OMICIDIO DEL GENERE UMANO

regno 666 unito Nwo ] [ Il tuo blog è stato contrassegnato come spam dal nostro sistema di classificazione automatica ] blogger.com/home si è vero: era spam. [ quindi farò diventare spam il Nuovo ordine mondiale, adesso!
il problema rilevante, non è il problema storico, ma, quello politico, ed ideologico.. quindi possiamo rivedere ancora tutti gli orrori di una guerra mondiale amplificata! QUESTA è LA VERITà: RUSSI E CINESI: STANNO PER DIVENTARE GIORNO PER GIORNO: I CRISTIANI, E NOI,  stiamo per diventare, giorno per giorno, con, la LEGA ARABA shariah: i nazisti ONU, OIC SATANISTI MASSONI: SALaFITI FARISEI, UN SOLO ANTICRISTO DI: NWO CALIFFATO! INFATTI, ABBIAMO GIRATO LE SPALLE AD ISRAELE! NOI ABBIAMO TRADITO ISRAELE, E TUTTI I VALORI OCCIDENTALI, IN TUTTE LE FALSE DEMOCRAZIE MASSONICHE, SENZA SOVRANITà MONETARIA! IL TRIONFO DELLA USURA E DEL SATANISMO: nulla è più ingiusto di tutto questo.. QUINDI, è LA IPOCRISIA: IL COLLANTE DELLE NOSTRE RELIGIONI E DELLE NOSTRE ISTITUZIONI! Dovrei fare io il Presidente della Repubblica Italiana.. e se, voi chiedete a Napolitano? lui dirà di: "si"! anche perché se fosse di diverso parere, lui è con il cazzo che potrebbe entrare in Paradiso! ]  Il presidente russo Vladimir Putin non parteciperà alle celebrazioni in Polonia del 70esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov precisando che Putin non ha ricevuto alcun invito ufficiale, anche se - a suo dire - "solitamente non vengono mandati inviti ufficiali per questi eventi". I rapporti tra Varsavia e Mosca sono molto tesi a causa della crisi ucraina.

Giuseppe Abbruzzese 2 settimane fa I am Still here IHateNEWLAYOUT I am Him [[ answer ]] +Giuseppe Abbruzzese come sta Satana? c'è qualche malattia: che per caso: lui NON ha ancora ricevuto? CIA DATAGATE tu non bevi sangue di porco anche tu?
http://www.youtube.com/profile_redirector/103050375910627921024 187aUDIOhOSTEM, sacerdote di satana di 7°livello, cosa hai messo nel sangue di porco, oggi, per renderlo più gradevole?! il mio Arcivescovo è patetico.. ma, se non mi sono fermato davanti a voi e davanti a Rothschild: sacerdote di satana di 1°livello, ma, come lui pensava, che, io mi sarei potuto fermare davanti a lui? QUESTO DEVONO CONOSCERE TUTTE LE LUCERTOLE: "fate i bravi ragazzi o, io vi faccio uscire, dalle orecchie, tutta la merda, che è: nel vostro cervello!" C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti
Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V.
Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni ESORCISMO:(Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!

MAOMETTO è UN CRIMINALE ASSASSINO: ESOTERICO: FALSO PROFETA, ISTRUITO DA UNO SPIRITO GUIDA.. E CHI CONOSCE JHWH, IL DIO VIVENTE DI ISRAELE, LUI SA CHE, DIO JHWH NON PERMETTEREBBE MAI AD UN ANGELO DI FONDARE UNA RELIGIONE.. PERCHé, LA SOCIETà RELIGIOSA SHARIAH, è UN NAZISMO ASSOLUTO ED ES
ASPERATO, CHE, PORTERà IL GENERE UMANO SULL'ORLO DI UN PRECIPIZIO! .. SOLTANTO, I MASSONI GENDER 322 BUSH 666 KERRY LAVEY, FARISEI BILDENBERG IN ONU: OIC, POTEVANO DESIDERARE DI FARE TUTTO QUESTO MALE, AL GENERE UMANO...

la cittadinanza religiosa shariah trasforma, i non musulmani in schiavi dhimmi, questo, è un crimine: Onu OIC di nazismo assoluto. DI GENOCIDIO SCIENTIFICO: E TEOLOGICO A MOTIVO DELLA ISLAMICA TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE! IL GENERE UMANO NON POTRà SOPRAVVIVERE A TUTTO QUESTO? soltanto gli israeliani saprebbero come affrontare, efficacemente, la LEGA ARABA! è indispensabile fare a loro il genocidio, che, loro hanno già fatto a noi, in tutta la LEGA ARABA! questi ASSASSINI RELIGIONI VANNO AFFRONTATI CON DETERINAZIONE, OPPURE, PRESTO LA EUROPA BRUCERà!
Charlie Hebdo, Netanyahu: "Unirsi contro il terrore islamico"
Nel cimitero di Har ha-Manuhot di Gerusalemme si svolgono i funerali delle vittime dell' 'Hyper Casher' a Parigi
13 gennaio 2015, Prima il kaddish, la preghiera funebre, poi l'Hatikva', l'inno nazionale, hanno salutato nel cimitero Har Hamenuhot di Gerusalemme Yoav Hattab, Yohan Cohen, Philippe Braham e Francois-Michel Saada, le quattro vittime dell'assalto al supermercato kosher di Parigi. Accompagnati nel loro ultimo viaggio da migliaia di persone intervenute alle esequie, da oggi riposano vicino agli ebrei uccisi nella scuola di Tolosa, sempre in Francia, in un altro attentato terroristico islamico. I funerali di Stato sono stati trasmessi in diretta dalle tv israeliane
Al rito funebre, condotto in ebraico e in francese, assistono il Capo dello stato Reuven Rivlin, il premier Benaymin Netanyahu e il laburista Yitzhag Herzog. La Francia è rappresentata da Segolene Royal, ministro dell'ecologia.
"Il fanatismo velenoso dell' estremismo islamico, che si macchia di orrori in varie zone del mondo, è nemico della umanità intera": così il premier israeliano Benyamin Netanyahu durante le esequie delle vittime dell'attentato al Hyper Cacher di Parigi. "Le persone civili - ha aggiunto - devono unirsi" contro tale minaccia. Netanyahu ha detto di aver constatato nei giorni scorsi a Parigi che questa consapevolezza si fa strada fra i leader del mondo.
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187aUDIOhOSTEM CIA, sacerdote di satana di 7°livello, cosa hai messo nel sangue di porco, oggi, per renderlo più gradevole?! il mio Arcivescovo è patetico.. ma, se, io non mi sono fermato: davanti a voi: e davanti a Rothschild: sacerdote di satana di 1°livello, ma, come: lui pensava, che, io mi sarei potuto fermare davanti a lui? QUESTO DEVONO CONOSCERE TUTTE LE LUCERTOLE: "fate i bravi ragazzi o, io vi faccio uscire, dalle orecchie, tutta la merda, che è: nel vostro cervello!" C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce
N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce
V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane
S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas
Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni  ESORCISMO:(Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto
     Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
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Charlie Hebdo: "Se Dio esiste, spero abbia una buona scusa"
Charlie Hebdo: "Se Dio esiste, spero abbia una buona scusa"

© Flickr.com/nicolasnova/сс-by

L’emozione e il cordoglio per gli attentati di Parigi riempiono ancora le pagine dei quotidiani italiani ed europei. “Una nuova Europa contro il Nuovo Terrorismo” titola oggi in prima pagina Il Sole 24 Ore. Ieri il quotidiano parigino Les Echos apriva con “Unis pour la liberté” e lo spagnolo El Pais con “Unidos por la libertad.“

Oggi, differentemente da prima, la redazione di Charlie Hebdo è presidiata da gendarmi in assetto antiterrorismo. Ma gli europei si scoprono meno sicuri di prima e all’Europa viene offerta la chance di dotarsi di una forte politica estera comune realizzando il sogno mai attuato di essere pedina centrale nello scacchiere geopolitico mondiale.

Gérard Biard, caporedattore di Charlie Hebdo, dice al Fatto Quotidiano: “Abbiamo diritto alla blasfemia. Charlie Hebdo è un giornale ateo e Dio non esiste. Non c’è nessuna prova: se Dio esiste spero abbia una buona scusa.”

La redazione di Charlie Hebdo si è sentita sola in questi anni. La tiratura era molto bassa, si aggirava intorno alle 140.000 copie settimanali. Toccarono le 400.000 copie solo nel 2006 quando la serie delle caricature di Maometto, apparendo sul giornale danese “Jyllands-Posten,” lì portò alla ribalta del pubblico.

Scorrendo le pagine dei quotidiani, oggi si legge grande e inevitabile emozione dinanzi al sangue e alla tragedia, ma si scorge, nemmeno troppo tra le righe, pesante imbarazzo da parte della grande stampa internazionale, da sempre allineata al “politically correct”. I giornalisti europei non hanno mai prestato solidarietà ai contenuti della rivista, e nemmeno oggi, nelle ore seguenti al dramma. Qui la solidarietà è obligé. A un tratto, le firme giornalistiche internazionali si sono trovate innanzi alla doverosa, civile e democratica scelta di essere solidali con i morti. Ma è un sostegno condizionato a chi, fino a ieri, era considerato un paria fra i media occidentali.

Gérard Biard, ora immerso nel frenetico lavoro per garantire domani l’uscita della nuova edizione settimanale dopo la tragedia, sorridente, spera che qualcosa sia cambiato nel mondo e che “adesso tutti i dirigenti politici, tutte le istituzioni democratiche, tutti gli intellettuali capiscano che senza laicità non c’è libertà e non c’è libertà neanche per i credenti.”
 : http://italian.ruvr.ru/news/2015_01_13/Blasfemia-3927/
Donbass: proiettile d’artigieria colpisce un autobus, 10 morti

Napolitano se ne va
Domani, 14 gennaio, Napolitano si dimetterà da presidente della Repubblica Italiana. Interromperà Non il suo secondo mandato intorno alle 13, mandando la lettera formale di dimissioni rispettivamente alla presidente della Camera dei Seputati, Laura Boldrini, al presidente del Senato, Piero Grasso e al capo del governo Matteo Renzi.

L’esito dell’incontro di Berlino era prevedibile
Il successo dell’incontro di Berlino tra i “quattro della Normandia” è stato impedito dal clima. Ad ogni modo, tale è il commento fatto dal ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier a conclusione dell’incontro con gli omologhi di Russia, Francia e Ucraina. È stato comunque deciso di tenere un nuovo incontro la settimana prossima. Questo è l’unico accordo raggiunto dai quattro a Berlino.
Top News
Violata la tregua nel Donbass, bomba su un autobus uccide 10 persone 20:00
Artico: società USA subiscono danni a causa delle sanzioni 18:35
Le esercitazioni della NATO nei paesi Baltici diventeranno più frequenti 18:17
Donbass: proiettile d’artigieria colpisce un autobus, 10 morti 18:12
Ucraina: slitta l’incontro di Astana 17:44
Parigi, il cordoglio dopo la strage 17:30
I francesi non commentano la richiesta della Russia sulle Mistral 17:16
Mosca indagherà sul genocidio dei russi nel Donbass 17:12
Charlie Hebdo: "Se Dio esiste, spero abbia una buona scusa" 16:33
Marchionne e il potenziamento di Melfi 16:09
Le 5 armi russe più temute dall’Occidente 16:06

Yatsenyuk alla TV tedesca
Non si placa in Russia la polemica scaturita in seguito alle clamorose dichiarazioni rese dal primo ministro ucraino in occasione della sua visita a Berlino la scorsa settimana. „L'Unione Sovietica invase Ucraina e Germania durante la seconda guerra mondiale. Dobbiamo evitare che si ripeta“ ha detto.

A Parigi non c'è la spiegazione
Valanghe di retorica dolciastra e fuorviante, attorno alla gigantesca manifestazione di Parigi, mentre l’Europa dei potenti (ma ricattati e ricattabili leader del vecchio continente) si appresta a varare a Bruxelles, domani, misure di emergenza anti-terroristica che ricopieranno fedelmente il Patriot Act di George Bush nei giorni che seguirono l’11 settembre 2001.  
Film russo vince il Golden Globe
Il film del regista russo Andrej Zvyagintsev "Leviathan" ha vinto il "Golden Globe" (Golden Globe Award) nella categoria "miglior film straniero". Questo prestigioso premio cinematografico americano è assegnato dall'Associazione dei giornalisti stranieri accreditati ad Hollywood, centro dell'industria cinematografica statunitense.
Strage di Parigi : sangue, isteria, guerra
Francois Hollande, subito dopo la strage ha detto: “attentato alla nostra libertà”. Io penso si sia trattato di un attentato alla pace mondiale, agli equilibri internazionali (ai pochi, precari equilibri che ancora esistono), a quel poco che resta di sovranità dell’Europa. 2

La marina russa ha preso in carico il sottomarino “Vladimir Monomach”
La marina della Russia ha preso in carico “Vladimir Monomach”, il nuovissimo sottomarino lanciamissili balistici (SSBN) di 4a generazione. Il sottomarino strategico ha già superato tutti i test, compreso il lancio di un missile balistico intercontinentale “Bulava”. “Vladimir Monomach” è il terzo SSBN di classe Borej (Progetto 955).

Rapporto ISAF: Ma di quale Afghanistan parla la NATO?
Gli esperti della NATO hanno filnalmente presentato al Consiglio di sicurezza dell’ONU la tanto attesa relazione sui risultati della missione della Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza (ISAF), durata 13 anni. Ricordiamo che in Afghanistan la coalizione ha operato sotto la bandiera dell’alleanza occidentale, pertanto la relazione esalta tutto quello che la NATO considera come un suo successo.
Se potessi avere 80 euro al mese
Se ne va un altro anno ed è tempo di bilanci. Negli ultimi dodici mesi, quello delle famiglie italiane, già disastrato dalle innumerevoli tasse, spesso da pagare in anticipo e interamente, ha ricevuto un piccolo regalo dal Premier Renzi, che sembra aver trovato la medicina per tutti i mali che affliggono gli abitanti del Belpaese.
Perché i russi amano così tanto gli italiani?
Forse non è un segreto che tra la Russia e l'Italia nel corso dei secoli si siano create relazioni calorose ed amichevoli. I russi, come nessun altro, riescono a capire il temperamento caldo degli italiani e gli italiani, a loro volta, sono i più prossimi a svelare la misteriosa anima russa.
Il petrolio come arma geopolitica di distruzione di massa
Il prezzo del petrolio è di nuovo sceso al di sotto del livello minimo storico. Stando agli esperti il suo prezzo toccherà ben presto il fondo per iniziare poi una risalita. 5
Le Forze Armate tedesche ora hanno i nuovi "Leopard"
A Monaco di Baviera si è tenuta la cerimonia per il trasferimento alle Forze Armate tedesche del famoso carro armato tedesco Leopard - Modello 2A7 ora modificato. La nuova modifica consiste in un pacchetto modulare con la possibilità di ottimizzare le specifiche esigenze dei clienti.
Putin in India: Delhi non sostituirà Vladimir Putin con Barack Obama
La visita ufficiale a Delhi di Vladimir Putin inizia l’11 dicembre. L’India, insieme alla Cina, è il "secondo grande ponte" di Mosca verso l’Asia. Il presidente russo non fa segreto che attraverso l'India la Russia vuole consolidare il suo ruolo di affidabile fornitore di energia per l'Asia.
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E DOVE è IL PROBLEMA? PRIMA ARRESTATE I 'fighters', E METTETELI IN UN ISOLA DESERTA: NEI CONTAINER! E POI, ARRESTATE I BILDENBERG.. OPPURE, DEVO PROVVEDERE IO A FARVI AMMALARE TUTTI?
LONDRA, 13 GEN – Ci sono fra i 3mila e i 5mila 'fighters' europei in Medio Oriente che potrebbero compiere attentati terroristici una volta tornati in patria. Lo ha affermato Rob Wainwright, direttore di Europol, parlando oggi di fronte a una commissione del Parlamento britannico.
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soltanto gli americani, sono così satanisti da fare un auto attacco! NON C'è NULLA CHE POSSA FARCI DEDURRE CHE I SEPARATISTI UCCIDANO SE STESSI! Donbass: proiettile d’artigieria colpisce un autobus, 10 morti. 10 persone sono state uccise e 13 sono rimaste ferite dal proiettile d’artiglieria che ha colpito in autobus in vicinanza del posto di blocco di Bugas, nella regione di Donetsk.
Il portavoce del Ministero degli Interni dell’Ucraina per la regione di Donetsk, Vjaceslav Abros’kin, dichiara che il proiettile è stato sparato dai miliziani. Secondo lui, i magistrati stanno già lavorando sul luogo dell’incidente.
Gli osservatori dell’OSCE intanto stanno esaminando l’ipotesi di una visita sul luogo dell’attacco.
Il vice speaker del Consiglio del popolo dell’autoprolamata repubblica di Donetsk, Denis Pushilin, ha dichiarato che le parole del Ministero degli Interni di Kiev sul coinvolgimento dei miliziani sono una provocazione.
Ucraina, Vittime, Donetsk, Artiglieria
anche:
[Ucraina: artiglieria uccide 5 civili - Mondo]
[Ucraina: 5 morti e 9 feriti a Lugansk - Europa]
Donetsk, 7 morti nel primo giorno "del regime del silenzio"
12 ottobre 2014, 18:08
Ucciso un volontario greco durante il bombardamento dell’aeroporto di Donetsk
21 novembre 2014, 18:09
A Donetsk accusano le forze di sicurezza dell’abbattimento del Boeing, 19 luglio 2014,
16 vittime nelle ultime 24 ore a Donetsk
12 ottobre 2014, 23:05
A Donetsk sono 11 i civili vittime del bombardamento
15 agosto 2014,
A 60 km da Donetsk è stata scoperta una fossa comune
23 settembre 2014, 21:44
L'esercito ucraino bombarda Lugansk e Donetsk
21 luglio 2014, 12:19
OSCE: dal 1° giugno circa 250 morti nella regione di Lugansk
http://italian.ruvr.ru/news/2015_01_13/Donbass-proiettile-d-artigieria-colpisce-un-autobus-10-morti-0607/
SI ADESSO I FILORUSSI SI UCCIDONO TRA DI LORO! ... VERGOGNATEVI NAZISTI MERKEL TRUPPE DI OCCUPAZIONE BILDENBER ROTHSCHILD!
Colpito bus a Lugansk, 2 morti, 4 feriti [ i bombardamenti dei nazi FMI Spa, Gmos, fascisti Kiev Troika Merkel nazi Bildenberg, contro i civili? io non avevo mai letto nulla del genere nelle convezoni internazionali che, la Europa non conosce più! orami, l'Italia, è diventata una mogherini da 4soldi!
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SI, TUTTA BENZINA SUL FUOCO! HANNO AUMENTO GLI JIHDISTI.. QUESTA è FURBIZIA! Isis: ok Turchia a addestramento ribelli, Almeno 2000 combattenti siriani, in accordo con forze Usa. 11 ottobre 2014 NEW YORK, Dopo essersi a lungo opposta, Ankara ha accettato di consentire l'addestramento di duemila combattenti della 'opposizione moderata' siriana sul territorio turco, da parte delle forze speciali Usa e loro. Lo hanno riferito funzionari turchi e americani al Wall Street Journal, secondo cui l'accordo potrebbe dare una spinta maggiore alla campagna anti-Isis. "Abbiamo un accordo", ha detto un funzionario Usa, aggiungendo tuttavia che "i dettagli operativi" sono ancora in discussione.
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Paolo Raimondi 28 dicembre 2014, Regalo di Natale alle banche: ritorna il “bail out"
Solitamente Babbo Natale porta i regali ai più piccoli. Ma quest’anno, forse anche lui un po’ frastornato dalla valanga di messaggi di pubblicità o malignamente disinformato dall’onnipotente National Security Agency, ha fatto un bel regalo anche alle banche più grandi del pianeta.
Il Congresso americano infatti ha approvato delle misure che proteggono le “too big to fail” in tutte le operazioni con derivati finanziari. E’ stato cancellato il cosiddetto “Emendamento 716” della legge di riforma finanziaria Dodd-Frank che, per taluni derivati, costringeva le banche ad operare attraverso delle sussidiarie. Era un modo per evitare che i soldi dei depositi bancari venissero utilizzati in operazioni speculative.
Poiché i succitati depositi utilizzati usufruivano delle garanzie della Federal Deposit Insurance Commission (FDIC), tutte le banche in crisi finora hanno goduto di generose operazioni di salvataggio con fondi pubblici da parte del governo, i cosiddetti “bail out”.
In realtà la legge Dodd-Frank, originariamente concepita proprio per proteggere i risparmiatori dopo gli sconquassi della crisi finanziaria globale del 2007-8, era già stata abbondantemente annacquata. Permetteva quindi l’utilizzo dei depositi per i derivati relativi alla protezione rispetto ai rischi sui prestiti concessi, alla volatilità dei tassi di interesse e ai crediti inesigibili. Di fatto tale protezione riguardava ben il 95% di tutti i derivati.
Perciò è d’obbligo porsi la domanda del perché vi sia “tanta animosità” per il rimanente 5%, pari a 14 trilioni di dollari in rapporto a un montante nominale complessivo di circa 280 trilioni. Ciò soprattutto in considerazione del fatto che da tempo le banche possono contare anche sulla copertura del cosiddetto “bail in”, cioè sulla possibilità di attingere ai depositi, oltre che al capitale proprio, per coprire gli eventuali buchi provocati da operazioni finanziarie spericolate e da speculazioni andate male.
La risposta sta proprio in quel 5% di derivati esclusi che include i derivati sulle commodity, rilevanti sotto tutti i punti di vista. Come evidenziato in passato, le banche hanno penetrato i mercati delle materie prime, su cui esercitano una crescente influenza sicuramente destabilizzante.
Oggi le banche americane sentono la necessità di garantirsi il “bail out” pubblico anche su questi segmenti di finanza speculativa in quanto i loro derivati, soprattutto quelli relativi al petrolio, rischiano di produrre grandissime perdite.
Infatti, mentre per i tassi di interesse il comportamento della Federal Reserve è una variabile prevedibile, l’andamento del prezzo del petrolio negli ultimi mesi non lo è stato. Non è stato quindi coerente con la legge della domanda e dell’offerta. In breve tempo esso è sceso da 110 dollari al barile a circa 60 dollari.
Vi è una chiara scelta politica sottesa alla volontà di inondare i mercati di petrolio e di continuare a produrne grandi quantità anche in situazioni di calo del prezzo assai vistoso. Normalmente non dovrebbe essere così, a meno che non vi siano forti ragioni geopolitiche. Ora appare evidente la volontà di mettere in ginocchio finanziariamente la Russia e l’Iran, due grandi produttori di petrolio i cui bilanci dipendono non poco da tale risorsa..
Però adesso le banche americane si trovano in pancia tanti prodotti derivati emessi in garanzia di aumenti del prezzo del petrolio oppure in rapporto a eventuali diminuzioni meno consistenti di quelle attuali.
La banca forse più esposta è la JP Morgan Chase, tanto che ha mandato il suo chief executive a testimoniare al Congresso per la rimozione dell’emendamento citato. La cosa in verità è passata sotto silenzio, “seppellita” nella legge finanziaria americana del 2015 che tra l’altro approva anche la copertura di spesa del governo per 1.100 miliardi di dollari per evitare così nuovi shut down.
Il voto delle leggi finanziarie spesso nasconde tra le migliaia di commi e di norme scelte e decisioni non giustificabili e non sostenibili. In verità il cosiddetto “assalto alla diligenza” accade anche in Italia in sede di approvazione della Legge di Stabilità.
Speriamo che la scelta compiuta dal Congresso americano non venga imitata anche dall’Unione europea.  http://italian.ruvr.ru/2014_12_28/Regalo-di-Natale-alle-banche-ritorna-il-bail-out-0204/

12 gennaio 2015, Erdogan libera i suoi ministri e incarcera i giornalisti non graditi
Qualche giorno fa una Commissione del Parlamento turco con una maggioranza di nove voti contro cinque ha giudicato non perseguibili per l’accusa di corruzione quattro ex ministri appartenenti al partito del Presidente, l’AKP.
I quattro, con alcuni imprenditori vicini al Partito, con lo stesso Erdogan e membri della sua famiglia erano stati colti “con le mani nel sacco” anche grazie ad intercettazioni telefoniche raccolte dalla polizia e poi rese pubbliche. Tre giorni prima di questa “assoluzione”, 13 ufficiali di polizia arrestati nel 2014, avevano dovuto affrontare la prima udienza di un processo ove erano imputati di spionaggio e di cospirazione contro il Governo. Guarda caso, erano gli stessi che avevano registrato le conversazioni di Erdogan e dei suddetti ministri, conversazioni che comprovavano, di là di ogni dubbio, il loro arricchimento illegittimo ai danni dello Stato.
Davanti a questi fatti non c’e’ da stupirsi della spregiudicata determinazione con cui Erdogan ha richiesto ed ottenuto l’incarcerazione, poche settimane orsono, di giornalisti non strettamente in sintonia con il regime. Ciò nonostante gli arrestati fossero vicini al movimento islamico che fa riferimento al “maestro” Fetullah Gulen, fino a poco fa stretto alleato dell’attuale Presidente e componente indispensabile per il consenso che consentì’ a Erdogan la prima grande vittoria.
Chi segue da vicino la storia e le recente vicende turche sa bene che i gulenisti e i militanti dell’AKP hanno sempre percorso due strade ben distinte e, benché entrambi affondino le proprie radici nell’islamismo sunnita, appartengono a due correnti ben distinte e tra loro concorrenti.
Il partito al potere deriva dalla tradizione dei Fratelli Musulmani che hanno sempre perseguito il preciso obiettivo della conquista del poter politico. Nasce dopo la messa fuori legge del Partito del Welfare di Nekmettin Erbacan .
I gulenisti, invece, sono di tradizione Sufi prettamente turca e portano in se il sentimento che la società vada islamizzata penetrandone i gangli vitali, a partire dalla formazione scolastica fino all’inserimento dei propri adepti nei settori chiave delle istituzioni: l’alta burocrazia, i media, la polizia,i servizi segreti, la magistratura.
In una Turchia kemalista e quindi fortemente laica, entrambi i movimenti furono costretti ad allearsi per battere il nemico comune garantito soprattutto dal potere militare. Fu proprio contro i militari e la magistratura a loro vicina (con il sostegno di una Europa che chiedeva, come condizione per l’avvicinamento, una netta distinzione tra i tre maggiori poteri dello stato e la totale estromissione dei militari dal potere politico) che i due, insieme, riuscirono a conquistare il potere ed a estromettere, volta per volta, i rappresentanti del vecchio regime da tutte le posizioni istituzionali chiave.
Erdogan non è mai stato sinceramente interessato ad entrare nell’Unione europea ed ha, piuttosto, perseguito l’obiettivo tipico dei Fratelli Mussulmani di un islamismo sovranazionale, naturalmente a guida turca. Tuttavia, la necessità di aderire agli acquis europei ha costituito per lui un alibi funzionale e un sostegno politico esterno che gli ha consentito, sotto il benevolo sguardo europeo, di inventare addirittura un presunto tentativo di colpo di stato perpetrato da militari, il famoso caso Ergenekon. Grazie a queste accuse ed al processo con condanne che ne e’ conseguito, ha potuto sostituire tutti i vertici delle forze armate e imprigionare anche quelli che, pur avendo già lasciato l’esercito, vi mantenevano una qualche autorevolezza.
Una volta che il “pericolo” militare è stato superato, i dissidi e le diverse visioni strategiche tra i due gruppi islamici hanno comunque cominciato a riemergere. Poco per volta, nonostante i gulenisti si siano sempre dichiarati al di sopra e al di fuori dalla politica, i ben istruiti laureati delle scuole private fondate dal maestro Gulen, hanno cominciato a infiltrarsi sempre più nei punti chiave dei servizi pubblici e negli enti governativi, fino ad essere percepite da molti come uno “stato nello stato”.
Impaurito da queste infiltrazioni sempre più pervasive e desideroso di non condividere con alcuno il potere conquistato, Erdogan ha cominciato a fare con i gulenisti quello che gli era riuscito con i kemalisti e cioè estrometterli ovunque dalle posizioni occupate, sostituendoli con propri fedeli. Tra le prime decisioni contro l’ex-alleato, quella che penalizzava le scuole private, punto forte dei Gulenisti nella loro opera di educazione e conquista islamica della società.
E’ stato a quel punto che la guerra tra i due è venuta allo scoperto e Gulen ha reagito agli attacchi facendo scoppiare, qualche mese prima delle elezioni, lo scandalo riguardante la corruzione che coinvolgeva direttamente i massimi vertici del partito di maggioranza. Ciò fu possibile proprio grazie alle informazioni raccolte dagli uomini di Gulen dentro i Servizi. I magistrati amici e i media organici fecero il resto. Purtroppo per i gulenisti, nonostante la gravità delle accuse provate le elezioni amministrative hanno riconfermato il sostegno popolare verso la persona di Erdogan e, in seguito, il voto popolare lo ha portato alla carica di Presidente senza nemmeno il bisogno di un secondo turno elettorale. Dopo questo successo, Erdogan si è sentito abbastanza forte da attaccare in modo ancora più esplicito la rete degli avversari ed ecco l’arresto dei giornalisti e l’”assoluzione” dei ministri AKP. La corruzione e’ stata dichiarata inesistente e le prove raccolte spacciate per costruite ad arte per attentare allo Stato, cioè ad Erdogan stesso.
Ad oggi, tuttavia, la guerra tra i due non può essere considerata conclusa e la vittoria del Presidente non e’ ancora assicurata poiché non tutti i seguaci di Gulen si dichiarano o appaiono apertamente come tali e la loro penetrazione nei gangli politico-amministrativi è ben lungi dall’essere eliminata.
La lotta, dunque, potrebbe ulteriormente intensificarsi ma con una inaspettata variante: entrambi i contendenti potrebbero, ora, tornare a ricercare il sostegno dell’esercito, sì depurato da gran parte dei kemalisti laici ma pur sempre una forza potente che potrebbe tornare utile all’uno o all’altro.
In Turchia i manifestanti arrestati possono essere accusati di terrorismo
23 giugno 2013,
Il governo della Turchia vuole la revisione del processo sul tentativo di golpe del 2003
6 gennaio 2014, 16:14
Recep Tayyip Erdogan
In Turchia archiviata l'inchiesta contro la corruzione nel governo
18 ottobre 2014,
Putin ed Erdogan hanno discusso della Crimea
17 aprile 2014, 23:02
Turchia, trionfo del partito del premier Erdogan alle amministrative
31 marzo 2014,
La presidentessa dell'Argentina Cristina Kirchner vince la causa contro il Corriere della Sera
3 maggio 2013,
Erdogan Presidente, la fenice dell’impero Ottomano
13 agosto 2014, 15:56
Putin discute con Erdoğan su Siria e Iran
22 novembre 2013, 19:28
 http://italian.ruvr.ru/2015_01_12/282028481/
Giulietto Chiesa
18 dicembre 2014,
Informazioni vere per recuperare buone relazioni
Il destino (per meglio dire le circostanze della situazione politica internazionale) ha voluto che la mia collaborazione con La Voce della Russia cominciasse con il mio “arresto” in Estonia.
Coincidenza fortuita ma piena di significato perchè, a quanto risulta ufficiosamente, io sono stato espulso dall’Estonia in qualità di persona che espone il punto di vista della Russia e come tale costituisce un pericolo per la sicurezza nazionale dello stato estone.
Questa affermazione, avvenuta a mezzo stampa ieri, è molto importante, perchè dice subito che loro stessi sono consapevoli di aver commesso una violazione grave delle norme europee. In quella frase è scritto che io non posso stare sul territorio dell’Estonia, sebbene io sia un cittadino europeo, perchè ho delle idee che non coincidono con le idee del governo estone. Questo però è vietato rigorosamente dalle norme europee: perchè come cittadino europeo ho diritto a esprimere il mio punto di vista, ho diritto a stare in qualunque parte dell’Europa senza chiedere il permesso a nessuno e, aggravante ulteriore, sono un giornalista, quindi a maggior ragione ho diritto a esprimere le mie idee in forma scritta, o televisiva.
Io comincio a collaborare con La Voce della Russia non perchè espongo le posizioni della Russia, al contrario, io espongo le mie posizioni personali, che sono quelle di un cittadino europeo che ritiene che con la Russia si deve lavorare e si deve discutere, ma non si deve fare nessun tipo di guerra. Questo tipo di rapporto non fa parte di una sana partecipazione alla vita internazionale. Soprattutto io faccio questo lavoro perchè difendo le posizioni dell’Europa e ritengo che l’interesse dell’Europa è proprio quello di avere un buon rapporto strategico di cooperazione con la Russia, che tra l’altro è quello che è già accaduto. Da decenni ormai, l’Italia e l’Europa hanno con la Russia e prima con l’Unione Sovietica rapporti proddutivi efficaci e utili.
Io concepisco il mio lavoro e questo lavoro che comincio ora come collaboratore di un organo di stampa russo con questo spirito. Io faccio il giornalista, il mio compito è dare delle buone informazioni: verificate, corrette, attendibili. Se sono difficili da spiegare, dare la mia interpretazione dei fatti. Nessuno mi ha chiesto, entrando in questo lavoro, di uniformare le mie posizioni a quelle di altri. Io dirò sempre, con grande franchezza, quello che penso, perchè ritengo che sia il modo migliore per avere degli interlocutori. Un altro interlocutore, chiunque esso sia: un paese, un collega, uno stato, ha la sua storia, i suoi principi, la sua politica e le sue motivazioni. E’ ovvio che non c’è indentità, ma non c’è mai identità. C’è diversità che può essere grande, grandissima, o piccola. Questo è uno strumento che può favorire l’avvicinamento delle posizioni e comunque la chiarificazione delle differenze.
Metto al servizio di questa operazione la mia conoscenza del pubblico occidentale, di quello italiano nel caso specifico. Perchè per parlare con questo pubblico bisogna sapere quali sono gli orientamenti, la psicologia, il senso del tempo e dello spazio che ogni popolo ha. Siccome ogni popolo ha un senso del tempo e dello spazio diverso è importante che l’interprete di questa comunicazione conosca queste differenze. Io grazie alla mia esperienza le conosco e come tale le metto a disposizione di questo lavoro.
Quindi, l’accusa del governo estone è, tra le altre cose, molto malfondata. Io non sono qui per esprimere il punto di vista russo e come tale per rappresentare un pericolo o una minaccia per la sicurezza nazionale di nessuno. Al contrario, questo lavoro è la condizione per eliminare ogni minaccia, ogni ostilità, ogni atteggiamento di incomprensione. I signori del governo estone che hanno preso questa decisione hanno rivelato involontariamente un sentimento ostile che hanno riflesso su di me. Tuttavia questo sentimento ostile però non c’è dentro di me e non c’è nel lavoro che io farò insieme a La Voce della Russia. http://italian.ruvr.ru/2014_12_18/Informazioni-vere-per-recuperare-buone-relazioni-8596/
Giulietto Chiesa, 18 dicembre 2014, Informazioni vere per recuperare buone relazioni
Il destino (per meglio dire le circostanze della situazione politica internazionale) ha voluto che la mia collaborazione con La Voce della Russia cominciasse con il mio “arresto” in Estonia.
Coincidenza fortuita ma piena di significato perchè, a quanto risulta ufficiosamente, io sono stato espulso dall’Estonia in qualità di persona che espone il punto di vista della Russia e come tale costituisce un pericolo per la sicurezza nazionale dello stato estone.
Questa affermazione, avvenuta a mezzo stampa ieri, è molto importante, perchè dice subito che loro stessi sono consapevoli di aver commesso una violazione grave delle norme europee. In quella frase è scritto che io non posso stare sul territorio dell’Estonia, sebbene io sia un cittadino europeo, perchè ho delle idee che non coincidono con le idee del governo estone. Questo però è vietato rigorosamente dalle norme europee: perchè come cittadino europeo ho diritto a esprimere il mio punto di vista, ho diritto a stare in qualunque parte dell’Europa senza chiedere il permesso a nessuno e, aggravante ulteriore, sono un giornalista, quindi a maggior ragione ho diritto a esprimere le mie idee in forma scritta, o televisiva.
Io comincio a collaborare con La Voce della Russia non perchè espongo le posizioni della Russia, al contrario, io espongo le mie posizioni personali, che sono quelle di un cittadino europeo che ritiene che con la Russia si deve lavorare e si deve discutere, ma non si deve fare nessun tipo di guerra. Questo tipo di rapporto non fa parte di una sana partecipazione alla vita internazionale. Soprattutto io faccio questo lavoro perchè difendo le posizioni dell’Europa e ritengo che l’interesse dell’Europa è proprio quello di avere un buon rapporto strategico di cooperazione con la Russia, che tra l’altro è quello che è già accaduto. Da decenni ormai, l’Italia e l’Europa hanno con la Russia e prima con l’Unione Sovietica rapporti proddutivi efficaci e utili.
Io concepisco il mio lavoro e questo lavoro che comincio ora come collaboratore di un organo di stampa russo con questo spirito. Io faccio il giornalista, il mio compito è dare delle buone informazioni: verificate, corrette, attendibili. Se sono difficili da spiegare, dare la mia interpretazione dei fatti. Nessuno mi ha chiesto, entrando in questo lavoro, di uniformare le mie posizioni a quelle di altri. Io dirò sempre, con grande franchezza, quello che penso, perchè ritengo che sia il modo migliore per avere degli interlocutori. Un altro interlocutore, chiunque esso sia: un paese, un collega, uno stato, ha la sua storia, i suoi principi, la sua politica e le sue motivazioni. E’ ovvio che non c’è indentità, ma non c’è mai identità. C’è diversità che può essere grande, grandissima, o piccola. Questo è uno strumento che può favorire l’avvicinamento delle posizioni e comunque la chiarificazione delle differenze.
Metto al servizio di questa operazione la mia conoscenza del pubblico occidentale, di quello italiano nel caso specifico. Perchè per parlare con questo pubblico bisogna sapere quali sono gli orientamenti, la psicologia, il senso del tempo e dello spazio che ogni popolo ha. Siccome ogni popolo ha un senso del tempo e dello spazio diverso è importante che l’interprete di questa comunicazione conosca queste differenze. Io grazie alla mia esperienza le conosco e come tale le metto a disposizione di questo lavoro.
Quindi, l’accusa del governo estone è, tra le altre cose, molto malfondata. Io non sono qui per esprimere il punto di vista russo e come tale per rappresentare un pericolo o una minaccia per la sicurezza nazionale di nessuno. Al contrario, questo lavoro è la condizione per eliminare ogni minaccia, ogni ostilità, ogni atteggiamento di incomprensione. I signori del governo estone che hanno preso questa decisione hanno rivelato involontariamente un sentimento ostile che hanno riflesso su di me. Tuttavia questo sentimento ostile però non c’è dentro di me e non c’è nel lavoro che io farò insieme a La Voce della Russia.
 http://italian.ruvr.ru/2014_12_18/Informazioni-vere-per-recuperare-buone-relazioni-5106/
Giulietto Chiesa, Napolitano se ne va
Domani, 14 gennaio, Napolitano si dimetterà da presidente della Repubblica Italiana. Interromperà Non il suo secondo mandato intorno alle 13, mandando la lettera formale di dimissioni rispettivamente alla presidente della Camera dei Seputati, Laura Boldrini, al presidente del Senato, Piero Grasso e al capo del governo Matteo Renzi.
Si tratta di atti dovuti. La prima a ricevere la lettera avrà infatti il compito di convocare il parlamento in seduta congiunta entro 15 giorni da quella data, per procedere all'inizio delle votazioni. Il secondo dovrà assumere - a termini di Costituzione - l'interim, essendo la seconda figura dello Stato.
Il terzo, Matteo Renzi, avrà molte patate bollenti da sistemare. Infatti Giorgio Napolitano se ne va senza un successore. O, meglio, con uno sterminato numero di nomi potenziali, nessuno dei quali è certo, molti già bruciati prima ancora di essere pronunciati.
Il presidente uscente - infatti - non è stato un presidente incolore. Al contrario il suo "mandato e mezzo" - mai nella storia repubblicana si era verificato che un presidente venisse riconfermato dopo il primo settenneto - è stato caratterizzato da veementi polemiche per il carattere, il tono, la sostanza politica che egli diede alla sua funzione. Al punto che i suoi critici arrivarono a definirlo "Re Giorgio", per la pratica costante di intervenire nelle crisi politiche italiane con la ormai famosa "moral suasion" (una specie di preventivo intervento sulle controversie in corso), con le sue "esternazioni" continue anche su materie nelle quali, di solito, il presidente della Repubblica non era solito intervenire. Infine con i suoi incontri e interventi diretti sui protagonisti delle crisi.
Giornio Napolitano, invece si caratterizzò come un protagonista dello scontro politico, tralasciando spesso e volentieri il suo ruolo di arbitro super partes. Nelle vicende che portarono alla caduta di Berlusconi non c'è dubbio che egli svolse un ruolo diretto ed esplicito. Altrettanto avvenne con la nomina di Enrico Letta a premier, che molti considerarono appunto come il candidato del Presidente. Resta il fatto che tutti gli ultimi avvicendamenti al vertice dello Stato Italiano, fino alla nomina di Matteo Renzi, sono stati direttamente influenzati dalle decisioni - molto più che dall'arbitrato - del presidente della Repubblica in carica.
La disputa sul successore riguarda proprio questo aspetto. Il nuovo presidente continuerà in questa direzione (cioè sarà un presidente "decisionista")? Oppure il Parlamento opterà per un presidente più neutrale? E' certo comunque che Renzi cercherà di avere un "Re Travicello", che lo aiuti a portare avanti il treno delle sue "riforme" senza creare ostacoli.
Ma lo stato della maggioranza parlamentare che regge Renzi è tutt'altro che solido. Sebbene le opposizioni dichiarate, cioè il M5S e La Lega Nord, siano nettamente minoritarie, ostacoli e fratture caratterizzano le complicate alleanze che reggono la maggioranza. Dunque non è affatto sicuro che Renzi riesca a imporre un proprio candidato. E, del resto, Renzi si è finora ben guardato dal manifestare le sue preferenze, certo com'è che se lo facesse esse verrebbero subito "bruciate" sugli altari del "gossip" italiano.
Sembra certo che il premier potrebbe prevalere solo con una candidatura concordata con Silvio Berlusconi. Che è in evidente declino e difficoltà ma che nelle attuali situazioni - e con gli attuali numeri - è decisivo per garantire una maggioranza sufficiente.
Ma questa convergenza - che in Italia viene riassunta con l'espressione "Patto del Nazareno", dal luogo dell'incontro tra Renzi e Berlusconi, che diede vita, con la benedizione di Napolitano, all'attuale governo - è fortemente minacciata dalle risse interne alle forze politiche che la compongono. Da qui le possibili, numerose sorprese.
In queste condizioni a Renzi basterebbe forse un presidente "debole", non troppo schierato, e disposto a un settennato "prudente" al riparo delle norme previste dalla Costituzione vigente. Questo Presidente potrebbe essere proprio il reggente che da domani si trasferirà a Palazzo Giustiniani per la supplenza, cioè Piero Grasso.
Ma fare previsioni in questa situazione è impresa da non tentare. I candidati che vorticano in numerose liste sono una trentina. Impossibile evidenziarne qualcuno che svetti sopra gli altri. Più probabile che sia il "trentunesimo", tirato fuori dal cappello a cilindro di Renzi all'ultimo momento, con grande sorpresa per tutti. Ma anche questa via d'uscita è in forse: Renzi è infatti in cospicuo calo di popolarità in tutti i sondaggi. Le sue riforme costituzionali, che furono appoggiate da Napolitano, restano orfane di un tale protettore. Se il prossimo presidente le snobbasse, o addirittura le abbandonasse, per Renzi potrebbe essere l'inizio della fine.
Italia, Presidente, Giorgio Napolitano, Attualita'
Napolitano si dimette, l'Europarlamento lo applaude
Giorgio Napolitano pronto a lasciare la presidenza a determinate condizioni
1 gennaio 2014,
Tutto cambia perchè nulla cambi, bentornato Presidente
20 aprile 2013,
Napolitano si candida ancora una volta
20 aprile 2013,
Italia: eletto il presidente
20 aprile 2013,
Cercasi Presidente della Repubblica, si garantisce massima riservatezza
18 dicembre 2014, 13:06
Giorgio Napolitano ha incontrato Putin e Poroshenko
Giorgio Napolitano ha incontrato Putin e Poroshenko
17 ottobre 2014, 15:43
Tutti pensano alla successione al Colle, tranne gli italiani
http://italian.ruvr.ru/2015_01_13/Napolitano-se-ne-va-2961/
i am the King of Kings. and, the Lord of Lords Unius REI
 il re dei re. ed il signore dei signori Unius REI
all the Nations, that tey choose me, as Governor, became, prosperous, and happy!
tutte le Nazioni, che mi scelgono, come Governatore, diventeranno prospere, e felici!
all the Nations, that tey choose me, as Governor, became, prosperous, and happy!
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MAOMETTO è UN CRIMINALE ASSASSINO: ESOTERICO: FALSO PROFETA, ISTRUITO DA UNO SPIRITO GUIDA.. E CHI CONOSCE JHWH, IL DIO VIVENTE DI ISRAELE, LUI SA CHE, DIO JHWH NON PERMETTEREBBE MAI AD UN ANGELO DI FONDARE UNA RELIGIONE.. PERCHé, LA SOCIETà RELIGIOSA SHARIAH, è UN NAZISMO ASSOLUTO ED ESASPERATO, CHE, PORTERà IL GENERE UMANO SULL'ORLO DI UN PRECIPIZIO! .. SOLTANTO, I MASSONI GENDER 322 BUSH 666 KERRY LAVEY, FARISEI BILDENBERG IN ONU: OIC, POTEVANO DESIDERARE DI FARE TUTTO QUESTO MALE, AL GENERE UMANO...
Charlie Hebdo, 'Il nostro Maometto è simpatico, ma piange come me'. La 'casa della fatwa' attacca le nuove vignette
Hayat in fuga, caccia a 6 terroristi

Mauro Riva · Segui · Top Commentator · Como
Lorenzo Scarola probabilmente non ne sei consapevole ma è giusto farti sapere che dei tuoi commenti non si capisce una sega.

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Mauro Riva https://www.facebook.com/mauro.riva.35 ti è mai venuto il sospetto, che, tu potresti essere un uomo veramente ignorante? ] la cittadinanza religiosa islamica: trasforma il non islamico, anche se è un musulmano laico in un nemico della società, ecco perché tutta la LEGA ARABA è il nazismo!
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
I'm not a very lucky man! why, when I want to do the hurt; against: criminals, for their big fear: then, quickly repent, of their sins, and, more often than not: is that when, I want to do evil, them then, the Lord, is do to their, the good! Like this.. like, I can have successful? How can the world be saved?
my friend King ADB Allah he knows: that, I'd be happy if no one gets hurt!

io non sono un uomo molto fortunato! perché, quando io voglio fare del male; ai criminali, loro per la paura: si pentono; subito, dei loro peccati, ed il più delle volte: avviene, che, quando io voglio fare loro del male poi, il Signore fa loro del bene! in questo modo.. come, io potrò avere successo? come, il mondo potrà essere salvato?
il mio amico King ADB Allah lui lo sa: che, io sarei felice, se nessuno si facesse del male!
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 al Jazira? lui è un terrorista islamico! ] [ Giornalisti Kenya per colleghi al Jazira.. Tre sono da un anno in carcere in Egitto. Protesta a Nairobi
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Il leader di Al Qaida nello Yemen ha rivendicato, in un video messaggio, l'attacco a Charlie Hebdo. 'L'attacco a Charlie Hebdo è stato sferrato su "ordine" del leader di Al Qaida Ayman Zawahri'
video Al Qaida minaccia 'nuove tragedie' Nuove "tragedie e terrore". E' la minaccia contenuta in un video di 11 minuti pubblicato oggi in cui uno dei leader di Al Qaida nello Yemen Nasr al-Ansi rivendica l'attacco a Charlie Hebdo. La Francia "appartiene al partito di Satana", la strage al giornale "ha vendicato il profeta", dice ancora Al-Ansi. Il ramo yemenita di Al Qaida aveva già rivendicato l'attacco a Charlie Hebdo in un video postato su Youtube il 9 gennaio in cui uno dei leader, Harith bin Ghazi al-Nadhari, aveva avvertito la Francia di smettere di "attaccare l'Islam, i suoi simboli e i musulmani o ci saranno nuove operazioni". Nel video di oggi al-Ansi dice che Al Qaida nello Yemen ha scelto l'obiettivo, ha studiato un piano e ha finanziato l'operazione".
IL CAIRO, 14 GEN - Nuove "tragedie e terrore". E' la minaccia contenuta in un video di 11 minuti pubblicato oggi in cui uno dei leader di Al Qaida nello Yemen Nasr al-Ansi rivendica l'attacco a Charlie Hebdo. La Francia "appartiene al partito di Satana", la strage al giornale "ha vendicato il profeta", dice ancora Al-Ansi. "Dobbiamo essere all'altezza di ciò che è successo, bisogna restare vigili perché la minaccia è ancora presente", ha detto da parte sua Francois Hollande
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basta con queste bugie islamiche, e questa ipocrisia maometana! hanno realizzato la LEGA ARABA: sopra un intero cimitero di genocifi!  ] SANNO TUTTI che, la galassia jihadista: è finanziata: ed ha una logistica nella LEGA ARABA, e quindi: gli eserciti della LEGA ARABA, non scendono con determinazione: contro, ISIS, ecc.. per essere responsabili di tutti i suoi delitti.. gli jihadisti lavorano per il Califfato: che, è la geopolitica: dell'Islam trasformato in un nazismo spietato per la conquista del mondo! e per la Shariah, che, è il nazismo: di Onu OIC, della cittadinanza religiosa, che, questo crimine: di genocidio, il genere umano non può più tollerare! .. è indispenabile dichiarare guerra alla LEGA ARABA!

è indispensabile: "la Francia deve dichiarare guerra all'Egitto!" "Ho disegnato un Maometto che piange, ho pianto anch'io", ha aggiunto Luz. L'autorità egiziana che emette gli editti religiosi (fatwa), la "Dar el Iftaa" del Cairo, attacca la pubblicazione delle caricature di Maometto annunciata nel nuovo numero di Charlie Hebdo. E' "una provocazione non giustificabile dei sentimenti di 1,5 miliardi di musulmani nel mondo", ha sostenuto la "casa della fatwa" in un comunicato. ] [ la IGNORANZA CRIMINALE DEGLI IMAM, CHE, NON DISTIUNGUONO TRA IMMAGINE, COME RAPPRESENTAZIONE DEL FALSO PROFETA: PEDOFILO BUGIARDO ESOTERISTA ASSASSINO, E VIGNETTA, CHE INDICA UN CONCETTO IN MODO GRAFICO!
Rothschild hell
https://www.youtube.com/user/HELL322GEENNA/discussion
regno 666 unito Nwo ] [ Il tuo blog è stato contrassegnato come spam dal nostro sistema di classificazione automatica ] blogger.com/home si è vero: era spam. [ quindi farò diventare spam il Nuovo ordine mondiale, adesso!

SONO INDIGNATO: PER QUESTO CRIMINE DI OMICIDIO DEL GENERE UMANO, CHE, 50 LeADERs: MASSONI: DEL MONDO: OGGI: STANNO FACENDO A [ Charlie Hebdo, marcia a Parigi contro il terrore. In piazza leader da tutto il mondo ] PERCHé, è PER LA STESSA SHARIAH NAZISTA: DI TUTTA LA LEGA ARABA: CHE, I TERRORISTI JIHADISTI ISLAMICI UCCIDONO.. E IL LORO LAVORO: INGRANDISCE LA GEOPOLITICA NAZISTA: DI: ERDOGAN: E DI: ADB ALLAH SAUDITA DEMONE! ]