e la libertà così come noi le concepiamo, risulta altrettanto ingannevole oggi scandalizzarsi e denunciare un golpe che avrebbe posto fine alla democrazia. Non stupisce, anzi rincuora, il fatto che fino a questo momento nessun governo al mondo abbia ufficialmente condannato quanto accaduto in Egitto, espresso solidarietà a Morsi o denunciato l'illegalità del regime transitorio che preparerà le prossime elezioni. La destituzione a furor di popolo di Morsi corrisponde a un fallimento storico dei Fratelli Musulmani nel loro quartier generale (è in Egitto che nacque nel 1928 la più potente confraternita dell'integralismo islamico mondiale). Rivelandosi inadeguati a governare uno Stato moderno e incompatibili a interagire con uno Stato di diritto, i Fratelli Musulmani si sono auto-condannati ad essere fazione marginale nell'organizzazione complessiva del potere. Sono stati a tal punto faziosi e manichei nella gestione del potere da inimicarsi anche gli islamici più radicali, i salafiti e i jihadisti, che si sono accodati agli oppositori laici denunciando il “fascismo” dei Fratelli Musulmani. La verità è che proprio il fallimento dei Fratelli Musulmani, erroneamente paragonati alla Democrazia cristiana in versione islamica, conferma l'incompatibilità fisiologica tra l'islam e la democrazia, tra la sharia e lo Stato di diritto. E' verosimile che il contraccolpo porterà all'indebolimento dei Fratelli Musulmani in Marocco, Tunisia, Algeria, Libia e Siria. Proprio in Siria l'Occidente ha l'occasione storica di redimersi, dopo il crimine commesso con la guerra in Libia e il tradimento degli alleati Ben Ali e Mubarak. Si ponga subito fine al nuovo crimine in Siria, cessando di armare e finanziare i Fratelli Musulmani che combattono insieme ai salafiti e ad Al Qaeda, illudendosi che l'inevitabile sbocco della teocrazia islamica sia preferibile alla dittatura laica di Assad. Piuttosto vincoliamo il nostro sostegno ai regimi militari laici con la promozione di uno sviluppo che consenta ai giovani di emanciparsi da disoccupati in micro-imprenditori, in modo da creare il ceto medio senza cui non potrà mai esserci un'autentica democrazia sostanziale. Perché negare agli autocrati arabi ciò che concediamo ai comunisti cinesi di cui ci siamo a tal punto infatuati da scegliere liberamente di assoggettarci e trasformarci in una loro colonia economica? twitter@magdicristiano 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! “Non licet esse christianos” (Riflessioni sull’ “Anno Costantiniano”) 07/10/2012 21:23:44 di Vittorio Zedda “Non licet esse christianos” (Riflessioni sull’ “Anno Costantiniano”) “Non licet esse christianos” (non è lecito essere cristiani). Queste parole sono fuse a rilievo nel bronzo della prima porta del Duomo di Milano, presso il lato settentrionale della facciata. Gli altorilievi della porta celebrano l’editto di Costantino del 313 dopo Cristo. Ma il motto sopra citato ricorda il parere contrario del Senato romano alla proposta dell’imperatore Tiberio, che chiedeva la legalizzazione, come diremmo oggi, del nuovo culto che andava diffondendosi nell’impero, propagandosi dall’Est verso i Balcani, il Nord Africa, l’Asia. E ovviamente, nella stessa Roma. Era il 35 d.C. Le persecuzioni anti-cristiane dovevano continuare per quasi tre secoli prima che l’imperatore Costantino, rendesse lecito qualsiasi culto religioso. Queste le motivazioni dell’Editto, per quanto riferito da Lattanzio, e riportate sulla porta del Duomo: “Quando noi, Costantino Augusto e Licinio Augusto, felicemente ci incontrammo nei pressi di Milano, e discutemmo di tutto ciò che attiene al bene pubblico e alla pubblica sicurezza, questo era quanto ci sembrava di maggior giovamento alla popolazione, sopratutto che si dovesse regolare le cose concernenti il culto della divinità, e di concedere anche ai cristiani, come a tutti, la libertà di seguire la religione preferita, affinché qualsivoglia sia la divinità celeste possa essere benevola e propizia nei nostri confronti e in quelli di tutti i nostri sudditi. Ritenemmo pertanto con questa salutare decisione e corretto giudizio, che non si debba vietare a chicchessia la libera facoltà di aderire, vuoi alla fede dei cristiani, vuoi a quella religione che ciascuno reputi la più adatta a se stesso”. Parole di straordinaria saggezza, nonché acume politico. Innovatrici, comunque, e anzi rivoluzionarie. Soprattutto pensando a quelle zone del mondo in cui, quel grande “pronunciamento di civiltà” è ancora ignorato oggi, 1700 anni dopo la sua emanazione, per l’intolleranza di certe religioni, e di certe ideologie politico-religiose, pervicacemente contrarie ai diritti umani, così come sono stati riconosciuti dall’Occidente, sulla base di un pensiero e una composita cultura plurimillenaria. E pare impossibile che a ciò si possa sostituire la supremazia intollerante di una religione violenta ed oppressiva, in grande espansione. Ma la minaccia è purtroppo reale. “Non licet esse christianos”. L’intuizione dell’artista che incluse quel pronunciamento nella sua opera, fa sì che quelle parole sulla porta di bronzo reiterino un monito, quanto mai attuale. Le persecuzioni, infatti, continuano. E pure in casa nostra. Basta pensare a quanti, fra noi, sono inseguiti da “fatwe” di condanna. E sono costretti a vivere sotto protezione, nel “libero”, civile Occidente. Rifletto su questo, mentre osservo il grande Duomo gotico di Milano, che, non si dimentichi, fu capitale dell’Impero romano di Occidente, dal 286 al 402 dopo Cristo. La prossima apertura dell’ “Anno Costantiniano”, per ricordare l’Editto del 313 d.C. riporta al centro di un percorso storico, posto sotto il segno dell’innovazione e della Civiltà Europea, questa città. Città in perenne metamorfosi, ma che racchiude i semi incorruttibili, forse solo trascurati o sottovalutati, che ha saputo “produrre” nella storia e che ancora possono germinare e dare frutti. Oltre mille anni dopo l’Editto, iniziò la costruzione del Duomo, nel 1386. Dopo più di sei secoli l’opera non è del tutto terminata. E rimango perplesso ad osservare quello che la gente frettolosa e il turista in comitiva guarda, e non vede. Ci sono 3400 statue, 700 altorilievi, 131 guglie, migliaia di immagini colorate nelle vetrate dei finestroni. Pensate quanta storia, quanta arte prodotta in sei secoli di lavoro da scultori, non sempre noti, da artigiani, da geniali architetti, da ignoti operai di eccezionale abilità. E quanta fede, quanto pensiero, quanta scienza, quanta poesia, quanti significati, quanta cultura cristiana nella cattedrale, che, se non è la prima per ampiezza in Italia, è comunque la prima per volume. Un colossale “accumulo” armonico e geniale, di bellezza e di spirito, espresso tramite materia forgiata in modo sublime. Ho cercato nelle librerie un’opera che illustri questa immensa produzione statuaria. Introvabile. E pochissimi la cercano. Mi dicono: occorre cercare nelle più importanti biblioteche. Ma nulla di simile è in commercio. Questo mi dà l’amara impressione del disinteresse, dell’oblio, dell’ignoranza montante, circa le nostre radici,la nostra essenza, la nostra identità. Mi pare, persino, l’assenza della più “normale”e ovvia curiosità. Ci sono, ad esempio molte statue che rappresentano soldati romani. E’ ragionevole supporre, penso, ma non ne ho conferma, che alcune rappresentino i più noti fra i martiri e i santi della Legione Tebana. Quella decimata, per insubordinazione, presso Agaunum. Un clamoroso caso di “obiezione di coscienza”, che vide vittime i legionari imperiali presumibilmente reclutati a Tebe, in Egitto, paese in cui i cristiani, a quanto si constata ancor oggi, non hanno mai smesso di soffrire soprusi. Di quei legionari, dispersi in vari zone al di qua e al di là delle Alpi, alcuni furono presenti a Milano: S.Alessandro, S.Fedele, S.Vittore, ad esempio. Saranno loro, quelli rappresentati da quelle statue? La gente guarda, ammira talvolta, spesso non vede. Né si pone nemmeno interrogativi di questo genere, credo. Questa immensa testimonianza di fede e cultura, sotto il cielo di Milano, sembra ignorata, obliata, incompresa, negletta. ” Non licet esse christianos”. Questo sembra dirci la realtà di oggi, con quell’antico pronunciamento, abrogato a Milano nel 313, ma reiterato nei fatti da forze oscurantiste e totalitarie, di cui peraltro la storia finirà, prima o poi, come nel passato, per fare giustizia. Ripartiamo da quel monito. E riscopriamolo in positivo, facendo in modo che le celebrazioni dell’ “Anno Costantiniano”, che inizierà il 6 dicembre 2012, rilancino, partendo proprio da Milano, l’enorme patrimonio di civiltà, di cultura e di libertà dell’Occidente, di cui il grande Duomo è segno e simbolo ineguagliabile. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Papa Francesco, la cristianità è sotto attacco! Abbiamo bisogno di uomini di coraggio e di fede! Basta con la ricerca del dialogo con chi ci massacra! 22/08/2013 09:56:36 di Silvana De Mari Papa Francesco, la cristianità è sotto attacco! Abbiamo bisogno di uomini di coraggio e di fede! Basta con la ricerca del dialogo con chi ci massacra! Gentilissimo Papa Francesco, come sta? Spero bene, dopo aver dormito questa notte in un bianco letto pulito, all’interno di una casa sulla cui porta nessuno ha fatto la croce per segnalare che quella è la casa da bruciare. In Egitto le case di cristiani sono segnate da una croce indelebile perché poi i Fratelli Musulmani possano bruciarle. Sono certa che lei avrà fatto un’ottima prima colazione, deve essere bello mangiare in pace dopo aver dormito in pace, una sensazione che molti cristiani in questo momento non hanno. Le scrivo per farle i miei più vivi complimenti per le sue ultime parole, quelle in cui spiega che la cosa più importante è il dialogo. Io credevo fosse la verità! Io credevo che la cosa più importante fosse la dignità umana, il diritto alla libertà, perché solo se è libero l’uomo può avvicinarsi a Dio, seguendo la libertà dell’obbedire, oppure allontanarsi da lui, seguendo la libertà di andare all’inferno, che deve comunque essere un diritto costituzionale. Io credevo che la cosa importante fosse non essere perseguitati, non sentire le urla dei propri figli e delle donne, e invece no: la cosa importante è il dialogo. Il villaggio era pieno di cadaveri. In un cortile c’erano un gruppo di donne (armene) ancora vive. I soldati (turchi) si divertivano a frustarle. Poi uno ebbe l’idea di prendere un tamburo e farle danzare. «Danzate, donne, danzate quando sentite il tamburo». Urlavano i soldati mentre le fruste schioccavano sulle schiene di quelle poverette, lacerandole. «Scoprite il seno e danzate. Danzate finché siete vive». Urlavano i soldati. Uno di loro è andato a prendere una tanica di cherosene e l’ ha versato addosso alle ragazze. «Danzate urlavano tutti, danzate fino a che siete vive e sentite questo aroma più dolce di ogni profumo.» Poi hanno appiccato il fuoco. I poveri corpi si sono contorti fino alla morte. E io, ora, io che sto raccontando questo, come potrò mai, ditemi, levarmi quei poveri corpi dagli occhi? Racconto di una testimone tedesca, Isola di Hectamar, Turchia, 1915 Gli armeni, quindi, incluse le donne di Hectamar furono dei babbei, nel senso etimologico di impediti della parola. Non dialogarono. Avessero dialogato tutto si sarebbe risolto. Le successive righe riguardano la sorte dei bambini ebrei gemelli. Anche gli ebrei non dialogarono. Avessero dialogato tutto questo non sarebbe successo. Le parole Male, Abominio, non le nominiamo. Dividiamo la responsabilità al 50% tra nazisti e ebrei, che non hanno dialogato. O la diamo tutta agli ebrei che non dialogarono? I gemelli erano studiati da Menghele, per capirne "il segreto". Se i tedeschi fossero riusciti ad avere parti gemellari in continuazione, sarebbero stati numerosissimi e avrebbero conquistato il mondo prima. La demografia come arma di guerra è fondamentale per tutti i tipi di nazismo, tedesco, palestinese, islamico in generale. Chiunque non sia completamente idiota, anche in quegli anni, capiva che la cosa da studiare era l'ovulazione della madre, non il corpo dei gemelli, ma Menghele, come molti crudeli, era anche completamente idiota. Dopo essere stati selezionati sulla banchina dei treni erano sottoposti ad una doccia per poi essere condotti nell'ambulatorio medico. Gli esami iniziavano dalla testa, non sottoposta alla rasatura, che veniva misurata accuratamente anche per più giorni. Successivamente tutto il corpo veniva esaminato a raggi X. Solitamente poi era applicato loro una specie di tubo al naso che insufflava nei polmoni un gas provocando una tosse violenta. L'espettorato era raccolto ed esaminato. Infine i bambini erano fotografati, con particolare attenzione ai capelli e ai peli delle ascelle. Il giorno successivo, di mattina presto venivano condotti in una stanza nella quale vi era un tino con acqua calda e una serie di tavole. Costretti ad immergersi nel tino, venivano poi legati ad una tavola in modo che i capelli ricadessero all'esterno. Una parte dei capelli veniva strappata in modo da estrarne anche la radice. Dopo questa operazione erano reimmersi nel tino parecchie volte e l'operazione veniva ripetuta diverse volte. Quando il numero di capelli raccolti era stata ritenuta sufficiente, i bambini erano completamente rasati, depilati e nuovamente fotografati. La fase seguente consisteva nel praticare clisteri di due litri seguiti da esami rettali e gastrointestinali senza alcuna anestesia. Il giorno dopo era la volta di un esame urologico con prelevamento di tessuti dai reni, dalla prostata e - nei maschi - dai testicoli, senza alcuna anestesia. I bambini venivano legati e imbavagliati durante questi prelievi chirurgici. Dopo tre settimane di esami i due gemelli venivano uccisi simultaneamente con un'iniezione al cuore; i cadaveri venivano dissezionati e gli organi interni inviati al professor Verschuer all'Istituto di ricerca biologico-razziale di Berlino. Questi procedimenti rappresentavano la norma, ma Mengele stava conducendo sui gemelli studi suoi in relazione a progetti condotti da Verschuer e dai suoi collaboratori. Uno di questi riguardava le anomalie dell'apparato visivo. Mengele si interessava particolarmente alla eterocromia, uno scoloramento dell'iride dell'occhio causato da atrofia del pigmento. Questa patologia presenta e comporta una colorazione dell'iride chiara, blu acqua ad un solo occhio. Mengele si interessava ai casi di eterocromia soprattutto nei gemelli. Il suo obiettivo era trovare il modo di influire sul colore degli occhi trasformandoli da scuri ad azzurri e per far questo iniettava nell'iride metilene blu. Il risultato erano atroci sofferenze, cecità e nessun cambiamento. Interessante notare che questi esperimenti non avevano alcuna base scientifica. Dopo l'eliminazione dei gemelli, i loro occhi venivano espiantati e inviati a Berlino alla dottoressa Karin Magnussen. A Berlino, Verschuer ed il suo assistente, il biochimico Gunther Hillmann, si interessavano allo studio delle proteine del sangue e inseguivano il sogno di riuscire a trovare una differenza sostanziale tra il sangue degli ebrei e quello degli ariani. Per questo Mengele si impegnava nell'operare prelievi di sangue da inviare a Berlino. Spesso il prelievo di sangue era totale e terminava soltanto con la morte del bambino. E ora arriviamo a noi, Santità, al suo gregge o a quello che ne rimane. Qui sotto l’elenco enormemente approssimato per difetto, è della settimana scorsa, di chiese, case e negozi cristiani bruciati in Egitto. Questa notte è arrivato un sms da padre Nader, dalla Siria: pregate per noi, ci stanno massacrando. Tranquillo Santità: gli abbiamo risposto spiegando che deve dialogare. Le sue parole trovano conferma anche nel Vangelo. Gesù Cristo tacque davanti a Pilato, avesse dialogato, tutto sarebbe andato meglio. Avesse dialogato anche prima, trovando una sana posizione di equilibrio, il giusto compromesso, ascoltando anche gli altri senza questa pretesa così poco postmoderna che solo lui era la Verità e la Via, le cose Santità, si sarebbero aggiustate, non è vero? Anche San Pietro e San Paolo era gente di scarso dialogo, assoluta incapacità a trovare un compromesso, questa becera pretesa che la Verità fosse la loro e che gli altri andassero salvati all’errore. Il dialogo, consiste nel trovare un accordo, Santità, tra quello che sto dicendo io e quello che sta dicendo il mio antagonista, non uso il termine nemico, so che lei sussulterebbe davanti a un termine così desueto e duro. Se il mio antagonista dice che Gesù Cristo era un profeta il cui unico scopo era preannunciare la venuta di Maometto, qual è il punto di dialogo? In quale punto dei Vangeli sta scritto che Gesù ha preannunciato la venuta di Maometto? Scusi Santità: io capisco che la verità può essere arrotondata, che ci sono varie sfumature, ma che tutto e il contrario di tutto sia contemporaneamente vero e falso, mi sembra contrario al principio di realtà, che è un termine colto per dire che è un’idiozia. O una vigliaccata. La cristianità è sotto attacco, Santità. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa “Piena solidarietà a Le Pen: no alla revoca dell'immunità parlamentare per aver denunciato l'occupazione islamica” 02/07/2013 17:14:50 di Magdi Cristiano Allam “Piena solidarietà a Le Pen: no alla revoca dell'immunità parlamentare per aver denunciato l'occupazione islamica” Come è possibile che in Francia, patria dell'illuminismo e strenuo difensore della libertà d'espressione, il Presidente del Fronte Nazionale, Marine Le Pen, venga incriminata per aver detto il 10 dicembre 2010 nel corso di una riunione pubblica: “Quindici anni fa c'è stato il velo e poi si sono visti sempre più veli. Dopo c'è stato il burqa: e poi sempre più burqa. Quindi le preghiere sulla via pubblica (...) e adesso ci sono 10 o 15 posti in cui regolarmente la gente affluisce per accaparrarsi il territorio (...). Mi dispiace, ma per quelli che amano tanto parlare di Seconda guerra mondiale e di occupazione, ecco qui si può parlare di occupazione, perché questa è un'occupazione del territorio (...). Certo, non ci sono mezzi blindati né soldati, ma è pur sempre un'occupazione, e pesa sugli abitanti.” Ma stiamo scherzando? Le Pen viene incriminata per aver rappresentato correttamente la realtà dell'occupazione islamica che dopo aver eliminato quasi del tutto la realtà dei cristiani sulle altre due sponde del Mediterraneo si sta ora concentrando sull'islamizzazione dell'Europa e dell'Occidente? Così come è vergognoso che stamane il Parlamento Europeo abbia votato per semplice alzata di mano, negando il voto segreto, la revoca dell'immunità a Le Pen così come richiesto dal Tribunale di Lione, in seguito a una denuncia da parte dell’Associazione di difesa dei diritti dell’uomo per una presunta “istigazione all’odio, alla discriminazione o alla violenza contro un gruppo di persone a motivo della loro appartenenza a una religione”. Denuncio l’atteggiamento di questa Europa e delle Istituzioni europee che si sono a tal punto sottomesse al relativismo culturale, religioso e giuridico da impedire agli stessi rappresentati dei popoli liberamente eletti di esprimere posizioni a difesa della nostra cultura e della nostra civiltà, arrivando a incriminare sistematicamente tutti coloro che condannano l’islam, le moschee, il terrorismo islamico e la sharia, la legge coranica. Rivendico inoltre il diritto inalienabile dei parlamentari europei di poter esprimere liberamente le proprie opinioni nell’esercizio del loro mandato, anche in incontri politici pubblici all’interno del proprio Paese, denunciando pubblicamente il proliferare in Europa di moschee che predicano l'odio, la violenza e la morte, la diffusione del terrorismo islamico che ormai annovera tra le sue fila migliaia di cittadini europei, e tutte le imposizioni previste dalla sharia che sono in flagrante contrasto con i diritti fondamentali della persona. Siamo in un'Europa che odia se stessa, incapace di affermare e amare le proprie origini e la propria cultura ed è inaccettabile che non ci sia consentito di difenderci a casa nostra con continue incriminazioni e condanne da parte dei nostri tribunali. Continuerò con il mio impegno in Europa per garantire che i valori di libertà e democrazia vengano rispettati a tutela della nostra civiltà e dei diritti inalienabili alla vita, alla dignità e alla libertà dei cittadini europei. Per tali motivi ho espresso in data odierna nel corso della seduta del Parlamento Europeo a Strasburgo voto contrario alla revoca dell’immunità di Le Pen, contrariamente a quanto richiesto dalla magistratura succube dell'islamicamente corretto e a quanto ha votato la maggioranza del Parlamento con semplice alzata di mano. Provo vergogna e orrore per quest'Europa che tradisce se stessa ma che non possiamo in alcun modo abbandonare né alla conquista islamica né alla schiavitù dell'eurocrazia, due mali assoluti che ci stanno privando della nostra anima e ci negano il diritto di essere pienamente noi stessi qui ed ora a casa nostra. Rivolgo un appello a Marine Le Pen per promuovere insieme il Fronte europeo contro la dittatura dell'euro e la dittatura islamica, il Fronte di tutti gli europei che hanno a cuore la libertà e la sovranità. Insieme ce la faremo! 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa L'attacco alla Siria sarebbe il suicidio dell'Occidente: dove sono i nostri pacifinti? 26/08/2013 08:52:55 di Magdi Cristiano Allam L'attacco alla Siria sarebbe il suicidio dell'Occidente: dove sono i nostri pacifinti? (Il Giornale) - Speriamo che non succeda mai. Più che una guerra sarebbe il suicidio dell'Occidente in Siria. Quali paradossi, ipocrisie e assurdità! A cominciare dal fatto che a scatenarla sarebbe il primo Premio Nobel alle intenzioni, un attestato di uomo della pace conferito a Obama a soli 9 mesi dalla sua elezione a prescindere dalle sue azioni. Poi la motivazione alquanto dubbia, visto che esistono le prove che le testate chimiche sarebbero state lanciate dai terroristi islamici e non dall'Esercito che, piaccia o meno, rappresenta la legalità e ha il dovere di difendere lo Stato. Infine lo scopo: come è possibile che dopo aver toccato con mano in Tunisia, Libia e Egitto le conseguenze tragiche dell'avvento al potere dei Fratelli Musulmani sostenuti dai Salafiti e fiancheggiati da Al Qaida, l'Occidente in Siria si ostina a voler portare al potere la stessa triade di fanatici islamici che in due anni hanno provocato la distruzione del Paese, oltre 80 mila morti (di cui la metà soldati) e 2 milioni di sfollati (di cui la metà bambini)? Per fortuna che c'è la Russia di Putin che, a differenza dei governanti liquidatori della civiltà occidentale, ha chiaro in testa che la priorità deve essere la sconfitta del terrorismo islamico ovunque nel mondo, così come ha una ferma concezione sulla stabilità e la sicurezza della Siria e del Medio Oriente. Persino Israele tentenna sul da farsi presa nella morsa tra il nemico storico, la dittatura laica di Assad che ha partecipato alle guerre anche se successivamente ha garantito la tregua alla frontiera, e il nemico dichiarato, il terrorismo islamico che proclama pubblicamente la volontà di cancellare lo Stato ebraico dalla carta geografica. Obama è riuscito a far odiare gli Stati Uniti sia dai laici sia dagli islamici. E' incredibile come, da un lato, dopo aver aiutato finanziariamente, politicamente e talvolta anche militarmente sia i governi al potere sia gli oppositori interni, dall'altro oggi gli americani vengano additati dagli uni e dagli altri come i nemici della democrazia e i sostenitori dei terroristi o dei dittatori. La verità è che l'Occidente non è più credibile né come autorità politica, per il venir meno della bontà del suo modello di civiltà di fronte alla sfida della globalizzazione, né come autorità morale per il comportamento assunto nelle guerre dei Balcani, in Afghanistan, Iraq e Libia, dove è stato accertato l'uso di testate a uranio impoverito che anche in Italia ha provocato, secondo l'Associazione Vittime Uranio, la morte di 216 nostri soldati per tumore e la contaminazione di altri 2500. Speriamo che in extremis prevalgano la ragione e il sano amor proprio! Questo è il momento in cui l'Occidente potrebbe imporre delle severe condizioni a Assad in cambio della salvaguardia dello Stato laico, favorendo l'inclusione solo degli oppositori che rispettano i diritti fondamentali della persona e condividono i valori che sostanziano la democrazia a partire dalla pacifica alternanza al potere, il che esclude tutti coloro che strumentalizzano la democrazia per imprre la sharia, la legge coranica. Se viceversa Obama, Cameron e la Ashton dovessero commettere la follia dell'intervento armato, significherebbe che hanno deciso di gettare nel baratro la Siria, così come è già successo in Iraq, per favorire l'interesse delle multinazionali delle armi, del petrolio, della finanza speculativa e della ricostruzione. Tra parentesi che fine hanno fatto i pacifinti che hanno gremito le piazze d'Italia per dire no alle guerre nei Balcani, in Afghanistan e in Iraq, quando si trattava di denunciare gli “sporchi interessi dei guerrafondai a stelle e strisce”, mentre risultano latitanti da quando si è dato in pasto all'opinione pubblica la menzogna mediatica della “Primavera araba”? Se sono ancora in ferie beati loro, ma qualcuno li avvisi che gli stessi odiatissimi guerrafondai si apprestano ad attaccare la Siria. Ebbene se non assisteremo a manifestazioni oceaniche dovremo prendere atto che i pacifinti che hanno sostituito il tricolore con la bandiera arcobaleno del globalismo, multiculturalismo, immigrazionismo e relativismo, sposano anche la causa dell'islamismo. twitter@magdicristiano 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Siria, GB Non interverrà. No del Parlamento al governo 30/08/2013 09:05:41 di www.ansa.it / Siria, GB Non interverrà. No del Parlamento al governo Gli Stati Uniti sono pronti ad attaccare la Siria da soli se necessario. Dopo lo schiaffo del parlamento inglese al primo ministro David Cameron, con la bocciatura per 13 voti della mozione per un intervento in Siria, la Casa Bianca lascia intendere che gli Usa potrebbero agire da soli, anche perche' si tratterebbe di un'operazione limitata per la quale non sarebbe necessaria una coalizione. Il presidente americano Barack Obama non ha ancora preso una decisione e continua a valutare le opzioni a disposizione. Ma il no dei Comuni sembra incrinare l'asse fra Stati Uniti e l'alleato speciale inglese, che li ha affiancati in ogni importante operazione militare intrapresa da Washington, dall'invasione di Panama del 1989 in poi. ''Continueremo a consultarci con il governo inglese, uno dei nostri alleati piu' vicini - afferma la Casa Bianca dopo il voto inglese -. Le decisioni del presidente Obama saranno guidate da quelli che sono i migliori interessi degli Stati Uniti. Il presidente ritiene che ci siano in gioco interessi per gli Usa e che i paesi che violano le norme sul divieto di armi chimiche devono essere ritenuti responsabili''. Gli Stati Uniti sono ancora alla ricerca di una "coalizione internazionale" per rispondere al presunto attacco con armi chimiche del regime siriano contro i civili, ha detto oggi il segretario della Difesa americano Chuck Hagel. "Il nostro approccio è quello di continuare a trovare una coalizione internazionale che agirà di concerto", ha detto oggi il il capo del Pentagono nel corso di una conferenza stampa a Manila. E mentre in centinaia scendono in piazza a New York e Washington per manifestare contro un intervento in Siria ''costruito su bugie'', la Casa Bianca aggiorna il Congresso, offrendo ai leader informazioni non classificate sulle prove raccolte che - secondo l'amministrazione - proverebbero la responsabilita' di Assad. I 15 membri del Congresso, incluso lo speaker della Camera John Boehner, ascoltano per 90 minuti gli aggiornamenti e le motivazioni dell'amministrazione per un possibile intervento. Secondo quanto riferito al termine della conference call, l'amministrazione ha ribadito di non avere dubbi sull'uso di armi chimiche da parte di Assad e questo anche sulla base delle comunicazioni intercettate fra alti funzionari del regime di Assad in merito a un attacco. Parlamentari e senatori si mostrano, al termine del confronto, spaccati fra chi sostiene la necessita' di agire, chi piu' cautamente chiede ulteriori prove e alcuni che ritengono sia necessario aiutare i ribelli mentre si tenta di costruire una coalizione internazionale. Molti restano convinti che ci sia ancora da fare per l'amministrazione per convincere il pubblico su un intervento. Il rapporto dell'intelligence che mostra le responsabilita' di Assad dovrebbe essere diffuso nelle prossime ore. Nessuna informazione - riferiscono i parlamentari - e' stata offerta su un tempistica di un eventuale attacco e su chi ne paghera' i costi. Secondo indiscrezioni, un'eventuale misura sara' presa una volta che gli esperti dell'Onu lasceranno la Siria. Gli ispettori delle Nazioni Uniti lasceranno il paese sabato. Gli Stati Uniti sono ancora alla ricerca di una "coalizione internazionale" per rispondere al presunto attacco con armi chimiche del regime siriano contro i civili, ha detto oggi il segretario della Difesa americano Chuck Hagel. "Il nostro approccio è quello di continuare a trovare una coalizione internazionale che agirà di concerto", ha detto oggi il il capo del Pentagono nel corso di una conferenza stampa a Manila. Intanto Mosca fa sapere, attraverso il viceministro degli esteri Ghennadi Gatilov, di essere " contraria a qualsiasi risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu che possa essere usata per un'azione di forza contro la Siria. http://www.ansa.it/iphone/fdg/9180224.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa L'orrore dei genitori islamici che istigano i propri figli al terrorismo suicida 19/08/2013 08:40:03 di Silvana De Mari L'orrore dei genitori islamici che istigano i propri figli al terrorismo suicida Il nostro cervello funziona grazie all’integrazione dei due emisferi. L’emisfero sinistro, quello razionale, funziona per via logica, è analitico, processa un solo pensiero alla volta, pensiero di cui siamo coscienti. L’emisfero destro funziona invece per via analogica, è sintetico, processa multipli elementi nello stesso istante. Addirittura in neurobiologia ci si riferisce ai due emisferi come a due cervelli, il cervello sinistro e quello destro, l’ingegnere e il poeta. Nelle fiabe ci sono inconsce ma straordinarie intuizioni sul funzionamento della mente umana, intuizioni di cui gli anonimi autori non erano probabilmente del tutto coscienti, ma che ci permettono di spiegare la storia. Hänsel e Gretel e Pollicino ci raccontano la realtà del cannibalismo. Nelle grandi carestie prima di morire di fame si mangiano i cadaveri, e i bambini muoiono per primi o sono più facili da acchiappare. Poteva succedere che il corpo di un bambino diventasse cibo, come rischia di capitare ad Hänsel, Gretel, Pollicino e i suoi fratelli. La Guerra dei Trent’anni ridusse la Germania a un tale livello di barbarie e carestia che la sopravvivenza fu spesso possibile solo grazie al cannibalismo: il fantasma di questa immane tragedia è rimasto intrappolato nelle fiabe. I tedeschi sono sopravvissuti mangiando cadaveri durante la Guerra dei Trent’anni e gli ucraini hanno cercato di farlo durante la carestia imposta da Stalin. E oggi? Oggi il corpo dei bambini viene mangiato dalle associazioni criminali che li trasformano in organi da trapiantare. In Cina, cellule cerebrali di feti di cinque mesi sono trapiantate a pazienti occidentali affetti da sclerosi laterale, perché ritardi la progressione della malattia. Mia madre è morta di sclerosi laterale, so cosa vuol dire, ma trovo lo stesso agghiacciante l’idea di questi feti fecondati al solo scopo di un aborto al quinto mese, quando la madre è già in grado di percepirne i movimenti e loro sono in grado di riconoscerne la voce, e di provare il dolore della morte. Cannibalismo del corpo del bambino, suo sfruttamento totale, è il mito osceno del bambino terrorista suicida. In entrambe le fiabe la violenza comincia nella casa del padre: questi, invece di usare la propria vita, il proprio corpo, il proprio sangue per sfamare i figli, invece di morire pur di portare a casa una moneta e una patata, li lascia in un pericolo mortale. In Pollicino c’è un altro punto fondamentale: volendo uccidere i Pollicino e i suoi fratelli l’orco uccide le sue stesse figlie. Chi stermina i bambini odia la vita, quindi finirà per sopprimere i propri. Il nazismo dopo aver sterminato i bambini ebrei, ha sterminato i propri. Il mito del bambino guerriero è un mito proprio di tutti i totalitarismi. Nei popoli perbene a combattere ci vanno gli uomini, dopo aver chiuso i bambini a doppia mandata da qualche parte perché vivano un po’ di più. Nel ghetto di Varsavia contro i carri armati ci sono andati gli uomini. Quando i carri armati sovietici entrano a Berlino i bambini di 11 anni vengono mandati a combatterli. Durante la rivolta d’Ungheria contro i carri armati sono stati mandati gli uomini. In Vietnam spesso combattevano giovanissimi se non bambini. Quando in una fotografia vediamo da un lato il bambino con il sasso in mano e dall’altro il carro armato, vuol dire che c’è un popolo talmente criminale da permettere che i padri restino sicuro mandando a rischiare i propri figli. Vuol dire anche che chi guida il carro armato è una persona perbene, che farà di tutto per non fare male quei bambini. Anche il mito del piccolo balilla palestinese è superato in orrore dal bambino terrorista. Chi vuole uccidere i bambini degli altri, non ha nessuna difficoltà a uccidere i propri. La fiaba di Pollicino è moderna come non mai. Il terrorismo non ha una valenza militare, solo una valenza emotiva e mediatica. Il terrorismo non esisterebbe se non fosse approvato in Occidente dalla follia degli intellettuali, parola dalla etimologia sempre più impenetrabile. Palestinesi ballavano per le strade mentre le Torri gemelle bruciavano: c’erano anche bambini in quel luogo. I palestinesi, gli arabi israeliani, reagiscono spesso con gioia alla notizia di attentati dove sono molti i bambini uccisi. Un bambino di 10 anni a Milano ha raccontato al suo iman il suo sogno. Fare l’astronauta? Il poliziotto? Il pompiere? Diventare un grandissimo medico? Scoprire un nuovo antibiotico anzi tre? Questi sono sogni e vanno bene per i bambini cristiani e per quelli ebrei, anche per quelli shintoisti buddisti induisti e sick. Sono sogni che vanno bene per un bambino che non abbia complessi di inferiorità. Nell’islam, nella crisi dell’islam, c’è uno stramaledetto complesso di inferiorità. La mancanza di scoperte scientifiche negli ultimi 8 secoli ha creato il timore che mai e poi mai ci sarà capacità di fare l’astronauta o lo scienziato, allora viene fuori il mito del terrorista. Ovviamente approvato. Il terrorismo è il mito di una civiltà che ha un complesso di inferiorità terrificante, tutto qui. Lo spiega bene il filosofo Hans Magnus Enzensberger nell’imperdibile saggio” Il perdente radicale”. La perdita della scienza, dopo i tempi d’oro di Avicenna e Averroè, è conseguente alla lettura integralista del Corano come parola diretta di Allah con la negazione del libero arbitrio e del concetto di causa ed effetto. La mela cade non perché ci sia la forza di gravità, ma per la volontà di Allah, che fino a questo istante l’ha fatta cadere verso il basso, domani potrebbe farla cadere verso l’alto o di lato. Studiare la legge di gravità è una scortesia verso Allah, che domani potrebbe far cadere le mele in altro modo, o far girare i pianeti in un altro senso. Senza la possibilità di pensiero filologico non si forma il pensiero filosofico. Dove non c’è pensiero filosofico non c’è pensiero scientifico, economico, finanziario. Da questa mancanza di pensiero scientifico economico-finanziario, e anche artistico, letterario e musicale, nasce il complesso di inferiorità. Qualsiasi sacerdote, rabbino, monaco buddista, e così via davanti ragazzina di 10 anni che ha come massima aspirazione morire uccidendo si sarebbe precipitato a cercare di dissuaderlo. Invece un autorevole dignitario islamico invitato a Milano a predicare per la festa della fine del Ramadan, Al-Bustanij, ha entusiasticamente approvato il progetto: così racconta tutto fiero in un’intervista. Gli israeliani sono tutti cattivi. Chi muore uccidendoli fa un favore al Dio dei musulmani. Lascio il giudizio etico alla coscienza di chi legge, anche perché chi un giudizio etico sulla vicenda l’ha espresso è stato minacciato da Piccardo di essere denunciato per istigazione all’odio razziale. Solo una nota di psicologia. Se qualcuno annuncia il suicidio, il terrorismo suicida è un suicidio, e ne ottiene entusiastica approvazione, ha anche un’informazione tragica sulla propria mancanza di valore. Se anche i propri genitori hanno approvato l’idea, il messaggio ultimo è che della sua vita non importa niente a nessuno perché è un irrilevante fastidio. Questo è il messaggio tremendo che i genitori palestinesi o semplicemente islamici, il loro imam, quelli che inneggiano al terrorismo suicida, danno i loro figli. Perché un uomo o un bambino diventano terroristi suicidi? Ricordate la seconda storia che si raccontano, quella di Caino e Abele? Alla base del terrorismo suicida c’è l’odio irrisolvibile dei figli non amati per i figli amati. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! SALVIAMO I CRISTIANI – Appello di padre Nader Jbeil per l'invio di materiale tecnico necessario alla ''Radio el Sama'' (Radio del Cielo) 26/09/2012 11:00:30 di Padre Nader Jbeil SALVIAMO I CRISTIANI – Appello di padre Nader Jbeil per l'invio di materiale tecnico necessario alla ''Radio el Sama'' (Radio del Cielo) Carissima Signora Silvana De Mari, Presidente dell'Associazione Salviamo i cristiani, vorrei innanzitutto esprimerti profonda gratitudine per l'interessamento dimostratomi durante il nostro incontro. La situazione in Siria, come ben sai, è molto difficile: la comunità siriana si è vista costretta ad abbandonare le proprie quotidianità e le poche certezze materiali, quali una semplice abitazione realizzata dopo anni di sacrifici, allo scopo di veder salva la propria vita. In questo momento ci sono migliaia di rifugiati che, pur avendo perso tutto, non hanno tuttavia smarrito la speranza di ricominciare. Una speranza che solo la solidarietà può mostrare come un fatto reale e non come una mera illusione. La radio “Sawt el Sama” si sta occupando, insieme ai vescovi ed ai volontari, di aiutare i cristiani siriani rifugiati in Libano. La nostra necessità è grande così come il nostro dolore. Abbiamo bisogno di molte cose indispensabili soprattutto per i bambini, gli anziani, gli ammalati, i feriti ed i tanti invalidi che questa guerra civile ha originato. Camper, ospedali da campo, ambulanze, bus, medicinali e quant'altro possa essere utile per soccorrere e sostenere “l'uomo rifugiato” è ciò di cui abbiamo esigenza nell'immediato. Aggiungo il materiale necessario per poter portare la nostra voce, la voce del cielo, la voce della chiesa e dell'umanità in tutto il mondo tramite radio “Sawt el Sama”: 1- NC-3FXX XLR Female HD202 Headphone SJ246 Jack Female SKSD013 Arm Table Stand BM-600 Studio Microphone PV-8 Mixer 8 Channel 4 NC-3MXX XLR Male Audio Cable GS-MPI004 Telephone Hybrid ///this is the device that you have asked me about.. Pallet 1: 1x Sielco-RFB4005GT 44kg (Italy) 2 x AUDIOTECH-ATHM50 (inside 4kw crate) 1kg (each) ( japan) 2 x AUDIOTECH-AT4033ASM 1.34kg ( japan) 1 x DENON-DND4500 10kg (China) 2 x K&M-MICARM-23850 1.9kg (each) (China) 1 x SONIFEX-20CMONAIR-LIGHT 0.88kg (UK) 1 x DENON-DNF450R 3.58kg ( China) 1 x ALESIS-M1A-520PAIR 14.7kg (China) 2 x EUPEN-EC550-7/8EIAFLANGE (as below) (Germany) 2 x EUPEN-78EIA-CE-02 0.38 kg (each) (Germany) Weight: 81.06 kg (exc pallet) Dimension: 113 x 115 x 61 (cm) Pallet 2: 1 x D&R-AIRLAB-OPTION1 50kg (Netherlands) 22 x EUPEN-EC450-HIFLEX 3.74 kg (Belgium) 8 x EUPEN-EC450-716MHF ( Germany) 1 x EUPEN-EC400 0.2 kg ( Belgium) 2 x EUPEN-EC400-NM ( Germany) Weight: 53.94 kg (exc pallet) Dimension: 120 x 92 x 67 CableReel 75 x EUPEN-EC550-HIFLEX 44kg ( Belgium) Weight: 44kg Dimension: 70 x 70 x 43 (cm) Box 1 4 x LABEL-AKG/1M 32kg ( Italy) Weight: 32 kg Dimension: 150 x 94 x 17 (cm) Box 2 1 x LABEL-GAXF/4M (Italy) Weight 8Kg Dimension: 174 x 26 x 26 (cm) La solidarietà vissuta nella Carità è ciò che rende vivo il comando di nostro Signore Gesù Cristo che chiede incessantemente di amarci l'un l'altro così come Lui ha amato noi (Gv 15, 9-17). Il Signore ti benedica, tuo fratello in Cristo Padre Nader Jbeil 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray1 mese fa Tragedia Tu-154, addio all'angelo dei bambini malati e feriti del Donbass e della Siria: Elizaveta Glinka, nota filantropa e attivista dei diritti umani, per cui non esistevano bambini e sciagure d'altri e conosciuta da tutti come Dottoressa Liza, secondo il ministero della Difesa era a bordo dell'aereo militare russo Tu-154 precipitato ieri nelle acque del Mar Nero diretto a Latakia. Aiutava chi aveva poche speranze di essere aiutato, dai senzatetto, ai malati terminali e alle persone sole; portava i bambini del Donbass a Mosca per curarsi. Era un'altruista, era un angelo — ricorda con le lacrime chi conosceva la Dottoressa Lisa. Non era una persona di parole, ma di azioni concrete. Esteriormente una donna minuta, aveva mostrato dedizione e compassione, non aveva paura, combatteva e sempre era in prima linea per dire "no" alla guerra. La Glinka faceva parte del Consiglio per i diritti umani del Cremlino. A settembre lei insieme con il presidente di quest'organo Mikhail Fedotov era stata in Siria: allora gli attivisti per i diritti umani avevano lanciato un appello per unire gli sforzi per opporsi alle sanzioni occidentali riguardo le forniture di medicinali e attrezzature mediche. Ora la Dottoressa Lisa era impegnata nelle consegne di aiuti umanitari in Siria, in particolare all'ospedale dell'università di Latakia: si trattava di farmaci per i bambini malati di cancro e di apparecchiature mediche, che mancavano per le sanzioni e la guerra. Più di recente, la scorsa settimana, aveva portato 17 bambini del Donbass in Russia per le cure e la riabilitazione in un ospedale di Mosca. Quest'anno la Dottoressa Lisa aveva ricevuto un'onorificenza di Stato per gli altissimi meriti nel campo delle attività per i diritti umani. La cerimonia ufficiale di premiazione si è svolta poche settimane fa, allora Dottoressa Liza aveva rivelato i suoi piani per recarsi a Donetsk e in Siria. "Domani parto per Donetsk, da lì mi recherò in Siria, con me decine di altri volontari che sono impegnati in attività umanitarie. Non siamo mai sicuri di ritornare vivi, perché la guerra è l'inferno sulla terra. So quello che dico," — aveva detto Elizaveta Glinka. "E' molto difficile vedere i bambini morti e feriti nel Donbass ed i bambini siriani malati e morti", — aveva affermato, sottolineando che i veri difensori dei diritti umani sono avulsi dalla politica. "Siamo fiduciosi che un buon lavoro di compassione e misericordia sia più forte di qualsiasi arma," — aveva concluso la Dottoressa Lisa. https://it.sputniknews.com/mondo/201612263842736-Dottor-Liza-Russia-Sochi-Mar-Nero/ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Come il Corriere della Sera e la stampa italiana manipolano la realtà dei clandestini e degli islamici 21/08/2013 11:36:34 di Pier Luigi Melis Come il Corriere della Sera e la stampa italiana manipolano la realtà dei clandestini e degli islamici “Quarto potere”, come sappiamo, è uno dei film più noti della storia del cinema. Esso prende il titolo da quello che è il potere della stampa e dei mezzi di comunicazione in generale: un potere vero e proprio, che crea i presupposti dei poteri economico e politico attraverso quello della persuasione. Tali poteri, possiamo dire, vivono tra loro in simbiosi, alimentandosi e rafforzandosi a vicenda. Quanto il quarto potere sia appetito e conteso lo vediamo prima di tutto a casa nostra. Un paio di esempi: la Fiat e Berlusconi sono proprietari di testate giornalistiche e televisive; tutti i governi che si succedono considerano prioritario lo spoil system delle numerose emittenti RAI. Non che per questo in Italia sia conculcata la libertà di parola, anzi, chiunque può liberamente esprimere la propria opinione entro i confini fisiologici di qualunque diritto: il problema si presenta quando la cappa dell’autocensura in nome del politicamente corretto sovrasta quasi ogni mezzo di comunicazione. Gli effetti perversi della malefica sinergia quarto potere-politicamente corretto si manifestano su diversi temi, in particolare su immigrazione ed islam. In virtù (sarebbe meglio dire “in vizio”) di tale devastante binomio l’immigrazione è vista come cosa buona a prescindere, così come le religioni – eccezion fatta per il cristianesimo, violentemente criticato spesso e volentieri – sono messe tutte sullo stesso piano, indipendentemente dai contenuti. Che la sinistra sguazzi sul politicamente corretto per fini puramente elettorali e quindi di potere (si rilegga, in proposito, quanto recentemente scritto da Peter Hitchens sulla strategia immigratoria dei laburisti in Gran Bretagna) è cosa risaputa, ma che anche la destra vi si accodi è abbastanza incomprensibile. Salvo che non vi siano forti interessi economici (dello stesso Berlusconi o di altri personaggi a lui politicamente ed affaristicamente vicini) che suggeriscano di sostenere, sia pure per differenti ragioni, le medesime tesi della sinistra. Ed è sicuramente così, a meno di contagiose patologie mentali selettivamente diffuse tra politici ed imprenditori di area liberale. In questi giorni stiamo assistendo a due rilevanti fenomeni, tra loro sicuramente legati, gravidi di conseguenze negative per tutto l’Occidente ed in particolare per il suo ventre molle, l’Italia: le guerre civili del mondo arabo-islamico e la massiccia immigrazione clandestina da tali aree geopolitiche. Vediamo, allora, come agisce nei nostri confronti il quarto potere riguardo agli avvenimenti di cui sopra. Gli sbarchi dei clandestini sono presentati come fenomeni impossibili da contrastare poiché le zone di provenienza dei migranti (eufemismo che sostituisce il termine “clandestino”, definitivamente bandito dal linguaggio politicamente corretto) manifesterebbero endemiche situazioni di guerra e povertà. Si nascondono i costi economici e sociali che dobbiamo accollarci, ma si fa leva sul nostro sentimento di pietà, si loda l’umanità di papa Francesco (anche i migliori pontefici, e Bergoglio è tra questi, possono sbagliare) per la sua visita a Lampedusa. Si definiscono addirittura “eroi” (Repubblica) quei bagnanti che hanno soccorso i clandestini con una catena umana (quasi che avessero rischiato la vita!). Si brandisce lo ius soli come la magica soluzione per tutti i problemi nostri e loro. Invece quasi si tace quando i clandestini manifestano a Lampedusa contro il nostro diritto di identificare chiunque entri nel nostro Paese oppure distruggono le strutture che li ospitano. Dubito che non ci si renda conto che certe sciagurate azioni e dichiarazioni di governo e ministri (in particolare la Kyenge) incrementino sensibilmente gli sbarchi, penso invece che si perseveri nella folle determinazione della sinistra europea di presa e consolidamento del potere attraverso forti iniezioni di nuovi elettori immigrati. Il quarto potere ci fa accettare di buon grado tutto ciò con la manipolazione delle nostre menti. Idem per quel che riguarda quanto sta succedendo in nord Africa e nel medio Oriente. In particolare in Tunisia, Turchia ed Egitto, abbiamo assistito al fallimento, certificato da imponenti manifestazioni di piazza, dell’islam politico che si riconosce nell’ideologia dei Fratelli musulmani: in Turchia Erdogan è stato violentemente contestato per il suo piano di islamizzazione strisciante, pur avendo conseguito brillanti risultati in campo economico, mentre in Tunisia, ma soprattutto in Egitto, la Fratellanza ha fallito sul duplice piano sociale ed economico. L’unico obiettivo dei seguaci di al-Banna è l’imposizione della sharia, tutto il resto è trascurabile. Ora, dopo l’evidente disastro dei governi islamici, recentemente promossi d’ufficio a democratici da Usa ed UE, e da essi benedetti come paladini dei diritti umani ed acerrimi nemici dei terroristi, i media dovevano naturalmente qualche chiarimento al proprio pubblico, per spiegare che comunque avevano avuto ragione. Esemplare, in merito, è la tattica utilizzata dal quarto potere attraverso il Corriere della Sera. Il giorno 17 agosto 2013, il quotidiano di via Solferino pubblica due articoli sull’Egitto. Uno, a firma Elisabetta Rosaspina, è un’intervista a Renaud Girard, corrispondente del quotidiano francese “Le Figaro”. Costui, dopo decenni di viaggi e di cronache in medio Oriente, arriva alla conclusione – alla luce dei recenti avvenimenti in Egitto, ma anche in Turchia – che islam e democrazia [io avrei aggiunto l’aggettivo “liberale”] sono incompatibili. E ne fornisce anche la spiegazione: «Perché non esiste nella civilizzazione musulmana una separazione tra la sfera religiosa e la sfera politica. Non c’è mai stata, dal VII secolo in poi, quella separazione tra potere religioso e potere politico che invece è alla base della civiltà occidentale. E fin dal principio del Cristianesimo, se è vera la frase che i Vangeli attribuiscono a Gesù: date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Cristo non voleva interferire con la politica». Monsieur Giraud, benvenuto nel club dei realisti, anche se con un pizzico di ritardo. Il secondo articolo, che surrettiziamente fa da contrappeso al primo, è firmato da uno dei pezzi da novanta della testata milanese, Sergio Romano. La prima parte dello scritto è di contenuti banali, riferisce fatti arcinoti come la fiducia inizialmente riposta nei confronti dei cosiddetti islamisti moderati come Erdogan e Morsi da parte dell’Occidente e le successive delusioni dovute al fatto che “….la linea politica adottata dai Fratelli dopo la conquista del potere era diventata inquietante. Troppo Corano, troppa Sharia, troppe tentazioni autoritarie, troppa ostilità per i costumi laici di una larga parte della borghesia e dei giovani di piazza Tahrir. Dopo avere promesso moderazione e comprensione, Morsi è parso, con il passare del tempo, sempre più prigioniero dalla fazione aggressiva e militante. Ipocrisia? Duplicità? Machiavellismo islamista? La risposta a queste domande è almeno in parte nella storia della Fratellanza e delle sue esperienze.”. Già dopo poche righe di dotta acqua calda, il valente professore ed ex ambasciatore arriva all’enunciazione del teorema: la risposta al modo di operare degli islamisti al potere sta “nella storia della Fratellanza e delle sue esperienze.” Segue, per i restanti tre quarti dell’articolo, la dimostrazione della brillante tesi romaniana, cioè un riassunto della storia del movimento politico-religioso fondato da al-Banna dall’inizio ai giorni nostri. Chi eroicamente termina la lettura del noioso articolo non può non notare come nelle valutazioni dell’insigne accademico non vi sia alcun accenno alla duplice natura religiosa e politica dell’islam, che ritroviamo invece nel pensiero (tardivo) di Girard, quale causa dei recenti fallimenti del governo Morsi. Per Romano non conta che lo statuto dei Fratelli musulmani preveda esplicitamente l’instaurazione della legge coranica: il fallimento soprattutto democratico degli islamisti egiziani è solo questione di esperienze. Ecco infine il messaggio subliminale lanciato dal Corriere della Sera per la penna dell’esimio cattedratico: non è vero che i Fratelli musulmani e le formazioni politiche che ad essi si richiamano siano refrattarie alla democrazia, dipende soltanto dalla loro storia. Più chiaro di così! La manipolazione tentata dal più diffuso quotidiano italiano è stato replicata, in forme sia pure differenti, da numerosi altri mezzi di comunicazione, in perfetto coordinamento con i politici europei (tra cui il nostro ministro degli esteri Bonino) che condannavano senza mezzi termini il golpe di al-Sisi, ovviamente tacendo sulle violenze contro i cristiani copti e non solo, e sulla distruzione di svariate decine delle loro chiese. Fateci caso, e ditemi se sugli esempi che ho riportato il quarto potere non ha messo in funzione tutto il proprio arsenale mediatico per convincerci ad adottare soluzioni totalmente contrastanti con i nostri interessi. Per fortuna noi possediamo un’arma (pacifica) ancora più micidiale, Internet: ricordiamoci come ha funzionato egregiamente in nord Africa, Turchia ed Iran. Ma i Citizen Kane di oggi sembrano non volerlo comprendere. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Io amo l'Italia denuncia l'Europa che aiuta gli islamici che massacrano i cristiani e odiano Israele 11/02/2013 11:37:21 La “Christian Aid”del Regno Unito e la “Finn Church Aid “della Finlandia hanno ricevuto milioni di euro dall’UE per diffondere le peggiori menzogne anti-Israele, tra cui la fame, la tortura, il saccheggio e l’assedio. L’Europa sta finanziando con milioni di euro anche le Ong di sinistra. Fra queste : “Addameer” (154.000 dalla Svezia), “Al Haq” (317.000 dall’Olanda, 65.500 dal piano di salvataggio economico dell’Irlanda e 116.000 dalla Norvegia), “Al Mezan” (78.000 dalla Svezia), “Applied Research Institute” (278.000 da parte dell’Unione Europea e 73.000 dalla Spagna in bancarotta), “Coalizione delle Donne per la Pace” (184.000 da parte dell’Unione Europea) e “Troicare” (1 milione e mezzo da parte dell’Unione Europea e 354.000 dal Regno Unito). L’Europa ha poi un ulteriore modo di sostenere il terrorismo palestinese e l’antisemitismo: i libri di testo e i canali televisivi. Si tratta di una sorta di “software” della guerra santa contro gli ebrei. I libri di testo finanziati dall’Unione Europea sostengono apertamente la Jihad: la “Palestina” è presentata come comprensiva di tutto lo Stato ebraico, i luoghi più sacri dell’ebraismo (come il Monte del Tempio) sono stati cancellati, gli ebrei sono demonizzati e viene esaltato il “martirio” arabo. In questi testi, gli ebrei sono descritti come “scaltri”, “locuste” e “animali selvatici”. Funzionari dell’Unione Europea hanno appena incontrato i palestinesi a Ramallah, Nablus e Hebron, mentre l’UE ha stanziato 5 milioni di euro per “un programma culturale”. L’UE, con 17 milioni di euro, ha fondato “EuroMed Heritage” ,un programma “che contribuisce allo scambio di esperienze in materia di patrimonio culturale, crea networks e promuove la cooperazione con i paesi partner del Mediterraneo”. Tra queste reti c’è la televisione palestinese, che esalta gli attentati suicidi, l’antisemitismo e la Jihad. Un documento, letto da schiere di telespettatori su un programma della TV dell’Anp, finanziato dall’UE, incitava al terrorismo sugli aerei. A Costantinopoli, oggi Istanbul, per mille anni la più grande e gloriosa città cristiana del mondo, la terza città santa della cristianità oggi non restano quasi più popolazioni non musulmane. A parte qualche minoranza sotto attacco in Libano e in Egitto, qualche piccola isola in Iraq e in Siria la cristianità è scomparsa. I cristiani vivono e aumentano in Israele, e naturalmente resistono . gli ebrei in Israele, che hanno avuto il torto terribile agli occhi dell'Islam di volersi riprendere la loro terra già conquistata dall'Islam e colonizzata dagli arabi. Per questo Israele è così odiata dall'Unione Europea e così amata da noi di Io amo l'Italia, perché è il segno di una resistenza possibile, della non irrevocabilità della conquista musulmana, della presenza forte della modernità occidentale, della libertà, del pluralismo in una terra destinata, dal punto di vista islamico, alla sottomissione. Per Padre Nader, per i cristiani perseguitati, per Israele, e ovviamente per l’Italia, dobbiamo vincere. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. ] [ Caro Papa, accogli in Vaticano i musulmani convertiti a Gesù 15/10/2012 07:50:25 di Magdi Cristiano Allam Caro Papa, accogli in Vaticano i musulmani convertiti a Gesù da Il Giornale (15/10/2012). Chiedo al Papa che ha avuto il coraggio di darmi il battesimo, vincendo sia la paura della vendetta islamica sia la resistenza interna alla Chiesa, di accogliermi con una delegazione di musulmani convertiti al cristianesimo in Europa e nel mondo. L'idea, che ho subito accolto con entusiasmo, è di Mohammed Christophe Bilek, franco-algerino che ha fondato l'associazione Notre Dame de Kabylie. Attraverso il sito www.notredamedekabylie.net promuove la missione della conversione dei musulmani al cristianesimo attraverso un dialogo fondato sulla certezza della nostra fede e sull'ottemperanza dell'esortazione di Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura” (Marco 16,15-18). Per quanto il fenomeno sia avvolto dalla segretezza e diventa pertanto difficile attestare delle certezze, da varie fonti si rileva che sarebbero tantissimi i musulmani che abbracciano la fede in Cristo. Nel 2006 lo sheikh Ahmad al-Qataani, intervistato da Al-Jazeera, diede queste cifre: “Ogni ora 667 musulmani si convertono al cristianesimo. Ogni giorno 16 mila musulmani si convertono al cristianesimo. Ogni anno 6 milioni di musulmani si convertono al cristianesimo”. Parlando ieri a Parigi, Bilek ha detto che persino in Arabia Saudita, la culla dell'islam e custode dei due principali luoghi di culto islamici, ci sarebbero 120 mila musulmani convertiti al cristianesimo. Dati del 2008 indicavano che i musulmani convertiti erano 5 milioni nel Sudan, 250 mila in Malesia, oltre 50 mila in Egitto, dai 25 ai 40 mila in Marocco, 50 mila in Iran, 5 mila in Iraq, 10 mila in India, 10 mila in Afghanistan, 15 mila in Kazakistan, 30 mila in Uzbekistan. Sono stato a Parigi nel fine settimana per tenere una conferenza dal titolo: “L'Europa e le sue radici di fronte all'incalzare della cristianofobia”, organizzata dalle associazioni “Tradizione Famiglia Proprietà”, presieduta da Xavier Da Silveira, e “Cristianità-Solidarietà” fondata da Bernard Antony. Era il giorno dopo l'annuncio del conferimento del Premio Nobel della Pace all'Unione Europea. Che scandalo nel momento in cui l'Unione Europea in Siria è schierata dalla parte degli estremisti islamici che stanno perpetrando un vero e proprio genocidio nei confronti dei cristiani! In serata, nella piazza antistante la Chiesa di Sant'Agostino, un berbero algerino anch'egli convertito, ho partecipato a una veglia di solidarietà e preghiera con i cristiani perseguitati. Nel mio intervento ho azzardato questa previsione: “Più vado avanti, più mi guardo attorno, più valuto il tutto, più mi convinco che il futuro della civiltà laica e liberale, democratica e dello stato di diritto, dipenderà dalla sua capacità di prendere le distanze dall'islam come religione senza discriminare i musulmani come persone. Così come sono sempre più consapevole che ci salveranno i cristiani fuggiti dalla persecuzione islamica. Solo chi ha vissuto sulla propria pelle la tirannia dell'islam saprà convincere l'Occidente sulla verità dell'islam. Coloro che hanno tenuta salda la fede in Gesù sconfiggeranno l'islam, salveranno il cristianesimo in quest'Occidente scristianizzato e salveranno la nostra civiltà. Grazie Gesù!”. E' subito dopo la mia conferenza di fronte a 500 persone che confortano sulla tenuta del cristianesimo, che Bilek mi ha rivolto l'invito a promuovere un'associazione che aggreghi i musulmani convertiti al cristianesimo in tutt'Europa. A me l'idea di essere qualificato come “ex” musulmano non piace affatto, mi sento e voglio essere considerato esclusivamente cristiano così come sono orgogliosamente italiano anche se di origine egiziana. Ma afferro il senso del messaggio: bisogna dar vita a un'istituzione che incoraggi i musulmani a vincere la paura, a battezzarsi pubblicamente, a vivere apertamente la loro nuova fede. Entrambi siamo consapevoli che il vero problema sono i cristiani autoctoni, perché sono innanzitutto loro ad avere paura. Innumerevoli sono le denunce fatte da musulmani che vorrebbero ricevere il battesimo ma si trovano di fronte al rifiuto di sacerdoti cattolici perché non vogliono violare le leggi dei Paesi islamici che vietano e sanzionano con il carcere e talvolta con la morte sia chi fa opera di proselitismo sia chi incorre nel “reato” di apostasia. Ed è paradossale che mentre le chiese si svuotano sempre più al punto che vengono messe in vendita e finiscono per trasformarsi in moschee, la Chiesa blocchi la conversione dei musulmani al cristianesimo. Ecco perché rivolgo un appello al Santo Padre: accolga in Vaticano i convertiti al cristianesimo per lanciare un messaggio chiaro e forte a tutti i pastori della Chiesa a favore dell'evangelizzazione dei musulmani. Saranno loro ad affrancarci dalla dittatura del relativismo religioso che ci costringe a legittimare l'islam, a restituirci la fede solida nella verità in Cristo e a salvare la nostra civiltà laica e liberale che, piaccia o meno, si fonda sul cristianesimo.twitter@magdicristiano http://www.magdicristianoallam.it/editoriale/santo-padre-accolga-i-musulmani-convertiti.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Padre Nader Jbeil: "I terroristi islamici vogliono eliminare il cristianesimo nei luoghi dove ha le sue radici" 02/10/2013 10:09:48 di Padre Nader Jbeil Padre Nader Jbeil: Fratelli carissimi, con il cuore colmo di dolore devo dirvi che, proprio in queste ore i terroristi islamici di al-Nusra hanno circondato, e sono in procinto di attaccare il Santuario mariano “Santa Maria di Seydnaya”, situato a nord di Damasco. Seydnaya risale al quinto secolo, e nel santuario vi è conservata l’immagine miracolosa della “Beata Vergine Maria” dipinta dall’apostolo ed evangelista Luca. Migliaia di visitatori di tutte le fedi e confessioni si recano ogni anno per pregare in quel luogo sacro. I ribelli islamici attaccano tutti i villaggi cristiani, e lasciano dietro di loro devastazione e lacrime, e con l’imminente attacco a Seydnaya, vogliono affermare la loro supremazia sui cristiani, come già accaduto con l’attacco al Monastero di Ma’lula . Amici, Seydnaya, Ma’lula sono centri cristiani di grande spiritualità in Siria, e i terroristi qaedisti attaccando questi luoghi sacri, attaccano il “cuore” della cristianità di tutto il mondo. I cristiani hanno sempre sostenuto Assad, perchè lui e suo padre prima di lui ha promosso la tolleranza religiosa,e anche nel bel mezzo del conflitto, i cristiani continuano a sostenere Assad perché la prospettiva di un governo fondamentalista religioso che impone la “sharia” e perseguita i cristiani è fin troppo reale, e inaccettabile. Fratelli ogni uomo ha il diritto di professare liberamente il proprio credo, ma è oramai ben chiaro che questa guerra si è trasformata in una “guerra religiosa” in cui i terroristi islamici con violenza è crudeltà vogliono eliminare il cristianesimo nei luoghi dove il cristianesimo ha le sue radici. Restiamo sempre uniti nella preghiera a Maria Regina della Pace. Dio vi benedica. Vostro fratello in Cristo. Padre Nader Jbeil Direttore di Radio Sawt el Sama Per contattarmi In Italia Cell 0039 388 8787180 In Libano Fax. 00961 8813316 Tel. 00961 8813300 Cell. 0096176800054 In Siria Cell 00961 959241986 E-mail. amiconader@yahoo.it sawtelsama@yahoo.it 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Il cammino del Faraone 11/08/2012 di Giancarlo Matta Il cammino del Faraone PRIMA PARTE Oltre quattro anni or sono, in un incontro con la Professoressa Ida Magli, ebbi modo tra l’altro di esporre come “gli elementi che rendono tanto spaventosa la prospettiva di una vittoria della barbarie islamica all’ interno della Civiltà Occidentale sono quegli stessi elementi che la rendono possibile…”. Osservazione tendenzialmente pessimista alla quale l’eccellente studiosa replicò con ancor maggiore pessimismo. Oggi tuttavia vorrei esporre, oltre alla mia consueta e perfida attitudine a biasimare l’islam, anche una esortazione a non considerare inevitabile “il crollo dell’Occidente”. Così, con la mia solita prosopopea intendo aggiungere a ciò che dissi allora: GLI ELEMENTI CHE COSTITUISCONO LA BASE (OVVERO LA MOTIVAZIONE) DEGLI SFORZI DEGLI ISLAMISTI TESI ALLA CONQUISTA DEL MONDO, SONO QUEGLI STESSI ELEMENTI CHE POSSONO VANIFICARNE IL RISULTATO E PORTARLI ALLA DEFINITIVA SCONFITTA. Le note seguenti (in parte attinte anche da InterNet) sono per certi versi ovvie. Se i nazisti si fossero contentati di una serie di purghe domestiche e di un po’ di espansionismo territoriale, oggi, forse, starebbero ancora amministrando uno Stato, forse, in decadenza. Una diversa storia, riguardante gli anni scorsi, forse parlerebbe di proteste popolari contro la disastrosa economia del NazionalSocialismo. E fermi lì. Ma Hitler e i suoi complici (per nostra fortuna) mancavano di senso delle proporzioni. Quando essi si gettarono nell’invasione della Russia, in una guerra africana, e in una battaglia aerea contro l’Inghilterra, con una dichiarazione di guerra all’America … fu l’inizio della loro fine. E la loro ideologia morì con loro. Una ideologia che combatte una guerra simultanea praticamente in ogni continente suona come qualcosa di simile al Nazismo. La “crociata” islamica che ci affronta è anch’essa altrettanto arrogante e troppo estesa. Gli islamisti sono convinti che vinceranno ogni battaglia perché è loro destino vincere. E che i loro nemici sono dei vigliacchi già facilmente dominati (vedi l’ONU) e ingannabili. Ma nel mondo libero il terrorismo musulmano sta trasformando l’immigrazione e la shari-a in un argomento che riguarda la sicurezza nazionale, e la arroganza della crociata islamica tesa a un nuovo califfato mondiale si sta creando velocemente molti nemici. Essa conta sulla tacita complicità e il sonante danaro dell’Occidente. Ma questo è sostanzialmente un punto debole. Se i musulmani si fossero concentrati su rivoluzioni nazionali, la maggior parte del rimanente mondo li avrebbe lasciati fare. I Capi dei Paesi occidentali hanno perso ogni entusiasmo per interventi armati decisivi pro o contro dei tiranni (Lo prova la lentezza delle campagne militari iniziate in Afghanistan, Iraq, Libia, Corno d’Africa). E se gli uomini d’affari Occidentali possono imparare a convivere con Dubai e l’Arabia Saudita, possono anche accettare trasformazioni degenerative simili in Egitto e in Siria. Dunque i musulmani avrebbero potuto mettere insieme, dalle loro parti, un ampio califfato praticamente senza obiezioni del mondo restante. Un poco come l’iniziale insegnamento staliniano del “socialismo in un solo Paese”. Ma al contrario essi hanno perso più tempo a concentrarsi sulla espansione di conquista esterna piuttosto che sulla rivoluzione interna. Come giocatori dilettanti, i capi delle organizzazioni islamiste si sono gonfiati di orgoglio ed hanno deciso che non possono perdere. Essi non si sono limitati dunque ad abbattere quel che ostacola i loro piani nei loro propri Paesi, al contrario hanno stabilito che avrebbero legato tutti i Paesi del mondo e li avrebbero tirati giù tutti insieme ai loro piedi. Un vero e proprio delirio di onnipotenza. Usando il terrorismo per intimidire e ricattare l’Occidente. E poi usando la ricchezza e l’immigrazione come leve principali per condizionarne le politiche. E la cosa sta funzionando abbastanza bene, fino ad ora. Ma bisogna ricordare che la maggior parte dei piani di battaglia funziona quando il nemico si difende poco. Gli islamisti stanno mettendo insieme molti nemici velocemente, senza considerare che cosa avverrebbe se questi nemici si unissero contro di loro. Hanno speso troppo tempo sogghignando della dipendenza Occidentale dal loro petrolio e dalla loro immigrazione per pensare a che cosa avverrebbe il giorno in cui il tubo dell’oleodotto e la via dell’immigrazione fossero chiusi. Come i nazisti, si stanno baloccando in sogni di gloria anziché prendere nota di tutti i posti in cui stanno avanzando, di tutte le guerre palesi e occulte che stanno combattendo, di tutte le moschee che stanno costruendo, e accorgersi di quanto tutto questo li renda vulnerabili. La Fortuna molto spesso arride all’aggressore che prende l’iniziativa. Vero. Ma questo solo fino a quando non esagera. Perché allora è la controparte, che prende l’iniziativa. Hitler si reputava abbastanza forte per prendere la Renania, per inglobare l’Austria, per impossessarsi della Cecoslovacchia, e della Polonia, agendo nell’inerzia del mondo. Poi, con i bombardieri che volavano sopra Londra e i carri armati molto addentro al territorio russo, il Terzo Reich e i suoi alleati sembravano inarrestabili. Ma pochi mesi dopo le truppe nemiche stavano distruggendo Berlino. Ecco il problema, quando si pensa che si vincerà perché si è destinati a vincere. Quando finalmente ci si accorge in quale inestricabile guaio ci si è messi, è troppo tardi. SECONDA PARTE Alla fine del 1941, la Germania prendeva l’iniziativa anche contro quell’America che avrebbe determinato nuovamente un’inversione della marea. È difficile trovare un caso più chiaro di oblio completo delle lezioni di una guerra. Ma i nazisti erano giunti al potere respingendo o sottovalutando le lezioni politiche, militari ed economiche della Prima Guerra Mondiale. L’asserzione che la Germania aveva perso perché era stata tradita la condannava a perdere una seconda volta. Gli islamisti soffrono dello stesso atteggiamento di distorta percezione della realtà. E la negazione della storia li condanna a riviverla. La loro asserzione che gli Stati islamici sono immuni dai problemi sociali ed economici tipici degli Stati secolari implica che le loro aspirazioni per un califfato crolleranno trasformandosi in guerre civili. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Islamofobia, lo psicoreato del futuro totalitario. Intanto gli islamici si sono infiltrati nell'Amministrazione Obama 22/04/2013 08:48:26 di Silvana De Mari Islamofobia, lo psicoreato del futuro totalitario. Intanto gli islamici si sono infiltrati nell'Amministrazione Obama Ed ecco a voi la risposta alla domanda: cosa succede. Come è stato possibile che decine di migliaia di giornalisti statunitensi abbiano obbedito come bravi soldatini, come bravi sudditi di una perfetta dittatura all'ordine di non parlare mai di terrorismo islamico, all'ordine di usare la parola ceceno al posto della parola islamico? Ringraziamo Obama per questo incredibile miracolo: la libertà di parola, base della democrazia statunitense, base di qualsiasi democrazia da questo stramaledetto burattino è stata annientata. Il presidente Obama ha deciso di perseguire l’islamofobia come un crimine. Il Presidente Obama ha nominato Arif Alikhan — un musulmano con un curriculum per opposizione dell’antiterrorismo, — come Segretario Assistente per lo Sviluppo delle Politiche al Dipartimento della Sicurezza Interna. Ha nominato Kare-em Shora al Consiglio Consultivo della Sicurezza Interna. In qualità di Direttore Esecutivo dell’American-Arab Anti-Discrimination Committee (ADC), Shora si è unito cospicuamente al CAIR e altri gruppi per la supremazia islamica nel fare pressioni contro le iniziative anti-terrorismo. Il Presidente Obama ha nominato Dalia Mogahed come suo consulente per le questioni islamiche. Nell’ottobre 2009, Mogahed ha dichiarato sulle televisioni britanniche che la maggior parte delle donne musulmane nel mondo associa la legge islamica alla «giustizia tra i sessi». Obama ha pure incluso un leader di un gruppo di facciata dei Fratelli Musulmani — Ingrid Mattson, presidente dell’Islamic Society of North America (ISNA) — tra il clero che ha nominato per pregare alla Cattedrale Nazionale il giorno della sua inaugurazione. Obama ha pure inviato il suo Senior Adviser, Valierie Jarrett, come oratore d’apertura alla convention nazionale dell’ISNA del 2009. Huma Abedin, vice capo dello staff per il Segretario di Stato Hillary Clinton, proviene da una prestigiosa famiglia di Fratelli Musulmani. Inoltre, questi esempi non esauriscono se non in parte il livello di penetrazione della Fratellanza ai massimi vertici dell’establishment politico. Islamofobia e Sicurezza Nazionale La stigmatizzazione dei critici dell’islam come «islamofobi» non minaccia soltanto la libertà di parola; causa anche enormi falle nella difesa nazionale contro gli attentati terroristici. Nell’aprile 2009, Barack Obama ha nominato Arif Alikhan, il vicesindaco di Los Angeles, come Segretario Assistente per lo Sviluppo delle Politiche al Dipartimento della Sicurezza Interna. Mentre lavorava come vicesindaco di Los Angeles, Alikhan (che in un occasione definì il gruppo terroristico jihadista Hezbollah un «movimento di liberazione») bloccò un progetto del Dipartimento di Polizia di Los Angeles finalizzato a raccogliere dati sulla ripartizione etnica delle moschee nell’area di Los Angeles. Non era un tentativo di condurre sorveglianza poliziesche sulle moschee. Il Vice capo dell’LAPD, Michael P. Downing, spiegò che semplicemente si trattava di un programma per la reperibilità: «Vogliamo sapere dove si trovano i pachistani, gli iraniani ed i ceceni al fine di poter raggiungere queste comunità». Ma Alikhan ed altri leader islamici sostennero che il progetto manifestava razzismo ed «islamofobia,» e infine l’LAPD abbandonò ogni progetto di studiare le moschee ed ottenere preziosi contatti nella comunità islamica che avrebbero potuto prevenire attentati terroristici, incluso quello di Boston. La ricompensa per il disservizio di Alikhan fu che il Presidente Obama lo nominò per un ruolo chiave nella Sicurezza Interna, il dipartimento incaricato della gestione della difesa dell’intero Paese. E nel dicembre 2010, il Consiglio Comunale di Los Angeles passò un decreto che condanna «l’islamofobia». L’effetto del furibondo assalto politico da parte di una società variegata che include associazioni islamiche e sedicenti associazioni antirazziste e per i diritti civili, intellettuali di sinistra e imbecilli sfusi contro le analisi critiche sui jihadisti islamici, si è rivelato un indebolimento delle necessarie difese contro di essi, una specie di anestesia su un corpo che sta subendo un attacco mortale. Il 5 novembre 2009, lo psichiatra dell’Esercito Nidal Malik Hasan diede alla sua vicina una copia del Corano dicendole «Sto per fare un buon lavoro per Dio». Più tardi quel giorno, entrò a Fort Hood, Texas, dove i soldati ricevono visite mediche prima di essere dispiegati oltremare. Urlando «Allah Akhbar» Hasan tirò fuori una pistola e iniziò a sparare. Prima di essere fermato uccise tredici soldati americani disarmati e ne ferì 30. Perché nessuno l'aveva fermato? Da più di un anno quell'uomo diceva che gli Stati Uniti devono essere puniti per aver osato opporsi all’islam. Lo diceva apertamente, addirittura aveva organizzato conferenze per dirlo. Perché chi avesse osato denunciarlo, si sarebbe beccato l'accusa di islamofobia, la carriera bloccata e sei mesi di rieducazione all'antirazzismo, tre sedute alla settimana con una specie di via di mezzo tra uno psicologo e un sociologo che ti spiegano quanto sei cattivo. Chi è tacciato di islamofobia in USA, come già in Gran Bretagna, in Svezia e Norvegia esce dalla società civile. In Norvegia ci sono 3 anni di prigione. Avete letto bene. La prima ballerina del teatro lirico di Londra è stata licenziata per aver dichiarato che l'islam è pericoloso, licenziata per razzismo. Il primo giornalista che parla di terrorismo islamico rischia l'accusa di islamofobia. I musulmani «domineranno la terra del Vaticano; noi controlleremo Roma e vi introdurremo l’islam.» Queste sono le parole dello Sheykhsaudita Muhammad bin Abd Al-Rahman Al-Arifi, imam della moschea dell’Accademia della Difesa Re Fahd. Il giornalista che le ha riportate alla radio canadese è stato licenziato. Consiglio a tutti di leggersi il libro “Islamofobia, lo psicoreato del futuro totalitario”, di Horowitz e Spencer che trovate qui http://www.islamofobia.info/?s=islamofobia+lo+psicoreato+del+futuro&search=Search. È un testo fondamentale per la resistenza. La resistenza è semplicemente la legge: una legge che protegga la libertà di parola e che deve essere al di sopra di tutto 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! SALVIAMO I CRISTIANI - Appello di padre Nader Jbeil: “Aiutateci! Da Rable i cristiani in Medio Oriente rischiano lo sterminio!” 26/09/2012 16:32:03 di Padre Nader Jbeil SALVIAMO I CRISTIANI - Appello di padre Nader Jbeil: “Aiutateci! Da Rable i cristiani in Medio Oriente rischiano lo sterminio!” Il 14 settembre da “Radio el Sama” (Radio del Cielo), che trasmette dalla città libanese di Zahlè, padre Nader Jbeil ha trasmesso questo accorato appello di aiuto per impedire il massacro di 12.500 cristiani assediati da due mesi nella cittadina siriana di Rable, preludio al completamento dello sterminio dei cristiani in Medio Oriente: “Ormai è innegabile l'emergenza dei cristiani nel Medio Oriente. Essi sono confinati nel nord della Siria ai confini del Libano. Quest'ultimo è un piccolo lembo di terra circondato da paesi musulmani dove i circa 12.500 cristiani sono costretti, da oltre due mesi, a non potersi muovere a causa della presenza di musulmani mercenari e di fondamentalisti armati. La faida causata dalla lotta fra musulmani sunniti e sciiti rischia di schiacciare ed eliminare completamente gli ultimi baluardi cristiani esistenti nel Medio Oriente. Una volta che i cristiani saranno sterminati è bene comprendere che della cristianità non vi sarà più traccia e che solo il Mar Mediterraneo separa la realtà del Medio Oriente da quella europea. La comunità cristiana urla la sua richiesta di aiuto con la speranza che arrivi prima dell'ennesimo eccidio che vedrà come teatro del massacro, questa volta, la città di Rable. La città di Rable è il luogo in cui si ergeva il santuario del profeta Elia. Il santuario non esiste più perché è stato distrutto e, analoga sorte, è toccata a tutti gli edifici sacri esistenti in ogni città: Homs, Aleppo e... I cristiani in Medio Oriente, hanno già perso tutto ed ormai non sanno più come sfamare i loro figli: non c'è farina per fare il pane, né latte né le medicine per aiutare chi soffre. Non c'è più nulla nemmeno il necessario. In nome di Gesù Cristo il Salvatore vi scongiuro e vi chiedo un aiuto per i vostri confratelli cristiani cattolici perché se riusciranno a sopravvivere ai bombardamenti dei ribelli musulmani, vedranno comunque la morte a causa della fame. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! Basta porgere l'altra guancia all'islam 29/09/2012 09:29:48 di Sergio Villa Basta porgere l'altra guancia all'islam La buriana scatenata dal fondamentalismo islamico deve far riflettere e di più le reazioni dell’Occidente farisaico. In America l’11 settembre undicesimo della strage è stato celebrato sotto tono. E’ sbiadita l’ immagine dei due aerei piombati dentro le Torri di New York, esperienza drammaticamente vissuta e descritta da Oriana Fallaci ne La Rabbia e l’ Orgoglio. Così suona stonato il vanto sul rispetto, la forza e la sicurezza per i successi nella guerra ad Al Qaeda e “Non saremo mai in guerra con l’islam o qualsiasi altra religione” del presidente USA quasi che l’assalto al Consolato di Bengasi costato quattro morti non fosse opera di seguaci maomettani. Come suona triste il biasimo ambivalente del Vaticano contro le violenze e chi le fomenta, nel caso citando film e vignette satiriche. Io credo che l’Occidente, guidato da interessi particolari volti al potere politico e finanziario più che al benessere dei popoli, abbia favorito e imposto ciecamente l’ autolesionismo. Succede a chi è diversamente coraggioso. Si parla di scontro di civiltà visti i fermenti attribuiti per lo più ai salafiti; un effetto collaterale e imprevisto (?) delle primavere arabe e della superficialità del buonismo ruffiano ma anche di una pavidità cronica. Insomma viene inficiata la libertà di espressione visti i richiami agli Stati in questione e le spinte all’ostracismo per gli autori perfino con taglie stile far west. Dal 1999 l’Organizzazione della Conferenza Islamica, 56 i paesi membri, chiede una norma internazionale contro le blasfemie e l’attacco ai simboli religiosi (certo una dissimulazione visti gli indottrinamenti impartiti nelle moschee, attacchi con distruzione di chiese e vittime) per ora con il placet dell’attuale governo USA ma sperano anche dell’Europa. Questa risoluzione peraltro già usata con fatwe per numerose condanne a morte di scrittori, veti e quant’altro è un vulnus per le democrazie evolute e una grave limitazione della libertà intellettuale e artistica. Daniel Pipes esperto e articolista è draconiano: “Chiedere perdono è un grande errore”; dice che stiamo assistendo a una separazione delle civiltà e i musulmani non devono godere di privilegi speciali e accettare la libertà di espressione. Sottoscrivo. Ma attenti la storia si ripete, ricordiamo le battaglie contro le invasioni islamiche: Poitiers 17/10/732; Lepanto 7/10/1571 e l’ Assedio di Vienna 1683. Il prossimo 7 ottobre compirò 73 anni e come da tempo rivolgerò un pensiero a Lepanto e al motto costantiniano – In Hoc Signo Vinces – ; vittorie cristiane. Non si può vivere sempre allarmati, basta porgere l’altra guancia. Liberi non asserviti e senza paura. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! La festa della Madonna del Rosario: se anche la Chiesa perde le radici della fede 01/10/2012 11:58:29 di Gianfranco Trabuio La festa della Madonna del Rosario: se anche la Chiesa perde le radici della fede Sono moltissime le parrocchie che in questo periodo organizzano la tradizionale “Sagra del Rosario”, il 7 ottobre. Ho voluto fare un sondaggio tra preti e fedeli sul perché di questa festa della Madonna del Rosario, e il risultato è stupefacente: uno su 100 mi ha dato una risposta vicina alla verità storica. Significa che anche nella Chiesa cattolica ormai si sono cancellate le radici popolari della fede e delle devozioni che traggono origine da eventi storici. Il fatto è emblematico di come non solo le istituzioni culturali laiche stiano procedendo alla cancellazione delle radici cristiane della nostra Italia e dell’Europa tutta, ma anche le istituzioni ecclesiastiche procedono alacremente per la loro auto dissoluzione. A dimostrazione di queste affermazioni sono due episodi che mi sono capitati di recente. Il primo, durante un incontro internazionale di frati francescani durante il quale conversando con un frate minore sulla storia della difesa dell’Europa dagli eserciti turchi, mi disse che San Giovanni di Capestrano (vittoria di Belgrado), San Lorenzo di Brindisi (vittoria di Alba Julia in Ungheria) e altri santi francescani, la Chiesa di oggi non li avrebbe canonizzati. Ricordo che sono i frati che hanno fermato l’avanzata degli eserciti turchi nel cuore dell’Europa e senza dei quali oggi l’Europa sarebbe tutta musulmana. Forse il giovane frate teologo col quale interloquivo era convinto della bontà dell’essere un frate musulmano, invece che francescano. Meno male che al giovane frate teologo è sfuggito il beato Marco d’Aviano, vittoria sui turchi a Vienna. La sua figura poco ricordata in Italia, invece si studia a scuola in Austria e nell’Europa dell’Est. Papa Pio X firmò il decreto d’introduzione della causa di beatificazione e il 27 aprile 2003 è stato beatificato in Piazza s. Pietro a Roma, da papa Giovanni Paolo II. Forse al frate francescano minore era sfuggita la notizia perché il beato era frate francescano sì, ma cappuccino. Il secondo episodio, proprio in questi giorni conversando con una maestra elementare, cattolica praticante, della vecchia generazione. La quale faceva un parallelo tra la difesa dell’Europa cristiana dall’invasione musulmana dei secoli scorsi, e il terrorismo islamico di oggi. Per la signora sono da mettere sullo stesso piano. Sempre guerre sono! Il buonismo ha messo radici dentro alla Chiesa e ai suoi adepti in modo così profondo da cancellare addirittura la verità storica degli avvenimenti. Veramente sconvolgente, e la dice lunga sulla profezia di Gesù, quando domanda ai suoi apostoli se alla sua venuta sulla terra troverà ancora la sua fede, i suoi credenti. Povero piccolo gregge! A questo punto ho deciso di mettere mano agli archivi storici per divulgare un po’ di conoscenza sulle nostre radici. Vi propongo il risultato di tale ricerca, con l’augurio che la Madonna del Rosario ancora oggi pregata da milioni di credenti con la corona del rosario, ci aiuti, e illumini i nostri pastori sul come manifestare la loro fede e comunicarla al loro gregge. SAN PIO V E IL ROSARIO. LA SALVEZZA DELL’EUROPA CON LA PREGHIERA ALLA VERGINE LAURETANA. DAL LIBRO “I PAPI E LA SANTA CASA” di Padre Arsenio d’Ascoli San Pio V aveva messo sotto la protezione della Vergine di Loreto l’esito della grande battaglia che le Nazioni cristiane combattevano contro i Turchi, che stavano facendo per mare gli ultimi sforzi per aprirsi un varco nel Mediterraneo Occidentale e colpire al cuore la Chiesa Cattolica. . Padre ARSENIO D’ASCOLI ofm cap 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa OCCIDENTE E DELITTO DI ALTO TRADIMENTO MASSONICO: IL SIGNORAGGIO BANCARIO CIA NATO: I TRADITORI NEL PD! Ad Aleppo i terroristi suicidi islamici si sono fatti esplodere devastando chiese, conventi, il centro storico e ucciso migliaia di cristiani 08/10/2012 17:48:50 di Monsignor Issam John Darwich Ad Aleppo i terroristi suicidi islamici si sono fatti esplodere devastando chiese, conventi, il centro storico e ucciso migliaia di cristiani Riceviamo e pubblichiamo questa drammatica testimonianza di Monsignor Issam John Darwich, Arcivescovo di Zahle, Furzol e Bèkaa (Libano) in una lettera inviata a Maurizio Baiotti, presidente di Wecare Onlus. Sono l'arcivescovo Issam John Darwich l'arcivescovo di Zahleh, Furzol e Bèkaa (LIBANO). Sento il desiderio di ringraziarti per l'attenzione, l'affetto e la partecipazione dimostrata per noi e per il nostro dolore. Voglio informarti sia dell'attuale situazione siriana sia della condizione dei profughi cristiani. In questo mi permetto di chiedere ancora di continuare a sostenerci e di non abbandonarci. La guerra imperversa e non lascia possibilità di scampo alcuna. La situazione in Siria sta degenerando al punto che, nella città di Rable, terroristi islamici hanno sequestrato 220 cristiani cattolici ed hanno posto un ultimatum alla popolazione. I ribelli chiedono, alla comunità cristiana, di lasciare la città entro 10 giorni altrimenti gli ostaggi verranno tutti uccisi. La paura è quella di dover assistere, impotenti, ad un ulteriore massacro di innocenti. Ad Aleppo, prima città cattolica del Medio Oriente e patrimonio mondiale dell'umanità (così definita dall'UNESCO), kamikaze musulmani si sono fatti saltare in aria e, con il loro "sacrificio", hanno devastato chiese, conventi e tutto il centro storico. Hanno ucciso migliaia di persone, affamato famiglie, diviso fratelli e causato un notevole incremento nelle fila dei profughi alla ricerca di salvezza. Continuamente accogliamo nuove famiglie che cercano disperatamente aiuto. La Chiesa piange i suoi figli e si unisce al loro grido di richiesta di aiuto. Ti ringrazio dell'aiuto che vorrai offrirci e rinnovo l'invito a visitare la nostra terra che, pur essendo martoriata, risplende in tutta la sua bellezza ed in tutta la sua speranza di vedere un futuro migliore basato soltanto sulla pace e sul rispetto reciproco. Ponendo grande attenzione alla tua sensibilità ti invio qualche immagine che fotografa la tragica condizione che siamo costretti a vivere. Uniamoci in un'unica famiglia, quella cristiana, poiché «La pace non è la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l'equilibrio delle forze contrastanti» (CCC 2304). Solo così potremo collaborare alla costruzione del Regno di Dio: «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). Ti ringrazio caldamente a nome della martire comunità cristiana perché un piccolo aiuto significa la salvezza di un uomo. Grazie e che il Signore benedica i pensieri del tuo cuore. Tuo fratello in Cristo 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa ISLAM È IPOCRISIA STRATEGIA DISSIMULAZIONE ED OMICIDIO DI MASSA! 11 settembre 2001: 14 anni dopo il terrorismo islamico è molto più forte 11/09/2015 16:11:33 di Magdi Cristiano Allam 11 settembre 2001: 14 anni dopo il terrorismo islamico è molto più forte Cari amici, 14 anni dopo l’abbattimento delle Due Torri Gemelle, dobbiamo prendere atto che il terrorismo islamico è molto più forte ed aggressivo, non solo di fronte a casa nostra, ma anche dentro casa nostra. Immaginavamo che l'11 settembre del 2001 fosse l'apice della capacità offensiva di Al Qaeda colpendo al cuore la superpotenza mondiale. Oggi dobbiamo ricrederci assistendo alla rapida ascesa e diffusione della più micidiale rete del terrorismo islamico globalizzato in Siria, Iraq, Nigeria, Yemen, Libia, Algeria, Territori palestinesi, Pakistan, Afghanistan, Indonesia, Somalia, Sudan. Parallelamente altre forze radicali islamiche legate ai Fratelli Musulmani o alla galassia dei Salafiti insidiano dall’interno il potere in Egitto, Marocco, Tunisia, Libano. Se nel 2001 il terrorismo islamico disponeva soltanto dell'Afghanistan come base sicura in virtù dell'alleanza strategica di Al Qaeda con i Taliban, mentre l'insieme degli attentati perpetrati nei Paesi islamici e all'interno all'Occidente erano affidati a cellule che operavano segretamente, oggi i terroristi islamici controllano direttamente dei territori e li gestiscono alla stregua di autorità governativa nello “Stato islamico”, sorto a cavallo tra la Siria e l’Iraq, in Somalia, Mali, Yemen e Nigeria, così come è in grado di far pesare la sua presenza con l'arma del terrorismo in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Libia, Siria, Egitto, Algeria e Indonesia. Se nel 2001 l’Occidente, nel bene e nel male, sosteneva sulla sponda meridionale e orientale del Mediterraneo dei regimi autocratici sostanzialmente laici, oggi l'Occidente è ovunque schierato al fianco dei Fratelli Musulmani, nemici giurati della laicità e della democrazia sostanziale. Quei popoli, che vivevano in condizioni disagiate per il fallimento di un modello di sviluppo scimmiottato dai Paesi industrializzati, finendo per consolidare il ruolo delle moschee come vera forza di opposizione al potere delle caserme, oggi sono sprofondati in una crisi peggiore e senza speranza. L’obiettivo strategico degli islamici che assumono il potere non è il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, ma l'imposizione della sharia costi quel che costi, demonizzando i laici, sottomettendo le donne, perseguitando i cristiani e le minoranze islamiche “eretiche”, scatenando la guerra contro Israele finalizzata all'annientamento fisico degli ebrei perché prescritto dal Corano e praticato da Maometto. Mentre nel 2001 fu l'Occidente a promuovere l'offensiva contro Al Qaeda dopo la tragedia delle Due Torri Gemelle, oggi assistiamo alla sconvolgente alleanza tra l'Occidente e il radicalismo islamico, che ha assunto il volto suadente dei Fratelli Musulmani, finendo per tradursi nella convergenza dell'interesse dei fautori della guerra santa islamica e della guerra finanziaria globalizzata. Questa alleanza la tocchiamo con mano ad esempio in Siria, dove le milizie islamiche dei Fratelli Musulmani, dei Salafiti, di Al Qaeda e persino dello “Stato islamico” dell’Isis sono sostenuti sia da Turchia, Arabia Saudita e Qatar sia da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania; così come constatiamo l'alleanza finanziaria tra le banche d'affari internazionali, gli istituti centrali di credito occidentali e i Fondi sovrani islamici nelle acquisizioni del patrimonio produttivo e immobiliare occidentale, dopo aver ridotto al lastrico gli imprenditori e gli Stati. Contemporaneamente, dentro casa nostra, ovunque in Occidente, la presenza del radicalismo islamico cresce giorno dopo giorno tramite la fitta rete di moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici, tribunali sharaitici. E' questa la realtà dell'iceberg, della struttura sotterranea che alimenta una filiera dove, a partire dalla predicazione dell'odio, della violenza e della morte contro ebrei, cristiani, infedeli ed apostati, si culmina prima o dopo nell'eliminazione fisica del nemico di Allah o nella sua sottomissione all'islam. (Queste mie riflessioni sono tratte dal mio nuovo libro “Islam. Siamo in guerra”, che uscirà sabato 19 settembre in edicola allegato al Giornale e in libreria) 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Magdi Allam: “Terrorismo? Non è devianza, ma applicazione letterale dell’Islam” 02/07/2013 16:58:09 di ilfattoquotidiano.it / Magdi Allam: “Terrorismo? Non è devianza, ma applicazione letterale dell’Islam” “Sarebbe ora che gli occidentali leggessero il Corano e la biografia di Maometto per rendersi conto che il terrorismo non è una devianza dell’Islam, ma è l’applicazione letterale dell’Islam“. Sono le parole shock rilasciate da Magdi Cristiano Allam ai microfoni di “Punto e a Capo”, il talk show di approfondimento politico in onda su Class TV. Il giornalista egiziano, commentando i fatti in Siria, accusa duramente l’Europa: “Questo Occidente è sempre tentato a legittimare comunque l’Islam, attribuendogli una valenza positiva, come se l’Islam fosse di per sé positivo e ci fossero dei Musulmani cattivi che lo interpretano malamente”. E aggiunge: “Se non arriveremo a capire e non avremo il coraggio di dire che il terrorismo islamico è l’applicazione dell’Islam, finiremo per fare la stessa fine che hanno fatto i Cristiani sulle altre due sponde del Mediterraneo, che” – continua – “fino al VII secolo erano terre cristiane. E oggi i Cristiani stanno scomparendo in modo quasi definitivo” 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa il cedimento mortale, dell'Occidente: di fronte al NAZISMO ... viene reiterato in modo criminale di fronte all'ISLAM salafita saudita, oggi! [ L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. Europe and Its Roots Facing Rampant Christianophobia 13/10/2012 19:12:49 di Magdi Cristiano Allam L'Europa e le sue radici di fronte alla cristianofobia dilagante. L'Europe et ses racines face à la christianophobie rampante. Europe and Its Roots Facing Rampant Christianophobia http://www.magdicristianoallam.it/salviamo-i-cristiani/l-europe-et-ses-racines-face-a-la-christianophobie-rampante-conference-a-paris-organizer-par--tradition-famille-propriete--et---chretiente-solidarite.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa SALVIAMO I CRISTIANI IN ITALIA! ] 19/08/2013 08:40:03 0 Commenti Silvana De Mari L'orrore dei genitori islamici che istigano i propri figli al terrorismo suicida L'orrore dei genitori islamici che istigano i propri figli al terrorismo suicida Il nostro cervello funziona grazie all’integrazione dei due emisferi. L’emisfero sinistro, quello razionale, funziona per via logica, è analitico, processa un solo pensiero alla volta, pensiero di cui siamo coscienti. L’emisfero destro funziona ... Continua la lettura 27/07/2013 16:42:38 0 Commenti Silvana De Mari Perché i moralmente superiori Lerner e Santoro non si occupano delle vittime del nazismo islamico? Perché i moralmente superiori Lerner e Santoro non si occupano delle vittime del nazismo islamico? Azer Sherif è stato picchiato due volte e minacciato di morte. Primo Levi descrive le sensazioni di paura e vergogna che nascono dal subire un’aggressione fisica soprattutto se ripetuta (I sommersi e i salvati, ed Einaudi). Il mondo non è più lo... Continua la lettura 26/07/2013 10:10:32 Commenti Salviamo i cristiani . Rassegna stampa sulla manifestazione di Torino in sostegno a Sherif Azer Continua la lettura 26/07/2013 10:01:11 0 Commenti Marta Tondo Corteo di solidarietà per il rappresentante dei cristiani copti aggredito Corteo di solidarietà per il rappresentante dei cristiani copti aggredito Un corteo di solidarietà ha sfilato ieri per le vie del centro, partendo da corso Valdocco. (www.nuovasocieta.it) - Un corteo contro la violenza e a favore della libertà. Un corteo per l'egiziano Sherif Azer, rappresentante ... Continua la lettura 26/07/2013 09:50:20 0 Commenti www.ilgiornale.it/ / Ancora botte per Sherif, l'egiziano cristiano Ancora botte per Sherif, l'egiziano cristiano Sherif Azer, cittadino italiano, cristiano copto nato in Egitto, rappresentante della Comunità Cristiana Copta di Torino e vice-presidente dell'Associazione «Salviamo i cristiani», è stato nuovamente aggredito ieri da un gruppo di islamici verso... Continua la lettura 26/07/2013 09:35:56 0 Commenti www.torinotoday.it/ / Manifestazione cristiana contro l'Islam in corso Valdocco, Due aggressioni a Sherif Azer a Porta Palazzo „Cristiano linciato da due islamisti, in strada la rabbia del quartiere Manifestazione cristiana contro l'Islam in corso Valdocco, Due aggressioni a Sherif Azer a Porta Palazzo „Cristiano linciato da due islamisti, in strada la rabbia del quartiere Manifestazione cristiana contro l'Islam in corso Valdocco, Due aggressioni a Sherif Azer a Porta Palazzo „Ieri sera un centinaio di persone hanno manifestato per le vie del centro per chiedere solidarietà all'egiziano ag... Continua la lettura 26/07/2013 09:31:44 0 Commenti Civico20 News . Grande partecipazione alla manifestazione di solidarietà a Sherif Azer Grande partecipazione alla manifestazione di solidarietà a Sherif Azer L'intervento di Magdi Cristiano Allam ha chiuso la manifestazione Torino ha risposto con grande partecipazione alla manifestazione di solidarietà per Sherif Azer vittima di due aggressioni con minacce di morte da pa... Continua la lettura 25/07/2013 15:05:47 0 Commenti Salviamo i cristiani . Appello al ministro dell'Interno Alfano. Dopo 2 aggressioni islamiche in 1 settimana al cristiano copto Sherif Azer a Torino: lo Stato lo protegga! Appello al ministro dell'Interno Alfano. Dopo 2 aggressioni islamiche in 1 settimana al cristiano copto Sherif Azer a Torino: lo Stato lo protegga! L'Associazione “Salviamo i cristiani” lancia un appello al ministro dell'Interno Angelino Alfano per assicurare una adeguata protezione a Sherif Azer, cittadino italiano, cristiano copto nato in Egitto, rappresentante della Comunità Cristiana Co... Continua la lettura 24/07/2013 19:11:54 0 Commenti Carlotta Rocci Seconda aggressione per l'egiziano cristiano copto Seconda aggressione per l'egiziano cristiano copto (repubblica.it) - Colpito a calci e pugni dopo aver riconosciuto uno dei suoi aggressori. Sherif Azer, rappresentante della comunità cristiana Copta di Torino, già aggredito la scorsa settimana da una decina di islamici, davanti al bar Continua la lettura 24/07/2013 17:04:03 0 Commenti Salviamo i cristiani . Oggi nuova aggressione a Sherif Azer a Porta Palazzo (Torino): “Gli islamici mi avrebbero ammazzato se non fosse intervenuta la polizia”. Manifestazione di solidarietà: ore 19, Corteo da Randò della forca ; ore 19.30 Comizio in Piazza Castello Oggi nuova aggressione a Sherif Azer a Porta Palazzo (Torino): “Gli islamici mi avrebbero ammazzato se non fosse intervenuta la polizia”. Manifestazione di solidarietà: ore 19, Corteo da Randò della forca ; ore 19.30 Comizio in Piazza Castello Sherif Azer, cittadino italiano, cristiano copto nato in Egitto, rappresentante della Comunità Cristiana Copta di Torino e vice-presidente dell'Associazione “Salviamo i cristiani”, è stato nuovamente aggredito oggi da un gruppo di islamici verso... Continua la lettura 24/07/2013 16:54:55 0 Commenti Roberto Salerno Roberto Salerno: solidarietà a Sherif Azer Roberto Salerno: solidarietà a Sherif Azer Esprimo profonda solidarietà a Sherif Azer per la violenza subita e considero questo atto una grave offesa all’Italia stessa, Paese tollerante, ospitante nonchè sede di civiltà democratica e pluralista. Noi italiani, cristiani e catto... Continua la lettura http://www.magdicristianoallam.it/salviamo-i-cristiani/ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Egitto, ricercatore musulmano critica l’islam e viene attaccato in tv: «È un apostata e deve essere ucciso» 13/06/2013 11:14:56 di Leone Grotti Egitto, ricercatore musulmano critica l’islam e viene attaccato in tv: «È un apostata e deve essere ucciso» www.tempi.it - «Hamed Abdel-Samad è un apostata, ha messo in discussione l’islam in modo palese e ha detto che è una cattiva religione, fascista. La sua punizione dovrebbe essere la morte». Così Mahmoud Shabaan, professore di retorica all’università di al-Azhar, la massima autorità sunnita dell’Egitto, ha accusato Abdel-Samad, ricercatore in studi politici e islamici e autore di libri critici dell’islam considerati blasfemi in Egitto, che ha partecipato lo scorso 4 giugno a un forum in Egitto dal titolo “Fascismo islamico”. «DEVE ESSERE UCCISO». Secondo Abdel-Samad, musulmano «poco osservante», «l’islam è diventata una religione fascista, mentre ai suoi inizi era aperta al pluralismo. Credo che dovrebbe rigettare la sharia e il jihad». Per queste parole il professore di al-Azhar è intervenuto pubblicamente in televisione, sul canale conservatore Hafaz, affermando: «Anche se si pente di quello che ha detto, deve essere ucciso. Il suo pentimento potrà servirgli quando si incontrerà con Dio nell’aldilà, ma ora deve essere ucciso». Anche Assem Abdel-Maged, membro del partito ultraconservatore Al-Jamaa Al-Islamiya ha fatto un appello pubblico a tutti i musulmani perché uccidano Abdel-Samad. «ISLAM FASCISTA». Il ricercatore ha chiesto protezione alle autorità egiziane: «Questo è terrorismo ideologico, quello che penso può essere ritenuto giusto o sbagliato ma ho il diritto di dirlo. Shabaan ha dato a tutti i musulmani il diritto di uccidermi e ho già ricevuto una marea di insulti e minacce su Facebook e Twitter. È curioso che cerchino di difendersi dalle accuse di fascismo con un’azione fascista, cioè uccidere qualcuno solo per aver espresso un’idea». PROTESTA ANTI-MORSI. Abdel-Samad ha chiesto anche al presidente dell’Egitto Mohamed Morsi, membro dei Fratelli Musulmani, di esprimersi su questa vicenda. Larghe frange della società egiziana accusano Morsi di tollerare il crescente estremismo islamico in Egitto e il 30 giugno ci sarà al Cairo una grande manifestazione di piazza per chiedere elezioni presidenziali anticipate. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa 04/07/2013 17:26:56 Francesca Siciliano Egitto, Magdi Allam: «Non è un golpe, i Fratelli Musulmani hanno fallito, l’Occidente smetta di sostenerli» (intelligonews.it) - «Ora toccherà anche a Tunisia, Marocco, Algeria e Libia». «Non possiamo definire un golpe quello che sta accadendo in queste ore in Egitto, perché la popolazione festeggia la... 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Tranquillo Santità: gli abbiamo risposto spiegando che deve dialogare. Le sue parole trovano conferma anche nel Vangelo. Gesù Cristo tacque davanti a Pilato, avesse dialogato, tutto sarebbe andato meglio. Avesse dialogato anche prima, trovando una sana posizione di equilibrio, il giusto compromesso, ascoltando anche gli altri senza questa pretesa così poco postmoderna che solo lui era la Verità e la Via, le cose Santità, si sarebbero aggiustate, non è vero? Anche San Pietro e San Paolo era gente di scarso dialogo, assoluta incapacità a trovare un compromesso, questa becera pretesa che la Verità fosse la loro e che gli altri andassero salvati all’errore. Il dialogo, consiste nel trovare un accordo, Santità, tra quello che sto dicendo io e quello che sta dicendo il mio antagonista, non uso il termine nemico, so che lei sussulterebbe davanti a un termine così desueto e duro. Se il mio antagonista dice che Gesù Cristo era un profeta il cui unico scopo era preannunciare la venuta di Maometto, qual è il punto di dialogo? In quale punto dei Vangeli sta scritto che Gesù ha preannunciato la venuta di Maometto? Scusi Santità: io capisco che la verità può essere arrotondata, che ci sono varie sfumature, ma che tutto e il contrario di tutto sia contemporaneamente vero e falso, mi sembra contrario al principio di realtà, che è un termine colto per dire che è un’idiozia. O una vigliaccata. La cristianità è sotto attacco, Santità. Abbiamo bisogno di uomini di coraggio. E di fede. Non ci sono altre strade, se non il coraggio e la fede. Qui sotto l’elenco enormemente approssimato per difetto, è della settimana scorsa, di chiese, case e negozi cristiani bruciati in Egitto Chiese cattoliche e conventi • 1. Chiesa francescana e scuola (strada 23) - Bruciata (Suez) • 2. Monastero del Santo Pastore e ospedale - Bruciati (Suez) • 3. Chiesa del Buon pastore; monastero del Buon Pastore - Molotov e attacco (Asuit) • 4. Chiesa copta cattolica di san Giorgio - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 5. Chiesa dei gesuiti - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 6. Basilica di Fatima - Attacco - Heliopolis • 7. Chiesa copto-cattolica di san Marco - Bruciata (Minya - Alto Egitto) • 8. Convento francescano (suore del Cuore immacolato di Maria) - Bruciato (Beni Suef, Alto Egitto) • 9. Chiesa di santa Teresa - Bruciata (Asuit, Alto Egitto) • 10. Chiesa francescana e scuola - Bruciati (Asuit, Alto Egitto) • 11. Convento di san Giuseppe e scuola - Bruciati (Minya, Alto Egitto) • 12. Chiesa del Sacro Cuore dei copti cattolici - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 13. Convento delle suore di santa Maria - Attacco (Il Cairo) • 14. Scuola del Santo Pastore - Attacco (Minya, Alto Egitto) Chiese ortodosse ed evangeliche • 1. Chiesa anglicana di san Salvatore - Bruciata (Suez) • 2. Chiesa evangelica di St Michael - Circondata e saccheggiata (Asuit, Alto Egitto) • 3. Chiesa copto-ortodossa di san Giorgio - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 4. Chiesa di Al-Esla - Bruciata (Asuit, Alto Egitto) • 5. Chiesa avventista - Bruciata; il pastore e sua moglie rapiti (Asuit, Alto Egitto) • 6. Chiesa degli Apostoli - Bruciata (Asuit, Alto Egitto) • 7. Chiesa del Santo rinnovamento - Bruciata (Asuit, Alto Egitto) • 8. Centro diocesano copto ortodosso di Qusiya - Bruciato (Asuit, Alto Egitto) • 9. Chiesa di san Giorgio - Bruciata (Arish, Nord Egitto) • 10. Chiesa di san Giorgio ad al-Wasta - Bruciata (Beni Suef, Alto Egitto) • 11. Chiesa della Vergine Maria - Attacco (Maadi, Il Cairo) • 12. Chiesa della Vergine Maria - Attacco (Mostorod, Il Cairo) • 13. Chiesa copto-ortodossa di san Giorgio - Attacco (Helwan, Il Cairo) • 14. Chiea di santa Maria di El Naziah - Bruciata (Fayoum, Alto Egitto) • 15. Chiesa di santa Damiana - Saccheggiata e bruciata (Fayoum, Alto Egitto) • 16. Chiesa di san Teodoro - Bruciata (Fayoum, Alto Egitto) • 17. Chiesa evangelica di al-Zorby - Saccheggiata e distrutta (Fayoum, Alto Egitto) • 18. Chiesa di san Giuseppe - Bruciata (Fayoum, Alto Egitto) • 19. Scuola francescana - Bruciata (Fayoum, Alto Egitto) • 20. Centro diocesano copto-ortodosso di san Paolo - Bruciato (Gharbiya, Delta) • 21. Chiesa copto-ortodossa di sant'Antonio - Bruciata (Giza) • 22. Chiesa copta di san Giorgio - Bruciata (Atfeeh, Giza) • 23. Chiesa della Vergine Maria e del padre Abramo - Bruciata (Delga, Deir Mawas, Minya, Alto Egitto) • 24. Chiesa di san Mina di Abu Hilal Kebly - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 25. Chiesa battista di Beni Mazar - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 26. Chiesa di Amir Tawadros - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 27. Chiesa evangelica - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 28. Chiesa di Anba Moussa al-Aswad- Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 29. Chiesa degli Apostoli - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 30. Chiesa di santa Maria - Tentativo di incendio (Qena, Alto Egitto) • 31. Chiesa copta di san Giorgio - Bruciata (Sohag, Alto Egitto) • 32. Chiesa di santa Damiana - Attaccata e bruciata (Sohag, Alto Egitto) • 33. Chiesa della Vergine Maria - Bruciata (Sohag, Alto Egitto) • 34. Chiesa di san Marco e centro comunitario - Bruciati (Sohag, Alto Egitto) • 35. Chiesa di Anba Abram - Distrutta e bruciata (Sohag, Alto Egitto) Istituzioni cristiane • 1. Casa del p. Angelos (pastore della chiesa della Vergine Maria e del padre Abramo) - Bruciata (Minya, Alto Egitto) • 2. Proprietà e negozi di cristiani - Bruciati (Arish, Nord Egitto) • 3. 17 case cristiane attaccate e saccheggiate (Minya, Alto Egitto) • 4. Case cristiane - Attaccate (Asuit, Alto Egitto) • 5. Uffici della Fondazione evangelica - Bruciati (Minya, Alto Egitto) • 6. Negozi, farmacie, hotel di proprietà di cristiani - Attaccati e saccheggiati (Luxor, Alto Egitto) • 7. Libreria della Bible Society - Bruciata (Il Cairo) • 8. Bible Society - Bruciata (Fayoum, Alto Egitto) • 9. Bible Society -Bruciata (Asuit, Nord Egitto). Edifici di proprietà di cristiani bruciati • 1. 58 case • 2. 85 negozi • 3. 16 farmacie • 4. 3 hotel (Alto Egitto) • 5. 75 autobus e auto 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa FANNO FALSA TESTIMONIANZA E METTONO A MORTE PERSONE INNOCENTI, ANCHE PER INVIDIA COME IL CASO DI ASIA BIBBI! 05/01/2017, 11.46. E POICHÉ I SAUDITI APPROVANO TUTTO QUESTO: DEVONO ESSERE MESSI A MORTE: CON TUTTI I LORO COMPLICI: DOBBIAMO PREPARARCI PER QUESTA GUERRA CONTRO LA LEGA ARABA ORA CHE I DISSAPORI CONTRO LA RUSSIA SONO CADUTI! PAKISTAN Lahore, cristiano evangelico accusato di blasfemia, avrebbe strappato pagine del Corano Shahbaz Babu rischia la pena capitale. È incolpato di aver scritto il suo nome sulle pagine del libro sacro dell’islam, ma il cristiano è del tutto analfabeta. La denuncia sarebbe una ritorsione per questioni economiche. L’arrestato è popolare anche tra alcuni musulmani perché organizza incontri di preghiera. Lahore (AsiaNews/Agenzie) – Un cristiano evangelico del villaggio di Kamahan, vicino Lahore, è stato arrestato con l’accusa di blasfemia e ora rischia la pena di morte. In base alla denuncia del musulmano Haji Nadeem, Shahbaz Babu avrebbe dissacrato il libro sacro dell’islam scrivendo il proprio nome sulle pagine, che poi avrebbe fatto a brandelli e disperso per strada di fronte alla moschea di Peer Baba Gujjar. Gli attivisti della British Pakistani Christian Association riferiscono però che il cristiano è del tutto analfabeta, pertanto non avrebbe mai potuto scrivere il suo nome sul testo. L’arresto è avvenuto il 30 dicembre scorso, ai sensi dell’articolo 295B del Codice penale pakistano. Dopo la denuncia, Babu, 41 anni, sposato e con tre figli, è stato portato alla stazione di polizia di Nishtar. In seguito, per scongiurare eventuali rappresaglie da parte dei musulmani e assicurare la sua protezione, è stato trasferito nella stazione di Model Town, in un altro distretto di Lahore. Gli attivisti riportano che nessuno lo ha visto apporre il suo nome sul Corano. La denuncia potrebbe essere una ritorsione nei confronti della sua famiglia, dato che l’accusatore avrebbe questioni patrimoniali in sospeso con George Masih, il fratello dell’arrestato. Masih è il proprietario di un florido negozio di alimentari, del quale da tempo Nadeem tenterebbe di appropriarsi. Il cristiano evangelico è inviso ai musulmani locali per il fatto che organizza incontri di preghiera nella sua abitazione. Da 15 anni molti cristiani, ma anche diversi fedeli islamici, partecipano agli incontri e chiedono benedizioni e piccole guarigioni. Alcuni amici dell’arrestato riferiscono che la sua crescente popolarità avrebbe provocato un clima di insofferenza tra i seguaci di Maometto, soprattutto perché la moschea di Peer Baba Gujjar si starebbe spopolando. Altri fanno notare che sarebbe quanto meno strana la dinamica dei fatti: Babu avrebbe profanato il Corano in segreto, ma poi lasciato le prove sotto gli occhi di tutti. In Pakistan le offese a Maometto sono punite con la morte. Chiunque si esprima contro la “legge nera” sulla blasfemia rischia anch’egli la galera e la vita. È il caso di Shaan Taseer, il figlio dell’ex governatore del Punjab Salman Taseer ucciso nel 2011 dalla sua guardia del corpo per aver difeso Asia Bibi, la madre cristiana accusata di oltraggio al profeta e richiusa in carcere dal 2009. Shaan Taseer di recente ha pubblicato sui social network un messaggio di Natale in cui chiede di pregare per coloro che sono accusati ingiustamente. Il gruppo islamico Tehreek Labaik Ya Rasool Allah ha emesso una fatwa contro di lui, giudicandolo “condannabile a morte”. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa IO SO CHE MOLTI RIMARRANNO ATTONITI PER LA MIA MAGNANIMITÀ, MA IO NON RITENGO CHE BISOGNA FARE IL GENOCIDIO DEGLI ISLAMICI, SOLTANTO PERCHÉ LA LEGA ARABA HA PROGETTATO, E MESSO E LE BASI PER FARE IL NOSTRO GENOCIDIO.. MA, CI DOBBIAMO CONVINCERE: NOI, IL GENERE UMANO, NOI NON POSSIAMO EVITARE DI DICHIARARE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA! 05/01/2017, MYANMAR Il governo birmano “ripulisce” le prove delle violenze contro i musulmani Rohingya È l’accusa lanciata da attivisti e ong internazionali, che criticano i risultati pubblicati da una commissione governativa. Al termine dell’inchiesta il panel “indipendente” ha smentito violenze, aggiungendo: “La presenza di moschee è una prova del fatto che non è in atto una persecuzione”. Anche la minoranza musulmana del Myanmar piange il suo piccolo Aylan. Yangon (AsiaNews/Agenzie) - Attivisti e organizzazioni pro diritti umani accusano il governo birmano di cercare di “ripulire” le tracce delle violenze contro i Rohingya nello Stato di Rakhine, nell’ovest del Myanmar. Una presa di posizione netta e durissima delle associazioni umanitarie, mentre il governo di Naypyidaw sbandiera i risultati di una commissione di inchiesta secondo cui non vi sono prove di “genocidio” nella regione a maggioranza musulmana. Ieri, infatti, una commissione governativa, allestita su richiesta della premio Nobel per la pace e ministro birmano degli Esteri Aung San Suu Kyi, ha respinto le accuse di abusi da parte delle forze di sicurezza. Al contempo, resta aperta una indagine contro un gruppo di poliziotti ripresi - in un video amatoriale - mentre picchiavano in modo brutale alcuni abitanti di villaggi Rohingya. Negli ultimi mesi sono aumentate in modo esponenziale le violenze fra il Tatmadaw (esercito governativo) e quello che i soldati definiscono “un gruppo militante di musulmani Rohingya” nello Stato Rakhine. I Rohingya sono una minoranza musulmana - di poco più di un milione di persone - originaria del Bangladesh, alla quale il Myanmar non riconosce la cittadinanza e i cui membri abitano in campi profughi sparsi in più parti del Paese. Dall’inizio di ottobre, il bilancio parla di almeno 90 persone uccise e circa 34mila sfollati. Il Tatmadaw continua a passare di villaggio in villaggio ripulendo il territorio dagli elementi ribelli. A nulla sono valsi finora gli appelli alla pace fatti dal card. Charles Bo, arcivescovo di Yangon e da altre personalità locali e internazionali. La popolazione Rohingya parla di esecuzioni sommarie, arresti arbitrari, stupri, case date alle fiamme nel contesto di una campagna ribattezzata dal governo “operazione di pulizia”, volta a colpire quanti avrebbero sferrato attacchi contro i militari birmani. Naypyidaw continua a smentire con forza le voci di abusi e di genocidio, però continua a impedire l’accesso all’area a giornalisti indipendenti e operatori umanitari. Aung San Suu Kyi, un tempo icona dei diritti umani, è da tempo al centro di polemiche e accuse internazionali ; la “Signora”, infatti, non avrebbe mai assunto una posizione a difesa della minoranza musulmana, avallando - seppur in maniera tacita - le violenze commesse dalla maggioranza buddista e dall’esercito contro i Rohingya. Da qui la decisione della ministro degli Esteri (e Consigliere di Stato) di formare un panel “indipendente”, che ha respinto le accuse di violenze. Nella nota diffusa al termine dell’indagine si afferma che la presenza di “popolazione Bengali [termine usato dal governo per identificare i Rohingya, ndr], la crescente presenza di Mawlawi (studiosi islamici), moschee ed edifici religiosi sono prova del fatto che non vi è in atto un genocidio o una persecuzione religiosa”. Diversa la posizione di attivisti e associazioni pro diritti umani, che continuano a rilanciare le accuse di violenze. Phil Robertson, vice-direttore per l’Asia di Human Rights Watch (Hrw), sottolinea che la commissione sembra operare più come “un meccanismo di pulizia del governo”, piuttosto che un organismo che intende promuovere giustizia. Matthew Smith, fondatore del gruppo Fortify Rights, aggiunge che l’esercito “ha commesso crimini e atrocità” che la commissione “sta cercando di ripulire”. A conferma del clima di violenze, la terribile immagine che sta circolando in queste ore sui siti web e giornali, che ritrae un bambino Rohingya di nemmeno due anni riverso sul terreno, privo di vita. Uno scatto che ricorda il dramma del piccolo Aylan Kurdi, naufragato nel settembre 2015 sulle coste curde mentre cercava - con la famiglia - di raggiungere l’Europa. Oggi anche i Rohingya in Myanmar piangolo il loro piccolo Aylan: si tratta di Mohammed Shohayet, 16 mesi, che fuggiva dallo Stato Rakhine per raggiungere il Bangladesh con la madre, lo zio e il fratello. Egli sarebbe morto affogato, quando la barca con la quale attraversava il fiume Naf è affondata colpita dalle pallottole dell’esercito governativo. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa +leviatan Unius REI i am Messiah Yitzhak Kaduri 666 #Lega #Araba #SHARIAH [ quello che io voglio, io ho anche il potere di pretenderlo: IO VOGLIO il REGNO di: ISRAELE! #Stati #arabi: Giordania, Emirati Arabi: Bahrein, Tunisia, Algeria, Gibuti, Arabia Saudita, Sudan, Siria, Somalia, Iraq, Oman, Palestina, Qatar, Comore, Kuwait, Libano, Libia, Egitto, Marocco, Mauritania, Yemen 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa 13/06/2013 19:21:32 Emanuel Segre Amar. Lettera al Presidente palestinese Abu Mazen: "Se volete la pace riconoscete il diritto all'esistenza di Israele" Lettera al Presidente palestinese Abu Mazen: Gerusalemme, 24 di Sivan 5773, 2 Giugno 2013 Sua Eccellenza Mahmoud Abbas, Sono nato nel 1944 a Gerusalemme, dove i miei genitori si rifugiarono per sfuggire alla deportazione che minacciava tutti gli Ebrei d’Italia... ISLAM È UNA RELIGINE DI PACE SHARIAH E FRATELLANZA! Magdi Allam: “Terrorismo? Non è devianza, ma applicazione letterale dell’Islam” 02/07/2013 16:58:09 di ilfattoquotidiano.it / Magdi Allam: “Terrorismo? Non è devianza, ma applicazione letterale dell’Islam” “Sarebbe ora che gli occidentali leggessero il Corano e la biografia di Maometto per rendersi conto che il terrorismo non è una devianza dell’Islam, ma è l’applicazione letterale dell’Islam“. Sono le parole shock rilasciate da Magdi Cristiano Allam ai microfoni di “Punto e a Capo”, il talk show di approfondimento politico in onda su Class TV. Il giornalista egiziano, commentando i fatti in Siria, accusa duramente l’Europa: “Questo Occidente è sempre tentato a legittimare comunque l’Islam, attribuendogli una valenza positiva, come se l’Islam fosse di per sé positivo e ci fossero dei Musulmani cattivi che lo interpretano malamente”. E aggiunge: “Se non arriveremo a capire e non avremo il coraggio di dire che il terrorismo islamico è l’applicazione dell’Islam, finiremo per fare la stessa fine che hanno fatto i Cristiani sulle altre due sponde del Mediterraneo, che” – continua – “fino al VII secolo erano terre cristiane. E oggi i Cristiani stanno scomparendo in modo quasi definitivo” 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa (modificato) SALMAN SAUDI ARABIA ] [ Ma, io non ho il problema, di imporre la mia visione della vita, o di imporre qualcosa ( no! non lo farò) infatti io non vorrei essere confuso tra i nazi-islamici, assassini seriali come te: come te! IO CREDO CHE LE PERSONE CON LA LORO INTELLIGENZA DOVREBBERO EVITARE DI DIVENTARE LE VITTIME DELLA PROPRIA MALVAGITÀ! ... che poi, Farisei e Salafiti la loro malvagità la chiamano: "santità", poi, questa è una storia di predazione devianza e perversione religiosa! ====== 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Contro la guerra e condanna del sostegno occidentale al terrorismo islamico in Siria (Proposta di legge dell'Eld nel Parlamento Europeo) 16/09/2013 7. ritiene che la chiave per risolvere il conflitto sia in una soluzione politica raggiunta in collegamento con quanti sostengono genuinamente una transizione, assicurando il pieno rispetto dei valori universali della democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, rivolgendo particolare attenzione ai diritti delle minoranze etniche, culturali e religiose e dei diritti delle donne; 8. condanna le persecuzioni e i massacri di cristiani e alauiti, la distruzione di centinaia di chiese, i rapimenti, gli stupri e gli assassinii; 9. chiede sia fornita assistenza umanitaria immediata a quanti ne hanno bisogno in Siria, in particolare i feriti, i profughi, gli sfollati interni, le donne e i bambini; 10. esorta l'Unione europea e i governi nazionali ad attuare misure adeguate e responsabili di preparazione in risposta al degradarsi della situazione umanitaria in Siria; 11. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite nonché a tutte le parti implicate nel conflitto in Siria." Members of European Parliament approved on 12th September 2013 in Strasbourg a joint resolution on the situation in Syria. Magdi Cristiano Allam, during the meeting of EFD Group (Europe for Freedom and Democracy), stated that he is absolutely against a military attack in Syria, where there were already 110.000 deaths because of the war, in which 42.000 sirian soldiers, and other 20.000 militants of opposition and 38.000 civil people, mostly Alawites and Christians. Magdi Cristiano Allam said also that the support of United States to Al Qaeda, Salafits and Muslim Brothers is a shame, now that it is the anniversary of the attack to the Twin Towers they plead for lobbies linked to high finance, to the extraction of petroleum, to the production of arms and to the interest of multinational corporations, all organizations that have the aim of destroying the States in order to rebuild them again later. The reason of the burst of the war should be the supposed use of chemical weapons by Sirian soldiers, even if there are elements that let us know that they were used by the rebels, the Islamic terrorists, as stated by Carla Del Ponte, judge member of the UN Commission that deals with Syria. Magdi Cristiano Allam condemned the financial, political and military support by United State and European Union to Islamic terrorists in Syria and the persecution of Christians and Alawites, and the destruction of hundreds churches, kidnapping, rape and the killing of Christian women according to Fatwas that legiptimize that. Finally Magdi Cristiano Allam declared that it is not possible to put at the same level and to be neutral between the regular Army of a member State of UN, internationally recognized and militias of terroristic groups of Muslim Brothers, Salafits and Al Qaeda. If Islamic terrorists prevail and get the power in Syria, Middle East will be destabilized and the security in Europe could be in danger. These positions by Magdi Cristiano Allam were partially adopted in a resolution by EFD Group on the situation in Syria. Here is the text: "The European Parliament, having regard to its previous resolutions on Syria, in particular those of 16 February(1) and 13 September 2012(2) and of 23 May 2013(3), having regard to the Geneva Protocol, signed in 1925, which prohibits the use of chemical weapons in warfare, having regard to the Biological Weapons Convention, which opened for signature in 1972 and entered into force in 1975, having regard to the Convention on the Prohibition of the Development, Production, Stockpiling and Use of Chemical Weapons and on their Destruction, signed in 1993, having regard to the statement by the EU's anti-terror chief Gilles de Kerckhove on European ‘foreign fighters' in Syria of 19 June 2013, having regard to the statement by Carla del Ponte, a member of the UN's Independent International Commission of Inquiry on Syria, regarding chemical weapons used by Islamic terrorists in Syria of 5 May 2013, having regard to Rule 110(2) of its Rules of Procedure, A. whereas on 21 August 2013 hundreds of Syrian civilians including women and children were killed in an attack using chemical weapons in towns to the east of Damascus; B. whereas a UN investigation into the mass killings in Syria is currently taking place and whereas, once it is completed, a report will be given to the UN Secretary-General, who will share the results with the 193 Member States and the 15-member Security Council; C. whereas the mandate of the UN team in Syria was to investigate the alleged use of chemical weapons in a number of incidents in Syria earlier this year; D. whereas on 29 August 2013 the UK House of Commons refused to endorse military action in Syria; E. whereas on 31 August 2013 US President Barack Obama announced that he had decided to carry out limited punitive strikes on Syria in response to the chemical attacks in Damascus on 21 August, but added that he would seek congressional approval before the strikes proceeded; F. whereas after three years of civil war the humanitarian crisis in Syria remains very serious, the number of Syria's refugees having risen beyond 2 million half of them children; 1. Condemns in the strongest possible terms the mass killings of civilians with chemical weapons in Syria; extends its condolences to the victims' families; likewise condemns the killings and massacres carried out on both sides since the beginning of the conflict; 2. Calls on the United Nations to complete as soon as possible a thorough investigation of the mass killings in Syria and to assess responsibilities; welcomes the activity of the Independent International Commission of Inquiry on the Syrian Arab Republic; invites all parties in the Syrian conflict to allow access to any UN committee of inquiry; 3. Opposes any kind of armed intervention in Syria; 4. Stresses that any use of force against Syria should take place only in the framework of a mandate embodied in a UN Security Council resolution; 5. Stresses that a punitive military intervention in Syria, even if limited in time and scope, could widen the conflict to the region, with dangerous prospects of escalation; 6. Is deeply concerned that when the hundreds of European nationals now fighting as jihadists with rebel forces and groups linked to al-Qaeda in Syria such as Jabhat al-Nusra return home, they could use their ideological zeal and combat experience to inspire others to become radicalised and wage jihad; 7. Believes that the key to solving the conflict lies in a political solution reached in conjunction with those genuinely committed to transition, while ensuring full respect for the universal values of democracy, the rule of law, human rights and fundamental freedoms, with special regard to the rights of ethnic, cultural and religious minorities and of women; 8. Condemns the persecution and massacre of Christians and Alawites, the destruction of hundreds of churches, and the kidnappings, rapes and murders; 9. Calls for immediate humanitarian assistance for all those in need in Syria, with special regard to the wounded, refugees, internally displaced persons, women and children; 10. Calls for the EU and national governments to take appropriate, responsible measures of preparedness in response to the deterioration of the humanitarian situation in Syria; 11. Instructs its President to forward this resolution to the Council, the Commission, the Vice‑President of the Commission / High Representative of the Union for Foreign Affairs and Security Policy, the parliaments and governments of the Member States, the Secretary‑General of the United Nations and all the parties involved in the conflict in Syria." 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa “La Conquête de l’Occident” da Sylvain Besson, giornalista presso il giornale romando Le Temps (una strategia fra l’altro rivelata da documenti trovati nella casa di Yusef Nada, a Campione d’Italia, durante una perquisizione della polizia italiana e svizzera nel 2001). E’già tutto scritto da un pezzo, insomma, basta saper leggere e voler capire… Lei crede che l’islam “normale” (non fanatico, non violento) costituisca un pericolo? E, se sì, in che senso? GG L’islam che taluni definiscono moderato di per sé non costituisce un pericolo, se resta moderato. Ma per l’appunto la strategia degli islamisti consiste nell’impedire a tutti i costi l’integrazione di questi musulmani, perché sennò sarebbero persi alla loro causa di conquista dell’Europa. Ecco perché essi hanno creato una rete di moschee e di centri cosiddetti culturali che hanno invece come obiettivo quello di riconvertire all’islamismo il maggior numero possibile di musulmani, nonché di convertire chi musulmano non è (ho letto che in Francia sono almeno 50’000 i convertiti). Un’altra tattica consiste nel concentrare la presenza dei musulmani in alcuni quartieri o in alcune città, creando così delle “zone islamiche” in cui sia più facile applicare le regole della sharia e in cui sia più facile controllare e riprendere chi non rispetta queste regole (penso ad esempio alle donne che non portano il velo o a chi non rispetta il Ramadan) . E intanto gli islamisti hanno creato una fitta rete di associazioni, tutte in loro mani, che usano per far credere ( a torto) agli occidentali che i loro responsabili siano i rappresentanti di tutta la comunità islamica, in modo da essere consultati dai politici e intervistati dai giornalisti per ogni questione concernente l’Islam, finendo così per accrescere la loro influenza su tutti i musulmani. Ecco, se queste strategie vanno avanti senza che nessuno intervenga, allora un giorno quei 40-50 milioni di musulmani moderati che ora non creano problemi ma che non hanno il coraggio e la forza di opporsi agli islamisti, potrebbero – loro o i loro figli – rappresentare un grosso problema Lei pensa che il Ticino, dopo un’eventuale vittoria dell’iniziativa, possa essere messo alla berlina (siamo abituati a queste cose!), biasimato, attaccato? GG Non credo. Del resto il divieto del burqa è stato introdotto in Francia e in Belgio senza alcuna ripercussione. In Francia poi dal 2004 c’è un divieto nelle scuole di indossare vestiti ostentatamente religiosi ( fra cui il velo islamico) e anche questo provvedimento – che fra l’altro è stato legittimato pure da una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo – è stato “digerito”. Del resto, come detto, il burqa non c’entra nulla con la religione e non si vede perché mai qualcuno dovrebbe prendersela con il Ticino. Semmai spiace constatare che nessuna organizzazione islamica presente in Ticino, nessun imam, nessun presidente delle due associazioni musulmane (la Comunità islamica ticinese e la Lega dei musulmani del Ticino) abbia colto l’occasione per schierarsi contro il burqa. Per me questo è già un evidente segno di integralismo, un silenzio che non depone certo a favore di chi ufficialmente dice di voler operare per aiutare i musulmani a integrarsi e poi invece agisce in senso opposto. Termino questa intervista su una nota problematica di inquietudine. Burqa o non burqa, iniziativa o non iniziativa, l’Europa ospita oggi una percentuale elevata, e sempre crescente, di musulmani. Dobbiamo sentirci minacciati (nella nostra identità, nella nostra cultura, nelle nostre leggi, al limite nella nostra sicurezza e nella nostra vita)? O il fatto di sentirsi minacciati è… politicamente scorretto? GG Penso che la crescente islamizzazione dell’Europa sia da paragonare a una vera e propria colonizzazione in senso inverso a quella fatta per decenni dagli europei nel Nord Africa. Nel 1974 il politico algerino Boumedien , parlando all’assemblea dell’ONU, profetizzò che un giorno milioni di persone si sarebbero spostate dall’emisfero sud a quello nord, e non certo con intenzioni pacifiche, e che la conquista di questi territori sarebbe avvenuta con i ventri delle loro donne. E’ quel che sta avvenendo. Ho già spiegato sopra che se gli islamisti non saranno fermati , prima o poi si arriverà a uno scontro di religioni e di civiltà. Direi che non solo è lecito bensì è doveroso per un cittadino amante della democrazia e delle sue libertà sentirsi minacciati in tutti i sensi da un’ideologia che vorrebbe imporre a tutti la sharia, con quel che segue. Qualcuno dirà che questa è islamofobia e che io sono un islamofobo. E io risponderò che se essere islamofobo vuol dire aver paura di un’ideologia totalitaria, violenta, razzista, sessista, misogina, cristianofoba, ebreofoba e omofoba, ebbene allora per me è un vanto essere considerato un islamofobo . E so anche che prima o poi la Storia mi darà ragione. Non ho la ricetta per invertire questa situazione, che secondo me è ormai quasi irreversibile. Forse bisognerebbe mettere un freno all’immigrazione musulmana, dando magari più spazio a quei cristiani che nei Paesi islamici sono perseguitati. O forse si dovrebbe avere il coraggio di riconoscere – come avvenuto in Egitto – che i Fratelli musulmani ( e aggiungerei anche i salafiti, che sono ancor più estremisti ) costituiscono un pericolo per la democrazia e per lo Stato e quindi agire di conseguenza, cioé rispedire i più esagitati ai loro Paesi e negare agli altri la libertà di associazione (e dunque impedirgli di fare propaganda e di gestire moschee e centri islamici di qualsiasi tipo). Dopotutto dal 1848 al 1973 nella Costituzione svizzera vi era un divieto di residenza per i gesuiti e un divieto di aprire conventi o di riaprire quelli chiusi in precedenza. Tale divieto era stato motivato con la necessità di mantenere la pace religiosa, messa in pericolo dalle critiche che i gesuiti muovevano verso lo Stato. E quando nel 1973 si trattò di abrogare quell’articolo che penalizzava i cattolici, i voti favorevoli furono circa 790’000 e quelli contrari furono ben 650’000 (!). Mi sembra che il pericolo determinato dagli islamisti, sia di gran lunga superiore a quello costituito a suo tempo dai gesuiti. O no ? Del resto anche in Germania e in Italia sono stati posti dei “freni costituzionali ” per impedire il ritorno del nazismo e del fascismo, e basterebbe capire che l’islamismo – come sostiene fra l’altro il politologo francese Alexandre del Valle – è la nuova ideologia totalitaria che in Europa sta prendendo il posto delle ideologie totalitarie del passato. Se la Storia ci ha insegnato qualcosa, dal Patto di Monaco in poi, sarebbe meglio non rifare gli stessi errori e reagire subito con fermezza onde evitare guai molto ma molto più seri. http://www.ticinolive.ch/2013/08/31/liniziativa-e-farina-del-mio-sacco-intervista-al-celebre-guastafeste-al-secolo-giorgio-ghiringhelli/ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Patriarca di Gerusalemme: la guerra rafforzerà i terroristi islamici di tutto il mondo 05/09/2013 10:44:53 di Maria Laura Conte e Martino Diez Patriarca di Gerusalemme: la guerra rafforzerà i terroristi islamici di tutto il mondo (www.repubblica.it) - "Stiamo andando contro corrente. È una fatica costante, ma lo richiede la ricerca della verità". Mons. Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, è ad Amman per l'incontro tra i capi e i rappresentanti delle Chiese d'Oriente, convocato dal re di Giordania per riflettere sulle sfide che i cristiani arabi affrontano oggi e che sono motivo di grave preoccupazione anche per Abdullah II. "L'emergenza è correggere il discorso religioso di tanti imam che dalle moschee chiamano alla violenza contro i non musulmani. Poi occorre modificare le Costituzioni di alcuni Paesi che non riconoscono ai cristiani gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini. Intanto il Medio Oriente si svuota dei cristiani, che emigrano continuamente. "Noi cristiani siamo un po' viziati: al primo rischio facilmente prepariamo le valigie perché sappiamo che troveremo accoglienza nei Paesi occidentali. E certo ci incoraggia il fatto che altri cristiani siano riusciti economicamente nella diaspora. Ma io ribadisco che se questa terra del Medio Oriente ci è davvero cara, lo deve essere nel bene e nel male". L'arcivescovo palestinese partecipa in Giordania all'incontro tra capi e rappresentanti delle Chiese d'Oriente. Il fondamentalismo e la persecuzione dei cristiani, la crisi israelo-palestinese mai davvero affrontata. E i venti di guerra in Siria, con il rischio di un post-conflitto ancor più esplosivo Come vede da Gerusalemme il conflitto interno ai musulmani che dilania il Medio Oriente? "È un dolore grande. Siamo drammaticamente preoccupati per la minaccia americana di bombardare la Siria. I vescovi siriani sottolineano tutti come la persecuzione dei cristiani da parte dei ribelli sia un fatto. Ma a questo dolore se ne aggiunge per me un altro. Il focus dell'attenzione si è spostato. Non c'è più nessuno che parli dell'occupazione militare israeliana, del muro, della mancata libertà di accesso ai luoghi santi. Eppure la nostra situazione non è migliorata, semplicemente da eccezionale è diventata normale". In questi ultimi mesi il segretario di Stato americano ha cercato di avviare nuovamente i colloqui di pace. Ma su cosa si vuol fondare questo dialogo e un'eventuale intesa? "Poco tempo fa ho incontrato il re Abdullah ed era ottimista. Ritiene che se non si raggiungerà l'accordo durante questo mandato di Obama, non ci sarà mai più. Vorrei ribadire però che il dialogo non è uno scopo in se stesso, ma un mezzo per avviare una soluzione". La soluzione dei due Stati, che la Santa Sede ha sempre sostenuto, sembra divenuta impossibile a causa dei nuovi insediamenti. Alcuni perciò propongono piuttosto un unico stato. Che ne pensa? "Non direi che l'ipotesi dei due Stati sia superata. Diciamo a Israele: se volete due stati, date lo spazio per farli. Altrimenti facciamo un unico Stato democratico. Certo, con il rischio che nel giro di qualche anno il presidente sia un palestinese. Ma a me sembra che il governo israeliano preferisca gestire il conflitto più che risolverlo". La situazione in Siria può fare esplodere questa "gestione" di Israele? "Gli israeliani hanno paura di Assad, ma hanno più paura di quello che viene dopo. Sono sicuro". Per la vicina Siria, quali scenari vede? "È un'illusione pensare che il programma americano di attacchi mirati funzioni chirurgicamente. La guerra darà più forza ai mercenari jihadisti e salafiti. Quindi ripeto il mio "no alla guerra" ma sì a una soluzione politica. Nei Paesi arabi quello che fa cadere un governo non sono di solito i ribelli, ma l'esercito. Finora ci sono stati 100.000 morti, senza contare le migliaia di rifugiati, per cambiare un capo che è ancora in buona salute". Gerusalemme resta sempre il cuore della vicenda storica. "La Gerusalemme che conosco è ora una Gerusalemme che unisce tutti i credenti del mondo e al tempo stesso li divide. È una città di contraddizione. Ma la pace la vedrà forse il mio successore. Non io". http://www.repubblica.it/esteri/2013/09/04/news/intervista_twal-65896592/?ref=HRER3-1 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Quirico rivela: ho sentito i terroristi islamici ammettere di essere stati loro a usare le armi chimiche ma non ho le prove per confermarlo 09/09/2013 17:02:59 di www.ansa.it / Quirico rivela: ho sentito i terroristi islamici ammettere di essere stati loro a usare le armi chimiche ma non ho le prove per confermarlo "Siamo stati fermati da due pick-up con a bordo uomini armati. I primi giorni eravamo bendati: ho avuto paura di essere ucciso. Forse tre gruppi ci hanno 'gestito'". E' il racconto che Domenico Qurico ha fatto oggi ai pm della Procura di Roma sui suoi 150 giorni di prigionia in Siria. Rispondendo alle domande dei magistrati il giornalista ha aggiunto che "da subito sono state molto dure le condizioni in cui siamo stati tenuti. Il mangiare era dato una volta al giorno al massimo". L'inviato ha detto, inoltre, di aver tentato per due volte la fuga assieme a Pierre Piccinin, ma dopo essere stato bloccato nuovamente dai suoi rapitori ha dovuto subire due finte esecuzioni. "Ho il sospetto di essere stato gestito da tre diversi gruppi ribelli", ha detto ancora il giornalista ai magistrati. Quirico: gas, io non so che non e' stato Assad - "E' folle dire che io sappia che non è stato Assad a usare i gas": lo afferma Domenico Quirico secondo quanto riferisce La Stampa. Sul sito del suo giornale, l'inviato della Stampa sull'utilizzo dei gas in Siria afferma: "Eravamo all'oscuro di tutto quello che stava accadendo, anche dell'attacco con i gas. "Un giorno - ha raccontato Quirico - dalla stanza in cui venivamo tenuti prigionieri, attraverso una porta socchiusa, abbiamo ascoltato una conversazione in inglese via Skype che ha avuto per protagoniste tre persone di cui non conosco i nomi. Uno si era presentato a noi in precedenza come un generale dell'Esercito di liberazione siriano. Un secondo, che era con lui, era una persona che non avevo mai visto. Anche del terzo, collegato via Skype, non sappiamo nulla". "In questa conversazione - prosegue la ricostruzione di Quirico - dicevano che l'operazione del gas nei due quartieri di Damasco era stata fatta dai ribelli come provocazione, per indurre l'Occidente a intervenire militarmente. E che secondo loro il numero dei morti era esagerato". "Io non so - ha continuato Quirico - se tutto questo sia vero e nulla mi dice che sia così, perché non ho alcun elemento che possa confermare questa tesi e non ho idea né dell'affidabilità, né dell'identità delle persone. Non sono assolutamente in grado di dire se questa conversazione sia basata su fatti reali o sia una chiacchiera per sentito dire, e non sono abituato a dare valore di verità a discorsi ascoltati attraverso una porta". Piccinin, non è stato regime Assad a usare gas'' - E' un dovere morale dirlo. Non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco''. Così Pierre Piccinin alla radio RTL-TVi, dicendo di avere sorpreso una conversazione tra ribelli in proposito insieme a Quirico. Audizione giornalista in Procura - E' terminato dopo circa tre ore e mezza l'audizione di Domenico Quirico. Il giornalista ha lasciato l'ufficio del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo da una uscita secondaria in modo da dribblare i tanti cronisti e fotografi presenti a piazzale Clodio. Quirico: tweet Calabresi, ha riabbracciato la moglie - ''Domenico Quirico ha riabbracciato sua moglie e rimesso la cravatta che porta sempre''. Così il direttore de 'La Stampa' Mario Calabresi in un nuovo tweet con allegata una foto che mostra il giornalista liberato ieri in giacca e cravatta mentre parla al cellulare. Quirico: figlie, lo abbiamo visto provato - Le figlie di Domenico Quirico, Eleonora e Metella, hanno sentito il padre al telefono e non vedono l'ora di abbracciarlo. Ma, dalle immagini in tv, non nascondono di averlo visto "molto provato". "Non si può certo dire che abbia la stessa faccia di quando era partito - hanno detto parlando brevemente al citofono con i giornalisti in attesa fuori della loro casa a Govone -. Abbiamo visto le immagini in tv, come tutti. Ora mamma è a Roma. Non vediamo l'ora che rientrino a casa. Ma non sappiamo dire quando". Direttore La Stampa, non gli hanno risparmiato nulla - "E' stato un sequestro terribile e molto pesante: non gli è stato risparmiato nulla". Così il direttore del quotidiano La Stampa, Mario Calabresi, parlando in Procura a Roma con i giornalisti che stanno seguendo l'interrogatorio dell'inviato tornato libero ieri dopo 5 mesi di prigionia in Siria. Il direttore del quotidiano ha aggiunto che "Domenico sta bene ma anche se molto affaticato. Ha in testa un diario lucido di questi 150 giorni di prigionia". Governo belga ringrazia Italia per Piccinin - ''Il governo belga ringrazia le autorità italiane'' per ''l'eccellente collaborazione'' nella gestione del rapimento e della liberazione dell'insegnante belga Pierre Piccinin, ostaggio dei ribelli siriani per cinque mesi in insieme al giornalista de 'la Stampa' Domenico Quirico. ''Le auorità belghe'', si legge poi nella nota diffusa da Bruxelles che ricorda i ''contatti regolari'' tenuti con Roma, ''sono state informate dai loro omologhi italiani della liberazione dei due ostaggi la sera di domenica''. Atterrati a Ciampino in nottata - E' atterrato poco prima di mezzanotte e 30 all'aeroporto di Ciampino l'aereo con a bordo il giornalista Domenico Quirico e lo studioso belga Pier Piccinin, rapito insieme a lui 5 mesi fa in Siria. L'inviato della Stampa sara' ascoltato oggi in Procura a Roma, prima di raggiungere la sua famiglia a Govone in provincia di Cuneo. Domenico Quirico , in buone condizioni anche se stanco, e' sceso dall'aereo ed ha abbracciato il ministro degli Esteri Emma Bonino, che lo attendeva ai piedi della scaletta dell'aereo. Quirico indossava un giubbotto grigio chiaro. Il giornalista ha detto di 'non essere stato trattato bene' e di 'avere avuto paura', in una breve dichiarazione ai colleghi. Alla domanda di come fosse stato trattato durante la prigionia, Quirico ha abbozzato un sorriso ironico e ha detto ''non bene''. L'inviato ha poi ammesso di 'aver avuto paura' e di essere vissuto per cinque mesi ''come su Marte''. Le sue condizioni di salute e psicologiche appaiono comunque ottime. Quirico trascorrera' la notte a Roma. Domani sara' interrogato dagli inquirenti e raggiunto nella capitale dalle figlie e dalla moglie. 'Ho cercato di raccontare la rivoluzione siriana, ma può essere che questa rivoluzione mi abbia tradito. Non è più la rivoluzione laica di Aleppo, è diventata un'altra cosa', ha concluso. Piccinin, abbiamo tentato fuga due volte - Domenico Quirico e Pierre Piccinin hanno cercato di scappare due volte durante la loro prigionia in Siria. Lo ha raccontato l'insegnate belga in un'intervista alla radio Bel RTL. Una di queste, dopo due giorni di fuga, sono stati ricatturati e puniti ''in maniera molto pesante'' per il gesto. Con Quirico ''abbiamo cercato di scappare due volte. Una volta, abbiamo approfittato del momento della preghiera e ci siamo impadroniti di due kalashnikov'', ha raccontato Piccinin. ''Per due giorni abbiamo attraversato la campagna prima di ricadere nelle mani dei rapitori e poi di farci punire molto seriamente per questo tentativo d'evasione''. Piccinin, Domenico subì due false esecuzioni - Domenico Quirico ''ha subito due false esecuzioni con una pistola''. Lo ha rivelato l'insegnante belga Pierre Piccinin, il suo compagno di prigionia, alla radio Bel RTL. Il giornalista de 'La Stampa' e l'insegnante belga, ha raccontato quest'ultimo, hanno subito ''violenze fisiche molto dure''. Ora ''fisicamente va bene, nonostante le orribili torture che abbiamo subito, Domenico ed io'', ha detto alla radio Piccinin, nonostante ''umiliazioni, vessazioni, false esecuzioni. Domenico ha subito due false esecuzioni con una pistola'' 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa GG Esiste eccome. Consiglio a tutti di leggere il libro “Islamophobie ou légitime défiance ?” di Mireille Vallette, una giornalista ginevrina che collabora con la Tribune de Genève e che di recente ha restituito la tessera di aderente al PS proprio perché questo partito anziché difendere le donne musulmane difende i loro oppressori. Questo libro dà un’idea dell’avanzata dell’islamismo in Svizzera. Dal momento che uno dei simboli del proselitismo e della propaganda islamista è il velo (in tutte le sue forme) , l’avanzata dell’islam radicale la si può misurare anche a vista dal crescente numero di veli in circolazione, specie nelle grandi città d’oltre Gottardo. La Svizzera ( e il Ticino) è del resto stata una piattaforma di lancio per la propagazione dell’ideologia dei Fratelli musulmani in Europa. Quando Nasser verso la metà degli anni ’50 condannò a morte diversi capi della Fratellanza (fra cui l’ideologo Sayed Qotb e il fondatore Hassan al Banna) molti esponenti fuggirono in Europa. Said Ramadan, segretario di Hassan al Banna e suo genero (e padre del famoso Tariq Ramadan) , si stabilì a Ginevra , dove fondò il potente centro islamico e da dove poi operò per la creazione della prima moschea europea a Monaco di Baviera (aperta nel 1973 su richiesta di alcuni ex-soldati musulmani che avevano prestato servizio nelle truppo delle SS) e per la creazione della Comunità islamica della Germania. In queste opere fu aiutato dal siriano Ali Ghaleb Himmat socio d’affari dell’egiziano Yussef Nada, autodefinitosi una sorta di ministro delle finanze all’estero dei Fratelli musulmani. I due soci aprirono a Lugano la banca al Taqwa, che nel 2001 venne chiusa su richiesta del Consiglio di sicurezza dell’ONU in quanto a torto o a ragione sospettata di finanziare attività terroristiche (in particolare Hamas e al Qaida) . Uno dei principali azionisti della banca sarebbe stato Youssef al Qaradawi, noto antisemita , eminenza grigia dei Fratelli musulmani in Europa e attuale presidente del Consiglio europeo della fatwa e della ricerca, l’organo degli islamisti che stabilisce cosa è lecito e cosa non è lecito nell’islam (ovviamente in chiave integralista). Fu verso gli inizi degli anni ’90 che Ali Ghaleb Himmat ed altri fondarono a Lugano la Comunità islamica ticinese, che a partire dal 2004 fu poi presieduta dallo stesso. Mi sembra di aver fatto un bel quadretto della situazione, tanto per dimostrare che il Ticino e la Svizzera non sono un’oasi felice nel mezzo di un’Europa che si tinge sempre di più del verde degli islamisti. Ho letto da qualche parte che su circa 6’000 musulmani che erano presenti in Ticino nel 2000, solo circa 600 frequentano con una certa regolarità le moschee, ciò che rappresenta già un indizio di integralismo visto che a frequentare le moschee in Europa – che son quasi tutte nelle mani dei Fratelli musulmani e dei salafiti e che vengono spesso e volentieri utilizzate per predicare l’odio verso l’occidente e per reclutare kamikaze e jihaddisti da inviare a combattere dove l’islam è in guerra. Intendiamoci essere integralisti non significa ancora essere violenti o terroristi, ma di certo è in questi ambienti che si crea l’humus ideale da cui poi il fanatismo religioso può nascere e svilupparsi. La Svizzera non è certo al riparo da atti di terrorismo, e anzi penso che fra gli obiettivi europei più ghiotti per i terroristi , oltre alle dighe, alle centrali atomiche, ai treni ad alta velocità, e alle stazioni ferroviarie, vi siano proprio le due gallerie (ferroviaria e autostradale) del San Gottardo, perché la loro messa fuori servizio manderebbe in tilt il traffico nord-sud . E’ solo questione di tempo ma prima o poi il terrorismo tornerà a colpire in Europa con azioni spettacolari. E a quel momento l’islamofobia diverrà razzismo e darà origine a rappresaglie e a guerre civili che metteranno in pericolo la stabilità in Europa . E a quel momento scopriremo che non è facile combattere un “nemico” che è ormai dentro e dietro le nostre linee e che ha potuto crescere e radicarsi anche e soprattutto grazie alla cecità di molti governi, di molti politici, che non hanno capito per tempo gli obiettivi della strategia descritta nel libro “La Conquête de l’Occident” da Sylvain Besson, giornalista presso il giornale romando Le Temps (una strategia fra l’altro rivelata da documenti trovati nella casa di Yusef Nada, a Campione d’Italia, durante una perquisizione della polizia italiana e svizzera nel 2001). E’già tutto scritto da un pezzo, insomma, basta saper leggere e voler capire… Lei crede che l’islam “normale” (non fanatico, non violento) costituisca un pericolo? E, se sì, in che senso? GG L’islam che taluni definiscono moderato di per sé non costituisce un pericolo, se resta moderato. Ma per l’appunto la strategia degli islamisti consiste nell’impedire a tutti i costi l’integrazione di questi musulmani, perché sennò sarebbero persi alla loro causa di conquista dell’Europa. Ecco perché essi hanno creato una rete di moschee e di centri cosiddetti culturali che hanno invece come obiettivo quello di riconvertire all’islamismo il maggior numero possibile di musulmani, nonché di convertire chi musulmano non è (ho letto che in Francia sono almeno 50’000 i convertiti). Un’altra tattica consiste nel concentrare la presenza dei musulmani in alcuni quartieri o in alcune città, creando così delle “zone islamiche” in cui sia più facile applicare le regole della sharia e in cui sia più facile controllare e riprendere chi non rispetta queste regole (penso ad esempio alle donne che non portano il velo o a chi non rispetta il Ramadan) . E intanto gli islamisti hanno creato una fitta rete di associazioni, tutte in loro mani, che usano per far credere ( a torto) agli occidentali che i loro responsabili siano i rappresentanti di tutta la comunità islamica, in modo da essere consultati dai politici e intervistati dai giornalisti per ogni questione concernente l’Islam, finendo così per accrescere la loro influenza su tutti i musulmani. http://www.ticinolive.ch/2013/08/31/liniziativa-e-farina-del-mio-sacco-intervista-al-celebre-guastafeste-al-secolo-giorgio-ghiringhelli/ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Gregorio III, patriarca dei cattolici siriani: “I terroristi islamici sono peggio delle armi chimiche” 04/09/2013 13:24:45 di Enrique Serbeto Gregorio III, patriarca dei cattolici siriani: “I terroristi islamici sono peggio delle armi chimiche” (www.abc.es) - Pochi mesi fa, Sua Beatitudine Gregorio III, Patriarca della Chiesa greco- melchita e presidente dell'Assemblea della gerarchia cattolica in Siria, ha visitato il Parlamento Europeo, quando l'Ue stava decidendo se dare armi all'opposizione, pregando i responsabili europei di non sostenere chi sta dalla parte della violenza. Poi ha detto agli eurodeputati che “armare i ribelli è suicida, perché nessuno può vincere questa guerra”. Ora che incombe sopra il Paese un possibile intervento americano, ha accettato di rispondere a queste domande per iscritto. Il presidente Obama ritiene che sia necessario intervenire in Siria. “La tragica situazione in Siria prova che bisogna dare la priorità a una soluzione diplomatica al più presto. E' legittimo occuparsi di cercare la responsabilità di uno o dell'altro per i massacri o l'uso di armi chimiche, ma questo deve essere fatto dopo. Quindi voglio aggiungere la mia voce a tutte le chiese e le organizzazioni cristiane in Medio Oriente, così come quello di Sua Santità Papa Francesco, per esprimere il nostro rifiuto di ogni attacco o un intervento straniero in Siria”. Non crede che potrebbe aiutare a porre fine alla guerra? “La nostra più ferma convinzione è che non è possibile la vittoria, né con la forza né con la violenza. La violenza genera solo altra violenza. Le armi portano più armi. Le parti in conflitto continueranno a combattere fino a quando si raggiungerà il più amaro dei risultati. Ci sono troppe armi qui”. Come si spiega l'uso di armi chimiche? “Mi sono chiesto come sia stato possibile andare oltre la 'linea rossa' del pericolo di usare armi chimiche. La risposta è che gli Stati di Oriente e Occidente hanno continuato a inviare armi, denaro, soldati, membri dei servizi segreti, banditi criminali, fondamentalisti salafiti, che sono caduti in Siria come un'inondazione distruttiva. Tutto questo è molto più pericoloso di armi chimiche, che anche noi , ovviamente, rifiutiamo assolutamente e in ogni caso”. C'è un'altra opzione ? “Aver scelto la guerra ha ucciso 100.000 persone e la fuga di otto milioni di euro, un trauma terribile per due milioni di bambini, la rovina della scuola, dell'università e del futuro di milioni di studenti, la distruzione di migliaia di case, in aggiunta alla distruzione delle infrastrutture, il caos e l'aggravamento del conflitto etnico tra i figli dello stesso Paese, a volte i membri della stessa famiglia”. Cosa si può fare? “Spero che la comunità internazionale possa organizzare una campagna globale per forzare seriamente la celebrazione della riunione di "Ginevra 2" . Contrariamente alle chiamate alle armi e gli interventi militari, desideriamo vedere in tutto il mondo una predisposizione al dialogo, la riconciliazione basata sulla solidarietà umana e finalmente la pace”. (Traduzione dallo spagnolo di Francesco Maria D'Aquino) http://www.abc.es/internacional/20130902/abci-gregorio-salfistas-malos-201309012129.html#.UiT9d6VOLa0.twitter 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa I ribelli ammettono: le armi chimiche le abbiamo usate noi 04/09/2013 21:26:42 di Angelo Iervolino I ribelli ammettono: le armi chimiche le abbiamo usate noi I ribelli siriani del sobborgo di Ghouta aDamasco, collegati ai jihadisti di al-Qaeda Jabhat al-Nusra (Nusra Front), hanno ammesso al corrispondente Dale Gavlak che lavora anche perAssociated Press che sono loro i responsabili per l’incidente con armi chimiche della scorsa settimana, che le potenze occidentali hanno attribuito alle forze Siriane di Bashar al-Assad, rivelando che le vittime sono state il risultato di un incidente causato dai ribelli che non sapevano usare le armi chimiche fornite loro dalla Arabia Saudita. Dalle numerose interviste con medici, residenti a Ghouta, combattenti ribelli e le loro famiglie, molti credono che alcuni ribelli hanno ricevuto armi chimiche tramite il capo dell’intelligence saudita, il principe Bandar bin Sultan, e sono stati responsabili per l’esecuzione dell’attacco gas (mortale), scrive Gavlak. I ribelli hanno detto a Gavlak che essi non sono stati adeguatamente addestrati su come gestire le armi chimiche persino non sapevano cosa fosse stato loro consegnato. Sembra che le armi inizialmente dovevano essere consegnate adAl Qaeda mediante la propaggine di Jabhat al-Nusra. “Eravamo molto curiosi di queste armi, e purtroppo, alcuni dei combattenti hanno gestito le armi in modo improprio e si è scatenata un’esplosioni per errore.” riferisce un militante di nome ‘J’ , sempre secondo il giornalista Gavlak. Le sue affermazioni sono condivise da un altro combattente donna di nome ‘K’, che ha detto a Gavlak, “Loro non ci ha detto quello che queste armi erano o come usarle. Non sapevamo che erano armi chimiche. Non avremmo mai immaginato che erano armi chimiche.” Abu Abdel-Moneim, il padre di un ribelli, ha anche detto a Gavlak, “Mio figlio è venuto da me due settimane fa per chiedere che cosa pensassi delle armi che gli erano state consegnate per portarle ad altri combattenti”, descrivendoli come un’arma con ”tubo-come struttura “, mentre altri erano come una “bottiglia di gas enorme”. Il padre chiama il militante saudita che ha fornito le armi come Abu Ayesha. Secondo Abdel-Moneim, le armi sono esplose all’interno di un tunnel, uccidendo 12 ribelli. “Più di una dozzina di ribelli intervistati hanno riferito che i loro stipendi venivano dal governo saudita”, scrive Gavlak. Se confermate, queste informazioni potrebbero fermare completamente la corsa degli Stati Uniti d’America verso un attacco diretto alla Siria che è stata fondata sulla giustificazione che Assad era dietro l’attacco di armi chimiche. La credibilità di Dale Gavlak è molto impressionante. E’ stato corrispondente dal Medio Oriente per l’Associated Press per due decenni e ha lavorato anche per la National Public Radio (NPR) e ha scritto anche articoli per la BBC News. Il sito sul quale è apparsa la notizia originariamente è il MintPress News: http://www.mintpressnews.com/witnesses-of-gas-attack-say-saudis-supplied-rebels-with-chemical-weapons/168135/ Quindi la notizia sembra veritiera, visto che i media turchi hanno annunciato che le forze di sicurezza turche durante una perquisizione in casa di militanti jihadisti di al-Qaeda Jabhat al-Nusra (Nusra Front), hanno trovato una bombola da 2 kg con gas sarin, che stava per essere utilizzato per una bomba, il gruppo di terroristi di al-Qaeda arrestati fanno parte dello stesso gruppo che Gavlak cita nella sua intervista, ossia i jihadisti di al-Qaeda Jabhat al-Nusra (Nusra Front), quindi il collegamento è evidente. Le forze speciali turche anti-terrorismo hanno arrestato 12 sospetti membri di Jabhat al-Nusra, il gruppo affiliato di al-Qaeda, che è stato soprannominato “il braccio più aggressivo dei ribelli siriani”. Il gruppo è stato designato un’organizzazione terrorista dagli Stati Uniti d’America nel dicembre 2012. La polizia ha anche riferito che è stato trovato un deposito di armi, documenti e dati digitali che saranno controllati dalla polizia. Il gas sarin è stato trovato nelle case dei sospetti islamisti siriani nelle province meridionali di Adana e Mersia a seguito di una ricerca da parte della polizia turca e presumibilmente sarebbe stato utilizzato per effettuare un attentato nella città di Adana, nella Turchia meridionale. Ora Erdogan ancora sarà deciso ad attaccare la Siria? (traduzione inglese-italiano google) http://lenewsdiangeloiervolino.altervista.org/blog/1104 Fonti: http://www.infowars.com/rebels-admit-responsibility-for-chemical-weapons-attack/ http://www.imolaoggi.it/2013/08/30/turchia-polizia-trova-gas-sarin-in-casa-di-ribelli-siriani/ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Philip Giraldi, ex agente della Cia: la strage di civili siriani con armi chimiche è opera dei ribelli islamici 04/09/2013 21:44:07 di www.ilsussidiario.net/ / Philip Giraldi, ex agente della Cia: la strage di civili siriani con armi chimiche è opera dei ribelli islamici “La strage di civili siriani con le armi chimiche non è stata perpetrata da Assad ma dai ribelli, con lo scopo di provocare un intervento militare da parte di Stati Uniti e Francia”. E’ la denuncia di Philip Giraldi, un ex agente segreto ed esperto di terrorismo della CIA. Dopo avere rassegnato le dimissioni dall’intelligence Usa, Giraldi è diventato direttore esecutivo del think tank Council for the National Interest e ha smascherato le bugie della Casa Bianca sul presunto utilizzo di uranio per fini bellici da parte di Saddam Hussein e dell’Iran. Anche in questo caso, per Giraldi l’ipotesi di un utilizzo di armi chimiche da parte di Damasco è del tutto inverosimile, ma “gli Stati Uniti accettano questa versione dei fatti perché fa loro comodo, in quanto consente loro di aumentare la pressione nei confronti di Assad. Il passo successivo sarà una serie di attacchi mirati contro le basi aeree del governo di Damasco”. Perché è così convinto del fatto che a usare le armi chimiche non sia stato Assad ma i ribelli? Il governo siriano non aveva alcuna motivazione a usare le armi chimiche, soprattutto nei confronti della popolazione civile, mentre i ribelli avevano numerose ragioni per farlo. Sono quindi convinto che i responsabili del loro utilizzo siano stati proprio i ribelli. Il governo siriano in questo momento sta vincendo la guerra e quindi non ha alcun bisogno di ricorrere ad arsenali non convenzionali. Quale interesse avrebbero invece i ribelli? I ribelli potrebbero essere mossi dall’intenzione di dimostrare al mondo che il governo siriano sta utilizzando armi di distruzione di massa, proprio con lo scopo di provocare un intervento di Stati Uniti e Francia. In questo momento del resto i ribelli sono l’unica fonte d’informazione che affermi che Assad avrebbe usato le armi chimiche, e ciò rende ancora più evidente il fatto che la notizia è falsa in quanto tale. Quale delle diverse componenti dei ribelli siriani sarebbe responsabile dell’utilizzo di armi chimiche? Difficile dirlo, anche se è probabile che si sia trattato di uno dei gruppi più radicali. E’ noto che il regime siriano dispone di arsenali di armi chimiche. Nell’ipotesi in cui a utilizzarle siano stati i ribelli, come avrebbero fatto a impossessarsene? I ribelli hanno catturato diverse basi militari e potrebbero essere riusciti a impadronirsi anche delle armi chimiche al loro interno. Ma comunque non è molto difficile produrre questo tipo di arsenali. Basta disporre di determinate sostanze chimiche e mescolarle per ricavarne le armi. Nel 1995 un gruppo terroristico giapponese chiamato Aum Shinrikyo preparò un concentrato di Sarin e lo utilizzò per attaccare la metropolitana di Tokyo. Non è quindi improbabile che gli stessi ribelli siriani abbiano prodotto autonomamente delle armi chimiche per poi utilizzarle contro i civili. Quindi lei esclude l’ipotesi che le armi chimiche provenissero da altri Paesi? Le armi chimiche potrebbero venire da qualunque parte del mondo. La Siria ha diverse frontiere aperte, e le sostanze utilizzate potrebbero arrivare dalla Giordania, dall’Iraq o dalla Turchia. Chi c’è invece dietro l’attacco di ieri contro il team dell’Onu in Siria? Anche in questo caso il governo siriano non avrebbe avuto alcun motivo per utilizzare i cecchini contro gli ispettori Onu. Damasco ha chiesto esplicitamente che le Nazioni Unite si recassero in Siria per controllare quanto stava avvenendo, in modo da chiarire una volta per tutte la questione delle armi chimiche. Il mio sospetto è quindi che a sparare siano stati i ribelli per mettere Assad in cattiva luce. Perché allora gli Stati Uniti sono così certi del fatto che a usare le armi chimiche sia stato Assad? Gli Stati Uniti accettano questa versione dei fatti perché fa loro comodo, in quanto consente loro di aumentare la pressione nei confronti di Assad. A prescindere dalla soluzione che sarà adottata da parte di Washington, Obama ha bisogno di tenere aperte tutte le opzioni. Alla fine secondo lei che cosa farà il presidente Usa? In questo momento è difficile prevederlo con esattezza. Credo però che compirà una serie di attacchi contro l’Aeronautica Militare di Assad in modo da favorire i ribelli. (Pietro Vernizzi) http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2013/8/27/SIRIA-L-ex-agente-Cia-le-bugie-sulle-armi-chimiche-servono-a-preparare-l-intervento-Usa/422048/ 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa L'11 settembre 2001 sarà ricordato come l'inizio della fine dell'islam (dedicato a Oriana Fallaci) 10/09/2013 09:41:07 di Silvana De Mari L'11 settembre 2001 sarà ricordato come l'inizio della fine dell'islam (dedicato a Oriana Fallaci) Breve storia dell’11 settembre. L’11 settembre 2001 è cominciata la quarta guerra mondiale, la terza per fortuna è stata fredda e il comunismo è imploso da solo, raggrumato sulla propria follia. Questa è una guerra potenzialmente planetaria, su fronti multipli cui si aggiunge il fronte del terrorismo, che ha come scopo dichiarato la nostra distruzione, l’annientamento di crociati e sionisti, cioè di tutti i cristiani e tutti gli ebrei che rifiutano di sottomettersi all’islam. Una guerra di aggressione all’Occidente condotta con tecniche non convenzionali, che sono il terrorismo, il ricatto economico, il ricatto morale, la demografia con conseguente invasione del territorio e la violenza psicologica. Nessuna di queste armi potrebbe nulla contro l’Occidente se l’Occidente fosse compatto e fiero dei propri valori e della propria storia. Il bizzarro signore che in questo momento è presidente degli Stati Uniti e andato per anni ad ascoltare i sermoni di tale reverendo Wright, musulmano nero convertito al cristianesimo, il quale ha affermato che gli USA l’11 settembre sono stati giustamente puniti, questo deve essere il motivo per cui Obama fino ad ora non è mai andato alle commemorazioni. L’11 settembre è il giorno in cui l’islam è stato sconfitto nella sua corsa alla conquista del mondo. L’11 settembre 1683 l’assedio di Vienna è stato rotto, frantumato. In quella data è cominciata una battaglia durata due giorni, si è conclusa in giorno dopo e l’esercito cristiano ha sconfitto quello ottomano, molto più forte, numeroso e agguerrito. L’esercito mussulmano non poteva essere sconfitto perché era il più forte militarmente, non doveva essere sconfitto in quanto era il volere di Allah, o come accidenti si scrive, che l’islam conquistasse l’Europa e la asservisse. La vittoria cristiana a Vienna determinò il crollo non solo della potenza militare ottomana, ma segnò anche il crollo della certezza. Dopo Vienna fu riconquistata l’Ungheria, poi la Serbia, l’islam cominciò ad arretrare sempre di più, fino a che Napoleone arrivò alle piramidi, l’impero britannico alle città sante. L’islam non aveva conquistato il mondo cristiano. Il mondo cristiano lo aveva messo in ginocchio. Le armate del Profeta avrebbero dovuto passare nella storia di vittoria in vittoria fino alla conquista di tutto il mondo, e invece erano state clamorosamente prese a calci nei denti. Si poteva esprimere in termini più salottieri, ma così è chiaro e facciamo prima. E in ginocchio nel fango e nello sterco di capra ci stava tutta una civiltà, clamorosamente arretrata al suo esotico permanente medioevo. A questo punto tutto l’islam si pose la domanda: perché non avanziamo? Perché la cristianità ci sovrasta? La risposta fu: perché non abbiamo applicato integralmente le disposizioni del profeta. Se saremo più rigidi e ligi, cioè più integralisti ci arriderà la vittoria. Questo è lo schema da cui, sempre, è nato l’integralismo, quello wahhabita in Arabia Saudita, quello dei Fratelli Mussulmani in Egitto e quello khomeinista in campo sciita. L’integralismo permette inoltre la quadratura del cerchio e la risoluzione del complesso di inferiorità dovuto al disastro scientifico e tecnologico. Il compito dei popoli da asservire sono le scoperte scientifiche, il compito dell’islam è asservire i popoli. Qualcuno dette la risposta inversa: perché dobbiamo modernizzare e questo è il modernismo islamico, il quale però si è sempre scontrato con il divieto coranico alla filosofia: dove non esiste pensiero filosofico il pensiero scientifico è solo imitativo. La modernità islamica ha dato luogo ad alcune dittature di tipo nazional socialista, come il partito Baath siriano e quello iracheno e il suo più duraturo esperimento è quello turco di Ataturk, che in questi anni sta mostrando il suo fallimento davanti all’integralismo. Nel frattempo la civiltà giapponese, indocinese, coreana, indiana e cinese risolvono il loro gap in poche generazioni e si avviano a far parte del mondo moderno, mentre l’islam inchioda all’arretratezza tutti i suoi sudditi, con le sole eccezioni dell’uso di Internet, del cellulare e delle armi. L’islam cominciò a cercare alleati. Il suo alleato storico sono stati i due totalitarismi, in primo luogo quello nazista. Il nazismo ha due anime, tedesca e islamica. Adolf Hitler 22 novembre 1941 Berlino. L’odio contro gli ebrei, l’odio contro la cristianità, l’odio contro la democrazia, la libertà, la volontà e il diritto a voler essere felici accomuna nazismo e islam sempre come alleati totali. Il 22 novembre del 41 l’alleanza fu fatta con il Gran Mufti di Gerusalemme, uno dei grandissimi criminale del XX secolo. in cambio di una fatwa che schierò al suo fianco tutto l’islam mediorientale, incluso Iraq ed Egitto, Adolf Hitler si impegnò alla distruzione del popolo di Israele rinunciando a tutti i precedenti progetti di espulsione, Himler fondò la tredicesima divisione SS, mussulmana, bosniaco palestinese ed entrambi i compagni di merenda, Hitler ed Himler si scusarono con il Gran Mufti perché questa sciocca Europa giudaico cristiana quel famoso 11 settembre 1683 aveva fermato l’islam impedendo l’islamizzazione dell’Europa, che invece secondo i due sarebbe stata una gran bella cosa. Ma Hitler viene sconfitto. E il popolo di Israele ricostruisce la propria patria, un paese piccolo, senza una goccia di petrolio, desertico nella parte meridionale, che pure viene considerato dall’enorme islam la pietra dello scandalo, l’insopportabile perdita. Israele vince la guerra del 48, la guerra dei sei giorni, quella del Kippur, ma perde la guerra mediatica. Un Occidente impazzito di antisemitismo ed odio di sé giustifica il terrorismo palestinese, lo ama, lo finanzia. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa L'allenza questa volta è tra islam e comunismo. Il terrorismo nero quello rosso e quello verde, nazista, comunista e islamico, si intrecciano e si sostengono. L’11 settembre 2001 sionisti e cristiani sono stati puniti, come ha latrato Osama Bin Laden, mentre i nostri intellettuali, parole dall’etimologia sempre più impenetrabile, si sono divisi in due gruppi: quelli che hanno dichiarato che gli Usa l’11 settembre se lo sono fatto da soli, per la gioia infernale di distruggere se stessi, la propria economia, e mandare i propri figli ventenni a morire, e quelli che hanno detto che l’11 settembre lo ha fatto qualcun altro, ma gli Usa se lo sono meritato. Mentre 3000 persone morivano, mentre i pompieri di New York andavano a morire il presidente degli scrittori siriani, un tizio in giacca e cravatta che presumo faccia parte dell’islam moderato pronunciava la storica frase: “Oggi il mio orgoglio di musulmano risorge e gode”. Osservate i metri cubi di complesso di inferiorità: il suo orgoglio di musulmano non ha potuto riempirsi della scoperta delle particelle subatomiche, e nemmeno degli antibiotici, bisogna accontentarsi di un paio di romanzi mediocri e del terrorismo per essere contenti di qualche cosa. L’11 settembre tutti noi, cristiani e sionisti, mettiamo tutti una candela alle nostre finestre e cantiamo Amazing Grace. Amazing Grace è il gospel scritto dall’ex schiavista Newton che Martin L. King fece risuonare quando pronunciò il discorso I have a dream. E il suo sogno era la fratellanza tra gli uomini. Anche Arafat aveva un sogno: Noi vi sgozzeremo tutti e sgozzeremo i feti nelle madri (Algeri, 1985) Tornando a M. L. King e ad Amazing Grace: la canzone è risuonata, sola spontanea, anche l'11 settembre quando la bandiera americana, la bandiera della nazione di cui Martin L. King faceva parte, la nazione di cui era fiero, veniva issata. Per la cronaca Martin L. King era, ovviamente, repubblicano. E ora anche noi abbiamo un sogno: un mondo libero dove ognuno sia l’unico proprietario della propria fede religiosa, del suo corpo, del suo destino, del suo diritto di cercare la felicità. Che i nemici della felicità siano sconfitti. La dizione è di una meravigliosa donna afghana. E concludo con le parole di una meravigliosa donna somala, Hirsi Alì. Tra qualche secolo i libri di storia parleranno di come le teocrazie sono scomparse e l’islam è stato sconfitto. Non so come questo succederà, ma so la data che tutti i libri di storia scriveranno per indicare la data in cui il processo è cominciato: 11 settembre 2001. Si lo so, sembra un delirio. L’islam avanza ovunque, negli Stati Uniti il ridicolo burattino Obama si è inchinato davanti al re dell’Arabia e ha pronunciato un farneticante discorso al Cairo i cui danni si faranno sentire per decenni, la sharia è sul suolo europeo. Israele è sotto minaccia nucleare. Sembra che l’islam sia al massimo della sua potenza, vero? Sembra che l’11 settembre di Osama Bin Laden abbia vinto, non è così? E invece no. Hitler lanciò il suo attacco all’Unione Sovietica un decennio troppo preso, prima di aver sconfitto l’Inghilterra. Il massimo del suo splendore fu l’inizio del disastro. L’attacco dell’11 settembre è stato lanciato un ventennio troppo presto, quando ancora tutto e possibile. Grazie all’11 settembre sempre più persone stanno capendo, stanno reagendo, stanno ritrovando la fierezza di sé stesse, della propria storia, delle radice ebraico-cristiane. Tranquilli ragazzi, ce la faremo. Alla fine le culture di vita vincono su quelle di morte. Alla fine va tutto bene. E a voi, pompieri di New York, sempre, il nostro ringraziamento per aver mostrato al mondo cosa è il coraggio di salvare, a voi eroi del volo 93 che avete mostrato al mondo il coraggio di battersi, a voi vittime innocenti che prima di buttarvi nel vuoto avete chiamato coloro che amavate per l’ultima dichiarazione d’amore, grazie per aver mostrato cosa vuol dire appartenere ad una cultura di vita. A voi il nostro ricordo, le nostre lacrime, la luce delle nostre candele e quella delle nostra anime, la nostra fierezza. Silvana De Mari Questo articolo è dedicato alla memoria della grande giornalista e scrittrice Oriana Fallaci, che dopo l'11 settembre ha fatto risuonare la sua voce forte e chiara e giusta al di sopra di un esercito di dhimmi e di vili. 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Contro la guerra e condanna del sostegno occidentale al terrorismo islamico in Siria (Proposta di legge dell'Eld nel Parlamento Europeo) 16/09/2013 18:12:31 di Magdi Cristiano Allam Contro la guerra e condanna del sostegno occidentale al terrorismo islamico in Siria (Proposta di legge dell'Eld nel Parlamento Europeo) Il 12 settembre 2013 nella sede del Parlamento Europeo a Strasburgo è stata approvata dagli europarlamentari una risoluzione comune sulla situazione in Siria. Magdi Cristiano Allam, durante la riunione del gruppo EFD (Europa per la Libertà e la Democrazia), ha espresso la propria assoluta contrarietà a un intervento armato in Siria, dove la guerra ha già causato 110 mila morti, tra cui 42 mila soldati siriani, a cui si aggiungono 20 mila militanti dell'opposizione e 38 mila civili di cui la maggior parte sono alawiti e cristiani. Magdi Cristiano Allam ha ribadito inoltre che è un paradosso che gli Stati Uniti, a ridosso dell'anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle, decidano di schierarsi al fianco di Al Qaeda, dei Salafiti e dei Fratelli Musulmani, nel portare avanti una causa che di fatto gioverebbe solo alle lobby legate alla finanza globalizzata, all'estrazione del petrolio, alla produzione delle armi e all'interesse delle multinazionali, tutte realtà che hanno lo scopo di distruggere per poi ricostruire gli Stati. La causa dello scoppio del conflitto sarebbe il presunto uso di armi chimiche da parte dei soldati siriani, sebbene vi siano elementi che inducono a pensare che le armi chimiche siano state usate dai ribelli, e quindi dai terroristi islamici, come confermato da Carla del Ponte, magistrato che fa parte della commissione delle Nazioni Unite che si occupa dei rapporti con il Medio Oriente. Magdi Cristiano Allam ha dunque condannato il sostegno finanziario, politico e militare degli Stati Uniti e dell'Unione Europea in favore dei terroristi islamici in Siria e la persecuzione e i massacri deliberati di cristiani e alawiti, oltre che la distruzione di centinaia di chiese, il sequestro, lo stupro e l'uccisione di donne cristiane sulla base di fatwe che lo legittimano. In conclusione Magdi Cristiano Allam ha chiarito che non possiamo mettere sullo stesso piano ed essere neutrali tra l'esercito regolare di uno Stato membro dell´ONU riconosciuto internazionalmente e le milizie di gruppi terroristici dei Fratelli Musulmani, Salafiti e Al Qaeda. Qualora i terroristi islamici dovessero prevalere e conquistare il potere in Siria il Medio Oriente verrebbe destabilizzato e la sicurezza dell'Europa sarebbe a rischio. Queste posizioni espresse da Magdi Cristiano Allam sono state recepite in parte all'interno della risoluzione presentata dal gruppo EFD sulla situazione in Siria di cui vi riportiamo si seguito il testo: "Il Parlamento europeo, viste le sue precedenti risoluzioni sulla Siria, in particolare quelle del 16 febbraio(1) e del 13 settembre 2012(2) e del 23 maggio 2013(3), visto il protocollo di Ginevra firmato nel 1925, che vieta il ricorso alle armi chimiche nei conflitti, vista la convenzione sulle armi biologiche, aperta alle firme nel 1972 ed entrata in vigore nel 1975, vista la convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio ed uso di armi chimiche e sulla loro distruzione, firmata nel 1993; vista la dichiarazione del coordinatore dell'Unione europea per la lotta contro il terrorismo Gilles de Kerckhove sui "combattenti stranieri" europei in Siria, del 19 giugno 2013, vista la dichiarazione del membro della commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sulla Siria Carla del Ponte, sulle armi chimiche impiegate da terroristi islamici in Siria, del 5 maggio 2013, visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento, A. considerando che il 21 agosto 2013 centinai di civili siriani, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi in un attacco in cui è stato fatto ricorso ad armi chimiche in città ad est di Damasco; B. considerando che le Nazioni Unite stanno svolgendo un'indagine sui massacri in Siria; che, una volta completato, un rapporto sarà trasmesso al Segretario generale delle Nazioni Unite, il quale ne condividerà i risultati con i 193 Stati membri dell'organizzazione e con i 15 membri del Consiglio di Sicurezza; C. considerando che il mandato degli inviati delle Nazioni Unite in Siria era di indagare sul presunto uso di armi chimiche in una serie di episodi svoltisi in Siria all'inizio di quest'anno; D. considerando che il 29 agosto 2013 la Camera dei Comuni del Regno Unito ha rifiutato di avallare un'azione militare in Siria; E. considerando che il 31 agosto 2013 il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato di aver deciso di effettuare azioni punitive limitate in Siria in risposta agli attacchi chimici di Damasco del 21 agosto, ma ha aggiunto che avrebbe chiesto l'approvazione del Congresso prima di procedere; F. considerando che, dopo tre anni di guerra civile, la crisi umanitaria in Siria permane molto grave e che il numero dei profughi siriani ha superato i 2 milioni, la metà dei quali bambini; 1. condanna con il massimo vigore i massacri di civili perpetrati in Siria con armi chimiche; esprime il suo cordoglio ai familiari delle vittime e condanna altresì le uccisioni e i massacri compiuti da entrambe le parti dall'inizio del conflitto; 2. invita le Nazioni Unite a completare al più presto possibile un'indagine approfondita sui massacri in Siria e a valutare le responsabilità; accoglie positivamente i lavori della commissione internazionale indipendente d'inchiesta sulla Repubblica araba di Siria; invita tutte le parti coinvolte nel conflitto in Siria a consentire l'accesso a tutte le commissioni d'inchiesta delle Nazioni Unite; 3. si oppone a qualsivoglia tipo di intervento armato in Siria; 4. sottolinea che qualunque ricorso alla forza nei confronti della Siria dovrà aver luogo solo nel contesto di un mandato conferito da una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; 5. sottolinea che un intervento militare punitivo in Siria, anche se limitato nel tempo e nella portata, potrebbe estendere il conflitto nella regione con serie prospettive di escalation; 6. esprime profonda preoccupazione per il fatto che, quando torneranno a casa le centinaia di cittadini europei che attualmente combattono quali jihadisti con le forze ribelli e con gruppi collegati con al-Qaida in Siria, quali Jabhat al-Nusra, essi potrebbero servirsi del proprio zelo ideologico e della propria esperienza di combattimento per ispirare altri ad assumere posizioni radicali e dedicarsi alla jihad; 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Gli ex agenti dell’intelligence riferiscono quanto detto loro da colleghi in servizio attivo: che un “crescente numero di prove” rivela che l’incidente è stato una provocazione pianificata in anticipo dall’opposizione Siriana. Gli analisti nella lettera fanno riferimento a un incontro, una settimana prima del 21 agosto in cui comandanti dell’opposizione hanno ordinato di prepararsi a una “imminente escalation” dovuta a “sviluppi in corso nella guerra” che sarebbero stati seguiti da un bombardamento della Siria guidato dagli Usa. Il crescente numero di prove verrebbe per lo più da fonti affiliate all’opposizione Siriana e loro sostenitori. Quei report rivelano che i contenitori contenenti agenti chimici venero portati in un sobborgo di Damasco, dove sono stati aperti. “Incontri preliminari fra comandanti senior dell’opposizione militare e agenti di intelligence del Qatar, della Turchia e degli Usa hanno avuto luogo nella fortezza militare Turca di Antakia, ora utilizzata come centro di comando e quartier generale del Free Syrian Army e dei loro sponsor stranieri”, hanno affermato gli analisti. 3) Le 10 contestazioni di un parlamentare Usa all’amministrazione. Fin qui il post di WND. Ma colpisce che queste e altre analisi di analogo tenore siano linkate in un post apparso sull’Huffington Post Usa, a firma di un politico Democratico statunitense. Daniel Kucinick, da 16 anni membro del Congresso e per due volte candidato alla presidenza, il 5 settembre contestava 10 affermazioni dell’amministrazione per giustificare l’intervento in Siria, avanzando una serie di dubbi sotto forma di domande. Dubbi di molti generi, anche sulla scia di un interessante e molto argomentato post del noto sito giornalistico McClatchy e un altro di Global Research . Dubbi anche sui video (girati quando e dove?), sulle intercettazioni che incolperebbero Assad (chi le ha fatte? Si è valutato che potrebbero essere dei falsi?), sul numero di vittime (quella cifra di 1429 vittime da dove arriva? Non coincide con altre fonti, per es. Medici Senza Frontiere parlano di 355 morti). Dubbi sull’uso di armi chimiche, persino, e soprattutto sulla pretesa che l’opposizione non le abbia usate e non le possieda (quale opposizione? … e molte altre domande) . A quest’ultimo proposito il post di Kucinick linka fra l’altro un post del sito Atlanticsentinel.com che, tra varie cose, cita una storia pubblicata da MintPressNews (e girata sul web, qui l’originale) scritta da un giornalista in collaborazione con una collega freelance presente sul campo che ha parlato a caldo con molti siriani residenti nella zona di Ghouta. E questi raccontano come certi ribelli abbiano ricevuto armi chimiche attraverso il capo dell’intelligence Saudita, principe Bandar bin Sultan, e che siano stati loro i responsabili dell’attacco chimico (sottolineatura del sito). L’Arabia Saudita ha a lungo sostenuto gli insorti in Siria con armi e denaro – osserva Atlanticsentinel. Il regno Saudita ha motivazioni sia settarie sia strategiche per sostenere il rovesciamento di Assad. La ribellione contro il suo regime è composta largamente da Sunniti, la maggioranza che patisce la repressione degli Alawiti di Assad. L’Arabia Saudita aspira a un ruolo di leader nel mondo islamico Sunnita, e Assad è inoltre l’unico alleato arabo dell’Iran Sciita, odiatissimo dai Sauditi. Il post ricorda che il Wall Street Journal un mese fa ha descritto Bandar già ambasciatore Saudita negli Usa, come un “veterano degli intrighi diplomatici”, capace di mettere in atto quello che la CIA ha difficoltà a fare: fornire armi e denaro (e però, mentre il presidente Obama sceglieva la via della trattativa scelta, la CIA inviava ai ribelli armi leggere, mortai e munizioni dalle sue basi in Turchia e Giordania, informa il giornale britannico Dailymailonline, ndr). Rimasto per anni nell’ombra, Bandar è tornato in auge alla grande e avrebbe preso in carico gli “affari” più delicati. Quale che siano le conclusioni dell’imminente rapporto degli ispettori ONU, “ironicamente la maggior minaccia al piano per distruggere le armi chimiche del governo siriano può venire dai ribelli Siriani se aggirano il cessate il fuoco e prendono di mira gli inviati ONU che dovranno rimuovere i gas di Assad, una possibilità che i ribelli sperano possa riportare sul tavolo l’opzione dell’intervento militare americano” – si legge su Consortiumnews, sito di “giornalismo investigativo indipendente dal 1995”. http://www.lastampa.it/2013/09/16/blogs/underblog/se-in-siria-anche-i-ribelli-hanno-il-sarin-LjNgraVXHfpwBLZpmA2ZxI/pagina.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Medio Oriente: dalle Primavere alla teocrazia 14/09/2013 12:49:11 di Luca Galantini Medio Oriente: dalle Primavere alla teocrazia Mentre il Medio Oriente è di nuovo in fiamme e divampa il conflitto militare ed ideologico sulle rovine dei Paesi coinvolti nella Primavera Araba, in Occidente ai mass-media e all’opinione pubblica sfugge un aspetto di questa tragedia su cui viceversa sarebbe opportuna adeguata riflessione: quale apporto hanno dato ai diritti umani ed alle libertà civili in generale le riforme legislative costituzionali attuate dai regimi saliti al potere con il beneplacito delle piazze della Primavera Araba? Tra i Paesi maggiormente coinvolti ad oggi figurano Egitto, Siria, Libia e Tunisia ove – trasversalmente e senza riguardo alla natura giuridica delle forme di governo – formali democrazie, regimi monopartitici, velate teocrazie sono già state destituite o sono pericolosamente in bilico, a riprova della velleitaria fragilità dei modelli politici partoriti dalla Primavera Araba. Appare inequivocabile la netta virata in senso “teocratico” delle fonti gerarchiche legislative costituzionali che sono state abbozzate dai partiti e movimenti politici che hanno assunto la leadership di queste rivoluzioni politiche. Queste formazioni politiche sono incontrovertibilmente ispirate da forme di massimalismo religioso islamico assolutamente antitetico alla condivisione dello scheletro giuridico dello stato di diritto laico così come qualificato nella dottrina occidentale e recepito contraddittoriamente nei processi costituzionali dei paesi islamici nel periodo storico precedente alla Primavera Araba. A distanza di due anni dalle rivolte avviate nei paesi islamici del Medio Oriente i movimenti che risultano essersi affermati secondo schemi politici di partito e che godono di maggiore sostegno organizzato nelle masse evidenziano chiare e dirette ispirazioni a forme di radicalismo islamico antimoderno che promette un ritorno fedele alla shari’a, ovvero alla legge islamica quale fonte unica di regolamentazione dei diritti civili e politici della persona. Il nodo irrisolto tra Occidente e islam nella storia delle libertà religiose e dei diritti umani più in generale, è dato proprio dalla peculiarità dell'universalismo etico, giuridico e politico delle istituzioni religiose islamiche: non a caso il fondamentalismo religioso islamico si caratterizza per una marcata tensione ecumenica universalista che costituisce il fondamento dello stesso concetto di guerra santa o jihad. L’islam, a differenza del messaggio di libera adesione al precetto evangelico cristiano, è congiuntamente religione, vita di quaggiù o società civile, e stato – din, dunya, dawla – e dunque tende sempre ad aver necessità di una struttura politica e giuridica nel tempo della storia per corrispondere al suo progetto di universale sottomissione dell’uomo alla volontà di Dio. In sostanza è condivisibile l’affermazione del celebre politologo americano Bernard Lewissecondo cui lo Stato è un modello giuridico istituzionale che non solo non nasce nel mondo islamico, ma è storicamente estraneo a quell’area geopolitica. Secondo Bernard Lewis, la distinzione occidentale tra religione e Stato non ha avuto nessuna analogia nella cultura islamica fino alla modernità. Sebbene fossero state introdotte nel dibattito in seno alla società civile dei Paesi della Primavera Araba nuove idee a favore della liberalizzazione democratica delle istituzioni politiche ed al riconoscimento dei diritti umani secondo i paradigmi della comunità internazionale, l’intero processo legislativo apparve predestinato a trarre inequivocabile ispirazione dai precetti della shari’a. Anche le costituzioni più recenti includono in misura sistemica precisi riferimenti alla legge sacra islamica ritenuta “la principale fonte” di legislazione civile. Una rigida interpretazione di tale legge rappresenta inesorabilmente un ostacolo al confronto con il modello dello stato di diritto, con la tutela dei diritti umani, cosi come definiti nelle convenzioni internazionali, in particolare in relazione a temi fondanti la rule of law quali la libertà religiosa e la tutela delle minoranze, la libertà di associazione e di stampa, l’emancipazione della donna, il diritto di famiglia. La shari’a in alcune costituzioni di recentissima promulgazione è esplicitamente citata quale fonte gerarchica primaria di diritto, come nel caso del Bahrein, dell'Egitto; in altri stati, come la Tunisia, i precetti dell’islam sono comunque contemplati espressamente quale piattaforma programmatica della costituzione. La recente procedura di riforma costituzionale avviata a seguito della destituzione del regime del presidente Ben Alì, sotto la guida della maggioranza parlamentare islamista del partito Ennahda, ha confermato tale impostazione. Il Preambolo della Costituzione tunisina pur non parlando espressamente di shari’a, utilizza una formula molto chiara e pericolosa laddove si afferma che nulla deve contraddire i precetti fondanti dell'islam. Peraltro la previsione di cui all’art. 3, nel quale oltre alla garanzia della libertà di culto si afferma la “criminalizzazione di tutte le minacce al sacro”, apre una pericolosa legittimazione a ipotesi di discriminazione della libertà di stampa, di manifestazione pubblica della fede religiosa, di professione della stessa, di libertà di conversione a religione differente da quella islamica: infatti nessuna specifica qualificazione viene data all’ipotesi di fattispecie di minaccia al sacro se non riconducibile alla fede islamica. In Egitto i precetti giuridici di tradizione islamica e la complementare compressione della pienezza delle libertà pubbliche – e dei diritti umani in generale – si propongono con frequenza non casuale nell’impianto normativo della Costituzione approvata nel dicembre 2012 dall’Assemblea Costituente egiziana guidata dalla Fratellanza Musulmana del deposto presidente Morsi. Gli artt. 2 e 219 definiscono i principi della shari'a rispettivamente come "fonti primarie della legge" e "regole fondamentali della giurisprudenza”. Ma il divieto più significativo imposto alla minoranza dei cristiani copti è il Decreto che regola la costruzione o la ristrutturazione di chiese. Il Governo può infatti intervenire e fermare qualsiasi opera di edificazione e riparazione delle chiese copte con la motivazione che tale attività possa costituire un pericolo per la sicurezza dello stato. Appare indubbio a chi scrive che le prime esperienze costituzionali maturate nel solco degli eventi politici rivoluzionari della Primavera Araba confermino che nei sistemi ed ordinamenti giuridici istituzionali dei Paesi laddove l’Islam risulti essere la fede maggioritaria il rapporto tra diritto e religione appaia problematicamente irrisolto, in quanto i presupposti valoriali ed etici posti a fondamento delle costituzioni sono “graziosamente” concessi esclusivamente dalla legge religiosa, la shari’a. Una politica arrogante come quella islamista che persiste nel presupporre di abbracciare il mito dello Stato etico al fine di giungere alla giustizia divina tramite la trasformazione sociale non potrà che perpetuare la violazione della centralità della persona umana nei suoi diritti fondamentali. http://www.lanuovabq.it/it/articoli-medio-oriente-dalle-primavere-alla-teocrazia-7275.htm 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Quirico e Piccinin erano prigionieri dei terroristi islamici: siamo stati torturati e abbiamo subìto due finte esecuzioni 09/09/2013 15:22:19 di Alberto Negri Quirico e Piccinin erano prigionieri dei terroristi islamici: siamo stati torturati e abbiamo subìto due finte esecuzioni (ilsole24ore.com) - Durante i cinque mesi di prigionia, Domenico Quirico è stato vittima anche di «due finte esecuzioni». A raccontarlo a "Le Soir" è Pierre Piccinin, l'insegnante 40enne autore di alcuni libri sulla Siria, rilasciato ieri insieme all'inviato della "Stampa" e arrivato a Bruxelles questa mattina. «Sto bene, malgrado le prove subite - ha detto - Il mio amico Domenico è un pò più provato, ma ha 62 anni, comunque è uno sportivo che ha fatto delle maratone. E' stata dura, ha anche subito due false esecuzioni con una pistola». Domenico Quirico e Pierre Piccinin, sequestrati in Siria ad aprile e liberati ieri, hanno subito «violenze fisiche molto dure» durante la detenzione, definita «un'odissea terrificante attraverso tutta la Siria». Sono stati vittime di umiliazioni e bullismo. «Fisicamente va, malgrado tutte le torture che abbiamo subito, Domenico ed io», ha dichiarato questa mattina Pierre Piccinin all'emittente radiofonica Bel RTL, qualche ora dopo il suo arrivo in Belgio. «Venivamo trasferiti in molti posti. A trattenerci non è stato sempre lo stesso gruppo, c'erano gruppi molto violenti, molto anti-occidentali e islamisti anti-cristiani. Abbiamo cercato di scappare due volte. Una volta, approfittando della preghiera, ci siamo impossessati di due kalashnikov e per due giorni abbiamo corso per la campagna prima di essere ripresi ed essere puniti molto gravemente per il tentativo di fuga», ha raccontato il professore di storia di un liceo di Philippeville, nel sud del Belgio. Secondo Piccinin, la rivoluzione siriana ha «conosciuto una evoluzione molto importante da otto mesi siamo di fronte a onde islamiste o di brigantaggio di alcuni gruppi che ricattano i territori. Penso che sia diventato molto pericoloso per gli occidentali addentrarsi ancora in Siria nelle condizioni attuali di una rivoluzione che è in pieno disfacimento e si trasforma in qualcos'altro». Dopo cinque mesi finisce l'incubo di Domenico Quirico, l'inviato della Stampa sparito sul fronte dell'inferno siriano il 9 aprile scorso. La notizia della sua liberazione, attesa dopo settimane sospese fra paure, segnali di speranza e cautele, é arrivata da fonti del governo italiano mentre il giornalista era già a bordo di un aereo sulla via del ritorno in Italia, in volo verso l'aeroporto romano di Ciampino, accolto poco dopo la mezzanotte dal ministro degli Esteri, Emma Bonino. Quirico, apparso stanco ma in buone condizioni di salute, ha raccontato di non essere stato trattato bene e di avere avuto paura durante tutti questi mesi di prigionia. «Chiedo scusa per avervi fatto preoccupare, ma questo e' il mio giornalismo». Queste le prime parole di Quirico al direttore della Stampa Mario Calabresi, riferite dallo stesso direttore in un tweet. «Cinque mesi sono lunghi ma ce l'ho fatta, come ho detto a qualcuno mi sembra di essere stato su Marte, adesso sono tornato sulla terra e ho appreso alcune notizie di come si è evoluto il mondo, ma devo lavorare per ritrovare. E' stata una terribile esperienza ma una grande esperienza. Chiedo scusa - ha aggiunto Quirico a Calabresi - ma tu sai qual e' la mia idea di giornalismo di andare dove la gente soffre ogni tanto tocca soffrire come loro. Questa storia mi ha insegnato alcune cose «Una magnifica notizia», ha esclamato il direttore del quotidiano torinese, Mario Calabresi, confermando di essere stato informato direttamente dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, e dal ministro degli Esteri, Emma Bonino, e che anche la famiglia di Quirico - la moglie e le due figlie Metella ed Eleonora - protagoniste il primo giugno di un toccante appello per la liberazione del padre - erano state avvertite. «Siamo emozionate e felici. Lo aspettiamo a casa e non vediamo l'ora di abbracciarlo», ha detto all'Ansa Eleonora. Un epilogo felice, che era parso più volte a un passo, specialmente dopo che il 6 giugno si era appreso di una breve telefonata del giornalista alla moglie Giulietta dal luogo di prigionia. E che tuttavia continuava a essere appeso a un filo, mentre sulla Siria incombevano ormai anche i venti di una possibile azione militare guidata dagli Stati Uniti, dopo le denunce sull'uso di armi chimiche attribuito al regime del presidente Bashar al-Assad. Il rilascio si colora dei toni di una gioia senza ombre. In libertà torna anche Pier Piccinin, il cittadino belga rapito con lui. «La speranza non era mai venuta meno», esulta il premier Letta nel primo commento da Palazzo Chigi, mentre una nota del Quirinale elogia il ministero degli Esteri e i servizi. «La notizia della liberazione di Domenico Quirico mi riempie di grande gioia e di soddisfazione. Il mio pensiero va prima di tutto ai parenti che potranno finalmente riabbracciare Quirico dopo tanti mesi e numerosi momenti di ansia», fa eco Emma Bonino. L'odissea di Domenico Quirico - 62 anni, grande esperienza sul terreno dell'informazione internazionale e già vittima di un sequestro lampo nel 2011 in Libia con altri tre colleghi italiani - era cominciata ad aprile di quest'anno mentre l'inviato della Stampa cercava di raggiungere Homs, città martire della rivolta anti-Assad, provenendo dalla frontiera libanese per la sua quarta missione di testimone della feroce guerra civile in Siria. Un'ultima telefonata, il giorno 9, poi se ne erano perse le tracce. Per oltre venti giorni, i familiari e La Stampa - su raccomandazione delle autorità e al fine di non pregiudicare possibili contatti - avevano mantenuto il più stretto riserbo. Ma il 30, di fronte all'iniziale vuoto d'informazioni, il giornale aveva reso noto l'accaduto. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-08/finito-incubo-domenico-quirico-223631.shtml?uuid=Abdq0eUI 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa quì c'è l'elenco di tutti quelli che hanno aderito all'invito del PAPA.... ma i sauditi hanno detto al PAPA "fottiti!" All'appello del Papa per la Siria aderisce il Gran Mufti sunnita siriano leale ad Assad 05/09/2013 14:02:29 di www.avvenire.it . Un digiuno da spiegare ai bambini, un pranzo fatto di poco cibo e molte parole da condividere con i nonni: a chiederli è mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in una lettera indirizzata a tutte le famiglie per la giornata di preghiera e di digiuno. http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/adesioni-chiese-al-digiuno-e-preghiera-pace-in-siria.aspx http://www.magdicristianoallam.it/no-islam/all-appello-del-papa-per-la-siria-aderisce-il-gran-mufti-sunnita-siriano-leale-ad-assad.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa LA VERITA' SULLE ARMI CHIMICHE IN SIRIA - Per Piccinin, arrestato e rilasciato con Quirico, sono stati i terroristi islamici a usarle 09/09/2013 16:14:16 di www.ansa.it / LA VERITA' SULLE ARMI CHIMICHE IN SIRIA - Per Piccinin, arrestato e rilasciato con Quirico, sono stati i terroristi islamici a usarle ''E' un dovere morale dirlo. Non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco''. Così Pierre Piccinin alla radio RTL-TVi, dicendo di avere sorpreso una conversazione tra ribelli in proposito insieme a Domenico Quirico. Piccinin e Quirico ne sono ''certi'' perchè lo hanno sentito in ''una conversazione che abbiamo sorpreso'' tra ribelli, ha affermato l'insegnante belga. Piccinin aggiunge che ammetterlo ''mi costa perchè da maggio 2012 sostengo con decisione l'esercito libero siriano nella sua giusta lotta per la democrazia''. ''Per il momento'', però, ''per una questione di etica Domenico ed io siamo determinati a non fare uscire (i dettagli di) questa informazione'', ha affermato Piccinin facendo riferimento all'interrogatorio di Quirico in programma oggi e al suo quotidiano. ''Quando la 'Stampa' riterrà che è venuto il momento di dare dettagli su questa informazione, lo farò anch'o in Belgio'', ha spiegato l'insegnante belga. Piccinin racconta quindi che, quando lo scorso 30 agosto lui e il giornalista de 'La Stampa' hanno sentito dell'intenzione degli Usa di agire in seguito all'uso, attribuito al regime, delle armi chimiche ''avevamo la testa in fiamme'', perché ''eravamo prigionieri laggiù, bloccati con questa informazione e per noi era impossibile darla''. Audizione giornalista in Procura - E' terminato dopo circa tre ore e mezza l'audizione di Domenico Quirico. Il giornalista ha lasciato l'ufficio del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo da una uscita secondaria in modo da dribblare i tanti cronisti e fotografi presenti a piazzale Clodio. Quirico: tweet Calabresi, ha riabbracciato la moglie - ''Domenico Quirico ha riabbracciato sua moglie e rimesso la cravatta che porta sempre''. Così il direttore de 'La Stampa' Mario Calabresi in un nuovo tweet con allegata una foto che mostra il giornalista liberato ieri in giacca e cravatta mentre parla al cellulare. Quirico: figlie, lo abbiamo visto provato - Le figlie di Domenico Quirico, Eleonora e Metella, hanno sentito il padre al telefono e non vedono l'ora di abbracciarlo. Ma, dalle immagini in tv, non nascondono di averlo visto "molto provato". "Non si può certo dire che abbia la stessa faccia di quando era partito - hanno detto parlando brevemente al citofono con i giornalisti in attesa fuori della loro casa a Govone -. Abbiamo visto le immagini in tv, come tutti. Ora mamma è a Roma. Non vediamo l'ora che rientrino a casa. Ma non sappiamo dire quando". Direttore La Stampa, non gli hanno risparmiato nulla - "E' stato un sequestro terribile e molto pesante: non gli è stato risparmiato nulla". Così il direttore del quotidiano La Stampa, Mario Calabresi, parlando in Procura a Roma con i giornalisti che stanno seguendo l'interrogatorio dell'inviato tornato libero ieri dopo 5 mesi di prigionia in Siria. Il direttore del quotidiano ha aggiunto che "Domenico sta bene ma anche se molto affaticato. Ha in testa un diario lucido di questi 150 giorni di prigionia". Governo belga ringrazia Italia per Piccinin - ''Il governo belga ringrazia le autorità italiane'' per ''l'eccellente collaborazione'' nella gestione del rapimento e della liberazione dell'insegnante belga Pierre Piccinin, ostaggio dei ribelli siriani per cinque mesi in insieme al giornalista de 'la Stampa' Domenico Quirico. ''Le auorità belghe'', si legge poi nella nota diffusa da Bruxelles che ricorda i ''contatti regolari'' tenuti con Roma, ''sono state informate dai loro omologhi italiani della liberazione dei due ostaggi la sera di domenica''. Atterrati a Ciampino in nottata - E' atterrato poco prima di mezzanotte e 30 all'aeroporto di Ciampino l'aereo con a bordo il giornalista Domenico Quirico e lo studioso belga Pier Piccinin, rapito insieme a lui 5 mesi fa in Siria. L'inviato della Stampa sara' ascoltato oggi in Procura a Roma, prima di raggiungere la sua famiglia a Govone in provincia di Cuneo. Domenico Quirico , in buone condizioni anche se stanco, e' sceso dall'aereo ed ha abbracciato il ministro degli Esteri Emma Bonino, che lo attendeva ai piedi della scaletta dell'aereo. Quirico indossava un giubbotto grigio chiaro. Il giornalista ha detto di 'non essere stato trattato bene' e di 'avere avuto paura', in una breve dichiarazione ai colleghi. Alla domanda di come fosse stato trattato durante la prigionia, Quirico ha abbozzato un sorriso ironico e ha detto ''non bene''. L'inviato ha poi ammesso di 'aver avuto paura' e di essere vissuto per cinque mesi ''come su Marte''. Le sue condizioni di salute e psicologiche appaiono comunque ottime. Quirico trascorrera' la notte a Roma. Domani sara' interrogato dagli inquirenti e raggiunto nella capitale dalle figlie e dalla moglie. 'Ho cercato di raccontare la rivoluzione siriana, ma può essere che questa rivoluzione mi abbia tradito. Non è più la rivoluzione laica di Aleppo, è diventata un'altra cosa', ha concluso. Piccinin, abbiamo tentato fuga due volte - Domenico Quirico e Pierre Piccinin hanno cercato di scappare due volte durante la loro prigionia in Siria. Lo ha raccontato l'insegnate belga in un'intervista alla radio Bel RTL. Una di queste, dopo due giorni di fuga, sono stati ricatturati e puniti ''in maniera molto pesante'' per il gesto. Con Quirico ''abbiamo cercato di scappare due volte. Una volta, abbiamo approfittato del momento della preghiera e ci siamo impadroniti di due kalashnikov'', ha raccontato Piccinin. ''Per due giorni abbiamo attraversato la campagna prima di ricadere nelle mani dei rapitori e poi di farci punire molto seriamente per questo tentativo d'evasione''. Piccinin, Domenico subì due false esecuzioni - Domenico Quirico ''ha subito due false esecuzioni con una pistola''. Lo ha rivelato l'insegnante belga Pierre Piccinin, il suo compagno di prigionia, alla radio Bel RTL. Il giornalista de 'La Stampa' e l'insegnante belga, ha raccontato quest'ultimo, hanno subito ''violenze fisiche molto dure''. Ora ''fisicamente va bene, nonostante le orribili torture che abbiamo subito, Domenico ed io'', ha detto alla radio Piccinin, nonostante ''umiliazioni, vessazioni, false esecuzioni. Domenico ha subito due false esecuzioni con una pistola''. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/09/09/Quirico-finisce-incubo-giornalista-torna-casa-_9267269.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa LA VERITA' SULLE ARMI CHIMICHE - Un documento dei Servizi segreti americani conferma che sono stati i terroristi islamici a usare il Sarin in Siria 18/09/2013 10:16:02 di Maria Grazia Bruzzone LA VERITA' SULLE ARMI CHIMICHE - Un documento dei Servizi segreti americani conferma che sono stati i terroristi islamici a usare il Sarin in Siria (www.lastampa.it) - Sottomettendosi all’accordo Russo-Americano, Bashar Al Assad ha accettato di fornire entro una settimana un elenco dettagliato delle armi chimiche possedute dal governo siriano, e di distruggerle entro la metà del 2014 sotto la supervisione di ispettori internazionali che saranno sul campo già a novembre. Ma che ne sarà dei gas tossici posseduti dai ribelli del Free Syrian Army, che quell’accordo ha rigettato e ha già dichiarato che continuerà a combattere per rovesciare il regime? Mentre resta controverso CHI abbia usato gas lo scorso 21 agosto – né verrà probabilmente detta una parola definitiva nel rapporto degli ispettori dell’ONU, che NON avevano questo compito – che i ribelli dispongano di almeno un po’ di armi chimiche lo avrebbe ammesso persino il sottosegretario di Stato John Kerry. In proposito ci sono varie testimonianze, da ultimo un documento riservato di fonte militare Usa di cui sostiene di essere entrato in possesso WND.com, sito americano ultraconservatore che qualche giorno fa gli ha dedicato un post, firmato da F. Michael Maloof, già analista della politica di sicurezza al segretariato della Difesa. Nel documento di fonte militare Usa si conferma che del gas Sarin è stato confiscato già in primavera a membri del Fronte Jabhat al-Nusra, i più influenti dei ribelli islamisti che combattono in Siria, alleati di Al Qaida di Zawahiri e inseriti dall’Onu e dagli Usa nell’elenco dei gruppi terroristi lo scorso dicembre. Il documento, classificato Secret/Noforn – da non essere diffuso all’estero – proviene dalla comunità di intelligence americana del National Ground Intelligence Center, o NGIC, e il sito ne sarebbe entrato in possesso martedì scorso. Ne riportiamo dal post ampi stralci, indicativi anche dei complicati intrecci in quella martoriata regione, dove dietro lo scontro ribelli/regime è in atto una guerra per procura dai molti attori. Il documento rivela che l’AQI – Al Qaida Iraq avrebbe prodotto un tipo di gas Sarin di basso livello in Iraq e lo avrebbe trasferito in Turchia. Una fonte militare – riferisce il post - ha spiegato che ci sono state numerose interrogazioni e report di clan, parte di quelli che – con linguaggio militar-burocratico - il documento cita come “50 indicatori per monitorare il progresso e caratterizzare lo sforzo di Al Nusra /Al Qaida Iraq per sviluppare l’agente chimico bellico Sarin”. “In questo documento ci sono le nostre valutazioni sullo stato di quello sforzo al suo culmine, quando approdò nel maggio 2013 all’arresto in Iraq e Turchia di diversi individui chiave”, viene detto. “Successivi report e indicatori non osservati in precedenza suggeriscono che quello sforzo continua a progredire malgrado gli arresti. Lo scorso maggio la confisca è avvenuta quando le forze di sicurezza Turche hanno scoperto un cilindro da due chili contenente gas Sarin mentre perquisivano le case di militanti Siriani di Al Nusra legati ad Al Qaida, a seguito degli arresti (vedi anche qui e qui il giornale turco che subito ha dato notizia). Il gas venne trovato nelle case di sospetti radicali Siriani islamici detenuti nelle province di Adana e Mersia. Erano stati arrestati 12 membri di Al Nusra, descritti allora dalle forze speciali Turche antiterrorismo come “il braccio più aggressivo e di successo dei ribelli Siriani”. Nella confisca la polizia anti terrorismo Turca trovò anche armi, documenti e dati digitali. Al tempo dell’arresto, i Russi chiesero un’indagine sugli arrestati Siriani e i militanti vennero trovati in possesso di gas Sarin. Il sequestro avvenne a seguito di un attacco chimico avvenuto in marzo nell’area di Khan al-Assal nei dintorni di Aleppo, in Siria. In quell’attacco 26 persone e forze governative Siriane vennero uccise da quel che venne stabilito essere gas Sarin, diffuso da un razzo. Il governo Siriano chiese un’indagine da parte dell’ONU. Damasco riteneva che dietro l’attacco vi fossero i combattenti di Al-Qaida, accusando di coinvolgimento anche la Turchia. “Il razzo veniva da un luogo controllato dai terroristi vicino alla frontiera Turca”, secondo quanto dichiarato da Damasco. “Si potrebbe ipotizzare che le armi fossero arrivate dalla Turchia”. Il report della comunità di intelligence dell’NGIC secondo il post rafforza quanto emerso nell’indagine preliminare ONU sull’attacco di Aleppo, secondo cui le prove puntavano ai ribelli Siriani. (Si tratta dell’indagine ONU sulla quale si pronunciò Carla Del Ponte, membro di una commissione ONU. Intervistata alla tv svizzero-ticinese dichiarò che “esiste un forte, concreto sospetto, sia pure non ancora una prova incontrovertibile” che ad usare il gas siano stati i ribelli. Su questo e altri attacchi chimici di provenienza incerta si preparavano a indagare osservatori Onu che erano in arrivo a Damasco proprio nei giorni intorno al 21 agosto -ndr). Lo stesso documento sembra anche sostenere le accuse di un report di 100 pagine consegnato all’Onu dalla Russia. Il rapporto concludeva che i ribelli siriani – non il governo Siriano – avevano usato il Sarin nell’attacco di marzo ad Aleppo. I contenuti di quel rapporto non sono ancora stati pubblicati, ma fonti hanno riferito a WND (il sito web che pubblica il post) che la documentazione indica che il gas venefico sia stato fabbricato in una regione dell’Iraq controllata dai Sunniti e poi trasportato in Turchia a uso dell’opposizione Siriana, le cui file sono gonfiate da membri di Al-Qaida e gruppi affiliati. E qui il documento si dilunga in molti dettagli del rapporto Russo, che nella preparazione e nella spedizione del gas tira in ballo il generale al-Douri a suo tempo molto vicino a Saddam Hussein, e il generale al-Dulaimi, già protagonista nella produzione di armi chimiche, più combattenti stranieri Sunniti affiliati al partito Baath e il Fronte Al Nusra di Aleppo sostenuto dall’Arabia Saudita, con la collaborazione della Turchia attraverso la città di Antakia. E si arriva all’oggi. Il post mette in relazione il documento dell’NGIC con altre testimonianze sul recente attacco chimico del 21 agosto, quello di Ghouta, alle porte di Damasco, sul quale oggi si concentra l’attenzione del mondo. 1) L’analisi dell’esperto americano di terrorismo Yossef Bodanski. Il fatto che l’intelligence del NGIC definisca il gas usato a marzo “di basso livello” rafforza l’analisi di Bodanski , secondo il quale da quel che emerge sulle armi chimiche usate a Damasco, quello del 21 agosto appare un “attacco auto-inflitto “dall’opposizione siriana per provocare un intervento Usa in Siria. Secondo Bodasnki – scienziato israelo-americano già direttore della task force del Congresso Usa su terrorismo e la guerra non convenzionale - le analisi preliminari del Sarin utilizzato mostrano che si tratta di un tipo “da cucina” (noi diremmo casereccio), e non di tipo militare. Quello di tipo militare si accumula infatti anche nei capelli e nei vestiti, delle vittime, le sue molecole si staccano e “avrebbero ucciso o comunque colpito i primi soccorritori se toccavano le vittime senza protezioni apposite”, protezioni che non vengono mostrate in molti dei video fatti circolare dai ribelli. (Osservazioni analoghe erano state avanzate a caldo da vari altri esperti, vedi precedente post di Underblog). “Ciò indica fortemente che l’agente in questione sia un “sarin casereccio”, ha affermato Bodanski. Aggiungendo che la descrizione dei feriti fatta da Medici Senza Frontiere concorda con gli effetti di un Sarin diluito di questo genere. Secondo l’esperto di anti terrorismo il movimento jihadista ha le tecnologie che sono state confermate in laboratori di jihadisti catturati sia in Turchia sia in Iraq, e da una massa di dati raccolti su Al-Qaida in Afghanistan. Infine Bodanski ha aggiunto che i proiettili mostrati dall’opposizione, che sono stati testati dagli ispettori ONU, non sono armi standard dell’esercito Siriano. 2) La lettera memorandum a Obama di 12 veterani dell’intelligence Usa. Il post cita quindi il punto di vista di Ray Mc Govern, già analista della CIA, uno dei veterani dell’intelligence americana che hanno scritto una lettera-memorandum al presidente Obama sostenendo che dietro l’attacco del 21 agosto non ci sia il governo di Damasco bensì i ribelli. (la lettera è citata da diversi blog, per es. qui/ qui). Gli ex agenti dell’intelligence riferiscono quanto detto loro da colleghi in servizio attivo: che un “crescente numero di prove” rivela che l’incidente è stato una provocazione pianificata in anticipo dall’opposizione Siriana. Gli analisti nella lettera fanno riferimento a un incontro, una settimana prima del 21 agosto in cui comandanti dell’opposizione hanno ordinato di prepararsi a una “imminente escalation” dovuta a “sviluppi in corso nella guerra” che sarebbero stati seguiti da un bombardamento della Siria guidato dagli Usa. Il crescente numero di prove verrebbe per lo più da fonti affiliate all’opposizione Siriana e loro sostenitori. Quei report rivelano che i contenitori contenenti agenti chimici venero portati in un sobborgo di Damasco, dove sono stati aperti. http://www.lastampa.it/2013/09/16/blogs/underblog/se-in-siria-anche-i-ribelli-hanno-il-sarin-LjNgraVXHfpwBLZpmA2ZxI/pagina.html 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa Siria, ribelli: «Abbiamo fatto esplodere noi per sbaglio le armi chimiche». Il reportage che nessuno cita 04/09/2013 21:38:01 di www.tempi.it / Siria, ribelli: «Abbiamo fatto esplodere noi per sbaglio le armi chimiche». Il reportage che nessuno cita In Siria, a Ghouta, sono esplose armi chimiche ma secondo ribelli locali non è stato il dittatore Bashar al-Assad ad utilizzarle ma i ribelli stessi, per errore. La notizia è contenuta in un reportage pubblicato lo scorso 29 agosto su Mint Press News, che non è stato ripreso dai quotidiani italiani, firmato da Dale Gavlak (che dalla Giordania collabora da anni con Associated Press) e Yahya Ababneh, che ha condotto interviste e ricerche sul campo in Siria. Interviste che hanno dell’incredibile (e suscitano qualche sospetto) dal momento che le dichiarazioni dei ribelli contenute vanno contro il loro stesso interesse, scagionando di fatto Assad. «UN QUADRO MOLTO DIVERSO». «Da numerose interviste con dottori, residenti di Ghouta, ribelli e le loro famiglie, emerge un quadro molto diverso» rispetto a quello prospettato da Barack Obama, Regno Unito e Francia, secondo cui Assad avrebbe ucciso con un attacco a base di armi chimiche il 21 agosto tra le 355 e le 1700 persone a Ghouta, un sobborgo della capitale Damasco. Il reportage cita l’intervista a Abu Abdel-Moneim, padre di un combattente ribelle: «Mio figlio è venuto da me due settimane fa chiedendomi se sapevo che armi fossero quelle che gli avevano chiesto di trasportare», armi«con una struttura a forma di tubo» e altre simili a «grandi bombole di gas». ARMI CHIMICHE USATE DAI RIBELLI. Abdel-Moneim rivela che suo figlio insieme ad altri 12 ribelli è morto per i gas chimici in un tunnel dove erano soliti stoccare le armi che un militante dell’Arabia Saudita, che guida una fazione ribelle, portava da Riyad. Un’altra combattente ribelle, soprannominata solo “K” per non farsi identificare, afferma: «[I sauditi] non ci avevano detto che cos’erano queste armi o come usarle. Non sapevamo fossero armi chimiche, non potevamo neanche immaginarlo». Secondo un altro ribelle di Ghouta, “J”, «queste armi hanno subito destato la nostra curiosità. Sfortunatamente, alcuni dei combattenti le hanno maneggiate con leggerezza e le hanno fatte esplodere». RUOLO DELL’ARABIA SAUDITA. Secondo i reporter, dunque, delle armi chimiche sono effettivamente esplose in Siria ma non per mano del regime di Assad, bensì per mano dei ribelli, che le hanno ottenute dall’Arabia Saudita. «Oltre una dozzina di ribelli intervistati ci ha detto di essere stipendiato dal governo saudita», continua l’articolo. «CHI HA USATO LE ARMI?». Dopo una disamina attenta del coinvolgimento a fianco dei ribelli dell’Arabia Saudita nel conflitto siriano, l’articolo riprende, condividendola, anche una considerazione di Peter Oborne per il Daily Telegraph: «Gli unici che hanno tratto benefici dalle atrocità sono stati i ribelli, che stavano perdendo la guerra e che ora hanno l’America e la Gran Bretagna pronte a intervenire al loro fianco. Mentre sembrano esserci pochi dubbi che le armi chimiche siano state usate, non è ancora certo chi le abbia usate. È importante ricordare che Assad è già stato accusato in precedenza di aver usato gas velenoso contro i civili. Ma allora, Carla del Ponte, commissario delle Nazioni Unite in Siria, ha concluso che i ribelli, non Assad, erano probabilmente responsabili». http://www.tempi.it/siria-ribelli-armi-chimiche-ghouta-reportage#.UieL7za-2Cd 666 vagina 9anni Allah Mecca Caaba sharia Pray2 settimane fa FOTO TERRIFICANTE - Donna cristiana lasciata morire legata ad una colonna ad Aleppo: ecco chi sono i terroristi islamici 20/09/2013 14:33:22 di Padre Nader Jbeil FOTO TERRIFICANTE - Donna cristiana lasciata morire legata ad una colonna ad Aleppo: ecco chi sono i terroristi islamici Carissimi fratelli in Cristo, la vostra preghiera è un sollievo per la mia anima così provata da tutto il dolore e l’orrore che si vive di giorno in giorno in Siria. I ribelli islamici per la loro ferocia e crudeltà sono “l’incarnazione del male” e continuano a mietere vittime tra i cristiani rimasti nel paese. I terroristi islamici di al-Nusra, grazie agli sforzi dell’esercito governativo, sono stati scacciati dal villaggio di Ma’lula, ma hanno lasciato dietro di loro una scia di morte e distruzione. Sfortunatamente i ribelli non sono fuggiti lontano, ma hanno sbarrato le vie di accesso al villaggio e i superstiti rimasti sono sotto tiro dei cecchini che non permettono loro uscire dal villaggio. “Nel silenzio della Croce tace il fragore delle armi e parla il linguaggio della riconciliazione, del perdono, del dialogo, della pace”. Queste le parole di Papa Francesco alla veglia della Pace da lui fortemente voluta, a cui hanno aderito tutti i cristiani di qualsiasi rito, perché alla violenza non si può rispondere con la violenza. Dio nella sua infinita misericordia ha accolto la preghiera umile del suo popolo e miracolosamente ha fermato l’attacco alla Siria. Purtroppo il giorno dopo, questa grande preghiera corale per la pace, ha scatenato ancora di più le violenze, la ferocia e le barbarie da parte dei ribelli islamici, al qaedisti, kamikaze, nei confronti dei nostri fratelli cristiani, e hanno messo a ferro e fuoco tutti i quartieri cristiani, massacrando con una violenza inaudita, indistintamente uomini, donne e bambini che si rifiutavano di convertirsi all’islam. Potrei descrivere decine di scene raccapriccianti a cui ho assistito, ma voglio scrivere ciò che hanno fatto ad una ragazza cristiana di Aleppo, la cui unica colpa è quella di credere in Dio e di non volerlo rinnegare. I ribelli terroristi islamici al qaedisti, hanno legato la donna cristiana ad una colonna nella piazza centrale di Aleppo, sotto i suoi piedi le hanno messo il suo documento di identità in cui era scritto il suo credo religioso, e un altro foglio in cui era scritto che chiunque passava in quella piazza era obbligato a sputarle addosso perché “infedele” e lasciata li spogliata della sua dignità, lasciata li a soffrire sotto gli occhi assetati di sangue dei suoi crudeli persecutori. Migliaia di morti nella terra siriana, e ai sopravvissuti non è rimasto nulla. La fede ci insegna che il male si può combattere e respingere solo con la Misericordia di Dio, e l’arma più potente che abbiamo è proprio la preghiera, ma “come la vedova che getta due spiccioli, dando nella sua miseria tutto ciò che aveva per vivere” (Lc 21), vi chiedo di sostenerci anche voi con i vostri “spiccioli” perché i nostri fratelli cristiani hanno bisogno di cibo per sopravvivere, ed io senza il vostro aiuto e sostegno, con le mie sole forze non riesco a sfamarli. Il cibo è il bene di prima necessità ma urgono medicine, latte per bambini, acqua, coperte, gasolio ecc.. abbiamo bisogno di tutto. Confido nel vostro sostegno e aiuto, e nella vostra fervente preghiera a Maria Regina della Pace. Vostro fratello in Cristo. Padre Nader Jbeil Direttore di Radio Sawt el Sama In Italia Cell. 3888787180 In Libano Fax. 00961 8813316 Tel. 00961 8813300 Cell. 0096176800054 E-mail. amiconader@yahoo.it sawtelsama@yahoo.it WECARE onlus IBAN IT68 X030 3210 3000 1000 0001 482 Il conto postale 73840522 Specificando per Cristiani Siriani E per chi volesse donare il suo 5x1000 il codice fiscale è 01330580059 http://www.magdicristianoallam.it/no-islam/foto-terrificante---donna-cristiana-lasciata-morire-legata-ad-una-colonna-ad-aleppo-ecco-chi-sono-i-terroristi-islamici.html